Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


La figura dello schiavo, Appunti di Istituzioni di Diritto Romano

Spiegazione della figura e della condizione dello schiavo, e il suo passaggio da servo a libero

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 14/03/2021

bombolettaspray
bombolettaspray 🇮🇹

5

(1)

16 documenti

1 / 5

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
DIRITTO ROMANO 30/10
COME FA UNO SCHIAVO A DIVENTARE LIBERO?
Esistono forme di manomissione, manumissium ( allontanare dalla manus/potere) dal potere del dominus.
La manomissione poteva venire inn 3 modi diversi:
1. PER TESTAMENTO
MANOMISSIONE DIRETTA: il dominus lascia nel suo testamento schritto che lo schiavo
Stico, sia ilbero “il mio servo stico sia libero” al fine di manomettere uno o più schiavi. È a
scoppio ritardato in quanto l’effetto del testamento arriva dopo la morte del dominus. Il
liberto non ha patrimonio e non ha obblighi.
FEDE COMMESSO: disposizione dimessa a fides del commesso che è obbligato moralmente
a liberare il servo (usata nell’età repubblicana). Passa da una sfera legata del rapporto di
fiducia si trasforma in una sfera giuridica perseguibile e quindi giuridicamente obbligatoria.
Al rapporto DOMINUS-SERVO si sostituisce il PATRONO-LIBERTO il manomesso dal
commesso non ha un patrono in quanto il suo patrono è morto (presupposto della sua
libertà), è dunque un LIBERTINO DEL MORTO, ha obblighi nei confronti del proprio
patrono, deve essere servizievolee se il patrono morto non ha eredi, eredita il patrimonio.
Liberto = usato in riferimento ad un patrono
Libertino = categoria dei libertini
2. CENSU= PER CENSO
i romani facevano il censimento ogni 5 anni (fino alla fine dell’epoca repubblicana) il pater familia
censiva lo schiavo e lo schiavo diventava libero.
3. MANOMISSO VINDITTA (forma di sceneggiata in cui tutti dicono il falso)
rappresenta l’unico modo di liberare lo schiavo in modo immediato. La venditta è un legnetto con
cui il certo libertatis tocca lo schiavo. Il dominus si mette d’accordo con un’altra persona e gli dice
di fargli causa e di dichiarare che Stico è libero, il certo libertatus si presenta davanti al pretoree
dece che lo schiavo Stico è libero, in questo caso il dominus che ha architettato tutto non instaura
un contraddittorio, bensì tace. Stico è libero per diritto dei queriti.
Affiancate alle tre forme civilistiche si instaurano forme di MANOMISSIONE PRETORIE, il cui effetto viene
riconosciuti dal pretore
1. MANOMISSIO PER EPISTULAE: In una lettera il dominus scrive che vuole che il suo servo sia libero e
la invia a qualcuno ( non vale nulla in diritto civile), ma la lettera arriva a un pretore che sostiene
debba avere un senso dare voce a quest’uomo, gli viene assicurata un libertà di fatto anche se non
lo è a livello giuridico (essa vale solo per il diritto romano)
2. MANOMISSIO INTER AMICO: davanti a degli amici il dominus dice che vuole che lo schiavo sia libero
e il pretore gli conferisce la libertà di fatto.
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica La figura dello schiavo e più Appunti in PDF di Istituzioni di Diritto Romano solo su Docsity!

DIRITTO ROMANO 30/

COME FA UNO SCHIAVO A DIVENTARE LIBERO?

Esistono forme di manomissione, manumissium ( allontanare dalla manus/potere) dal potere del dominus. La manomissione poteva venire inn 3 modi diversi:

