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lezioni di contabilità nazionale di Guido Pellegrini - La contabilità nazionale<br />
Tipologia: Appunti
Caricato il 10/09/2012
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Guido pellegrini
LA CONTABILITA' NAZIONALE
(oltre che GT (appendice) e CdI, consiglio anche la lettura di Elementi di contabilità nazionale, di M. Di Palma e P. Dassori, in Statistica Economica ,G. Marbach, UTET, 1991)
La delimitazione dell'economia nazionale
I confini dell'economia nazionale del SEC sono quelli del territorio economico del paese, che coincide con il territorio politico-amministrativo tranne alcune eccezioni. Vanno inclusi infatti:
Residenti sono quelle unità che nel territorio economico del paese hanno il centro del loro interesse. La condizione è che svolgano operazioni sul territorio nazionale per almeno un anno. I non residenti vengono compresi nell’aggregato Resto del Mondo. Notare: i turisti non sono residenti.
Branche
Problema: la classificazione per operatori istituzionali non permette però di analizzare il processo di produzione, che è interno agli operatori
Allora: gli operatori, divisi in unità operative di tipo funzionale (es. stabilimento, negozio, ufficio) vengono classificati per unità di produzione omogenea.
L’unità di produzione omogenea è caratterizzata dallo svolgimento di un’unica attività produttiva e possiede quindi una struttura dei costi, un processo di produzione e un output omogeneo.
I raggruppamenti di unità di produzione omogenea si chiamano branche. Es. agricoltura, industria, servizi sono branche. Nel sistema SEC le branche vengono classificate secondo la classificazione NACE-CLIO (nomenclatura delle attività economiche della Comunità europea – classificazione input-output) che servirà a costruire le tavole delle interdipendenze settoriali. Una ulteriore specificazione del sistema di classificazione delle branche in Italia si chiama ATECO91 e verrà presentato in seguito.
In generale, le branche vengono divise in:
I criteri di classificazione delle operazioni sono unici, sia se i soggetti sono unità istituzionali o branche
Le operazioni riguardano:
Siccome tutte le operazioni hanno un impatto notevole sugli aggregati fondamentali del paese (es. il PIL), il SEC ne fornisce una descrizione molto dettagliata.
(descrivere tavola operazioni)
E’ il risultato dell’attività economica delle unità residenti consistente nel produrre beni e servizi nel corso di un periodo determinato (SEC).
La produzione comprende:
I principali sono:
Il valore aggiunto misura la capacità dell'impresa di 'aggiungere valore' ai beni e servizi acquistati nel corso del processo produttivo. La somma del valore aggiunto di tutte le unità operative di un paese determina quindi il Prodotto interno lordo (pil), che è una misura del prodotto finale realizzato in un'economia con la creazione di nuove risorse. La semplice somma della produzione totale o della produzione vendibile porterebbe infatti a delle duplicazioni, per cui il prodotto totale dipenderebbe da quanto è
'spezzettato' il processo produttivo (ovvero dalla sua integrazione verticale).
Tre osservazioni: il prodotto netto sarebbe più indicato a misurare il livello di attività produttiva del paese, perché tiene conto anche del logorio del capitale fisico e del suo invecchiamento. Viene però poco usato perché è difficile misurare con esattezza questo logorio (gli ammortamenti corrispondono spesso a criteri contabili o fiscali).
Il PIL calcolato come somma del valore aggiunto viene valutato al costo dei fattori. La sottrazione dei servizi bancari imputati (per il calcolo del valore aggiunto) avviene a livello aggregato e non disaggregato, perché non esistono informazioni sufficienti
Il prodotto nazionale lordo è dato dal prodotto interno lordo a cui si aggiunge il saldo dei redditi netti dall'estero, ovvero di redditi di fattori residenti ma prodotti all'estero (es. rimesse emigrati ecc.)
Investimenti lordi
Investimenti fissi lordi: riguardano beni durevoli e riproducibili a produttività differita. Non considerano i beni improduttivi, come le spese militari, che sono inseriti nella pubblica amministrazione. Non considerano i beni immateriali, come i brevetti. Non considerano terreni e giacimenti. Comprendono invece le variazioni dello stock di animali con destinazione economica. Comprendono anche i servizi incorporati negli investimenti, come le spese commerciali o di trasporto.
