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L'amica geniale di Elena Ferrante- analisi e commento, Dispense di Italiano

Analisi e commento del romanzo

Tipologia: Dispense

2015/2016
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Caricato il 23/01/2022

caterinastefania
caterinastefania 🇮🇹

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Titolo del testo: L’amica geniale, primo volume della serie letteraria omonima
Autore : Elena Ferrante
Casa Editrice: Edizioni e/o
Anno di edizione: la prima edizione è stata pubblicata nel 2011
1-PROTAGONISTI/STE:
Le protagoniste sono Elena Greco, detta Lenù, che racconta la storia, e Raffaella Cerullo, detta
Lina, Lila solo per Elena. Quest’ultima è l’amica geniale a cui fa riferimento il titolo del romanzo.
Lila è ribelle e sfrontata, affronta il maschilismo ed il patriarcato del rione; il padre ha idee
retrograde e le impedisce di proseguire gli studi. E’ una divoratrice di libri, studia da sola greco e
latino benché costretta a lavorare nella calzoleria del padre dove tuttavia porta la sua creatività
disegnando scarpe originali. A quindici anni si fidanza con un ragazzo benestante del paese, a sedici
anni si sposa senza però apparire veramente convinta. Sembra essere sempre un passo avanti a Lenù
alla quale si appoggia e confida i suoi dubbi, come alla ricerca di un porto sicuro.
Lenù è meno intraprendente dell’amica, anzi piuttosto insicura delle proprie capacità e persino del
proprio aspetto fisico, si rifugia nello studio che è il suo punto di forza. Prosegue gli studi
nonostante la scarsa fiducia della madre, una popolana claudicante che non le dimostra affetto, cosa
che Lenù soffre ma compensa aggrappandosi all’amica esuberante che le dà sicurezza.
Lenù si sente l’eterna seconda, sempre all’ombra dell’amica e del suo fascino, ma studia con
impegno e frequenta il liceo classico con ottimi risultati.
Tra le due amiche sembra esserci un’altalena che le avvicina e le allontana come se talvolta si
respingessero, ma in realtà non possono fare a meno l’una dell’altra. I loro caratteri si compensano e
si completano. 4
2- AMBIENTAZIONE:
La vicenda è ambientata in un rione popolare della periferia di4Napoli, si svolge4negli anni ’50, la
guerra ha lasciato le inevitabili conseguenze di miseria, ignoranza, povertà.
Si capisce che vengono iniziati dei lavori per la moderninazzione del rione, come l’asfaltatura di
alcune zone. Tuttavia gli episodi di violenza e degrado sono ricorrenti, predominano idee patriarcali
e opprimenti che concepiscono le donne solo come mogli e madri, dedite a curare la casa e la
famiglia e non andare oltre la quinta elementare.
Gli abitanti del rione sono membri di famiglie, per lo più umili, che si conoscono e sanno tutto di
tutti. Naturalmente non mancano le chiacchiere e le malelingue.
3- TEMATICHE PRINCIPALI:
Il romanzo si svolge indubbiamente intorno al grande tema dell’amicizia fra le due protagoniste
che, nonostante le gelosie, le bugie e gli allontanamenti, non smettono mai di essere amiche e
alleate. Il loro è un rapporto travagliato, burrascoso ma altrettanto solido e forte che nessuno
riuscirà mai a scalfire, a dispetto del pensiero retrogrado, ma forse ancora oggi dominante, che
considera le donne incapaci di essere veramente amiche. Si tratta dunque di una profonda amicizia
al femminile. Lenù addirittura sembra cercare nell’amica una figura che sostituisca quella della
madre, poco significativa e scarsamente affettiva. Infatti la madre non è per Lenù un solido punto di
riferimento per crescere forte e serena, il suo vero punto di riferimento è Lina.
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Titolo del testo: L’amica geniale, primo volume della serie letteraria omonima Autore : Elena Ferrante Casa Editrice: Edizioni e/o Anno di edizione: la prima edizione è stata pubblicata nel 2011 1-PROTAGONISTI/STE: Le protagoniste sono Elena Greco , detta Lenù , che racconta la storia, e Raffaella Cerullo , detta Lina, Lila solo per Elena. Quest’ultima è l’amica geniale a cui fa riferimento il titolo del romanzo. Lila è ribelle e sfrontata, affronta il maschilismo ed il patriarcato del rione; il padre ha idee retrograde e le impedisce di proseguire gli studi. E’ una divoratrice di libri, studia da sola greco e latino benché costretta a lavorare nella calzoleria del padre dove tuttavia porta la sua creatività disegnando scarpe originali. A quindici anni si fidanza con un ragazzo benestante del paese, a sedici anni si sposa senza però apparire veramente convinta. Sembra essere sempre un passo avanti a Lenù alla quale si appoggia e confida i suoi dubbi, come alla ricerca di un porto sicuro. Lenù è meno intraprendente dell’amica, anzi piuttosto insicura delle proprie capacità e persino del proprio aspetto fisico, si rifugia nello studio che è il suo punto di forza. Prosegue gli studi nonostante la scarsa fiducia della madre, una popolana claudicante che non le dimostra affetto, cosa che Lenù soffre ma compensa aggrappandosi all’amica esuberante che le dà sicurezza. Lenù si sente l’eterna seconda, sempre all’ombra dell’amica e del suo fascino, ma studia con impegno e frequenta il liceo classico con ottimi risultati. Tra le due amiche sembra esserci un’altalena che le avvicina e le allontana come se talvolta si respingessero, ma in realtà non possono fare a meno l’una dell’altra. I loro caratteri si compensano e si completano. 2- AMBIENTAZIONE: La vicenda è ambientata in un rione popolare della periferia di Napoli , si svolge negli anni ’50, la guerra ha lasciato le inevitabili conseguenze di miseria, ignoranza, povertà. Si capisce che vengono iniziati dei lavori per la moderninazzione del rione, come l’asfaltatura di alcune zone. Tuttavia gli episodi di violenza e degrado sono ricorrenti, predominano idee patriarcali e opprimenti che concepiscono le donne solo come mogli e madri, dedite a curare la casa e la famiglia e non andare oltre la quinta elementare. Gli abitanti del rione sono membri di famiglie, per lo più umili, che si conoscono e sanno tutto di tutti. Naturalmente non mancano le chiacchiere e le malelingue. 3- TEMATICHE PRINCIPALI: Il romanzo si svolge indubbiamente intorno al grande tema dell’ amicizia fra le due protagoniste che, nonostante le gelosie, le bugie e gli allontanamenti, non smettono mai di essere amiche e alleate. Il loro è un rapporto travagliato, burrascoso ma altrettanto solido e forte che nessuno riuscirà mai a scalfire, a dispetto del pensiero retrogrado, ma forse ancora oggi dominante, che considera le donne incapaci di essere veramente amiche. Si tratta dunque di una profonda amicizia al femminile. Lenù addirittura sembra cercare nell’amica una figura che sostituisca quella della madre, poco significativa e scarsamente affettiva. Infatti la madre non è per Lenù un solido punto di riferimento per crescere forte e serena, il suo vero punto di riferimento è Lina.

