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La contabilità nazionale - Guido Pellegrini - Contabilità Finanziaria, Appunti di Contabilità Finanziaria

lezioni di contabilità nazionale di Guido Pellegrini - La contabilità nazionale<br />

Tipologia: Appunti

2011/2012

Caricato il 10/09/2012

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Guido pellegrini
LA CONTABILITA' NAZIONALE
(oltre che GT (appendice) e CdI, consiglio anche la lettura
di Elementi di contabilità nazionale, di M. Di Palma e P.
Dassori, in Statistica Economica,G. Marbach, UTET, 1991)
Il problema di oggi è di misurare l'attività economica di
un paese. Questo è possibile con la contabilità
nazionale, che è un sistema di informazioni statistiche
che descrive in termini quantitativi e sotto forma
contabile l'attività economica e finanziaria di uno stato (o
una sua ripartizione).
La contabilità nazionale definisce il sistema economico
come un insieme di operatori (imprese, famiglie e
istituzioni) che interagiscono per lo svolgimento di
alcune funzioni fondamentali (produrre, consumare,
accumulare, redistribuire), e la cui realizzazione genera
un complesso di flussi economici e finanziari, che
modificano le consistenze patrimoniali (stock) degli
stessi operatori.
L'insieme dei flussi può essere rappresentato
schematicamente come un circuito economico che
congiunge i due soggetti principali: produttori e
utilizzatori. Il circuito ha due canali: reale e finanziario.
Questa è una rappresentazione semplificata, che non tiene
conto ad esempio della pubblica amministrazione o degli
scambi con il resto del mondo.
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Guido pellegrini

LA CONTABILITA' NAZIONALE

(oltre che GT (appendice) e CdI, consiglio anche la lettura di Elementi di contabilità nazionale, di M. Di Palma e P. Dassori, in Statistica Economica ,G. Marbach, UTET, 1991)

  • Il problema di oggi è di misurare l'attività economica di un paese. Questo è possibile con la contabilità nazionale , che è un sistema di informazioni statistiche che descrive in termini quantitativi e sotto forma contabile l'attività economica e finanziaria di uno stato (o una sua ripartizione).
  • La contabilità nazionale definisce il sistema economico come un insieme di operatori (imprese, famiglie e istituzioni) che interagiscono per lo svolgimento di alcune funzioni fondamentali (produrre, consumare, accumulare, redistribuire), e la cui realizzazione genera un complesso di flussi economici e finanziari, che modificano le consistenze patrimoniali ( stock ) degli stessi operatori.
  • L'insieme dei flussi può essere rappresentato schematicamente come un circuito economico che congiunge i due soggetti principali: produttori e utilizzatori. Il circuito ha due canali: reale e finanziario.
  • Questa è una rappresentazione semplificata, che non tiene conto ad esempio della pubblica amministrazione o degli scambi con il resto del mondo. STOCK E FLUSSI
  • Le singole azioni con cui gli agenti economici (imprese, famiglie, istituzioni) creano, modificano o distruggono valore economico si chiamano operazioni.
  • Le operazioni sono flussi : sono eventi di modifica del valore che si registrano in un determinato periodo di tempo (anno, trimestre ecc.). Esse possono essere: operazioni sui prodotti, operazioni di distribuzione e redistribuzione del reddito, operazioni finanziarie.
  • (^) Lo stock è il valore di un determinato bene in un preciso istante di tempo : deve fornire nel futuro dei benefici al possessore, su di esso deve essere possibile esercitare un diritto di proprietà
  • Esempio: il valore dell'insieme delle macchine alla fine del 1998 è uno stock. Fornisce un beneficio (servizio di trasporto) nel futuro. La produzione di macchine dal 1997 al 1998 è un flusso, che ha modificato lo stock di macchine.
  • Esempio: l'insieme dei bovini è uno stock. La produzione di latte è un flusso.

