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L'insegnate specializzato, Appunti di Pedagogia

Appunti integrati con il libro di pedagogia speciale: insegnante specializzato

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 02/01/2019

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PROBLEMATICA DELLE COMPETENZE DELL'INSEGNANTE
PROBLEMATICA DELLE COMPETENZE DELL'INSEGNANTE
SPECIALIZZATO
SPECIALIZZATO
COMPETENZA→ è un concetto dinamico sempre aperto, in evoluzione, in costante dialettica
di cambiamento e quindi deve essere riconosciuto come un possibile obiettivo e mai come un
traguardo definitorio in quanto si deve pensare al concetto di competenza che va oltre il
nozionismo, oltre all'accumolo di informazioni e abilità per poterlo comprendere e interpretare
come una costruzione complessa fatta di: sapere, saper fare, saper essere, saper sentire, saper
riflettere e autoriflettere sulla competenza stessa come una sorta di META COMPETENZA.
Il professionista rifelssivo (di cui parla Shiu): è un professionista di cura e aiuto, quello che si mette
in discussione e si rivede in se stesso che è in grado di auto analizzarsi, di rileggere costantemente il
proprio abito professionale o proprio identikit.
Come dice Gardner:
"L'insegnate specializzato di sostegno si deve costruire il bagaglio formativo di competenze teroico-
pratiche dove i saperi, le conoscenze, capacità, abilità siano sempre in costante dinamismo e in
evoluzione proprio perché nel momento in cui si raggiunge la consapevolezza di traguardi
conoscitivi, si dovrebbe pensare che ancora non si sappia nulla e che quindi si dovrebbe continuare
a studiare, impegnarsi, aggiornarsi nell'ottica del Long Life Leraning. Inoltre le conoscenze non
devono mai essere chiuse e di conseguenza i saperi devono saper aprire le menti attraverso un'
approccio ecologico-sistemico che permette all'insegnate specializzato di essere un operatore di
frontiera, cioè di essere un ponte di collegamento tra le risorse esistenti in ambito famigliare,
scolastico, extra scolastico..."
Si potrebbe definire l'insegnate specializzato per il sostegno come:
SPECIALISTA DELLA COMPLESSITA'
OPERATORE DI FRONTIERA
PROFESSIONISTA DELLA CURA E DELL'AIUTO → che è chiamato a favorire i processi
di integrazione-inclusione delle differenze delle diversità.
Quindi quando si parla di costruire un bagaglio di competenze e conoscenze per l'insegnante
specializzato, si deve pensare che la costruzione delle competenze richieda un processo
trasformativo ed autofrasformativo, una sorta di trasfromazione continua che permette
all'insegnante di sostegno di emanciparsi, migliorarsi e ottimizzare le risorse professionali.
[Errori da evitare]
COMPETENZE (ambito complesso):
1. "SPECIALISTICHE"
2. "SPECIALI"
"SPECIALISTICHE": (Quali sono?)
Non devono mai essere iperspecialisiche. Sono legate alle varie tipologie di disabilità,
deficit, dsa ecc... l'insegnante specializzato deve cercare di inquadrare da un punto di vista
clinico-terapeutico e capire che tipo di disabilità abbia il bambino (elemento non decisivo).
Quindi lo specifico ambito di competenza non è quello medico o iperspecialistico però,
queste, sono necessarie perché sono un frammento della conoscenza globale dell'alunno
disabile ma che devono limitarsi a una presa d'atto della disabilità sapendo che la vera
competenza che deve avere, è quella "speciale".
Quindi le competenze "specialistiche" non devono dirigersi verso:
- ASSISTENZIALISMO
- CUSTODIALISMO
- TECNICISMO
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PROBLEMATICA DELLE COMPETENZE DELL'INSEGNANTEPROBLEMATICA DELLE COMPETENZE DELL'INSEGNANTE

SPECIALIZZATO SPECIALIZZATO

COMPETENZA → è un concetto dinamico sempre aperto, in evoluzione, in costante dialettica

di cambiamento e quindi deve essere riconosciuto come un possibile obiettivo e mai come un traguardo definitorio in quanto si deve pensare al concetto di competenza che va oltre il nozionismo, oltre all'accumolo di informazioni e abilità per poterlo comprendere e interpretare come una costruzione complessa fatta di: sapere, saper fare, saper essere, saper sentire, saper riflettere e autoriflettere sulla competenza stessa come una sorta di META COMPETENZA. Il professionista rifelssivo (di cui parla Shiu): è un professionista di cura e aiuto, quello che si mette in discussione e si rivede in se stesso che è in grado di auto analizzarsi, di rileggere costantemente il proprio abito professionale o proprio identikit. Come dice Gardner: "L'insegnate specializzato di sostegno si deve costruire il bagaglio formativo di competenze teroico- pratiche dove i saperi, le conoscenze, capacità, abilità siano sempre in costante dinamismo e in evoluzione proprio perché nel momento in cui si raggiunge la consapevolezza di traguardi conoscitivi, si dovrebbe pensare che ancora non si sappia nulla e che quindi si dovrebbe continuare a studiare, impegnarsi, aggiornarsi nell'ottica del Long Life Leraning. Inoltre le conoscenze non devono mai essere chiuse e di conseguenza i saperi devono saper aprire le menti attraverso un' approccio ecologico-sistemico che permette all'insegnate specializzato di essere un operatore di frontiera, cioè di essere un ponte di collegamento tra le risorse esistenti in ambito famigliare, scolastico, extra scolastico..." Si potrebbe definire l'insegnate specializzato per il sostegno come:

