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la scienziata Margherita hack, Guide, Progetti e Ricerche di Scienze della Terra

Chi era e cosa ha reso celebre l'astronoma Margherita Hack

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2023/2024

Caricato il 13/01/2026

ludovica-rizzello
ludovica-rizzello 🇮🇹

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Margherita Hack, è stata la prima donna italiana a dirigere un osservatorio astronomico e una
divulgatrice scientifica impegnata nella ricerca e nella difesa dei diritti civili. Inoltre è stata autrice
di numerosi libri e ha scritto più di 250 articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali.
Frase celebre
"L'astronomia ci ha insegnato che non siamo il centro dell'universo, come si è pensato a
lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianeta
attorno a una stella molto comune. Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato
dell'evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri".
Margherita Hack (1922-1913)
Durante un’intervistaMargherita Hackraccontava: “Ho avuto la fortuna di avere una famiglia
molto liberale, mi lasciavano molto libera e mi dispiaceva quasi di non dover lottare per
diventarlo”. La sua vitaè piena di aneddoti e curiosità, a cominciare dai genitori che letrasmisero -
o meglio “inculcarono”, come diceva lei - ivalori fondamentali della libertà e della giustizia, oltre
che la tolleranza e un atteggiamento contrario a discriminazioni di qualsiasi natura . ".Margherita
Hackfu sempre un’attenta osservatrice del mondo e della realtà del suo tempo ma sempre con un
occhio rivolto al passato poiché è proprio qui che il progresso della scienza e della tecnologia
affonda inevitabilmente le sue radici.
Da sempre sostenitrice dei diritti civili, ha sostenuto ad esempio gli omosessuali(“Hanno gli stessi
diritti di tutti: essere omosessuali è solo una variante della specie umana”) e idiritti degli
animali(“Sono vegetariana e sono contraria agli esprimenti sugli animali, una barbarie contro
natura, di cui si può fare tranquillamente a meno”).
Nata il 12 giugno 1922 e vissuta sotto ilfascismo Margherita Hackdefinirà il secolo scorso come
“tragico, segnato da due guerre mondiali, dalfascismo, dal nazismo dalle persecuzioni razziali,
dall'invenzione della bomba atomicae di quellenucleari, ancor più distruttive, con cui si è
instaurato un equilibrio del terrore”.
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Margherita Hack, è stata la prima donna italiana a dirigere un osservatorio astronomico e una divulgatrice scientifica impegnata nella ricerca e nella difesa dei diritti civili. Inoltre è stata autrice di numerosi libri e ha scritto più di 250 articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali. Frase celebre "L'astronomia ci ha insegnato che non siamo il centro dell'universo, come si è pensato a lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianeta attorno a una stella molto comune. Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell'evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri". Margherita Hack (1922-1913) Durante un’intervista Margherita Hack raccontava: “Ho avuto la fortuna di avere una famiglia molto liberale, mi lasciavano molto libera e mi dispiaceva quasi di non dover lottare per diventarlo”. La sua vita è piena di aneddoti e curiosità, a cominciare dai genitori che le trasmisero - o meglio “inculcarono”, come diceva lei - i valori fondamentali della libertà e della giustizia, oltre che la tolleranza e un atteggiamento contrario a discriminazioni di qualsiasi natura. ". Margherita Hack fu sempre un’attenta osservatrice del mondo e della realtà del suo tempo ma sempre con un occhio rivolto al passato poiché è proprio qui che il progresso della scienza e della tecnologia affonda inevitabilmente le sue radici. Da sempre sostenitrice dei diritti civili, ha sostenuto ad esempio gli omosessuali (“Hanno gli stessi diritti di tutti: essere omosessuali è solo una variante della specie umana”) e i diritti degli animali (“Sono vegetariana e sono contraria agli esprimenti sugli animali, una barbarie contro natura, di cui si può fare tranquillamente a meno”). Nata il 12 giugno 1922 e vissuta sotto il fascismo Margherita Hack definirà il secolo scorso come “tragico, segnato da due guerre mondiali, dal fascismo, dal nazismo dalle persecuzioni razziali, dall'invenzione della bomba atomica e di quelle nucleari, ancor più distruttive, con cui si è instaurato un equilibrio del terrore”.

"La mia generazione ha attraversato praticamente tutto questo secolo, drammatico per guerre e rivoluzioni, ma anche entusiasmante per gli enormi progressi della scienza e della tecnologia. Sono avvenute più scoperte in questi cent’anni che nei venti secoli precedenti, e le radici di questi profondi mutamenti le troviamo nel 1500 con Copernico, nel 1600 con Galieleo Galielei, Keplero e poi con Newton." "È stato il secolo dei progressi della medicina e della biologia, dei trapianti, delle madri ultrasessantenni, delle clonazioni. Siamo apprendisti stregoni che potranno fare un gran bene a tutti i viventi o addirittura distruggere il pianeta. Nel bene e nel male abbiamo vissuto in un secolo straordinario Margherita Hack : la donna delle stelle Sistema solare — Fonte: Ansa Margherita Hack fu sempre una bambina diligente e studiosa, e dopo le scuole medie proseguì gli studi al liceo classico e poi, nonostante il percorso umanistico, si laureò in fisica dove scoprì la passione per l'astrofisica e cominciò a studiare le stesse. Si laureò nel 1945 e dopo la laurea iniziò a lavorare all'Osservatorio astronomico di Arcetri, a Firenze, dove si occupò di spettroscopia stellare, il suo principale campo di ricerca. Si occupava di studiare tutto il periodo di variabilità della stella per poterne dedurre le variazioni luminose a diverse lunghezze d'onda. In particolare, Hack si concentrò sullo studio di uno specifico tipo di stelle, chiamate variabili Cefeidi, incredibilmente brillanti e dette variabili perché la loro brillantezza cambia nel corso del tempo. Dopo la laurea andò per un periodo di studio a Utrech e Groningen, in Olanda, a Princeton negli Stati Uniti (dove conobbe il “padre” dell'atomica americana Robert Oppenheimer) e sempre negli Usa a Berkeley dove scrisse, insieme all'illustre astronomo Otto Struve, fuggito dall'Unione Sovietica, uno dei suoi primi trattati, Stellar Spettroscopy, ancora oggi considerato un testo fondamentale per l'astrofisica. Dal 1982 Margherita Hack ha inoltre avviato una stretta collaborazione con la sezione astrofisica della "Scuola internazionale superiore di studi avanzati" (Sissa), di Trieste.

importante rivista di divulgazione astronomica che sia mai esistita in Italia. E poi, nel 2002, sempre insieme a Lamberti, ha fondato " Le Stelle ", altra rivista che è andata avanti fino al 2008. Inoltre, Hack ha scritto decine di libri di divulgazione per "iniziare" al mondo delle stelle i lettori meno esperti. Nel 1995 due astronomi, in suo onore, hanno dato il suo nome a un nuovo asteroide: 8558 Hack. Margherita Hack, la donna delle stelle , è morta il 29 giugno 2013: un esempio per tutte le donne di oggi che non devono smettere mai di sognare e di credere nelle proprie capacità.