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Ecco a voi un power point sull'ellenismo
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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L’ELLENISMO
(Carlo Magno)
DA CITTADINI A SUDDITI
SCIENZA FILOSOFIA
(fondata da Alessandro Magno)
LA FILOSOFIA ELLENISTICA
ETICA
FILOSOFIA
SCUOLE ELLENISTICHE
STOICISMO EPICUREISMO SCETTICISMO
corrente filosofica e
spirituale, di impronta
razionale, panteista,
determinista, dogmatica
e ottimista.
Fondata intorno al
1300 a.C. ad Atene ,
da Zenone di Cizio.
La morale stoica risente
di quella dei cinici.
La fisica prende
ispirazione da quella di
Eraclito.
L' epicureismo prende il nome
dal suo fondatore Epicuro.
È fondato su tre principi:
o
Il Senismo :
(la sensazione è il criterio
della verità e del bene, che si
identifica col piacere).
o
L‘ Atomismo
(tutto nasce dall’aggregazione
di atomi e tutto muore a causa
della disgregazione di questi
ultimi).
o
Il Semi-Ateismo
(Epicuro afferma che gli dèi
esistono, ma non va loro attribuita
né la formazione del governo né
tantomeno quella del mondo).
Lo scetticismo
(dalla parola greca σκέψις ,
che significa
“dubbio/ricerca”.
È una posizione filosofica ,
nell’ambito della
gnosologia, che nega
la possibilità di
raggiungere , con la
conoscenza, la verità in senso
assoluto.
Fondatore: Pirrone di Elide.
L’EPICUREISMO
Nasce a Samo nel
341 a.C. da genitori
ateniesi
Allievo del
Democriteo Nausifante
e del
platonico Panfilo
Nel 306 si trasferisce ad Atene,
dove compra una casa ed un
giardino e proprio qui fonda la sua
scuola filosofica
(che prenderà il nome di gradino)
Ammirato e quasi venerato
dai suoi allievi.
“Comportati sempre come se
Epicuro ti vedesse”
Scrive 300 opere, ma
sono giunte fino a noi
solo 3 lettere
(a Eorodoto, a Pitocle, a
Meneceo)
Muore ad Atene
nel 271 a.C.
L’ETICA
La saggezza consiste nel calcolo razionale dei piaceri e dei bisogni
Due tipologie di piaceri: Due tipologie di bisogni
vero piacere
che porta alla
felicità
falso piacere
che non porta
alla felicità
Come si manifesta?
Come si manifesta?
(assenza di turbamento)
e
(assenza di dolore)
e
Necessari
Non necessari
Devono essere
soddisfatti
Devono essere
abbandonati
L’amicizia nasce dall’ utile , nel senso che si ricerca per trarne dei vantaggi,
ma una volta nata diventa un bene in sé.
Un’attività sostanzialmente innaturale,un “ inutile affanno ” che compromette
quella pace interiore in cui consiste la felicità.
LA CANONICA
LA FISICA
Ha come scopo la liberazione dalla paura di forze o realtà sovrannaturali
È materialista in quanto nega
l’esistenza di una dimensione che
vada al di là della materia
È meccanicista perché descrie l’universo
come una macchina che funziona
in base alla legge di causa ed effetto
Ogni corpo è costituito da particelle
indivisibili, chiamate atomi
Gli atomi sono tutti uguali, si
diversificano solo per
peso, dimensione e forma
Gli atomi si muovono nel vuoto
con velocità uniforme e in linea
retta dall’alto verso il basso a
causa del loro peso
L’ anima non è mortale
poiché è costituita da atomi
Gli atomi si scontrano e si aggregano a causa del
clinàmen , una deviazione causa del loro peso
Nascita: aggregazione di atomi Morte: disgregazione di atomi
Esistono infiniti universi che incessantemente nascono e
muoiono
LO STOICISMO
Nasce a Cipro
nel 336/335 a.C.
Fondò nel 300 a.C. la
scuola stoica ,
che prese il nome dalla
Stoà poikìle ,
il Portico dipinto
dell’Agorà di Atene
Morì suicida, nel 263 a.C.,
dopo aver contratto una
grave malattia,
coerentemente con gli
insegnamenti
della dottrina stoica
Tutte le sue opere
sono andate perdute
Lo stretto rapporto di Zenone
con Cratete fa sì che lo
stoicismo nasca come
persecuzione ideale della
scuola cinica
Lo stoicismo si divide in
Antico Nuovo
Medio
L’ETICA
L’etica degli stoici è conseguente alla concezione fisica determinista: la virtù consiste nel vivere secondo natura e
secondo ragione, due cose che coincidono dal momento che l’ordine naturale, divino, è intrinsecamente razionale e
l’uomo può partecipare con la sua razionalità alla razionalità divina.
L’errore si genera quando un logos individuale giudica come un bene qualcosa che un bene non è
o come un male qualcosa che un male non è.
