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L'Ellenismo, power point, Guide, Progetti e Ricerche di Filosofia

Ecco a voi un power point sull'ellenismo

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2019/2020

Caricato il 27/10/2020

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giulia-benedetti-8 🇮🇹

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Giulia Benedetti
L’ELLENISMO
323 a.C. – 30 a.C.
SKEPSIS
La filosofia come ricerca
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Scarica L'Ellenismo, power point e più Guide, Progetti e Ricerche in PDF di Filosofia solo su Docsity!

Giulia Benedetti

L’ELLENISMO

323 a.C. – 30 a.C.

SKEPSIS

La filosofia come ricerca

1B

L’ELLENISMO

Il termine ellenismo è stato proposto dallo storico Johann Gustav Droysen (1808-1884)

per indicare la civiltà greca dopo la morte di Alessandro Magno (356-323).

Gli storici fanno terminare l’età ellenistica con la conquista romana del regno d’Egitto

dopo la battaglia di Azio (31 a.C.).

L’ellenismo indica dunque il chiudersi dell’età classica e il fiorire di una nuova civiltà.

(Carlo Magno)

DA CITTADINI A SUDDITI

Scompare la pratica della partecipazione politica attiva e consapevole.

Non ci sono più cittadini, ma sudditi, privi di qualsiasi libertà, obbedienti al sovrano.

Lo stato è una monarchia assoluta di stampo orientale.

L’esercito è costituito da mercenari, soldati a pagamento, agli ordini del re.

È ormai lontana l’epoca dei filosofi, come Platone e Socrate, che riflettevano sulla miglior

forma di stato realizzabile.

Il ceto medio si impoverisce, l’aristocrazia terriera rimane la classe più influente, e

nascono i così detti “nuovi ricchi”, ovvero grandi mercanti speculatori.

Vi è una netta divisione tra scienza (Alessandria d’Egitto) e filosofia (Atene).

SCIENZA FILOSOFIA

Alessandria d’Egitto Atene

Biblioteca

Museo

(fondata da Alessandro Magno)

LA FILOSOFIA ELLENISTICA

ETICA

Oggetto della ricerca filosofica è

l’uomo e la sua esistenza

Il fine è la ricerca di un ideale di

saggezza, cioè il raggiungimenti

della felicità, assenza di dolore e

controllo delle passioni

La filosofia è il farmaco che cura l’inquietudine

FILOSOFIA

SCUOLE ELLENISTICHE

STOICISMO EPICUREISMO SCETTICISMO

  • Lo stoicismo è una

corrente filosofica e

spirituale, di impronta

razionale, panteista,

determinista, dogmatica

e ottimista.

Fondata intorno al

1300 a.C. ad Atene ,

da Zenone di Cizio.

La morale stoica risente

di quella dei cinici.

La fisica prende

ispirazione da quella di

Eraclito.

L' epicureismo prende il nome

dal suo fondatore Epicuro.

È fondato su tre principi:

o

Il Senismo :

(la sensazione è il criterio

della verità e del bene, che si

identifica col piacere).

o

L‘ Atomismo

(tutto nasce dall’aggregazione

di atomi e tutto muore a causa

della disgregazione di questi

ultimi).

o

Il Semi-Ateismo

(Epicuro afferma che gli dèi

esistono, ma non va loro attribuita

né la formazione del governo né

tantomeno quella del mondo).

Lo scetticismo

(dalla parola greca σκέψις ,

che significa

“dubbio/ricerca”.

È una posizione filosofica ,

nell’ambito della

gnosologia, che nega

la possibilità di

raggiungere , con la

conoscenza, la verità in senso

assoluto.

Fondatore: Pirrone di Elide.

(Correnti filosofiche)

L’EPICUREISMO

EPICURO

(341 a.C.-IV secolo d.C.)

Nasce a Samo nel

341 a.C. da genitori

ateniesi

Allievo del

Democriteo Nausifante

e del

platonico Panfilo

Nel 306 si trasferisce ad Atene,

dove compra una casa ed un

giardino e proprio qui fonda la sua

scuola filosofica

(che prenderà il nome di gradino)

Ammirato e quasi venerato

dai suoi allievi.

