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Strategie di apprendimento, problem solving e pensiero critico, Sintesi del corso di Psicologia dello Sviluppo

Riassunto del libro la paura e i suoi inganni

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 29/05/2019

rosa.macri
rosa.macri 🇮🇹

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Capitolo 9 - Metacognizione"
Processi di controllo esecutivo: sono processi che influenzano la codifica, l’immagazzinamento e
la ricerca delle informazioni nella memoria. "
Metacognizione: (lett: cognizione sulla cognizione, pensiero sul pensiero), è la conoscenza dei
propri processi di pensiero. Esistono molti processi e abilità metacognitivi."
La metacognizione include tre tipi di conoscenza:"
-La conoscenza dichiarativa di se stesso come discendente, i fattori che influenzano il proprio
apprendimento e la propria memoria e le risorse necessarie per svolgere un compito (conoscere
che cosa si fa). "
-La conoscenza procedurale, conoscere come usare le strategie."
-La conoscenza autoregolata per assicurarsi il completamento del compito. "
La metacognizione regola il pensiero e l’apprendimento, esistono tre abilità essenziali: "
la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione. "
-La pianificazione serve per decidere quanto tempo dedicare a un compito,"
-Il monitoraggio è la consapevolezza in tempo reale di "come si sta andando”,"
-la valutazione include la formulazione di giudizi sui processi e i risultati del pensiero e
dell’apprendimento. "
Le abilità metacognitive cominciano a svilupparsi intorno ai 5-7 anni e migliorano per tutta la
durata della scuola. "
Strategie di apprendimento
Strategie di apprendimento: è un tipo speciale di conoscenza procedurale, legata al “sapere
come” e si accostano ai compiti di apprendimento. "
Esistono molte strategie, alcune generali e insegnate a scuola, come il riassunto."
Le strategie di apprendimento possono essere cognitive (riassumere, individuare l’idea principale),
metacognitive (monitorare la comprensione) o comportamentali (usare un dizionario on-line). "
L’uso delle strategie può diventare più automatico, diventando un modo abituale di completare un
compito. "
Riassunti: creare riassunti può aiutare gli studenti ad apprendere, ma bisogna insegnarli il modo
per farlo. Va chiesto di: trovare o creare una frase chiava nel paragrafo; individuare macro-idee
che coprano diversi punti; trovare informazioni di sostegno per ogni macro-idea; eliminare le
informazioni poco utili. "
Sottolineare ed evidenziare: questi sono le due strategie più frequenti ma spesso inecaci, perchè
un problema comune è che si sottolinea troppo, invece bisogna essere selettivi. Inoltre bisogna
trasformare le informazioni con le proprie parole."
Prendere appunti: prendere appunti durante le lezioni non è facile perchè bisogna scrivere le idee
e i temi mentre si continua a seguire la lezione. É una buona strategie perchè focalizza l’attenzione
durate la lezione, prendere appunti organizzati permette di dare significato a ciò che si sta
ascoltando, inoltre gli appunti sono un vasto magazzino esterno che permette il ripasso in più
riprese, infatti chi usa i propri appunti svolgono test migliori. "
Le mappe concettuali: sono strumenti grafici per l’organizzazione e la rappresentazione delle
conoscenze e delle relazioni all’interno di un campo o tema specifico. "
Strategie di lettura: per apprendere in maniera ecace bisogna focalizzare l’attenzione, dedicare
sforzi e monitorare la propria comprensione. Una strategia ecace è chiamata READS."
R- ripassare titoli e sottotitoli,"
E- esaminare le parole in neretto
A- chiedersi che cosa ci si aspetti di apprendere
D- farlo leggere
S- riassumere con parole proprie"
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Scarica Strategie di apprendimento, problem solving e pensiero critico e più Sintesi del corso in PDF di Psicologia dello Sviluppo solo su Docsity!