  1. PER TESTAMENTO  MANOMISSIONE DIRETTA: il dominus lascia nel suo testamento schritto che lo schiavo Stico, sia ilbero “il mio servo stico sia libero” al fine di manomettere uno o più schiavi. È a scoppio ritardato in quanto l’effetto del testamento arriva dopo la morte del dominus. Il liberto non ha patrimonio e non ha obblighi.  FEDE COMMESSO: disposizione dimessa a fides del commesso che è obbligato moralmente a liberare il servo (usata nell’età repubblicana). Passa da una sfera legata del rapporto di fiducia si trasforma in una sfera giuridica perseguibile e quindi giuridicamente obbligatoria. Al rapporto DOMINUS-SERVO si sostituisce il PATRONO-LIBERTO il manomesso dal commesso non ha un patrono in quanto il suo patrono è morto (presupposto della sua libertà), è dunque un LIBERTINO DEL MORTO, ha obblighi nei confronti del proprio patrono, deve essere servizievolee se il patrono morto non ha eredi, eredita il patrimonio. Liberto = usato in riferimento ad un patrono Libertino = categoria dei libertini
  2. CENSU= PER CENSO i romani facevano il censimento ogni 5 anni (fino alla fine dell’epoca repubblicana) il pater familia censiva lo schiavo e lo schiavo diventava libero.
  3. MANOMISSO VINDITTA (forma di sceneggiata in cui tutti dicono il falso) rappresenta l’unico modo di liberare lo schiavo in modo immediato. La venditta è un legnetto con cui il certo libertatis tocca lo schiavo. Il dominus si mette d’accordo con un’altra persona e gli dice di fargli causa e di dichiarare che Stico è libero, il certo libertatus si presenta davanti al pretoree dece che lo schiavo Stico è libero, in questo caso il dominus che ha architettato tutto non instaura un contraddittorio, bensì tace. Stico è libero per diritto dei queriti. Affiancate alle tre forme civilistiche si instaurano forme di MANOMISSIONE PRETORIE, il cui effetto viene riconosciuti dal pretore
  4. MANOMISSIO PER EPISTULAE: In una lettera il dominus scrive che vuole che il suo servo sia libero e la invia a qualcuno ( non vale nulla in diritto civile), ma la lettera arriva a un pretore che sostiene debba avere un senso dare voce a quest’uomo, gli viene assicurata un libertà di fatto anche se non lo è a livello giuridico (essa vale solo per il diritto romano)
  5. MANOMISSIO INTER AMICO: davanti a degli amici il dominus dice che vuole che lo schiavo sia libero e il pretore gli conferisce la libertà di fatto.
  1. MANOMISSIO PER MENSA (manomissione che avviene in un banchetto)quando il dminus dice di vole manomettere lo schiavo sono presenti dei testimoni, quelli che stanno mangiando con il dominus.Per diritto civile lo schiavo rimane schiavo, ma di fatto no.
  2. MANOMISSIO IN SACROSANTIS ECLESIS (forma di manomissione che viene introdotta da Costantino) la manomissione avviene davanti al clero, ci sono dei testimoni che fanno parte della comunità e che ascoltano le parole del pretore.

FOME DI MANOMISSIONE EX LEGE

La manomissione è un atto volontario, ci sono dei casi di LIBERAZIONE EX LEGE, la liberazione dello schiavo è conseguenza della legge che la prevede, derivano dall’ordinamento non dalla volontà del dominus.

  1. Contro la volontà del dominus. Epoca severiana
  2. Indifferente verso la volontà del dominus: il legislatore premia lo schiavo e lo rende libero in quanto di è comportato bene. Epoca dioclezianea e avanti.
  3. Lo schiavo è malato e il dominus lo abbandona, qualcuno lo soccorre lo schiavo si riprende e se anche il dominus lo rivolesse non può ottenerlo in quanto avviene la perdita del dominio sullo schiavo
  4. Il dominus vende la schiava a cui è molto legato ad una condizione che mai l’acquirente possa prostituirla. Ma l’acquirente la prostituisce e per questo la donna diventa libera.

CASI IN CUI LO SCHIAVO VIENE MANOMESSO PER PREMIO

In seguito ad un periodo di crisi insorgono a Roma dei casi in cui lo schiavo riceve la manomissione per premio.

  1. Liberazione dello schiavo che ha denunciato gli addetti alla produzione di monete che abbiano coniato monete false, infrangendo le regole previste, e dunque contraffatte.
  2. Liberazione dello schiavo che comuinica chi all’interno di un determinato gruppo è un disertore dell’esercito.
  3. Liberazione dello schiavo domestico che abbia denudnciato un reato di ratto (rapimento) a fine di matrimonio, passato sotto silenzio. Nella legislazione costantintiana questo tipo di rapimento viene identificato come un crimine: succede che lui rapisce lei consenziente al fine di sposarla, le famiglie di entrambi tacciono, lo schiavo domestico lo scopre denuncia il fatto e per questo viene liberato.

DIRITTO ROAMANO 31/

LEGISLAZIONE IN MATERIA DI MANOMISSIONE

Se lo schiavo minore di 30 anni viene manomesso, diventa cittadino LATINO, mai romano. C’è un’ unica condizione “justa causa manomissionis ” che permette di manomettere lo schiavo minore di 30 e il dominus minore di 20, le giuste cause sono:  Aver manomesso il padre la madre il figlio, la figlia (riformare la famiglia)  Aver manomesso la schiava per sposarla (per sposarla è fondamentale che lei sia libera, in quanto il matrimonio con uno schiavo non è mai possibile) In queste situazioni la manomissione è totalmente legittima.