STORIA DELLA CONTABILITA' NAZIONALE

  • I primi tentativi di costruire un sistema di informazioni coerenti che rilevasse l'attività economica dello stato si sono realizzati compiutamente negli anni 50.
  • Due schemi fondamentali, sviluppati dalle Nazioni Unite:
    1. SNA (System of National Accounts) per i paesi a economia di mercato, nel 1953

IL SEC

  • La contabilità italiana si basa sul SEC, portando alla pubblicazione annuale dei conti economici italiani (su base semplificata anche trimestrale)
  • Lo schema SEC è sia un sistema contabile basato sul metodo della partita doppia (ogni posta è registrata in uscita per l'operatore che la origina e in entrata per quello che la riceve) ma anche un insieme dettagliato e coerente di conti che copre l'insieme dell'attività economica di un paese.
  • Esso rappresenta l'applicazione di teorie economiche che riguardano:
    1. gli schemi macroeconomici (Keynes e Stone)
    2. gli schemi settoriali (Walras, Quesnay, Leontief)
    3. gli schemi finanziari (Copeland)
  • (^) ogni sistema di misurazione deve definire il proprio ambito. I concetti fondamentali su cui poggia il SEC riguardano:
    1. delimitazione dell'economia nazionale
    2. individuazione degli operatori
    3. classificazione delle operazioni
    4. definizione degli aggregati da misurare.

La delimitazione dell'economia nazionale

I confini dell'economia nazionale del SEC sono quelli del territorio economico del paese, che coincide con il territorio politico-amministrativo tranne alcune eccezioni. Vanno inclusi infatti:

  1. i giacimenti in acque internazionali sfruttati da residenti
  2. le sedi di ambasciata, consolati e basi militari riconosciute come zone franche
  3. le acque territoriali, lo spazio aereo, le zone franche doganali
  4. le navi, gli aerei e le piattaforme galleggianti di unità residenti

Residenti sono quelle unità che nel territorio economico del paese hanno il centro del loro interesse. La condizione è che svolgano operazioni sul territorio nazionale per almeno un anno. I non residenti vengono compresi nell’aggregato Resto del Mondo. Notare: i turisti non sono residenti.

Branche

Problema: la classificazione per operatori istituzionali non permette però di analizzare il processo di produzione, che è interno agli operatori

Allora: gli operatori, divisi in unità operative di tipo funzionale (es. stabilimento, negozio, ufficio) vengono classificati per unità di produzione omogenea.

L’unità di produzione omogenea è caratterizzata dallo svolgimento di un’unica attività produttiva e possiede quindi una struttura dei costi, un processo di produzione e un output omogeneo.

I raggruppamenti di unità di produzione omogenea si chiamano branche. Es. agricoltura, industria, servizi sono branche. Nel sistema SEC le branche vengono classificate secondo la classificazione NACE-CLIO (nomenclatura delle attività economiche della Comunità europea – classificazione input-output) che servirà a costruire le tavole delle interdipendenze settoriali. Una ulteriore specificazione del sistema di classificazione delle branche in Italia si chiama ATECO91 e verrà presentato in seguito.

In generale, le branche vengono divise in:

  • branche produttrici di beni e servizi destinabili alla vendita
  • branche produttrici di servizi non destinabili alla vendita, divise in amministrazioni pubbliche, istituzioni sociali private senza scopo di lucro e dei servizi domestici.

OPERAZIONI E AGGREGATI

I criteri di classificazione delle operazioni sono unici, sia se i soggetti sono unità istituzionali o branche

Le operazioni riguardano:

  • operazioni su beni e servizi , che descrivono le funzioni direttamente connesse alla produzione e alle successive fasi di scambio e impiego di beni e servizi
  • operazioni di distribuzione e redistribuzione del reddito ai fattori produttivi (sotto forma di salari, imposte ecc.)
  • operazioni finanziarie , che determinano una variazione nei debiti e nei crediti dei settori istituzionali. Provocano flussi monetari o finanziari attraverso i quali il risparmio si muove tra i settori dell’economia. Sono classificate in base agli strumenti finanziari che formano oggetto di transazione.

Siccome tutte le operazioni hanno un impatto notevole sugli aggregati fondamentali del paese (es. il PIL), il SEC ne fornisce una descrizione molto dettagliata.

(descrivere tavola operazioni)

PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI

E’ il risultato dell’attività economica delle unità residenti consistente nel produrre beni e servizi nel corso di un periodo determinato (SEC).

