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L'architettura in ferro e opere (Tour Eiffel ), Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

descrizione dell'architettura in ferro e opere: Il palazzo di cristallo, La galleria delle macchine, Galleria Vittorio Emanuele II e descrizione della Tour Eiffel

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 04/06/2021

Federica0802
Federica0802 🇮🇹

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L’architettura in ferro
NUOVI MATERIALI PER L’EDILIZIA
Nel corso dell'Ottocento i progressi dell'industria estesero al campo dell'edilizia le
applicazioni del ferro. Fondendo i minerali di ferro con il carbonio si ottiene la ghisa è
una lega molto resistente con la caratteristica di essere con colabile in stampi e quindi i
doni alla realizzazione di grandi strutture.
Utilizzata per costruire ponti carrabili, ponti-canali, ponti acquedotti, nell'architettura
industriale: colonne e travi in ghisa (struttura di fabbriche e capannoni).
- Il primo ponte interamente in ghisa fu il Ponte sul Severn (Iron Bridge) in Inghilterra nel
1779.
- La stazione Atocha di Madrid (1889-1892) costruita da Alberto Placido, un architetto
specializzato nell’uso dei nuovi materiali.
- La prima serra in ferro e vetro a Vienna, lunga 180m e larga 13m
Nella nuova architettura in ferro le proporzioni dipendevano da nuove norme come il
calcolo strutturale, il fattore economico il prodotto industriale.L’introduzione ferro
sposta il problema della progettazione dal piano del gusto a quello della struttura e questo
incise profondamente nello sviluppo della storia architettonica del Novecento.
Un celebrato il capolavoro di architettura in ferro del XIX secolo è la Torre Eiffel.
IL PALAZZO DI CRISTALLO (1851)
Fu realizzata da Joseph Paxton per l'esposizione universale di Londra, realizzò una sorta
una gigantesca cattedrale in ghisa e vetro oggi perduta.
Il palazzo fu prefabbricato: i pezzi, montanti in tubo di ghisa che servirono anche come
discendenti per le acque piovane e i collegamenti orizzontali alla base furono utilizzati per
scaricare l'acqua nelle fognature. Aveva una superficie di oltre 77.000 metri quadrati e
si componeva di una navata centrale dotata di transetto coperto con una volta a
botte.
Quest'opera diede un'impressione di irrealtà e apparve avveniristico e moderno e non
come un oggetto architettonico unitario e concluso.
La prima esposizione universale di Parigi fu formata da tre diverse strutture: il palazzo
dell'esposizione, la galleria delle macchine e la torre Eiffel.
LA GALLERIA DELLE MACCHINE
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L’architettura in ferro

NUOVI MATERIALI PER L’EDILIZIA

Nel corso dell'Ottocento i progressi dell'industria estesero al campo dell'edilizia le applicazioni del ferro. Fondendo i minerali di ferro con il carbonio si ottiene la ghisa è una lega molto resistente con la caratteristica di essere con colabile in stampi e quindi i doni alla realizzazione di grandi strutture. Utilizzata per costruire ponti carrabili , ponti-canali , ponti acquedotti , nell'architettura industriale: colonne e travi in ghisa (struttura di fabbriche e capannoni).

  • Il primo ponte interamente in ghisa fu il Ponte sul Severn (Iron Bridge) in Inghilterra nel
  • La stazione Atocha di Madrid (1889-1892) costruita da Alberto Placido, un architetto specializzato nell’uso dei nuovi materiali.
  • La prima serra in ferro e vetro a Vienna , lunga 180m e larga 13m Nella nuova architettura in ferro le proporzioni dipendevano da nuove norme come il calcolo strutturale, il fattore economico il prodotto industriale .L’introduzione ferro sposta il problema della progettazione dal piano del gusto a quello della struttura e questo incise profondamente nello sviluppo della storia architettonica del Novecento. Un celebrato il capolavoro di architettura in ferro del XIX secolo è la Torre Eiffel. IL PALAZZO DI CRISTALLO (1851) Fu realizzata da Joseph Paxton per l' esposizione universale di Londra , realizzò una sorta una gigantesca cattedrale in ghisa e vetro oggi perduta. Il palazzo fu prefabbricato: i pezzi, montanti in tubo di ghisa che servirono anche come discendenti per le acque piovane e i collegamenti orizzontali alla base furono utilizzati per scaricare l'acqua nelle fognature. Aveva una superficie di oltre 77.000 metri quadrati e si componeva di una navata centrale dotata di transetto coperto con una volta a botte. Quest'opera diede un' impressione di irrealtà e apparve avveniristico e moderno e non come un oggetto architettonico unitario e concluso. La prima esposizione universale di Parigi fu formata da tre diverse strutture: il palazzo dell'esposizione , la galleria delle macchine e la torre Eiffel. LA GALLERIA DELLE MACCHINE

Fu progettata dall’architetto francese Dutert che collaborò con tre ingegneri. Era caratterizzata da un vastissimo ambiente coperto da una serie di enormi arconi a campata unica senza pilastri ne appoggi intermedi. Il suo sistema statico era basato sull'arco a tre cerniere poiché la terra solo le tue basi incernierate degli arconi.

La torre Eiffel (1889)

PRESENTAZIONE

Fu progettata e costruita dall' ingegnere francese Gustav Alexandre Eiffel (considerato uno tra i più importanti innovatori delle tecnologie in ferro) per l' esposizione di Parigi del 1889. Situata al Campo di Marte, una vasta area nei quartieri occidentali di Parigi. La costruzione iniziò due anni prima e vi lavoravano 300 metalmeccanici che assemblarono 1 8.038 pezzi di ferro , usando 2 milioni e mezzo di chiodi e solo un operaio perse la vita durante i lavori. L' opinione pubblica non accolse con favore questa costruzione è un gruppo di artisti letterati protestò pubblicamente definendola inutile e mostruosa. DESCRIZIONE E ANALISI CRITICA Questa torre pesa 7300 tonnellate , era alta 312,27 m ed ora 324 m per la presenza di una antenna televisiva. La struttura è divisa da tre piattaforme aperte al pubblico e ognuna ospita un belvedere. Hanno una funzione duplice: stabilizzare la torre e definirne visivamente il profilo. Il profilo della torre fu calcolato in modo da contrastare l'azione del vento. Si regge su quattro enormi piloni disposti in modo arcuato per scaricare l'enorme peso della costruzione e al primo piano altri quattro piloni inclinati si raccordano verso l'alto fino alla seconda piattaforma e infine fino al terzo piano dove si fondono in un unico traliccio verticale. Impiegata la travatura reticolare: un sistema a maglie triangolari a file parallele. Si può salire in cima a piedi con 1665 gradini o prendendo uno dei due ascensori trasparenti (si fermano al secondo piano) i cui meccanismi sono gli stessi del 1889. Questa torre nacque come un gigantesco elemento di arredo urbano e come dimostrazione di quanto fossero progredite tecniche ingegneristiche francesi e si prevedeva di smontarla con la chiusura dell'esposizione, però Eiffel dimostrò che poteva essere utilizzato per effettuare misurazioni meteorologiche e come gigantesca antenna per le nuove comunicazioni, per questo si è deciso di lasciare al suo posto. Negli anni la Torre Eiffel divenne il simbolo di Parigi e della Francia intera. Grazie alla sua altezza eccezionale e alla linea ininterrotta della guglia è possibile vederla da ogni quartiere.