GAIO istituisce L’ ALIA DIVISIO (diversa dalla summa divisio) :

  1. SUI IURIS : sono coloro che sono giuridicamente autonomi, hanno la capacità giuridica., e sono centro di imputazione di diritti e di obblighi. Non sono sottoposti al potere, e spesso hanno potere su altri. Es. pater familia
  2. ALIENI IURIS: coloro che sono sottoposti in vari modi al poter di qualcuno:  Schiavi: sotto il potere del dominus, dominica potesta  Coloro in potestà: si è in potestà se il figlio nasce da un matrimonio legittimo (se si nasce fuori da un matrimonio legittimo il figlio segue la situazione della madre). La potestà può essere sciolta con l’emancipazione, e il padre ha il potere di diritto e di morte del figlio (anche se non esercitato). CHI è IN POTESTA DEL PADRE? Discendenti di tutti i gradi, ma che provengno da linea maschile e quindi AGNATI: parenti di linea maschile, diversi ai COGNATI ( cognatio ) ossia parenti di linea femminile. La legge delle 12 tavole sostine eche in mancanza dell’ erede sui succedono gli agnati. I gradi di parentela si calcolano contando le persone togliedo il capostipite comune:  Rapporto in LINEA RETTA: di primo grado padre-figlio, di secondo grado avo-nipote, di terzo grado trisavoro-nipote  Rapporto IN LINEA COLLATERALE (non è mai di primo grado): di terzo grado due fratelli, di quarto grado due cugini di primo grado..  Donne in mano: l’acquisto della manus della donna presuppone il matrimonio ma non è conseguenza immediata sul matrimonio, possono anche essserci “matrimoni sine manus”. La manus della donna può essere acquistata in tee diversi modi:
    1. CONFAREATIO: celebrazione solenne del matrimonio, al fine di riconoscere ai figli uno status giuridico che gli oermetta di aspirare alle cariche sacerdotali. Questo matrimonio consiste in una festa in cui viene mangiato questo pane di farro (torta nuziale) in questo matrimonio avviene l’acquisto della manus della donna (matrimonio com manus
  1. PER USO: è una sorta di uso capione della donna (prevista dalle 12 tavole acquisto che per le cose mobili deve durare 1 anno e per le cose immobili 2 anni, successivamente si diventa proprietari). La donna viene considerata una cosa mobile, per questo la manus la si ottiene o in un anno, ma la donna può usare la TRIPNOTIUM (la donna torna a casa del padre per tre giorni e tre notti) così facendo impedisce che il marito acquisti la manus. Spesso è il marito che sprona la donna a farlo, in quanto nel momento in cui entra in mano del marito esce dalla potestà del padre e perde la qualità di erede.
  2. COERTIO: è legata ad una forma sicuramente arcaica, la manus viene acquistata per compera, si attua una compravendita che vale però 1 cenntesimo (prezzo simbolico) in questo caso i due si sono messi d’accordo, ma in passato l’idea di fondo era che la donna venisse comprata, in questo caso è un acquisto puramente simbolico. La donna può rifiutare.  Coloro che sono in mancipio: secondo la legge delle 12 Tavole il padre che vendeva più di tre volte il figlio perdeva la patria potestà su esso. Sulla base di questa legge la giurisprudenza ponteficale attribuisce a questa norme punitiva il ruolo di strumento per liberare i discendenti dalla patria potestas, istituendo L’EMANCIPAZIONE. La posizione del figlio è identificabile con quella dello schiavo, spesso la vendita del figlio veniva utilizzata al fine di alienare la forza lavoro altrui, le vendite infatti spesso avvenivano tra amici al fine di aiutare nella coltivazione del terreno e arrivare ad un fine economico. La condizione dell’individuo in mancipio è sempre temporale, essa infatti cessa quando l’amico non ha più bisogno. I pontefici creano l’istituto dell’emancipatio: pensando di prevedere 3 vendite con l’effetto di fare uscure il filius dalla patria potesta, secondo la volontà del pater familia: 6.1. Ila padre vende il proprio figlio ad una persona in accordo con lui. Il figlio che è transitoriamente in potere altrui viene manomesso ( manomissione vindicta )da colui che l’ha acquistato. Così facendo il figlio torna in mano della potestà del padre. 6.2. Il padre vende nuovamente il figlio e chi lo compra lo manomette nuovamente e anche sta volta il figlio torna in potestà del padre 6.3.. Il padre vende il figlio per la terza volta e allora la patria potestas si estingue, il figlio non è su iuris, in quanto è stato venduto al terzo, il figlio ora è in mancipio dell’acquirente. Il terzo compratore (che è in realtà sempre lo stesso) non lo manomette. In quanto essendo dovere del patrono succedere il figlio in caso di morte senza successori, se li compratore manomettesse per la terza volta il filius il dovere di successore in caso di morte anticipata del filius senza eredi diventerebbe un suo dovere. Il compratore rivende così il figlio a suo padre, che però non lo ha più in potestà bensì in mancipio e per questo lo manomette. Uscendo dalla potestà del padre il figlio acquisice obblighi e doveri e la possibilità dei avere un patrimonio. Il figlio inoltre uscendo dall’emancipazione non è più erede del padre, ma viceversa si. La figlia e gli ulteriori discendenti possono essere emancipati con un’unica vendita