  • SPECIALISTA DELLA COMPLESSITA'
  • OPERATORE DI FRONTIERA
  • PROFESSIONISTA DELLA CURA E DELL'AIUTO → che è chiamato a favorire i processi di integrazione-inclusione delle differenze delle diversità. Quindi quando si parla di costruire un bagaglio di competenze e conoscenze per l'insegnante specializzato, si deve pensare che la costruzione delle competenze richieda un processo trasformativo ed autofrasformativo, una sorta di trasfromazione continua che permette all'insegnante di sostegno di emanciparsi, migliorarsi e ottimizzare le risorse professionali. [Errori da evitare] COMPETENZE (ambito complesso): **1. "SPECIALISTICHE"
  1. "SPECIALI"** ➢ "SPECIALISTICHE" : (Quali sono?) Non devono mai essere iperspecialisiche. Sono legate alle varie tipologie di disabilità, deficit, dsa ecc... l'insegnante specializzato deve cercare di inquadrare da un punto di vista clinico-terapeutico e capire che tipo di disabilità abbia il bambino (elemento non decisivo). Quindi lo specifico ambito di competenza non è quello medico o iperspecialistico però, queste, sono necessarie perché sono un frammento della conoscenza globale dell'alunno disabile ma che devono limitarsi a una presa d'atto della disabilità sapendo che la vera competenza che deve avere, è quella "speciale". Quindi le competenze "specialistiche" non devono dirigersi verso:
  • ASSISTENZIALISMO
  • CUSTODIALISMO
  • TECNICISMO
  • FORMALISMO BUROCRATICO → (P.E.I., P.A.I., diagnosi..) ma se questi elementi vengono gestiti in maniera partecipata sono strumenti che facilitano l'inclusione. ➢ "SPECIALI" NO → al SOSTEGNO INDIVIDUALE-DUALE è un sostegno che porta alla delega (in: classe out:stanza) e alle micro-macro esclusioni e isolazioni di emarginazione all'interno e all'esterno del contesto classe. I.S B.C.D. Approccio individuale-duale (tradizionale) SI → al concetto di SOSTEGNO COME RETICOLO SINERGICO DI SOSTEGNI E AIUTI (mediatori) che va inteso in modo EVOLUTIVO e DINAMICO, quindi implicano il superamento della delega perché i sostegni si evolvono, si traformano in virtù della personalizzazione e contesualizzazione. Famiglia I.S Extra scuola Approccio sistemico (nuovo) Terriorio B.C.D. Scuola PROGETTAZIONE DI RETE INTEGRATA: progetto di inclusione elaborato all'interno della scuola e si allarga al contesto sociale e culturale. E' una progettazione che si prende cura dell'alunno disabile a 360° ed abraccia sia le competenze scolastiche didattiche del P.E.I. sia che il progetto di vita. Come superare l'idea del docente = sostegno? Si supera attraverso l'idea dell'ACCOMPAGNAMENTO COMPETENTE → il docente specializzato, insieme agli altri docenti, accompagna, sostiene, promuove, rispetta, sta a fianco del bambino con disabilità ed è un accompagnamento legato al progetto di vita e non alle competenze scolastiche. Competenze fondamentali dell'insegnate specializzato: 1. CONOSCENZA DEL DIVERSO/DELL'ALTRO → non intesa in ambito medicalistico ma una conoscenza globale, aperta e dinamica a 360°. Il rispetto dell'altro, deve portarci insieme all'altro a crescere, a trasformarci, a coeducarci quindi una rivisitazione del progetto di vita. **2. SAPER PRENDERSI CURA e PROGETTARE RELAZIONI DI AIUTO
  1. SAPER RICEVERE L'ALTRO COME STORIA-NARRAZIONE** saper utilizzare un' empatia competente , ascoltare, accogliere, comprendere, riconoscere e quindi saper interrgogare al di là delle diagnosi riduttiva della certificazione. 4. SAPER MEDIARE, NEGOZIARE, FACILITARE (parole chiave/comp. fondamentali) Perché l'insegnate specializzato deve essere un abile mediatore, negoziatore, facilitatore? Di che cosa?
  • DEVE MEDIARE nell'ottica della rete di aiuto, alleanze e risorse con: famiglia, colleghi, bambino/i, associazioni...