Capitolo 9 - Metacognizione Processi di controllo esecutivo : sono processi che influenzano la codifica, l’immagazzinamento e la ricerca delle informazioni nella memoria. Metacognizione : (lett: cognizione sulla cognizione, pensiero sul pensiero), è la conoscenza dei propri processi di pensiero. Esistono molti processi e abilità metacognitivi. La metacognizione include tre tipi di conoscenza:

  • La conoscenza dichiarativa di se stesso come discendente, i fattori che influenzano il proprio apprendimento e la propria memoria e le risorse necessarie per svolgere un compito (conoscere che cosa si fa).
  • La conoscenza procedurale, conoscere come usare le strategie.
  • La conoscenza autoregolata per assicurarsi il completamento del compito. La metacognizione regola il pensiero e l’apprendimento, esistono tre abilità essenziali: la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione. -La pianificazione serve per decidere quanto tempo dedicare a un compito, -Il monitoraggio è la consapevolezza in tempo reale di "come si sta andando”, -la valutazione include la formulazione di giudizi sui processi e i risultati del pensiero e dell’apprendimento. Le abilità metacognitive cominciano a svilupparsi intorno ai 5-7 anni e migliorano per tutta la durata della scuola. Strategie di apprendimento Strategie di apprendimento : è un tipo speciale di conoscenza procedurale, legata al “ sapere come” e si accostano ai compiti di apprendimento. Esistono molte strategie, alcune generali e insegnate a scuola, come il riassunto. Le strategie di apprendimento possono essere cognitive (riassumere, individuare l’idea principale), metacognitive (monitorare la comprensione) o comportamentali (usare un dizionario on-line). L’uso delle strategie può diventare più automatico, diventando un modo abituale di completare un compito. Riassunti : creare riassunti può aiutare gli studenti ad apprendere, ma bisogna insegnarli il modo per farlo. Va chiesto di: trovare o creare una frase chiava nel paragrafo; individuare macro-idee che coprano diversi punti; trovare informazioni di sostegno per ogni macro-idea; eliminare le informazioni poco utili. Sottolineare ed evidenziare : questi sono le due strategie più frequenti ma spesso inefficaci, perchè un problema comune è che si sottolinea troppo, invece bisogna essere selettivi. Inoltre bisogna trasformare le informazioni con le proprie parole. Prendere appunti : prendere appunti durante le lezioni non è facile perchè bisogna scrivere le idee e i temi mentre si continua a seguire la lezione. É una buona strategie perchè focalizza l’attenzione durate la lezione, prendere appunti organizzati permette di dare significato a ciò che si sta ascoltando, inoltre gli appunti sono un vasto magazzino esterno che permette il ripasso in più riprese, infatti chi usa i propri appunti svolgono test migliori. Le mappe concettuali : sono strumenti grafici per l’organizzazione e la rappresentazione delle conoscenze e delle relazioni all’interno di un campo o tema specifico. Strategie di lettura : per apprendere in maniera efficace bisogna focalizzare l’attenzione, dedicare sforzi e monitorare la propria comprensione. Una strategia efficace è chiamata READS. R- ripassare titoli e sottotitoli, E- esaminare le parole in neretto A- chiedersi che cosa ci si aspetti di apprendere D- farlo leggere S- riassumere con parole proprie