Al tema dell’amicizia fa da contraltare quello della rivalità : fra le due amiche c’è una continua competizione nella scuola fin dalle elementari; poi nell’amore e nell’aspetto fisico. Si tratta tuttavia di una rivalità costruttiva che le sprona a dare sempre di più e meglio, a migliorarsi, a imparare. Lenù riconosce sempre la superiorità di Lina, al punto che si impegna nello studio perché vuol fare una bella figura con l’amica prima ancora che con i professori. La cultura è un altro tema importante: attraverso lo studio, la conoscenza e i libri, Lenù e Lina possono raggiungere quel riscatto, quella speranza di avere una vita migliore di quella chiusa e misera che offre il rione e a cui aspiravano già da bambine. Lenù continua a studiare raggiungendo traguardi importanti. Al contrario, Lina interrompe gli studi dopo le elementari, ma senza perdere mai la voglia di leggere e imparare. Un tema molto particolare è il concetto di “smarginatura”: in Lina si manifesta un sentimento di estraneità rispetto alla realtà circostante, alla percezione del mondo. Le persone che prima apparivano familiari, fuoriescono da quei confini che le hanno sempre contenute. La stessa personalità di Lina tende a fuoriuscire dai margini di quella normalità che lei ha sempre combattuto. E’ come se Lina avesse una rivelazione sulla conoscenza del mondo e di sé stessa, sulla visione della realtà oltre la superficie delle cose. Lina ha il suo primo episodio di “smarginatura” durante la notte di Capodanno, con una sensazione di estraniamento, di distacco dal mondo e dalle persone circostanti che l’accompagnerà per tutta la vita. La “smarginatura” rinforza la genialità del personaggio che acquisisce un alone di magia. 4- MESSAGGIO CHE SI RICAVA DALLA LETTURA/VISIONE: Il romanzo è una vera e propria storia femminile e femminista: le due protagoniste sono donne ed intorno a loro si svolge tutta la storia che infatti ha molti toni sentimentali ed emotivi. L’amicizia vince sulle difficoltà e sulle differenze grazie anche all’amore per la conoscenza e alla voglia di imparare. Ma questo non basta nell’ambiente povero, difficile e violento del rione, dove la donna ha pochi diritti, non può ambire ad affermarsi, deve sostanzialmente essere moglie e madre. Le protagoniste devono dunque lottare con forza e determinazione per raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni senza rassegnarsi a vivere per il compiacimento degli altri. Si sforzano per diventare capaci di esprimersi con forza al fine di difendere e affermare le proprie idee e le proprie scelte per sfuggire a un sistema patriarcale dominato da violenza e sopraffazione. 5- COMMENTI E IMPRESSIONI PERSONALI: Le due amiche sono simili, complementari ed entrambe dotate di una grande forza di volontà e di una propria creativa “genialità”. Tuttavia le loro personalità sono fin da bambine molto diverse e infatti, pur mantenendo un forte legame, percorrono strade diverse, seguendo le loro inclinazioni con una buona dose di creatività. Lenù, nonostante le insicurezze, i dubbi e le difficoltà, non si arrende e si sacrifica per realizzarsi in quello che le riesce bene e cioè lo studio, aiutata dalla sua grande passione per i libri e la scrittura. Lina, invece, benché forse più dotata, non ha la stessa costanza dell’amica. Anche lei è appassionata di libri e conoscenza (infatti legge molto, scrive un piccolo libro e studierà da sola latino e greco) ma non prosegue gli studi perché il suo carattere turbolento e insofferente delle regole, la porta verso un obiettivo più immediato e cioè liberarsi dalla vita misera e senza speranza del rione. Per questo a sedici anni si sposa. Una riflessione particolare mi sorge proprio sulla creatività a cui ho accennato e che le due amiche utilizzano come mezzo attraverso il quale esprimersi per opporsi al sistema repressivo e violento ed emanciparsi. Ed ognuna lo fa a modo proprio: Lenù con la scrittura e Lina con il disegno. Lina appare particolarmente creativa a causa della “smarginatura” che sembra essere una dose di follia supplementare, necessaria a sopravvivere nell’ambiente chiuso del rione al quale lei vuol sfuggire.