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La codifica digitale, Schemi e mappe concettuali di Informatica

Riassunto di informatica per ecdl

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 30/03/2025

GiuliaVezzola-2
GiuliaVezzola-2 🇮🇹

9 documenti

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12/11/2020
LA CODIFICA DIGITALE DEI DATI
Quando si misura una grandezza si ottengono dati quantitativi che si possono
rappresentare in forma analogica o in forma digitale:
nei dispositivi analogici: i dati variano in modo continuo, in analogia con le
grandezze a cui si riferiscono (es. bilancia analogica)
i dispositivi digitali: presentano i dati usando valori numerici, che sono per
natura discreti, cioè discontinui (es. bilancia digitale)
Noi usiamo il sistema decimale (o in base 10): si basa sulle 10 cifre che vanno da 0
a 9, è un sistema posizionale, in cui cioè le cifre assumono un valore diverso a
seconda della posizione in cui si trovano all’interno del numero. L posizione delle
cifre decimali è associata, da destra verso sinistra, alle potenze crescenti di 10:
all’estrema destra c’è la cifra delle unità ( ), poi la cifra delle decine ( ), poi la
100 101
cifra delle centinaia ( ), e così via. Per esempio:
102
427= ( 4 )+( 2 )+( 7 )= 400+20+7
× 102× 101× 100
Il computer usa il sistema binario: è un sistema posizionale, ogni suo componente
interno può assumere solamente 2 stati diversi: o è attraversato da corrente elettrica
(1) oppure non lo è (0). Le cifre sono associate da destra verso sinistra, alle potenze
crescenti di 2. Per esempio:
10110= ( )+( )+( 1 )+( 1 )+( 0 )= 22
1 × 24 0 × 23× 22× 21× 20
Se invece si vuole convertire un numero dal sistema decimale a quello binario,
bisogna fare: si divide il numero decimale per 2 e si registra il valore del resto (0 o 1),
poi si applica la stessa procedura al quoziente, e così via, fino a quando si arriva a 0
a quando si arriva a zero,trovando come resto 1. Il numero binario cercato è allora
dato dall’elenco dei resti ottenuti, ma in ordine inverso. Per esempio, il numero
decimale 22:
22:2= 11 con resto 0
11:2= 5 con resto 1
5:2= 2 con resto 1 il numero decimale 22, è il numero binario 10110
2:2= 1 con resto 0
1:2= 0 con resto 1
Bit: più piccola unità di misura dell’informazione, un’altra importante misura è il byte
Rappresentazione: associazione tra un aspetto della realtà e una sequenza di
simboli presi da un particolare alfabeto. La rappresentazione usa un codice formato
da un alfabeto, che fornisce un simbolo con cui rappresentare il dato, e da una
semantica,che dice come interpretare quei simboli
Per sommare due numeri binari, basta metterli in colonna e applicare le regole di
base, che sono:
0+0 = 0
0+1 = 1
1+0 = 1
1+1 = 10
Per fare le sottrazioni tra numeri binari, basta tenere presente che = 1,
10 1
questo avviene quando si deve prendere a prestito dalla colonna vicina
Per rappresentare i numeri negativi, si usa una rappresentazione basata
sull’operazione detta di complementazione a due
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LA CODIFICA DIGITALE DEI DATI

➔ Quando si misura una grandezza si ottengono dati quantitativi che si possono rappresentare in forma analogica o in forma digitale: ● nei dispositivi analogici: i dati variano in modo continuo, in analogia con le grandezze a cui si riferiscono (es. bilancia analogica) ● i dispositivi digitali: presentano i dati usando valori numerici, che sono per natura discreti, cioè discontinui (es. bilancia digitale) ➔ Noi usiamo il sistema decimale (o in base 10): si basa sulle 10 cifre che vanno da 0 a 9, è un sistema posizionale , in cui cioè le cifre assumono un valore diverso a seconda della posizione in cui si trovano all’interno del numero. L posizione delle cifre decimali è associata, da destra verso sinistra, alle potenze crescenti di 10: all’estrema destra c’è la cifra delle unità ( 100 ), poi la cifra delle decine (^101 ), poi la cifra delle centinaia ( 102 ), e così via. Per esempio: ➢ 427= ( 4 × 10^2 )+( 2^ × 10^1 )+( 7^ × 10^0 )= 400+20+ ➔ Il computer usa il sistema binario: è un sistema posizionale , ogni suo componente interno può assumere solamente 2 stati diversi: o è attraversato da corrente elettrica (1) oppure non lo è (0). Le cifre sono associate da destra verso sinistra, alle potenze crescenti di 2. Per esempio: ➢ 10110= ( 1 × 2^4 )+(^ 0 × 2^3 )+( 1^ × 2^2 )+( 1^ × 2^1 )+( 0^ × 2^0 )= 22 Se invece si vuole convertire un numero dal sistema decimale a quello binario , bisogna fare: si divide il numero decimale per 2 e si registra il valore del resto (0 o 1), poi si applica la stessa procedura al quoziente, e così via, fino a quando si arriva a 0 a quando si arriva a zero,trovando come resto 1. Il numero binario cercato è allora dato dall’elenco dei resti ottenuti, ma in ordine inverso. Per esempio, il numero decimale 22: ➢ 22:2= 11 con resto 0 11:2= 5 con resto 1 5:2= 2 con resto 1 il numero decimale 22, è il numero binario 10110 2:2= 1 con resto 0 1:2= 0 con resto 1

Bit: più piccola unità di misura dell’informazione, un’altra importante misura è il byteRappresentazione: associazione tra un aspetto della realtà e una sequenza di simboli presi da un particolare alfabeto. La rappresentazione usa un codice formato da un alfabeto , che fornisce un simbolo con cui rappresentare il dato, e da una semantica ,che dice come interpretare quei simboli ➔ Per sommare due numeri binari , basta metterli in colonna e applicare le regole di base, che sono: ● 0+0 = 00+1 = 11+0 = 11+1 = 10 ➔ Per fare le sottrazioni tra numeri binari, basta tenere presente che 10 − 1= 1, questo avviene quando si deve prendere a prestito dalla colonna vicina ➔ Per rappresentare i numeri negativi , si usa una rappresentazione basata sull’operazione detta di complementazione a due

➔ La moltiplicazione dobbiamo sapere le tabelline dei numeri binari: ● 0 × 0 = 00 × 1 = 01 × 0 = 01 × 1 = 1 ➔ Per fare la divisione si usa il procedimento abituale, applicando le regole della moltiplicazione e quelle della sottrazione appena viste ➔ I numeri con segno si rappresentano usando un bit per il segno e la complementazione a due per passare da un numero positivo al corrispondente negativo ➔ I numeri con la virgola si codificano con la rappresentazione a virgola mobile , analoga alla notazione scientifica per i numeri decimali, memorizzando separatamente il segno, l’esponente e la mantissa ➔ I numeri reali si possono rappresentare nel computer soltanto in modo approssimativo. Perciò quando si devono fare calcoli accurati è importante usare la doppia precisione , che riserva più bit per la mantissa rispetto alla singola precisione ➔ Nel sistema esadecimale, o in base 16 , i numeri si esprimono usando cifre da 0 a 9 e le lettere da A a F. ognuno di questi simboli equivale a 4 bit, perciò il codice esadecimale permette di rappresentare in modo compatto lunghe sequenze di bit