Deficit di produzione : avviene quando gli studenti apprendono strategie di problem solving, ma non le applicano quando potrebbero o dovrebbero. Prima condizione : per un apprendimento efficace il compito di apprendimento deve essere appropriato. Seconda condizione : consiste nell’uso di strategie sofisticate utili agli studenti che devono voler apprendere e capire. Terza condizione : gli studenti devono che lo sforzo e l’investimento richiesti per applicare le strategie siano ragionevoli. Problem solving Problema : presenta uno stato iniziale, uno scopo e un percorso da seguire per raggiungerlo. I problemi possono essere ben strutturati e non strutturati , a seconda del livello di definizione degli scopi e della quantità di struttura fornita per risolverli. Problem solving : consiste nella creazione di nuove soluzioni ai problemi, che vanno oltre la semplice applicazione di regole apprese in precedenza per raggiungere uno scopo. La maggior parte dell’apprendimento umano include il problem solving, infatti aiuta gli studenti a risolvere al meglio i problemi. Il primo processo di problem solving è individuare l’esistenza di un problema. Individuazione : individuare un problema non è sempre semplice, perchè spesso le persone sollevano il primo problema che viene loro in mente. Definire gli obiettivi e rappresentare il problema : bisogna focalizzare l’attenzione sulle informazioni rilevanti, comprendere le parole del problema e attivare lo schema corretto per comprendere il problema nel suo complesso, l’interpretazione del problema è chiamata traduzione , essendo tradotto in uno schema comprensibile. Il modeling e i pensieri ad alta voce : è utile per far concentrare gli studenti sullo schema principale per risolvere il problema. Dopo questa dimostrazione si possono offrire agli studenti gli esempi svolti , che però interferiscono con il loro apprendimento, questo viene chiamato effetto contrario perchè ciò che funziona per gli esperti è il contrario di ciò che funziona per i principianti. Esempi svolti : presentano 5 stadi; a) individuazione del problema, b) definizione degli scopi, c) esplorazione delle soluzioni, d) risoluzione del problema, e) valutazione del risultato. Gli esempi svolti sono efficaci grazie alla teoria del carico cognitivo , ma saltano alcuni passaggi, forniscono stimoli e feedback e impegnano la memoria in minor misura. Gli studenti dovrebbero spiegare a se stessi gli esempi applicando un controllo metacognitivo, attraverso l’autospiegazione l’apprendimento è attivo ed efficace. Un altro modo di usare gli esempi svolti è far sì che gli studenti confrontino diversi esempi corretti, affrontando un’informazione per volta altrimenti il carico cognitivo sarà troppo pesante per i principianti. Problem solving basato sullo schema : è il riconoscimento di un problema come versione “mascherata” di un vecchio problema per cui si ha già pronta la soluzione. Algoritmi : è una procedura passo per passo finalizzata al raggiungimento di uno scopo, solitamente è legato a un’area disciplinare particolare, chiamato dominio-specifico. Se si sceglie un algoritmo appropriato per risolvere un problema la risposta corretta è garantita. Euristica : è una strategia generale che può portare alla risposta corretta. Non essendo semplici i problemi della vita è importante scoprire o sviluppare euristiche efficaci. Nell’ analisi mezzi-fini il problema è suddiviso in diversi obiettivi principali o intermedi, per risolvere i quali si sceglie un sistema. Nella strategia di retroazione si comincia dallo scopo e ci si muove a ritroso per risolvere il problema. Nel pensiero analogico si limita la ricerca di soluzioni a situazioni che sono simili a quelle in atto.

L’incubazione è più utile quando l’accantonamento del problema da parte dell’individuo è preceduto da un periodo di preparazione più lungo, inoltre abbandonare il problema per un periodo può rendere utile la ristrutturazione del proprio punto di vista sulla situazione ed elaborare un pensiero più divergente. Winner : descrive la creatività con la C maiuscola come qualcosa che fonda un campo nuovo o ne rivoluziona uno già esistente. Il pensiero critico Pensiero critico : è la valutazione delle conclusioni derivante dall’esame pratico e sistematico del problema delle evidenze e della soluzione. Un buon pensiero deve essere sviluppato nelle scuole, creando una cultura del pensiero nelle classi che faccia nascere uno spirito indagatore e critico. Il centro del pensiero critico è il ragionamento, che consiste nel trarre conclusioni sulla base delle premesse, infatti quando si ragiona si ha uno scopo e un punto di vista. Per ragionare bene si dovrebbero applicare criteri come la chiarezza, l’accuratezza, la logica e la precisione, grazie alla quale si sviluppano tratti intellettuali come l’umiltà, l’integrità, la perseveranza e la sicurezza. Argomentazione : consiste nel sostenere la propria posizione attraverso evidenze e nel comprendere le dichiarazioni e le evidenze degli avversari. I bambini non sono bravi ad argomentare, gli adolescenti un po meglio e gli adulti ancora meglio, ma non sono perfetti. Infatti gli adolescenti credono che se hanno la meglio su una discussione, significhi fare una prestazione migliore. I bambini e gli adolescenti si concentrano sulle proprie posizioni perchè è troppo impegnativo ricordare ed elaborare nello stesso tempo le proprie dichiarazioni ed evidenze e quelle dell’avversario, poichè bisogna pianificare, valutare l’andamento del piano, riflettere su quanto è stato affermato dall’avversario e cambiare le strategie.