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L'Equivoco della Famiglia: Un'Analisi Sociologica dei Mutamenti Familiari, Sintesi del corso di Pedagogia dell'infanzia e pratiche narrative

Riassunto del testo L'equivoco della famiglia

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 25/05/2019

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Catti- 🇮🇹

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L’equivoco della famiglia
IL TESTO ANALIZZA: il rapporto tra l’istituzione familiare e i mutamenti demografici,
culturali, religiosi, lavorativi, giuridici, tecnologici e di welfare.
INTRODUZIONE
FAMIGLIA: spazio in cui vale il principio del «dato per scontato», dell’ovvio
«I padri che fanno i mammi rischiano di impedire ai figli di crescere»
«Un bambino soffre se la madre lavora»
«Le madri sono più adatte a prendersi cura dei figli»
«Tutti sono esperti di famiglia, perché tutti ne hanno una qualche esperienza» (p. VIII)
E in base a questa supposta competenza si danno per scontati comportamenti e
aspettative definendoli «naturali» o «inevitabili»
In questo senso si può parlare della famiglia come «equivoco».
OGGETTO DEL VOLUME
«i dati per scontati, le ambiguità, gli equivoci, ma anche i conflitti e i tentativi di
riformulazione di cui sono intessuti il discorso pubblico sulla famiglia, le decisioni che si
prendono e non si prendono nelle politiche sociali, nella legislazione civile e negli
ambiti giudiziari» (p. XXIII).
Il testo propone interrogativi, dubbi, suggerimenti per cambiamenti di prospettiva . Uno
stimolo prezioso per mettere tra parentesi le ovvietà
«Per mantenere aperto lo sguardo e il pensiero su un tema che, se lasciato troppo
all’ovvietà o nell’oscurità del non detto, rischia di caricare fardelli pesanti su chi in
quella ovvietà non si ritrova, o se ne sente schiacciato».
Capitolo I «Famiglie. Sostantivo plurale»
UNA FAMIGLIA o TANTE FAMIGLIE?
Diverse forme di famiglia. Non solo «papà, mamma e bambini»: Per esempio:
- Non ci sono sempre bambini/figli
- Può mancare un genitore
- Si possono avere entrambi i genitori ma vivere prevalentemente con uno solo
Mutamenti che hanno interessato i modi di fare famiglia:
1- Rapporti e le identità di genere
2- I rapporti tra le generazioni
3- L’integrazione normativa della pluralizzazione dei modi di fare e intendere la famiglia
4- L’eterosessualità ed eteronormatività come fondamento della famiglia
5- La centralità della famiglia nel dibattito e nell’intervento pubblico.
Uno dei cambiamenti più potenti ha riguardato IL DONO DELL’AMORE. L’idea del dono
entra in gioco insieme a quella dell’amore e dell’intimità.
AMORE: fondamento del rapporto di coppia e di quello generazionale.
Questo radicale cambiamento nel fondamento delle relazioni familiari
• Provoca: giudizi negativi sui matrimoni combinati, su atteggiamenti genitoriali troppo
autoritari/padronali o inaffettivi.
• Legittima: rapporti di coppia e filiazione differenti da quelli che avvengono tra persone
di sesso diverso e per via biologica.
Tutto questo NON PUÒ ESSERE rinchiuso nella formula di «papà, mamma e
bambini».
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L’equivoco della famiglia

IL TESTO ANALIZZA: il rapporto tra l’istituzione familiare e i mutamenti demografici, culturali, religiosi, lavorativi, giuridici, tecnologici e di welfare.

INTRODUZIONE FAMIGLIA: spazio in cui vale il principio del «dato per scontato», dell’ovvio «I padri che fanno i mammi rischiano di impedire ai figli di crescere» «Un bambino soffre se la madre lavora» «Le madri sono più adatte a prendersi cura dei figli» «Tutti sono esperti di famiglia, perché tutti ne hanno una qualche esperienza» (p. VIII) E in base a questa supposta competenza si danno per scontati comportamenti e aspettative definendoli «naturali» o «inevitabili» ▼ In questo senso si può parlare della famiglia come «equivoco».

