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Analisi del Periodo: Guida alle Proposizioni, Schemi e mappe concettuali di Italiano

Analisi esaustiva della frase complessa: proposizioni principali, coordinate e subordinate. Illustrazione delle tipologie (informative, volitive, desiderative, interrogative, esclamative, dubitative) con esempi. Approfondimento su incidentali e forme di coordinazione (asindeto, correlazione, polisindeto) e subordinazione (soggettiva, oggettiva, dichiarativa, interrogativa indiretta, relativa propria/impropria). Focus sulle subordinate: soggettive, oggettive, dichiarative, interrogative indirette, relative (proprie/improprie o circostanziali: temporali, causali, finali, consecutive, concessive). Trattazione di finali, causali, consecutive, temporali, locative, modali, strumentali e concessive con esempi.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

In vendita dal 28/08/2025

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Frase complessa
(o periodo) È costituito da tante proposizioni quanti sono i predicati che contiene.
PROPOSIZIONE PRINCIPALE
(o Reggente) Contiene l’enunciato principale e costituisce l’elemento portante.
Può esistere anche da sola, ma possono esistere anche altre frasi che si collegano ad essa tramite:
coordinazione / paratassi: poste sullo stesso piano della principale→ coordinate.
subordinazione / ipotassi: poste in dipendenza della principale→ subordinate.
→ TIPOLOGIE
INFORMATIVE (o ENUNCIATIVE): per informare, enunciare un fatto, un giudizio. Aff o neg.
es. Per te non è arrivata nessuna mail.
VOLITIVE :
imperative : per esprimere un ordine;
esortative : per esprimere un invito;
proibitive : per esprimere un divieto;
concessive : per esprimere una concessione.
es. Vieni subito qui!; Stia zitto!; Non toccare!.
DESIDERATIVE : per esprimere un desiderio, un augurio, un rimpianto.
es. Oh, se tu fossi qui!; Voglia il cielo che Cecilia guarisca presto!.
INTERROGATIVE : per porre una domanda in forma diretta.
es. Dove vai?; Potrebbe indicarmi la strada?.
sì/no : una sola risposta.
aperte : più risposte.
disgiuntiva : contiene le alternative possibili per la risposta.
retorica : domanda che non ammette alcuna risposta.
ESCLAMATIVE : per esprimere stupore, gioia, dolore…
es. Marco è tornato!; Com’era divertente!.
DUBITATIVE : per esprimere, sotto forma di interrogazione, un dubbio.
es. Che fare?; Chi potrà mai aiutarmi?.
PROPOSIZIONE INCIDENTALE
Non presenta legami sintattici con le altre proposizioni, ma esprime un commento o un chiarimento.
es. Quella curva, lo capirebbe anche un bambino, è pericolosa.
PROPOSIZIONE COORDINATA (Coordinata a…; espl/ impl; tipologia)
Coordinazione: modo di collegare due proposizione mettendole sullo stesso piano.
→ TIPOLOGIE
ASINDETO : segni di punteggiatura debole.
CORRELAZIONE : pronomi e avverbi correlativi.
es. sia… sia; chi.. chi; gli uni… gli altri; questo… quello; ora… ora, non solo… ma anche.
POLISINDETO : stessa congiunzione davanti a tutte le proposizioni che formano il periodo.
es. né… né… né; e… e… e…
c. COPULATIVA : unisce due frasi quasi sommandole.
es. e, anche, neanche, neppure, nemmeno.
c. DISGIUNTIVA : lega due frasi ponendole in alternativa.
es. o, oppure, altrimenti.
c. AVVERSATIVA : pone due frasi in contrapposizione.
e. ma, però, tuttavia, eppure, nondimeno, invece.
c. ESPLICATIVA : la seconda frase specifica la prima.
es. cioè, infatti, ossia, vale a dire.
c. CONCLUSIVA : pone un rapporto di conseguenza tra le due frasi.
es. dunque, perciò, pertanto, quindi.
PROPOSIZIONE SUBORDINATA (Subordinata 1/2/3°; espl/ impl; tipologia)
Subordinazione: collega, tramite una congiunzione o un altro elemento subordinante, due
proposizioni mettendole l’una in dipendenza dell’altra.
La subordinata espande e arricchisce il significato di un’altra proposizione.
→ TIPOLOGIE
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Frase complessa

