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l'amigdala ricerca completa, Appunti di Anatomia

ricerca sull'amigdala. è una ricerca completa per chi come me frequenta l'artistico.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 15/04/2021

giulia-argentoni
giulia-argentoni 🇮🇹

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LA PAURA
L’ amigdala è un raggruppamento di diversi nuclei localizzati in
profondità dei lobi temporali degli emisferi cerebrali e connessi
reciprocamente con l’ipotalamo, l’ippocampo e il talamo. Il nucleo
centrale proietta all’ipotalamo laterale e alle regioni del tronco
dell’encefalo che regolano le risposte del sistema nervoso
autonomo agli stimoli con valenza emozionale. Tramite queste
connessioni la stimolazione elettrica del nucleo centrale provoca
aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e della
frequenza del respiro, al pari di quanto si osserva nel
condizionamento della paura. La paura è uno stato emozionale che
si attiva per motivare l’organismo a fronteggiare eventi che lo
minacciano. Il neurobiologo Joseph LeDoux, studiando l’anatomia
cerebrale attraverso tecniche di neuro-formazione di immagini,
scoprì che l’amigdala aveva il ruolo fondamentale di sistema di
allarme del cervello in grado di padroneggiare, nell’arco di una
frazione di secondo, il lobo prefrontale (in cui ha sede la razionalità)
per far fronte all’emergenza. Secondo la teoria di LeDoux, i nostri
organi di senso (vista, udito, olfatto...) ricevono dall’ambiente
informazioni che segnalano la presenza o la possibilità di un
pericolo: ad esempio un serpente o qualcosa che gli assomiglia.
Infatti afferma il neuro scienziato: “meglio trattare un bastone
come un serpente, che accorgersi troppo tardi che il bastone in
realtà è un serpente”. Tali informazioni raggiungono
l’amigdala attraverso percorsi diretti provenienti dal talamo e da
percorsi che vanno dal talamo alla corteccia e dalla corteccia
all’amigdala. La via talamo-amigdala è più breve e il sistema di
trasmissione è più veloce. La strada bassa, non sfruttando
l’elaborazione corticale fornisce all’amigdala solo una
rappresentazione rozza ed imprecisa dello stimolo, innescando così
una risposta meramente emotiva e consentendo al cervello di
cominciare a rispondere al possibile pericolo.
Questo percorso consente di rispondere a stimoli potenzialmente
pericolosi, prima di sapere esattamente cosa siano.
https://www.stateofmind.it/2017/06/amigdala-percezione-paura/

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LA PAURA

L’ amigdala è un raggruppamento di diversi nuclei localizzati in profondità dei lobi temporali degli emisferi cerebrali e connessi reciprocamente con l’ipotalamo, l’ippocampo e il talamo. Il nucleo centrale proietta all’ipotalamo laterale e alle regioni del tronco dell’encefalo che regolano le risposte del sistema nervoso autonomo agli stimoli con valenza emozionale. Tramite queste connessioni la stimolazione elettrica del nucleo centrale provoca aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e della frequenza del respiro, al pari di quanto si osserva nel condizionamento della paura. La paura è uno stato emozionale che si attiva per motivare l’organismo a fronteggiare eventi che lo minacciano. Il neurobiologo Joseph LeDoux, studiando l’anatomia cerebrale attraverso tecniche di neuro-formazione di immagini, scoprì che l’amigdala aveva il ruolo fondamentale di sistema di allarme del cervello in grado di padroneggiare, nell’arco di una frazione di secondo, il lobo prefrontale (in cui ha sede la razionalità) per far fronte all’emergenza. Secondo la teoria di LeDoux, i nostri organi di senso (vista, udito, olfatto...) ricevono dall’ambiente informazioni che segnalano la presenza o la possibilità di un pericolo: ad esempio un serpente o qualcosa che gli assomiglia. Infatti afferma il neuro scienziato: “ meglio trattare un bastone come un serpente, che accorgersi troppo tardi che il bastone in realtà è un serpente ”. Tali informazioni raggiungono l’amigdala attraverso percorsi diretti provenienti dal talamo e da percorsi che vanno dal talamo alla corteccia e dalla corteccia all’amigdala. La via talamo-amigdala è più breve e il sistema di trasmissione è più veloce. La strada bassa, non sfruttando l’elaborazione corticale fornisce all’amigdala solo una rappresentazione rozza ed imprecisa dello stimolo, innescando così una risposta meramente emotiva e consentendo al cervello di cominciare a rispondere al possibile pericolo. Questo percorso consente di rispondere a stimoli potenzialmente pericolosi, prima di sapere esattamente cosa siano. https://www.stateofmind.it/2017/06/amigdala-percezione-paura/