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Riassunto Karl Popper, Dispense di Filosofia

Lessico popperiano, epistemologia di Popper, il metodo "PTC" (problemi, teorie, critica), criterio di falsificabilità, principio di verificazione, le ipotesi ad hoc, criterio di verosimiglianza, le responsabilità morali dello scienziato, il progresso, la metafisica, la teoria dei tre mondi.

Tipologia: Dispense

2022/2023

In vendita dal 11/06/2023

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francesco-foroni 🇮🇹

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Karl Popper (1902-1994)
Nasce a Vienna e si occupa prevalentemente di epistemologia, seppur elabori
anche una teoria politica.
Lessico:
Confermato = temporaneamente in linea con i fatti
Verificare = attribuire un valore di verità assoluta
Falsificare = trovare un dato in contraddizione con la teoria
Metafisica = teorie che possono essere adattate ad ogni situazione o
che non possono essere confrontate con la realtà (ex. religioni, fedi,
filosofie, ideologie politiche)
Teoria scientifica:
Critica all’induzione: è sbagliato sia il modello per enumerazione di
Galileo che quello per eliminazione di Bacone.
L’induzione non esiste: non si può ricavare l’universale dal
particolare.
Mito dell’osservazionismo: l’osservazione pura non esiste
Affinché vi sia osservazione pura si dovrebbe svuotare la mente
da ogni pregiudizio, ma questo non è possibile
desiderabile
Non è possibile perché per osservare qualcosa bisogna
decidere a priori cosa osservare, creando quindi un
pregiudizio.
Non è desiderabile perché si creerebbe una mente vuota
incapace di produrre conoscenza.
Il metodo scientifico non esiste: non esiste un procedimento standard
che garantisce un risultato finale
Il metodo individuato da Popper è il PTC (Problemi, Tesi,
Critiche), il quale, però, non garantisce un risultato certo.
Il metodo PTC: si formula una teoria in risposta ad un problema e,
successivamente, si confronta tale teoria con i dati della realtà.
Problemi:
Dal punto di vista psicologico sono le aspettative deluse, i
pregiudizi (consci o inconsci) che vengono smentiti.
Dal punto di vista logico sono le contraddizioni tra asserti.
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Karl Popper (1902-1994)

● Nasce a Vienna e si occupa prevalentemente di epistemologia, seppur elabori anche una teoria politica. ● Lessico : ○ Confermato = temporaneamente in linea con i fatti ○ Verificare = attribuire un valore di verità assoluta ○ Falsificare = trovare un dato in contraddizione con la teoria ○ Metafisica = teorie che possono essere adattate ad ogni situazione o che non possono essere confrontate con la realtà (ex. religioni, fedi, filosofie, ideologie politiche) ● Teoria scientifica : ○ Critica all’induzione: è sbagliato sia il modello per enumerazione di Galileo che quello per eliminazione di Bacone. ■ L’induzione non esiste: non si può ricavare l’universale dal particolare. ○ Mito dell’osservazionismo: l’osservazione pura non esiste ■ Affinché vi sia osservazione pura si dovrebbe svuotare la mente da ogni pregiudizio, ma questo non è né possibile né desiderabile ● Non è possibile perché per osservare qualcosa bisogna decidere a priori cosa osservare, creando quindi un pregiudizio. ● Non è desiderabile perché si creerebbe una mente vuota incapace di produrre conoscenza. ○ Il metodo scientifico non esiste: non esiste un procedimento standard che garantisce un risultato finale ■ Il metodo individuato da Popper è il PTC (Problemi, Tesi, Critiche), il quale, però, non garantisce un risultato certo. ● Il metodo PTC : si formula una teoria in risposta ad un problema e, successivamente, si confronta tale teoria con i dati della realtà. ○ Problemi: ■ Dal punto di vista psicologico sono le aspettative deluse, i pregiudizi (consci o inconsci) che vengono smentiti. ■ Dal punto di vista logico sono le contraddizioni tra asserti.

■ Esistono anche in campo politico, economico e sociale. ■ In qualsiasi caso lo scienziato deve affrontare i problemi in modo teorico. ■ Nascono quando una teoria entra in crisi. ■ Per popper sono fondamentali sia i problemi che gli errori poiché permettono di progredire ● La persona intelligente è capace di rilevare l’errore all’interno della sua teoria, modificarla per correggerlo e, in futuro, non ripetere mai più lo stesso errore. ○ Teorie: ■ Servono per risolvere i problemi. ■ Lo scienziato necessita di creatività per trovare la teoria giusta: esistono infinite possibili teorie, ma lo scienziato deve creare la teoria adatta ad un determinato problema. ○ Critica: ■ Si confronta la teoria con i dati di fatto→ l’esperienza non è il punto di partenza ma ha funzione critica ● Se teoria e dati di fatto NON corrispondono, la teoria è falsificata e deve essere scartata. ● Se teoria e dati di fatto corrispondono, la teoria è confermata: ciò vuol dire che la teoria è momentaneamente in linea con la realtà, ma nulla impedisce che in futuro le cose possano cambiare. ● Confermato ≠ verificato→ la teoria non è mai vera in modo assoluto in quanto potrebbero cambiare i dati della realtà o gli strumenti usati per l’osservazione. ● La teoria non è mai falsa in modo assoluto in quanto, grazie allo sviluppo tecnologico, potrebbe migliorare l’osservazione. ○ Già Aristarco sosteneva che la Terra girasse attorno al Sole, ma solo nel XVII secolo, grazie al cannocchiale, Galileo riuscì a dimostrarlo. ● Le teorie che sono adattabili ad ogni situazione e che non sono quindi falsificabili (religione, marxismo revisionista, teorie filosofiche) non hanno nessun valore scientifico. ○ Non è possibile analizzare ogni conseguenza portata dalla tesi, quindi si passa alle conseguenze logiche, ovvero previsioni basate su ragionamenti logici. ■ Schema confermante: ● (t→p) ⋀ p → t ● Se la teoria prevede un evento e tale evento viene riscontrato nella realtà, allora la teoria è valida. ● Non verifica mai la teoria: può sempre esserci un evento non osservato che falsifica la teoria.