La produzione comprende:

I principali sono:

  • (^) produzione totale , data dall'insieme di tutti i beni e servizi prodotti dall'impresa
  • produzione vendibile , pari alla produzione totale meno i reimpieghi interni, ovvero i beni prodotti dall'impresa per essere riutilizzati nel circuito produttivo. Es. impresa meccanica che fabbrica bulloni, che in parte sono utilizzati dall'impresa stessa. E' quindi il complesso dei beni destinati a essere posti sul mercato. Questa può essere valutata al costo dei fattori (ovvero pari al costo dei beni intermedi più di quanto viene redistribuito ai fattori, e comprensivo delle imposte dirette) o ai prezzi di mercato, comprensivo di imposte indirette, contributi alla produzione e margini commerciali e di trasporto.
  • valore aggiunto (lordo) o prodotto lordo. È dato sottraendo dalla produzione vendibile il valore dei beni e servizi intermedi acquistati da altre imprese e impiegati nel processo produttivo.
  • Valore aggiunto netto o prodotto netto , dato dal valore aggiunto lordo a cui viene sottratto il deprezzamento dei capitali fissi utilizzati per il processo produttivo (ammortamenti).

Il valore aggiunto misura la capacità dell'impresa di 'aggiungere valore' ai beni e servizi acquistati nel corso del processo produttivo. La somma del valore aggiunto di tutte le unità operative di un paese determina quindi il Prodotto interno lordo (pil), che è una misura del prodotto finale realizzato in un'economia con la creazione di nuove risorse. La semplice somma della produzione totale o della produzione vendibile porterebbe infatti a delle duplicazioni, per cui il prodotto totale dipenderebbe da quanto è

'spezzettato' il processo produttivo (ovvero dalla sua integrazione verticale).

Tre osservazioni: il prodotto netto sarebbe più indicato a misurare il livello di attività produttiva del paese, perché tiene conto anche del logorio del capitale fisico e del suo invecchiamento. Viene però poco usato perché è difficile misurare con esattezza questo logorio (gli ammortamenti corrispondono spesso a criteri contabili o fiscali).

Il PIL calcolato come somma del valore aggiunto viene valutato al costo dei fattori. La sottrazione dei servizi bancari imputati (per il calcolo del valore aggiunto) avviene a livello aggregato e non disaggregato, perché non esistono informazioni sufficienti

Il prodotto nazionale lordo è dato dal prodotto interno lordo a cui si aggiunge il saldo dei redditi netti dall'estero, ovvero di redditi di fattori residenti ma prodotti all'estero (es. rimesse emigrati ecc.)

Investimenti lordi

  • Gli investimenti costituiscono i beni acquisiti nell'anno che sono destinati a generare reddito per periodi successivi
  • Gli investimenti netti accrescono lo stock di capitale fisico dell'economia
  • Sono formati da due aggregati: investimenti fissi lordi e variazione delle scorte

Investimenti fissi lordi: riguardano beni durevoli e riproducibili a produttività differita. Non considerano i beni improduttivi, come le spese militari, che sono inseriti nella pubblica amministrazione. Non considerano i beni immateriali, come i brevetti. Non considerano terreni e giacimenti. Comprendono invece le variazioni dello stock di animali con destinazione economica. Comprendono anche i servizi incorporati negli investimenti, come le spese commerciali o di trasporto.

Variazione delle scorte: aumento netto del capitale circolante dell'impresa.

Redditi da lavoro dipendente

Costo sostenuto dagli imprenditori per la remunerazione del fattore capitale, mediante versamenti in denaro o in natura.

Il costo del lavoro comprende le retribuzioni lorde e i contributi sociali effettivi e figurativi a carico del datore di lavoro (contribuzione differita)

Le retribuzioni lorde (al lordo delle imposte dirette trattenute alla fonte e dei contributi sociali a carico del datore di lavoro) comprendono tutti gli emolumenti, escluse le spese per trasferta, sport e ricreazione.

Il sistema SEC è un sistema dei conti integrato: questo significa che vengono utilizzate definizioni e convenzioni contabili omogenee per misurare i diversi stadi del circuito economico

Lo schema SEC è contabilmente basato sul metodo della partita doppia (ogni posta è registrata in uscita per l'operatore che la origina e in entrata per quello che la riceve). Ciascun conto registra quindi operazioni in entrata e in uscita, che si bilanciano dando origine a un saldo contabile che viene riportato nel conto successivo, assicurando la coerenza e il concatenamento dei conti.