“Comportati sempre come se

Epicuro ti vedesse”

Scrive 300 opere, ma

sono giunte fino a noi

solo 3 lettere

(a Eorodoto, a Pitocle, a

Meneceo)

Muore ad Atene

nel 271 a.C.

L’ETICA

La saggezza consiste nel calcolo razionale dei piaceri e dei bisogni

Due tipologie di piaceri: Due tipologie di bisogni

STABILE:

vero piacere

che porta alla

felicità

DINAMICO:

falso piacere

che non porta

alla felicità

Come si manifesta?

Come si manifesta?

ATARASSÌA

(assenza di turbamento)

e

APONÌA

(assenza di dolore)

GIOIA

e

EUFORIA

NATURALI

VANI

Necessari

Non necessari

Devono essere

soddisfatti

Devono essere

abbandonati

AMICIZIA

POLITICA

L’amicizia nasce dall’ utile , nel senso che si ricerca per trarne dei vantaggi,

ma una volta nata diventa un bene in sé.

Un’attività sostanzialmente innaturale,un “ inutile affanno ” che compromette

quella pace interiore in cui consiste la felicità.

Ricerca il canone, cioè la regola che possa

guidare l’uomo nella conoscenza

consentendogli di distinguere il vero dal falso

LA CANONICA

Questa regola si articola in tre criteri di verità

che hanno in comune il fatto di essere frutto

dell’evidenza

SENSAZIONI

Evidenza

dell’esperienza

sensibile

ANTICIPAZIONI

Rappresentazioni

evidenti che derivano

dalle sensazioni

e guidano la nostra vita

EMOZIONI

Ci indicano in

modo evidente

cosa è bene

e cosa è male

LA FISICA

Ha come scopo la liberazione dalla paura di forze o realtà sovrannaturali

È materialista in quanto nega

l’esistenza di una dimensione che

vada al di là della materia

È meccanicista perché descrie l’universo

come una macchina che funziona

in base alla legge di causa ed effetto

Ogni corpo è costituito da particelle

indivisibili, chiamate atomi

Gli atomi sono tutti uguali, si

diversificano solo per

peso, dimensione e forma

Gli atomi si muovono nel vuoto

con velocità uniforme e in linea

retta dall’alto verso il basso a

causa del loro peso

L’ anima non è mortale

poiché è costituita da atomi

Gli atomi si scontrano e si aggregano a causa del

clinàmen , una deviazione causa del loro peso

Nascita: aggregazione di atomi Morte: disgregazione di atomi

Esistono infiniti universi che incessantemente nascono e

muoiono

LO STOICISMO

(336a.C.-264a.C.)

ZENONE DI CIZIO

Nasce a Cipro

nel 336/335 a.C.

Fondò nel 300 a.C. la

scuola stoica ,

che prese il nome dalla

Stoà poikìle ,

il Portico dipinto

dell’Agorà di Atene

Morì suicida, nel 263 a.C.,

dopo aver contratto una

grave malattia,

coerentemente con gli

insegnamenti

della dottrina stoica

Tutte le sue opere

sono andate perdute

Lo stretto rapporto di Zenone

con Cratete fa sì che lo

stoicismo nasca come

persecuzione ideale della

scuola cinica

Lo stoicismo si divide in

Antico Nuovo

Medio

L’ETICA

L’etica degli stoici è conseguente alla concezione fisica determinista: la virtù consiste nel vivere secondo natura e

secondo ragione, due cose che coincidono dal momento che l’ordine naturale, divino, è intrinsecamente razionale e

l’uomo può partecipare con la sua razionalità alla razionalità divina.

L’errore si genera quando un logos individuale giudica come un bene qualcosa che un bene non è

o come un male qualcosa che un male non è.

Ne nasce un’opinione falsa, la cui conseguenza sarà una passione: la passione è sempre un giudizio falso.

Le passioni per gli stoici sono di quattro tipi: il desiderio, la paura, il piacere e il dolore , intesi come stati d’animo.

Alle passioni si contrappongono stati di salute, stati mentali razionali propri del saggio: al desiderio si contrappone la

volontà, alla paura la prudenza, al piacere la gioia; al dolore non si contrappone nulla, perché il dolore è l’idea di una

mancanza, e al saggio non manca nulla.