● Per preferire una teoria ad un’altra si usa il criterio di verosimiglianza: ○ Una nuova teoria è meglio di una precedente se: ■ Prende in considerazione gli stessi casi della teoria precedente. ■ Prevede e spiega i fatti che avevano messo in crisi la teoria precedente. ■ Prende in considerazione nuovi casi non compresi nella teoria precedente. ○ Per alcuni logici non si regge ■ Popper accetta la critica e dice che tale principio può essere usato come principio non definitivo, in quanto la scienza procede per ipotesi senza raggiungere mai la verità assoluta. ● Le responsabilità morali dello scienziato : ○ Lo scienziato deve avere come fine la verità ■ Non riuscendo a stabilire se una teoria è vera in valore assoluto, lo scienziato deve sempre criticarla e migliorarla. ■ Lo deve fare per atto di fede: la metafisica, come in Kant, non è una scienza ma mantiene comunque una certa importanza. ○ La scienza è oggettiva e neutrale: ■ Oggettiva perché tratta di dati osservabili, ■ Neutrale perché spiega come funziona il mondo e non come dovrebbe funzionare. ○ Lo scienziato NON è moralmente neutro all’inizio e alla fine della ricerca ■ All’inizio lo scienziato ha responsabilità nella scelta del campo d’indagine. ■ Alla fine lo scienziato ha responsabilità nello scegliere a chi fornire i risultati ottenuti durante la ricerca. ● Il progresso : ○ Sta alla base del criterio di verosimiglianza→ una teoria è preferibile ad un’altra se produce un progresso. ○ Non è necessario: non esiste una legge o un metodo che possano garantire il progresso ■ Rifiuto dello storicismo di Marx, Hegel e Comte. ● La metafisica : ○ Non è una scienza ma, grazie al progresso tecnologico, alcune antiche teorie metafisiche sono diventate teorie scientifiche ■ Atomismo: da Protagora al modello atomico di Rutherford e Bohr. ■ Evoluzionismo: da Anassimandro a Darwin. ■ Teoria eliocentrica: da Aristarco a Galileo. ○ E’ importante: ■ Logicamente perché “ l’ambito del vero è più ampio dell’ambito del verificabile” : esistono teorie non falsificabili che potrebbero essere vere.

■ Storicamente perché antiche teorie metafisiche rifiutate sono poi state rivalutate dalla scienza grazie al progresso tecnologico. ■ Psicologicamente perché le metafisiche sono rassicuranti, cioè danno un senso alla vita. ■ Perché muove lo scienziato verso la ricerca della verità. ○ E’ criticabile: una metafisica è preferibile ad un’altra quanto meglio riesce a risolvere i problemi. ■ La critica deve però essere esterna: dato che le metafisiche sono perfettamente logiche e razionali, al loro interno sono coerenti e prive di contraddizioni. ● Se la critica è esterna, la teoria metafisica viene inserita in un contesto storico e messa in relazione ad altre teorie: quando tali teorie entreranno in crisi entrerà in crisi anche la teoria metafisica. ● La stessa epistemologia popperiana entrerà in crisi quando cadrà la relatività di Einstein: la teoria di Popper non è scientifica e quindi criticabile razionalmente. ● La teoria dei tre mondi : ○ Individua tre livelli di esistenza delle cose: ■ Mondo 1: il mondo fisico ● Qui risiedono gli oggetti materiali. ■ Mondo 2: il mondo delle idee ● Vi sono le idee ma solo quando vengono pensate. ■ Mondo 3: il mondo delle idee ● Vi sono le idee prodotte dall’uomo durante la storia e che restano nella tradizione anche dopo che sono state pensate (idee nel senso platonico) ○ Prende le distanze dal materialismo e dall’idealismo: il mondo non è né un insieme di materia né una rappresentazione dell’uomo ■ Esiste il mondo fisico ma non è l’unica causa che genera le idee→ le creazioni intellettuali non sono riconducibili solamente alla chimica e alla fisica del cervello umano. ○ I tre mondi interagiscono ■ Mondo 1 e mondo 3 interagiscono perché le idee del mondo 3 influenzano ciò che fisicamente l’uomo produce nel mondo 1. ● Per Popper con le idee si può cambiare il mondo. ● Popper non è determinista: non è possibile applicare meccanicamente leggi che garantiscono un risultato. ● Popper non è indeterminista: il mondo delle idee esiste indipendentemente dal fatto che l’uomo sia in grado di studiarlo.