Per ogni conto il SEC definisce le seguenti regole:

  • tutte le operazioni sono registrate in entrata e in uscita per lo stesso importo;
  • le operazioni vengono registrate nel momento in cui si verificano, indipendentemente dai tempi e dalle modalità di pagamento delle prestazioni sottese;

I conti possono essere attribuiti all'economia nazionale, alle

branche, ai settori istituzionali. Il SEC si basa su 7 conti:

Conto Saldo Di equilibrio dei beni e servizi Nessuno Della produzione Valore aggiunto (pil) Della distribuzione del val. agg. Risultato di gestione Del reddito Reddito disponibile Di utilizzazione del reddito Risparmio Della formazione di capitale Accreditamento o indeb. Finanziario Saldo attività/passività finanz.

Nota: non tutti i conti sono riferibili ai settori istituzionali e alle branche, mentre invece sono tutti costruibili per l’intera economia nazionale. In particolare:

  • (^) il conto di equilibrio dei beni e servizi è in genere costruito solo per l’economia nazionale. Viene costruito a livello di branca nel caso della tavola delle interdipendenze settoriali.
  • i primi tre conti sono riferiti in genere alle branche
  • (^) gli altri ai settori istituzionali
  • per il settore istituzionale ‘resto del mondo’ il SEC prevede tre solo conti: ‘il conto delle operazioni correnti’, il conto della formazione di capitale’, ‘il conto finanziario’.

(rapporto conti e fase del circuito economico: tab. CdI p.69)

Conto della produzione

Y + V = X + Inn

Y = PIL (prodotto interno lordo) ai prezzi di mercato

Questo conto confronta la produzione con l’ammontare dei costi necessari per ottenerla.

La differenza tra produzione e costi intermedi produce per branca il valore aggiunto, pari alla remunerazione dei fattori produttivi (capitale, lavoro, impresa). La somma dei valori aggiunti per branca produce il pil ovvero il risultato finale dell’attività produttiva, l’aumento di ricchezza prodotto.

Nello schema contabile italiano questi due conti vengono sommati ottenendo il conto economico delle risorse e degli impieghi:

Conto economico delle risorse e degli impieghi

Y + M = C + If + Is + E

Questo conto ha tre pregi:

  • elimina produzione e consumi intermedi
  • mostra che il PIL è pari alla domanda finale interna e estera
  • viene usato dall’Istat per calcolare rapidamente il PIL senza avere informazioni dettagliate sulla produzione e i consumi intermedi Conto della distribuzione del valore aggiunto

Y + Cp = RLD + Id + RLG

Cp = contributi alla produzione

RLD= redditi interni da lavoro dipendente Id = imposte dirette RLG= risultato lordo di gestione

Questo conto registra la distribuzione funzionale o primaria del reddito , ovvero mostra come il valore aggiunto viene ripartito tra i fattori di produzione - lavoro, capitale, impresa- sotto forma rispettivamente di salari e stipendi; interessi, rendite e dividendi; profitti.

In realtà, la mancanza di dati e la difficoltà di distinguere i tipi di reddito che si riferiscono a un’unica persona (es. artigiani, commercianti, liberi professionisti), determina che sottraendo dal PIL i redditi da lavoro dipendente (conosciuti) si calcola a saldo il risultato lordo di gestione , che comprende la remunerazione degli altri fattori.

Nota: il Pil può essere quindi calcolato in 3 modi differenti:

  • come somma delle produzioni meno i consumi intermedi (lato produzione)
  • come somma della domanda finale (lato domanda)
  • come somma della remunerazione dei fattori (lato fattori)

Conto del reddito

RLD + RLG + Ii + RLDdrm + RLGdrm + Tdrm = Yd + RLDarm + RLGarm + Cp + Tarm

Yd = reddito nazionale lordo disponibile Ii = Imposte indirette RLDdrm= redditi da lavoro dipendente dal resto del mondo RLDarm= redditi da lavoro dipendente al resto del mondo