Per gli stoici la virtù è sufficiente per la felicità. Tutte le virtù sono un’unica virtù declinata con nomi diversi a

seconda del campo in cui viene applicata, e dato che la virtù è conoscenza, essere virtuosi consisterà nella

consapevolezza della fisica stoica.

Solo bene è la virtù, il vizio è il contrario della virtù, tutto il resto è indifferente, ovvero non ha rilevanza morale.

Tuttavia alcuni "indifferenti", come la vita, la salute, la bellezza, la ricchezza, sono "secondo natura", hanno un valore e

sono detti "preferibili".

Non sono rilevanti per la morale, ma possono essere scelti razionalmente: gli stoici introducono così il concetto di katèchon ,

tradotto spesso come "dovere" o "conveniente", ma si tratta sempre di un bene relativo, mentre la virtù è bene assoluto.

LA FISICA

Gli stoici distinguono due principi nel mondo: un principio attivo, che è logos, ragione, e un

principio passivo, che è materia, plasmata dal logos.

Attraverso questi due princìpi, entrambi corporei, è generato l’ordine del cosmo.

Il principio egemonico controlla le altre parti dell’anima protendendosi in esse come

i tentacoli di un polipo, quindi è responsabile delle rappresentazioni, dell’assenso,

del desiderio e del ragionamento.

Materia inerte

Lògos

Principio passivo

Principio attivo

Lògos:

ragione, Dio, natura

Pneuma:

fuoco, soffio caldo e vitale

Destino e provvidenza

Legge divina necessaria:

dà ordine e armonia al cosmo

Il logos è corporeo, e l’anima umana- che ne è frammento- è anch’essa corporea.

Le parti dell’anima sono quattro:

i cinque sensi, il principio egemonico (ovvero la ragione), la facoltà di generare e il linguaggio.

Fine dell’

esistenza umana

Ricerca della felicità, che consiste nel piacere,

raggiungibile con l’atarassìa e l’aponìa, attraverso un

razionale calcolo dei piaceri.

Ricerca della felicità che consiste nel vivere secondo

natura, cioè in conformità con la ragione, che regola

ogni cosa.

Agire umano

È orientato alla ricerca del piacere, che è il criterio di

scelta dell’agire, e alla fuga dal dolore. Con un

calcolo razionale si devono ricercare i piaceri naturali

e necessari.

È orientato a seguire la propria natura di

autoconservazione in armonia con l’ordine naturale.

Comporta l’assolvimento del proprio dovere secondo

ragione.

Bene

È in funzione del piacere, che è appagamento dei

sensi regolato dalla ragione; è assenza di dolore nel

corpo e nello spirito.

È la virtù che si identifica con la sapienza e si

raggiunge con l’attitudine sistematica all’azione

doverosa.

Male

È ciò che provoca dolore è il timore da curare con la

filosofia ( quadrifarmaco ): il saggio quindi non

conosce il male.

È il vizio ed è contrario alla virtù. Anche il male

rientra nella perfezione dell’ordine universale, è

perciò necessario al bene dell’uomo.

Passioni

Sono la “malattia” della vita umana da curare con la

filosofia. Il quadrifarmaco può sconfiggere le quattro

grandi paure che affliggono l’animo umano.

Sono come una malattia dell’anima, fonte di ogni

male. Sono contrarie alla ragione e ostacolo al viver

secondo natura. Alle passioni, considerate false

opinioni, il saggio contrappone l’apatia.

Saggezza

È la più,alta delle virtù e consiste nel calcolo

razionale dei propri bisogni, per soddisfare i piaceri

che conducono alla felicità.

È la virtù, cioè l’imperturbabilità che si raggiunge

seguendo la ragione, perciò è accessibile a tutti gli

uomini.

Felicità

È nel piacere stabile, nel mantenimento dell’animo in

una condizione di calma e imperturbabilità, cioè

nell’atarassìa e nell’aponìa.

È nel vivere in armonia con se stessi, senza passioni,

conoscendo la perfezione dell’ordine universale e

sapendo che non esistono mali da temere.

Politica

È “un inutile affanno” che compromette la felicità ed

è causa di turbamento.

Per natura gli uomini sono portati a vivere in società.

Le leggi umane sono espressione della legge eterna

scaturita dal lògos. Il saggio deve occuparsi dei suoi

doveri civili.

EPICUREISMO STOICISMO