OGGETTO DEL VOLUME «i dati per scontati, le ambiguità, gli equivoci, ma anche i conflitti e i tentativi di riformulazione di cui sono intessuti il discorso pubblico sulla famiglia, le decisioni che si prendono e non si prendono nelle politiche sociali, nella legislazione civile e negli ambiti giudiziari» (p. XXIII). Il testo propone interrogativi, dubbi, suggerimenti per cambiamenti di prospettiva. Uno stimolo prezioso per mettere tra parentesi le ovvietà «Per mantenere aperto lo sguardo e il pensiero su un tema che, se lasciato troppo all’ovvietà o nell’oscurità del non detto, rischia di caricare fardelli pesanti su chi in quella ovvietà non si ritrova, o se ne sente schiacciato».

Capitolo I «Famiglie. Sostantivo plurale»

UNA FAMIGLIA o TANTE FAMIGLIE? Diverse forme di famiglia. Non solo «papà, mamma e bambini»: Per esempio:

  • Non ci sono sempre bambini/figli
  • Può mancare un genitore
  • Si possono avere entrambi i genitori ma vivere prevalentemente con uno solo

► Mutamenti che hanno interessato i modi di fare famiglia: 1- Rapporti e le identità di genere 2- I rapporti tra le generazioni 3- L’integrazione normativa della pluralizzazione dei modi di fare e intendere la famiglia 4- L’eterosessualità ed eteronormatività come fondamento della famiglia 5- La centralità della famiglia nel dibattito e nell’intervento pubblico. Uno dei cambiamenti più potenti ha riguardato IL DONO DELL’AMORE. L’idea del dono entra in gioco insieme a quella dell’amore e dell’intimità.

AMORE: fondamento del rapporto di coppia e di quello generazionale. Questo radicale cambiamento nel fondamento delle relazioni familiari

  • Provoca: giudizi negativi sui matrimoni combinati, su atteggiamenti genitoriali troppo autoritari/padronali o inaffettivi.
  • Legittima: rapporti di coppia e filiazione differenti da quelli che avvengono tra persone di sesso diverso e per via biologica. Tutto questo NON PUÒ ESSERE rinchiuso nella formula di «papà, mamma e bambini».

«CONFINI SCONFINATI»

■ Gli spazi delle famiglie → famiglie (s)confinate. Ogni famiglia si costruisce e vive entro confini:

  • Relazionali ed emotivi: ciascuno di noi decide chi includere o escludere dalla propria famiglia • Geografici (nazionali e internazionali): le famiglie con coniugi di nazionalità diversa, le famiglie transnazionali ■ Nuove sequenze nella formazione della famiglia
  • In passato: matrimonio → convivenza → figli
  • Oggi: convivenza → figli → matrimonio

MATRIMONIO O CONVIVENZA? Il matrimonio non è più un rito di passaggio ma è diventato un rito di conferma. CONVIVENZE & UNIONI CIVILI Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze - Legge Cirinnà - 20 maggio 2016, n. 76

Capitolo II «Nuove madri, nuovi padri»

IN PASSATO: La famiglia era basata su una netta divisione dei ruoli e delle responsabilità:

Padre Madre sfera pubblica sfera privata carattere autoritario carattere docile sostentamento familiare lavoro di cura ruolo familiare debole ruolo familiare forte

OGGI:

Le madri che sono anche lavoratrici → vengono considerate poco materne I padri che sono anche accudenti → vengono considerati poco autorevoli

■ Diventare madri in Italia: una corsa ad ostacoli

  • «L’Italia è ormai da anni tra i paesi a più bassa fecondità in Europa» (p. 38).
  • Si è alzata l’età della madre alla nascita del primo figlio: più di 35 anni
  • 1 donna su 5 al momento della nascita del figlio: lascia o perde il lavoro (rischio: contratto non rinnovato dopo la gravidanza).

LA MATERNITÀ un vincolo per le proprie opportunità, per la propria libertà.

LE EQUILIBRISTE: non c’è scampo per le mamme

  • Le madri a istruzione elevata (laurea): alto capitale umano, migliori chances sul mercato del lavoro, «sprecate» nel micromondo «famiglia»
    • Le madri a bassa istruzione (scuola dell’obbligo): basso capitale umano, procacciatrici di «sicurezza economica» per i loro figli, svalorizzazione della competenza materna
  • Le madri migranti: breadwinning vs caring → giudizi ambivalenti nel paese di origine e nel paese d’arrivo.

«CARRIERE GENERAZIONALI» PIÙ LUNGHE E INTRECCIATE

  • Si può essere contemporaneamente genitore e nonno.
    • Spesso si può divenire genitore senza smettere non solo di essere figlio, ma anche nipote.