(o periodo ) È costituito da tante proposizioni quanti sono i predicati che contiene. PROPOSIZIONE PRINCIPALE (o Reggente ) Contiene l’enunciato principale e costituisce l’elemento portante. Può esistere anche da sola, ma possono esistere anche altre frasi che si collegano ad essa tramite:

  • coordinazione / paratassi : poste sullo stesso piano della principale→ coordinate.
  • subordinazione / ipotassi : poste in dipendenza della principale→ subordinate. → TIPOLOGIE
  • INFORMATIVE (o ENUNCIATIVE ): per informare, enunciare un fatto, un giudizio. Aff o neg. es. Per te non è arrivata nessuna mail.
  • VOLITIVE : ◦ imperative : per esprimere un ordine; ◦ esortative : per esprimere un invito; ◦ proibitive : per esprimere un divieto; ◦ concessive : per esprimere una concessione. es. Vieni subito qui!; Stia zitto!; Non toccare!.
  • DESIDERATIVE : per esprimere un desiderio, un augurio, un rimpianto. es. Oh, se tu fossi qui!; Voglia il cielo che Cecilia guarisca presto!.
  • INTERROGATIVE : per porre una domanda in forma diretta. es. Dove vai?; Potrebbe indicarmi la strada?. ◦ sì/no : una sola risposta. ◦ aperte : più risposte. ◦ disgiuntiva : contiene le alternative possibili per la risposta. ◦ retorica : domanda che non ammette alcuna risposta.
  • ESCLAMATIVE : per esprimere stupore, gioia, dolore… es. Marco è tornato!; Com’era divertente!.
  • DUBITATIVE : per esprimere, sotto forma di interrogazione, un dubbio. es. Che fare?; Chi potrà mai aiutarmi?. PROPOSIZIONE INCIDENTALE Non presenta legami sintattici con le altre proposizioni, ma esprime un commento o un chiarimento. es. Quella curva, lo capirebbe anche un bambino, è pericolosa. PROPOSIZIONE COORDINATA (Coordinata a…; espl/ impl; tipologia) Coordinazione : modo di collegare due proposizione mettendole sullo stesso piano. → TIPOLOGIE
  • ASINDETO : segni di punteggiatura debole.
  • CORRELAZIONE : pronomi e avverbi correlativi. es. sia… sia; chi.. chi; gli uni… gli altri; questo… quello; ora… ora, non solo… ma anche.
  • POLISINDETO : stessa congiunzione davanti a tutte le proposizioni che formano il periodo. es. né… né… né; e… e… e…
  • c. COPULATIVA : unisce due frasi quasi sommandole. es. e, anche, neanche, neppure, nemmeno.
  • c. DISGIUNTIVA : lega due frasi ponendole in alternativa. es. o, oppure, altrimenti.
  • c. AVVERSATIVA : pone due frasi in contrapposizione. e. ma, però, tuttavia, eppure, nondimeno, invece.
  • c. ESPLICATIVA : la seconda frase specifica la prima. es. cioè, infatti, ossia, vale a dire.
  • c. CONCLUSIVA : pone un rapporto di conseguenza tra le due frasi. es. dunque, perciò, pertanto, quindi. PROPOSIZIONE SUBORDINATA (Subordinata 1/2/3°; espl/ impl; tipologia) Subordinazione : collega, tramite una congiunzione o un altro elemento subordinante, due proposizioni mettendole l’una in dipendenza dell’altra. La subordinata espande e arricchisce il significato di un’altra proposizione. → TIPOLOGIE
  • SOGGETTIVA : fa da soggetto al predicato della reggente. Dipende da verbi impersonali , con il si passivante , dal verbo essere + nome. es. Si sperava che i nonni fossero ancora a casa. Basterà che arriviate in orario. È dovere di tutti dare il proprio contributo alla difesa dell’ambiente.
