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MARGHERITA HACK TESINA, Schemi e mappe concettuali di Italiano

TESINA DI TERZA MEDIA SU mARGHERITA HACK

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2016/2017
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Caricato il 19/05/2022

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INTRODUZIONE
L’astrofisica Margherita Hack è stata una delle menti più rappresentative del mondo
scientifico e astronomico italiano. Nata a Firenze il 12 giugno del 1922 si laureò in fisica
nel 1945 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, una particolare classe di stelle a
luminosità variabile. Trasferitasi a Trieste, nel 1964 divenne direttore del Dipartimento di
Astronomia dell’Università di Trieste nonché membro dell’Accademia nazionale dei lincei e
prima donna italiana a dirigere
l’Osservatorio Astronomico di Trieste. E’
stata capace di condurre l’Osservatorio di
Trieste dalla marginalità alla ribalta
internazionale in vent’anni. Hack fu una
delle principali fautrici della
partecipazione italiana alle missioni
internazionali in ambito astrofisico e si
dedicò in prima persona alla loro
organizzazione nei gruppi di lavoro
internazionali all’Esa e alla Nasa.
Ha pubblicato inoltre numerosi libri e articoli su riviste di settore sulle origini e l’evoluzione
dell’universo. Particolarmente attiva anche in campo sociale e politico, vicina alla
sinistra. Ha fatto molto discutere la sua posizione schietta sull’eutanasia. La scienziata,
infatti, non ha mai fatto mistero di ritenere la dolce morte un diritto dell’individuo”, per
sollevare dalla pena un uomo che soffre. Atea convinta, Margherita Hack si è sempre
detta possibilista sull’esistenza della vita extraterrestre, se non altro stando a un mero
calcolo delle probabilità anche se, dal suo punto di vista, le enormi distanze tra stelle e
galassie e l’impossibilità, allo stato dei fatti, di superare la velocità della luce renderebbero
un contatto con una civiltà aliena praticamente impossibile.
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INTRODUZIONE

L’astrofisica Margherita Hack è stata una delle menti più rappresentative del mondo scientifico e astronomico italiano. Nata a Firenze il 12 giugno del 1922 si laureò in fisica nel 1945 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, una particolare classe di stelle a luminosità variabile. Trasferitasi a Trieste, nel 1964 divenne direttore del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste nonché membro dell’Accademia nazionale dei lincei e prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste. E’ stata capace di condurre l’Osservatorio di Trieste dalla marginalità alla ribalta internazionale in vent’anni. Hack fu una delle principali fautrici della partecipazione italiana alle missioni internazionali in ambito astrofisico e si dedicò in prima persona alla loro organizzazione nei gruppi di lavoro internazionali all’Esa e alla Nasa. Ha pubblicato inoltre numerosi libri e articoli su riviste di settore sulle origini e l’evoluzione dell’universo. Particolarmente attiva anche in campo sociale e politico, vicina alla sinistra. Ha fatto molto discutere la sua posizione schietta sull’eutanasia. La scienziata, infatti, non ha mai fatto mistero di ritenere la dolce morte “un diritto dell’individuo”, per sollevare dalla pena un uomo che soffre. Atea convinta, Margherita Hack si è sempre detta possibilista sull’esistenza della vita extraterrestre, se non altro stando a un mero calcolo delle probabilità anche se, dal suo punto di vista, le enormi distanze tra stelle e galassie e l’impossibilità, allo stato dei fatti, di superare la velocità della luce renderebbero un contatto con una civiltà aliena praticamente impossibile.

ITALIANO

L’idea di basare la mia tesina su Margherita Hack è nata dalla lettura di un suo libro che casualmente ho trovato nella libreria di casa mia. In libro in questione si intitola ” L’universo di Margherita ”. Si tratta di un’autobiografia scritta da Simona Cerrato e la stessa Margherita. “Autobiografia” è una parola che deriva dal greco e significa “scrivere la propria vita”. Da ciò possiamo capire che il protagonista delle vicende narrate in questo genere letterario è l’autore stesso, che scrive in prima persona (protagonista e narratore, cioè, coincidono). Egli utilizza i seguenti tempi verbali:  l’imperfetto e il passato remoto indicativi quando racconta fatti accaduti nel passato;  il presente indicativo quando giunge a delle conclusioni riflettendo sugli avvenimenti del passato;  il trapassato prossimo indicativo quando riporta pensieri o riflessioni f atte nel passato. L’autobiografia è un testo soggettivo, l’autore cioè racconta la propria infanzia, la propria adolescenza, descrive i luoghi in cui è stato e ha vissuto, espone i suoi pensieri, i suoi ideali, le sue preoccupazioni. Scrive di sé stesso ma non per sé stesso: il suo messaggio è rivolto a un pubblico di lettori. Egli, a un certo punto della sua vita, ripensa agli avvenimenti trascorsi e decide di fare un bilancio della propria esistenza, raccontandone gli episodi più significativi. Gli scopi di un racconto autobiografico possono essere vari: documentare un periodo storico, presentare un travaglio interiore (genere psicologico), testimoniare un’impresa eccezionale di cui il narratore stesso sia stato protagonista e molti altri. L’autobiografia di Margherita Hack mi ha subito catturata, per la sua vita anticonformista, per la sua apertura mentale, per la sua infanzia da ragazzina coraggiosa, aspetti ancor più incredibili se si pensa che è nata nel 1922, anno in cui Mussolini fece la marcia su Roma. Nel libro le tappe storiche del periodo fascista e della seconda guerra mondiale in Italia si intrecciano con la sua vita da bambina prima e da ragazza poi. Nacque durante la marcia su Roma e si laureò nel 1945, anno della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

