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L'imposta e le sue classificazioni , Appunti di Economia

L'imposta e le sue classificazioni

Tipologia: Appunti

2011/2012

Caricato il 27/03/2012

a_lessandra
a_lessandra 🇮🇹

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L’imposta e le sue classificazioni
Gli elementi dell’imposta
Soggetti: attivo: lo stato; passivo: i contribuenti
Presupposto d’imposta: obbligo di pagare l’imposta
Aliquota: percentuale applicata all’imponibile
Fonte dell’imposta: la ricchezza utilizzata per pagare la stessa (reddito del contribuente)
Capacità contributiva: è la possibilità nel contribuente di pagare l’imposta
Imposte dirette e imposte indirette
Le imposte dirette colpiscono le manifestazioni immediate della capacità contributiva (reddito e patrimonio).IRPEF
IRES
Le imposte indirette colpiscono le manifestazioni mediate (consumi, trasferimenti, scambi) che consentono di
desumere l’esistenza di un reddito o di un patrimonio. IVA DAZI DOGANALI
Vantaggi imposte dirette:
Esentare dal pagamento chi ha redditi minimi
Aumentano l’aliquota all’aumentare del reddito
Strumento anti-inflazionistico (l’aumento delle aliquote diminuisce il volume di moneta in circolo quindi
abbassa l’inflazione)
Vantaggi imposte indirette:
Notevole gettito tributario e pericolo di evasione basso
Possono essere variate con flessibilità
Non scoraggiano gli investimenti produttivi
Imposte reali e imposte personali
Sono reali le imposte che non tengono conto delle condizioni personali, economiche e sociali del contribuente, le
imposte personali invece ne tengono conto.
Imposte generali e imposte speciali
L’imposta diretta:
Generale: colpisce tutti i redditi del contribuente
Speciale: colpisce solo alcuni redditi o settori produttivi (ICI)
L’imposta indiretta:
Generale: colpisce nella stessa misura tutti i settori produttivi
Speciale: colpisce solo alcuni settori
Imposte proporzionali, progressive e regressive
Proporzionale: l’aliquota è costante, e cioè l’ammontare dell’imposta aumenta nella stessa proporzione
dell’imponibile
Progressiva: l’ammontare dell’imposta aumenta in misura più che proporzionale all’aumentare
dell’imponibile
Regressiva: l’ammontare dell’imposta aumenta in modo meno che proporzionale al crescere dell’imponibile
Marginale: rapporto tra incremento dell’imposta e incremento dell’imponibile
Forme tecniche di progressività
Per classi: a tutto il reddito del contribuente viene applicata l’aliquota corrispondente alla classe (colpisce in
maniera elevata i redditi che superano di poco la classe inferiore)
Per scaglioni: al reddito si applicano le aliquote previste per i diversi scaglioni nei quali il reddito si divide
Per detrazione: l’aliquota è costante ma si applica una detrazione sugli scaglioni
Progressività continua: l’aliquota cresce gradualmente ad ogni minimo incremento dell’imponibile
(abbandonato perché troppo complicato il calcolo)
Le imposte dirette sul reddito
Prevalgono le imposte sul reddito perché esso è facile da determinare.
Reddito come prodotto: è il reddito netto che il soggetto percepisce per aver partecipato ad un’attività
produttiva (difficile da determinare perché non si basa su elementi oggettivi, es ammortamenti o cicli
produttivi ancora in corso)
Reddito come entrata: reddito prodotto + incrementi – decrementi del patrimonio
Reddito come consumo: solo quella parte di reddito che viene consumata e non quella che viene risparmiata.
Reddito effettivo: effettivamente realizzato in un periodo di tempo
Reddito normale: valore medio dei redditi in una serie successiva di anni
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Scarica L'imposta e le sue classificazioni e più Appunti in PDF di Economia solo su Docsity!

L’imposta e le sue classificazioni

Gli elementi dell’imposta

  • Soggetti: attivo: lo stato; passivo: i contribuenti
  • Presupposto d’imposta: obbligo di pagare l’imposta
  • (^) Aliquota: percentuale applicata all’imponibile
  • Fonte dell’imposta: la ricchezza utilizzata per pagare la stessa (reddito del contribuente)

Capacità contributiva: è la possibilità nel contribuente di pagare l’imposta Imposte dirette e imposte indirette Le imposte dirette colpiscono le manifestazioni immediate della capacità contributiva (reddito e patrimonio).IRPEF IRES Le imposte indirette colpiscono le manifestazioni mediate (consumi, trasferimenti, scambi) che consentono di desumere l’esistenza di un reddito o di un patrimonio. IVA DAZI DOGANALI

Vantaggi imposte dirette:

  • Esentare dal pagamento chi ha redditi minimi
  • (^) Aumentano l’aliquota all’aumentare del reddito
  • Strumento anti-inflazionistico (l’aumento delle aliquote diminuisce il volume di moneta in circolo quindi abbassa l’inflazione)

Vantaggi imposte indirette:

  • Notevole gettito tributario e pericolo di evasione basso
  • Possono essere variate con flessibilità
  • Non scoraggiano gli investimenti produttivi

Imposte reali e imposte personali

Sono reali le imposte che non tengono conto delle condizioni personali, economiche e sociali del contribuente, le imposte personali invece ne tengono conto. Imposte generali e imposte speciali L’imposta diretta:

  • Generale: colpisce tutti i redditi del contribuente
  • Speciale: colpisce solo alcuni redditi o settori produttivi (ICI)

