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L'architettura del ferro: Crystal Palace, Tour Eiffel e gallerie commerciali, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Crystal Palace, Tour Eiffel, Gallerie commerciali

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 11/12/2020

luca-rivera
luca-rivera 🇮🇹

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Architettura del ferro
Nuovo materiale, anche se in realtà l’utilizzo del ferro da parte
dell’uomo risale all’età del ferro (500 a.C.), quindi anche se non è
un materiale propriamente nuovo, il suo utilizzo per opere
architettoniche inizia solo verso la fine del settecento (in
concomitanza con la rivoluzione industriale)
Questo nuovo utilizzo è reso possibile da nuove tecniche di fusione
portate a termine col “coke” con cui si realizzavano strutture
edilizie in ferro, ghisa e acciaio
L’innovazione permette di rinnovare anche l’utilizzo del vetro,
considerato che all’epoca era diventato possibile creare lastre
decisamente più ampie e più resistenti ottenute con il processo di
laminazione
Questi nuovi materiali rendono obsolete le tradizionali strutture
costruttive a muratura portante
La conoscenza dei materiali, delle leggi della fisica, e quindi di tutti
quei calcoli necessari alla progettazione di un’opera architettonica
moderna e innovativa relativamente al periodo sono prerogative
degli ingegneri; gli architetti hanno una formazione artistica invece
(a differenza di ciò che avviene ora)
Le nuove strutture (caratterizzate generalmente da ferro e vetro)
non si usano indiscriminatamente, ma solo per alcuni tipi di edifici,
come ad esempio per le biblioteche, per le stazioni ferroviarie, per i
mercati coperti
Esempi:
Biblioteca di Parigi, in particolare nella sala di lettura
Stazione Atocha di Madrid
Stazione centrale di Milano
Mercati coperti di Parigi, di Madrid
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Architettura del ferro

Nuovo materiale, anche se in realtà l’utilizzo del ferro da parte dell’uomo risale all’età del ferro (500 a.C.), quindi anche se non è un materiale propriamente nuovo, il suo utilizzo per opere architettoniche inizia solo verso la fine del settecento (in concomitanza con la rivoluzione industriale) Questo nuovo utilizzo è reso possibile da nuove tecniche di fusione portate a termine col “coke” con cui si realizzavano strutture edilizie in ferro, ghisa e acciaio L’innovazione permette di rinnovare anche l’utilizzo del vetro, considerato che all’epoca era diventato possibile creare lastre decisamente più ampie e più resistenti ottenute con il processo di laminazione Questi nuovi materiali rendono obsolete le tradizionali strutture costruttive a muratura portante La conoscenza dei materiali, delle leggi della fisica, e quindi di tutti quei calcoli necessari alla progettazione di un’opera architettonica moderna e innovativa relativamente al periodo sono prerogative degli ingegneri; gli architetti hanno una formazione artistica invece (a differenza di ciò che avviene ora) Le nuove strutture (caratterizzate generalmente da ferro e vetro) non si usano indiscriminatamente, ma solo per alcuni tipi di edifici, come ad esempio per le biblioteche, per le stazioni ferroviarie, per i mercati coperti Esempi: Biblioteca di Parigi, in particolare nella sala di lettura Stazione Atocha di Madrid Stazione centrale di Milano Mercati coperti di Parigi, di Madrid

◆ ● ○ ○ ◆ ◆ ◆ ◆ Queste costruzioni create con ferro e vetro finiscono poi per ricordare delle serre

Crystal Palace

Il primo edificio in ferro e vetro ad essere costruito è il cosiddetto “Crystal Palace”, realizzato a Londra per la prima esposizione internazionale (antenata dell’attuale EXPO) È un enorme serra costruita ad Hyde Park nel 1851 (anno della prima esposizione universale) Aveva l’obiettivo di promuovere il commercio, di far girare l’economia, di promuovere gli scambi a livello planetario in un’economia che è sempre più globale essendo il mondo sempre più globalizzato Progettista di questa enorme serra (superficie di 77. metri quadri) è Joseph Paxton, un costruttore di serre Pianta a 5 navate con transetto, ricorda quella di una cattedrale: come se quella costruzione fosse una sorta di cattedrale alla religione di quell’epoca, ossia al positivismo (caratterizzato dalla fiducia nel progresso, che si pensava potesse portare, mediante tutte le nuove scoperte, alla felicità dell’uomo e ad una condizione di vita progressivamente migliore) Questa serra è stata progettata con l’idea di costruirla mediante una serie di elementi modulari prodotti in serie (proprio come il metodo tipico dell’industria nascente allora) che rendessero facile e veloce la costruzione secondo un modulo preciso (venivano montati velocemente ad esempio secondo un modulo “pilastrino” e furono smontati dopo la fine dell’esposizione) La costruzione venne poi spostata nella periferia di

considerando che all’epoca si pensava che sarebbe poi stata distrutta dopo l’esposizione, come avvenne a Londra col crystal palace) Coloro che approvavano tale costruzione Eiffel riuscì a mettere d’accordo le due fazioni e la torre fu effettivamente costruita Non fu poi smontata, diventando emblematica per Parigi e per la Francia La torre divenne così importante ed emblematica che fu resa poi soggetto di numerose opere d’arte (quadri, foto...) Calligramma di Apollinaire: Esperimento di poesia visiva che rappresentava la torre Eiffel

Gallerie Commerciali

Altra tipologia architettonica in cui si utilizza prevalentemente il ferro (per le coperture): le gallerie commerciali Spazi che sono una novità nelle città ottocentesche Sono da mettere in relazione ad una trasformazione di tutto il sistema commerciale che è una conseguenza della rivoluzione industriale (vi era la necessità di esporre merci in vetrina per ampliare la propria clientela) Spazi concepiti per lo shopping vengono costruiti nei centri delle città, dove ci si poteva intrattenere guardando le vetrine, acquistando prodotti e incontrandosi per socializzare Queste gallerie sono molto simili alle gallerie commerciali contemporanee In Francia questi spazi vengono chiamati “passages” ed in Inghilterra “arcades”

Galleria Vittorio Emanuele II Realizzata in Italia negli anni immediatamente successivi all’unità d’Italia Costruita in concomitanza con i lavori di ristrutturazione e ampliamento di Piazza del Duomo e con l’apertura del Teatro Alla Scala Spazio molto decorato con due bracci(?) che si intersecano: schema a croce con spazio ottagonale al centro Copertura era il massimo della tecnologia per quei tempi (vetri importati dall’inghilterra poiché in Italia erano insufficienti) Stile rappresentativo dell’unità nazionale: Neorinascimentale (stile abbastanza pesante, con elementi ispirati all’antico che vanno a creare un contrasto tra elementi di ispirazione antica e modernità)