  • OGGETTIVA : fa da complemento oggetto al predicato della reggente. Dipende da verbi enunciativi (dire, affermare, proclamare, dichiarare, informare), che indicano ricordo, conoscenza (vedere, sentire, ricordare, accorgersi, degnarsi), che indicano opinione (convincere, credere, ritenere, pensare, ipotizzare), che esprimono volontà, speranza, desiderio (volere, desiderare, comandare, temere, vietare, impedire, concedere). es. Avevi promessi di aiutarmi! Barbara si è ricordata che doveva andare dal dentista. Suppongo che il film sia lungo. Luca desidera che tu sia presente.
  • DICHIARATIVA : chiarisce e spiega un elemento contenuto nella reggente. L’elemento spiegato può essere un pronome dimostrativo (questo, quello), un aggettivo dimostrativo , un nome che deriva da un verbo indicante opinione (pensiero, sospetto). es. Questo mi preoccupa, che Giulio sottovaluti il problema. Su questo siamo tutti d’accordo, che dobbiamo vincere. Ho la ferma speranza che tu continui a studiare.
  • INTERROGATIVA INDIRETTA : esprime una domanda o un dubbio. Dipendono da verbi esprimenti domanda (chiedere, domandare, informarsi), di significato dichiarativo (dire, sapere, indovinare), che esprimono dubbio, incertezza (dubitare). es. Ti ho domandato come bisogna comportarsi in questi casi. Spiegami come ci seri riuscito. Non sono sicuro che questa sia la cosa giusta.
  • RELATIVA PROPRIA : precisa un nome della reggente tramite un pronome/avverbio relativo. È introdotta da un pronome relativo (che, cui, il quale), un avverbio (dove, da dove). es. Vorrei conoscere la persona di cui mi parlavi. Ormai ti vedo dovunque vada.
  • RELATIVA IMPROPRIA o CIRCOSTANZIALE : assume particolari sfumature di significato. ◦ r-temporali : Ho incontrato Marco che usciva dalla palestra ( mentre usciva… ); ◦ r-causali : Invidio Elena che balla così bene ( perché balla così bene ); ◦ r-finali : Chiama un compagno che ti aiuti ( affinché ti aiuti ); ◦ r-consecutive : Vorrei trovare un cappello che mi stesse bene ( tale che mi stesse bene ); ◦ r-concessive : Isa, che si è allenata tanto, ( pur essendosi allenata tanto ) è arrivata 5.
  • FINALE : indica il fine o lo scopo cui è diretta l’azione espressa nella reggente. es. Faccio di tutto perché tu sia felice.
  • CAUSALE : indica la causa o la ragione per cui si copie l’azione espressa nella reggente. es. Siamo rimasti in casa perché faceva troppo freddo.
  • CONSECUTIVA : indica la conseguenza o l’effetto di quanto viene detto nella reggente. es. Il film era così divertente che tutti in sala ridevano.
  • TEMPORALE : indica quando si verifica quanto detto nella reggente. es. Quando ti vedo sono contento.
  • LOCATIVA : indica la posizione in cui ha valore quanto detto nella reggente. es. Dove lo zio viveva da ragazzo, hanno costruito un ipermercato.
  • MODALE : indica il modo in cui si svolge l’azione espressa nella reggente. es. Devi parlare scandendo bene le parole. Venne verso di noi urlando minacciosamente.
  • STRUMENTALE : indica l’azione o la circostanza mediante la quale si realizza il fatto. es. Sbagliando s’impara. A furia di urlare, Fabio si fece sentire da tutti.
  • CONCESSIVA : indica la circostanza nonostante la quale avviene il fatto.