La lunga compresenza di più generazioni nello stesso spazio storico-sociale provoca forti tensioni Il complesso di Edipo (Freud) + Il complesso di Elettra (Jung ) attrazione/ammirazione e rivalità per il proprio genitore

GENITORE: MODELLO & RIVALE → AMBIVALENZA il padre non è solo il modello di adulto con cui confrontarsi ma è anche il rivale che, per il fatto di essere li da prima, impedisce di diventare pienamente adulti, di occupare il proprio posto nel mondo.

ESSERE GENERATIVI Occorre essere in grado di fare spazio a chi viene dopo, senza aver bisogno di contrapporsi. Solo cosi i giovani riusciranno a diventare adulti, solo cosi riusciranno a «valorizzare la propria capacità di stare nel, e intervenire sul, mondo».

EREDITÀ POSITIVA NEL PASSAGGIO GENERAZIONALE : Il mandato generazionale e le genealogie familiari «Fare genealogia è un particolare modo di coltivare la memoria e di riconoscere l’eredità» (p. 108). LA RICERCA DELLE RADICI.

«I GIOVANI MILLENNIALS»

Fenomeno dei N.E.E.T. (not in education, employment or training) Ragazze vs Ragazzi (rimangono ancora forti stereotipi di genere) Transizione lenta e lunga verso la vita adulta: precari, sottopagati, sostenuti unicamente dal “welfare familiare” L’Italia è tra i paesi più vecchi in assoluto. I giovani sono numericamente inferiori rispetto agli anziani. Ragazzi ipertecnologici e iper-occupati contro ragazzi in povertà assoluta (divario di risorse per lo sviluppo cognitivo e per la crescita fisica).

L’EDUCAZIONE PRECOCE PER COMBATTERE LE DISUGUAGLIANZE SOCIALI Riforma 0-6: Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni (2017).

Capitolo V «La ricchezza nascosta del lavoro di cura»

Alcune questioni

  • Donne e mercato del lavoro: «una doppia beffa» Lavorano molto di più (tra lavoro pagato e non pagato) ma guadagnano molto meno
  • Il sistema pensionistico e l’«opzione donna»: conviene?
  • Quanto costa un figlio? Bonus bebè, assegno familiare, assegno al terzo figlio… può bastare? UN FIGLIO È PER SEMPRE.

Capitolo VI «Il lato oscuro della famiglia»

  • Violenza: un male diffuso Quasi 1 donna su 3 ha subito violenza nel corso della vita (ISTAT, Indagine violenza contro le donne, 2014).
  • Femminicidio: è solo la punta dell’iceberg
  • Aumento della violenza assistita e della violenza domestica
    • Violenza contro le donne: un fenomeno trasversale che non esclude classi e contesti sociali
  • Modelli di genere e violenza sulle donne: un legame pericoloso (modelli rigidi, potenzialmente produttori di violenza → superiorità, subordinazione, dominio). «La violenza sulle donne è la drammatica punta dell’iceberg di rapporti tra uomini e donne basati su modelli di genere polarizzati e stereotipati» (p.144).

Quando le donne diventano «altro», un «oggetto» da eliminare. Perché il 25 novembre si celebra la «Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne»? Giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 1999, in ricordo delle sorelle Mirabal «Las Mariposas», uccise dal dittatore Rafael Leónidas Trujillo perché avevano avuto il coraggio di opporsi alla dittatura e di lottare per i diritti femminili. Icone di libertà e opposizione alla violenza.

Capitolo VII «Il welfare imperfetto»

I bersagli sbagliati del «fertility day»: LE DONNE → LA FERTILITÀ NON È UN BENE COMUNE. La fecondità e la salute riproduttiva sono beni individuali inalienabili. Il bene comune possono essere i bambini e i giovani, risorse preziose da salvaguardare e su cui investire. SCELTE E DILEMMI: PRECARIETÀ, FECONDITÀ, CARRIERA, FAMIGLIA.

QUESTIONI APERTE

  • Genitori disoccupati e lo scandalo della povertà minorile (1.131.000 minori in povertà assoluta)
  • Politiche di sostegno e politiche per le famiglie
  • Gli anziani dimenticati: il ricorso alle badanti.

Dal 1 gennaio 2018 R.E.I. Reddito di inclusione per famiglie in condizioni economiche disagiate.