Ne nasce un’opinione falsa, la cui conseguenza sarà una passione: la passione è sempre un giudizio falso.
Le passioni per gli stoici sono di quattro tipi: il desiderio, la paura, il piacere e il dolore , intesi come stati d’animo.
Alle passioni si contrappongono stati di salute, stati mentali razionali propri del saggio: al desiderio si contrappone la
volontà, alla paura la prudenza, al piacere la gioia; al dolore non si contrappone nulla, perché il dolore è l’idea di una
mancanza, e al saggio non manca nulla.
Per gli stoici la virtù è sufficiente per la felicità. Tutte le virtù sono un’unica virtù declinata con nomi diversi a
seconda del campo in cui viene applicata, e dato che la virtù è conoscenza, essere virtuosi consisterà nella
consapevolezza della fisica stoica.
Solo bene è la virtù, il vizio è il contrario della virtù, tutto il resto è indifferente, ovvero non ha rilevanza morale.
Tuttavia alcuni "indifferenti", come la vita, la salute, la bellezza, la ricchezza, sono "secondo natura", hanno un valore e
sono detti "preferibili".
Non sono rilevanti per la morale, ma possono essere scelti razionalmente: gli stoici introducono così il concetto di katèchon ,
tradotto spesso come "dovere" o "conveniente", ma si tratta sempre di un bene relativo, mentre la virtù è bene assoluto.
LA FISICA
Gli stoici distinguono due principi nel mondo: un principio attivo, che è logos, ragione, e un
principio passivo, che è materia, plasmata dal logos.
Attraverso questi due princìpi, entrambi corporei, è generato l’ordine del cosmo.
Il principio egemonico controlla le altre parti dell’anima protendendosi in esse come
i tentacoli di un polipo, quindi è responsabile delle rappresentazioni, dell’assenso,
del desiderio e del ragionamento.
Materia inerte
Lògos
Principio passivo
Principio attivo
Lògos:
ragione, Dio, natura
Pneuma:
fuoco, soffio caldo e vitale
Destino e provvidenza
Legge divina necessaria:
dà ordine e armonia al cosmo
Il logos è corporeo, e l’anima umana- che ne è frammento- è anch’essa corporea.
Le parti dell’anima sono quattro:
i cinque sensi, il principio egemonico (ovvero la ragione), la facoltà di generare e il linguaggio.
Fine dell’
esistenza umana
Ricerca della felicità, che consiste nel piacere,
raggiungibile con l’atarassìa e l’aponìa, attraverso un
razionale calcolo dei piaceri.
Ricerca della felicità che consiste nel vivere secondo
natura, cioè in conformità con la ragione, che regola
ogni cosa.
Agire umano
È orientato alla ricerca del piacere, che è il criterio di
scelta dell’agire, e alla fuga dal dolore. Con un
calcolo razionale si devono ricercare i piaceri naturali
e necessari.
È orientato a seguire la propria natura di
autoconservazione in armonia con l’ordine naturale.
Comporta l’assolvimento del proprio dovere secondo
ragione.
Bene
È in funzione del piacere, che è appagamento dei
sensi regolato dalla ragione; è assenza di dolore nel
corpo e nello spirito.
È la virtù che si identifica con la sapienza e si
raggiunge con l’attitudine sistematica all’azione
doverosa.
Male
È ciò che provoca dolore è il timore da curare con la
filosofia ( quadrifarmaco ): il saggio quindi non
conosce il male.
È il vizio ed è contrario alla virtù. Anche il male
rientra nella perfezione dell’ordine universale, è
perciò necessario al bene dell’uomo.
Passioni
Sono la “malattia” della vita umana da curare con la
filosofia. Il quadrifarmaco può sconfiggere le quattro
grandi paure che affliggono l’animo umano.
Sono come una malattia dell’anima, fonte di ogni
male. Sono contrarie alla ragione e ostacolo al viver
secondo natura. Alle passioni, considerate false
opinioni, il saggio contrappone l’apatia.
Saggezza
È la più,alta delle virtù e consiste nel calcolo
razionale dei propri bisogni, per soddisfare i piaceri
che conducono alla felicità.
È la virtù, cioè l’imperturbabilità che si raggiunge
seguendo la ragione, perciò è accessibile a tutti gli
uomini.
Felicità
È nel piacere stabile, nel mantenimento dell’animo in
una condizione di calma e imperturbabilità, cioè
nell’atarassìa e nell’aponìa.
È nel vivere in armonia con se stessi, senza passioni,
conoscendo la perfezione dell’ordine universale e
sapendo che non esistono mali da temere.
Politica
È “un inutile affanno” che compromette la felicità ed
è causa di turbamento.
Per natura gli uomini sono portati a vivere in società.
Le leggi umane sono espressione della legge eterna
scaturita dal lògos. Il saggio deve occuparsi dei suoi
doveri civili.