Variazione delle scorte: aumento netto del capitale circolante dell'impresa.
Redditi da lavoro dipendente
Costo sostenuto dagli imprenditori per la remunerazione del fattore capitale, mediante versamenti in denaro o in natura.
Il costo del lavoro comprende le retribuzioni lorde e i contributi sociali effettivi e figurativi a carico del datore di lavoro (contribuzione differita)
Le retribuzioni lorde (al lordo delle imposte dirette trattenute alla fonte e dei contributi sociali a carico del datore di lavoro) comprendono tutti gli emolumenti, escluse le spese per trasferta, sport e ricreazione.
Il sistema SEC è un sistema dei conti integrato: questo significa che vengono utilizzate definizioni e convenzioni contabili omogenee per misurare i diversi stadi del circuito economico
Lo schema SEC è contabilmente basato sul metodo della partita doppia (ogni posta è registrata in uscita per l'operatore che la origina e in entrata per quello che la riceve). Ciascun conto registra quindi operazioni in entrata e in uscita, che si bilanciano dando origine a un saldo contabile che viene riportato nel conto successivo, assicurando la coerenza e il concatenamento dei conti.
Per ogni conto il SEC definisce le seguenti regole:
I conti possono essere attribuiti all'economia nazionale, alle
branche, ai settori istituzionali. Il SEC si basa su 7 conti:
Conto Saldo Di equilibrio dei beni e servizi Nessuno Della produzione Valore aggiunto (pil) Della distribuzione del val. agg. Risultato di gestione Del reddito Reddito disponibile Di utilizzazione del reddito Risparmio Della formazione di capitale Accreditamento o indeb. Finanziario Saldo attività/passività finanz.
Nota: non tutti i conti sono riferibili ai settori istituzionali e alle branche, mentre invece sono tutti costruibili per l’intera economia nazionale. In particolare:
(rapporto conti e fase del circuito economico: tab. CdI p.69)
Conto della produzione
Y + V = X + Inn
Y = PIL (prodotto interno lordo) ai prezzi di mercato
Questo conto confronta la produzione con l’ammontare dei costi necessari per ottenerla.
La differenza tra produzione e costi intermedi produce per branca il valore aggiunto, pari alla remunerazione dei fattori produttivi (capitale, lavoro, impresa). La somma dei valori aggiunti per branca produce il pil ovvero il risultato finale dell’attività produttiva, l’aumento di ricchezza prodotto.
Nello schema contabile italiano questi due conti vengono sommati ottenendo il conto economico delle risorse e degli impieghi:
Conto economico delle risorse e degli impieghi
Y + M = C + If + Is + E
Questo conto ha tre pregi:
Y + Cp = RLD + Id + RLG
Cp = contributi alla produzione
RLD= redditi interni da lavoro dipendente Id = imposte dirette RLG= risultato lordo di gestione
Questo conto registra la distribuzione funzionale o primaria del reddito , ovvero mostra come il valore aggiunto viene ripartito tra i fattori di produzione - lavoro, capitale, impresa- sotto forma rispettivamente di salari e stipendi; interessi, rendite e dividendi; profitti.
In realtà, la mancanza di dati e la difficoltà di distinguere i tipi di reddito che si riferiscono a un’unica persona (es. artigiani, commercianti, liberi professionisti), determina che sottraendo dal PIL i redditi da lavoro dipendente (conosciuti) si calcola a saldo il risultato lordo di gestione , che comprende la remunerazione degli altri fattori.
Nota: il Pil può essere quindi calcolato in 3 modi differenti:
Conto del reddito
RLD + RLG + Ii + RLDdrm + RLGdrm + Tdrm = Yd + RLDarm + RLGarm + Cp + Tarm
Yd = reddito nazionale lordo disponibile Ii = Imposte indirette RLDdrm= redditi da lavoro dipendente dal resto del mondo RLDarm= redditi da lavoro dipendente al resto del mondo