L’imposta indiretta:

  • Generale: colpisce nella stessa misura tutti i settori produttivi
  • Speciale: colpisce solo alcuni settori

Imposte proporzionali, progressive e regressive

  • Proporzionale: l’aliquota è costante, e cioè l’ammontare dell’imposta aumenta nella stessa proporzione dell’imponibile
  • Progressiva: l’ammontare dell’imposta aumenta in misura più che proporzionale all’aumentare dell’imponibile
  • Regressiva: l’ammontare dell’imposta aumenta in modo meno che proporzionale al crescere dell’imponibile
  • Marginale: rapporto tra incremento dell’imposta e incremento dell’imponibile

Forme tecniche di progressività

  • Per classi: a tutto il reddito del contribuente viene applicata l’aliquota corrispondente alla classe (colpisce in maniera elevata i redditi che superano di poco la classe inferiore)
  • Per scaglioni: al reddito si applicano le aliquote previste per i diversi scaglioni nei quali il reddito si divide
  • Per detrazione: l’aliquota è costante ma si applica una detrazione sugli scaglioni
  • Progressività continua: l’aliquota cresce gradualmente ad ogni minimo incremento dell’imponibile (abbandonato perché troppo complicato il calcolo)

Le imposte dirette sul reddito

Prevalgono le imposte sul reddito perché esso è facile da determinare.

  • Reddito come prodotto: è il reddito netto che il soggetto percepisce per aver partecipato ad un’attività produttiva (difficile da determinare perché non si basa su elementi oggettivi, es ammortamenti o cicli produttivi ancora in corso)
  • Reddito come entrata: reddito prodotto + incrementi – decrementi del patrimonio
  • Reddito come consumo: solo quella parte di reddito che viene consumata e non quella che viene risparmiata. Reddito effettivo: effettivamente realizzato in un periodo di tempo Reddito normale: valore medio dei redditi in una serie successiva di anni

Le imposte indirette

  • Elastiche: all’aumentare del reddito nazionale automaticamente realizzano entrate crescenti senza bisogno di nuovi accertamenti
  • Divisibili: i contribuenti pagano all’atto dell’acquisto

Le imposte generali sugli scambi: sono imposte indirette che colpiscono gli scambi di beni e servizi tra produttori, commercianti e consumatori (IVA) Vantaggi: gettito elevato, combattono l’inflazione

Le imposte generali sui consumi: colpiscono il reddito nel momento in cui viene speso e sono speciali solo per alcuni prodotti (tassa sul macinato, sul sale)

Le imposte sui trasferimenti: colpiscono gli atti di trasmissione di proprietà (imposte di registro e di bollo

Dazi doganali: al momento che una merce entra, esce o attraversa il territorio nazionale

Principi giuridici e amministrativi delle imposte

I principi giuridici delle imposte Le imposte devono essere ripartite in modo da rispettare la giustizia tributaria

  • Solidarietà economica e sociale: ogni cittadino che ha come obbiettivo il conseguimento del bene comune è tenuto al pagamento delle imposte
  • Riserva di legge: nuove tasse solo se lo dice la legge, anche gli enti locali possono imporre nuove imposte
  • Capacità contributiva: imposte in relazione alla propria capacità contributiva

Il principio della generalità dell’imposta

Tutti coloro che beneficiano dei servizi pubblici sono tenuti al pagamento dell’imposta, anche i cittadini stranieri residenti Deroghe: esenzioni temporanee, esenzioni permanenti ai redditi minimi

Il principio dell’uniformità dell’imposta

Il carico tributario deve essere ripartito in modo che il sacrificio supportato sia equamente distribuito (capacità contributiva) Sono sorte numerose difficoltà al momento della sua applicazione pratica, infatti sono stati formulati alcuni criteri che dovrebbero essere d’aiuto al legislatore nel decidere le modalità di ripartizione del carico tributario fra i contribuenti (principio del sacrificio) oggi si accoglie comunemente il principio della capacità contributiva secondo il quale le imposte sono suddivise fra i contribuenti in relazione alla loro capacità di pagarle, desumendo tale capacità da elementi oggettivi come la titolarità di redditi e patrimoni.

Principi amministrativi delle imposte

  • Giustizia: in relazione al reddito di cui godono
  • Certezza: imposta certa e arbitraria
  • Comodità: riscossa nel tempo e nel modo migliore per il contribuente
  • Economicità: spese di accertamento e riscossione ridotte al minimo

L’autotassazione

Il contribuente dichiara i suoi redditi e provvede al pagamento immediato dell’imposta Si basa su un rapporto di fiducia tra lo stato e i contribuenti. Consiste nell’esecuzione diretta da parte del contribuente del calcolo e del successivo versamento delle imposte dovute, nei casi previsti dalla legge.

La ripartizione dell’onere delle imposte

Il principio del sacrificio

  • Uguale: il sacrificio sia uguale a quello di tutti gli altri contribuenti
  • Proporzionale: ciascuno sopporti la stessa proporzione di sacrificio
  • Minimo: pagano solo i redditi alti perché hanno meno sacrificio Difficile da attuare perché il sacrificio come l’utilità non si può misurare

La teoria della capacità contributiva

Le imposte vanno ripartite in base al reddito e al patrimonio Principi tributari conseguenti:

  • Esenzione dei redditi minimi
  • Discriminazione qualitativa dei redditi
  • Considerazione delle condizioni personali del contribuente