FRANCESE

J'ai choisi d'expliquer qu'est-ce que c'est le racisme parce que Margherita était antiraciste.

Le racisme est le fait de croire qu’un groupe humain est supérieur à un autre. Aujourd’hui, le terme raciste designe une personne qui a un comportement hostile envers les étrangers. Ses causes sont souvent la peur de ce qu’on ne connait pas qui favoris e l’apparition du racisme, mais c’est aussi l’education reçue de la famille et les gens qu’on fréquente. Les conséquences du racisme sont très graves : l’exclusion d’abord, ensuite la colere ou la haine des personnes rejetées. L’éducation et la tolérance sont des outils puor lutter contre le racisme. La loi interdit le racisme par exemple la loi qui dis : “toute discrimination fondée sur l’appartenance ou la non appartenance à une ethnie, une nation, une race ou une religion est interdite”. Il y a des initiatives contre le racisme , par example la journée internazionale pour l’élimination de la discrimination raciale. En France le “collectif des Semaines d’ Education contre le racisme” organise dans les écoles des activités ( debats,ateliers,conférences) poursensibiliserles elévesau probléme du racisme, de l’intolérance et de l’exclusion. Il existe asside associations de lutte contre le racisme. La plus importante est SOS racisme, fameuse pour son slogan “ Touche pas àmon pote”. Beaucoup de personnalités soutiennent SOS racisme mais l’artiste le plus emblématique reste Yannick Noah. L’ancien tennisman français, s’est tourné vers la musique: les titrs de ses album et de ses chansons parlent d’eux -memes:Saga Africa, Black &What, urban Tribu, Angela.

INGLESE

His greatest passion was sport, he did athletics at a competitive level from 1939 to 1945. In an interview he said he wanted to participate in the Olympics but there was war and so the Olympics were not there. Sport can help to build a united world. The Olympic symbols are the rings and the flame. The five rings represent the five continents: Asia, Africa, America , Europe, Oceania. The colours of the six rings ( blue, yellow, black, green, red and the white of the background) represent the colours in the national flags. The flame comes from the tradition of offering a fire to the gods in the city of Olympia in Greece. The flame sends a message of peace and friendship among nations. Sport can help to abolish discrimination and it can teach us to appreciate differences and diversity it is also fun and relaxing.

proclamò il re Vittorio Emanuele III imperatore d’Etiopia. L’Italia instaurò nel paese un regime di segregazione razziale analogo a quello sudafricano dell’apartheid, impiantandovi piantagioni (soprattutto di caffè) e industrie di trasformazione alimentare. L’occupazione italiana durò fino al 1941, quando la regione cadde sotto il controllo dei britannici. In questo periodo Mussolini si avvicinò alla Germania, dove era sorta la dittatura nazista di Hitler che avrebbe influito sulla politica del Duce. In seguito stipularono un patto di alleanza: l’Asse Roma-Berlino (1936). Per diffondere le nuove idee fasciste fu organizzata una propaganda capillare attraverso la scuola, la radio, il cinema. Le lezioni scolastiche cominciavano sempre con lo stesso cerimoniale: il saluto romano ai professori e il canto dell’inno fascista “Giovinezza”. Il giovedì era vacanza, ma gli altri giorni della settimana si frequentava la scuola mattina e pomeriggio; il sabato, poi, studenti ed adulti, in divisa, si riunivano in adunate dove, tra canti ed esercizi paramilitari, inneggiavano al regime. Anche nelle scuole superiori, più o meno, venivano praticate le stesse cerimonie. Gli universitari, invece, aderivano G.U.F. (Gruppi Universitari Fascisti). Tutti i ragazzi, poi, erano inquadrati militarmente.Nel 1937, tutte le Organizzazioni giovanili furono unificate nella G.I.L (Gioventù Italiana del Littorio). Gli insegnanti dovevano giurare fedeltà al regime e rispettare le direttive del governo che imponeva loro metodi e programmi, privandoli dellà libertà di insegnamento. Chi non giurava perdeva il posto. I giornali dovevano sottostare ad una rigidissima censura e non diffondere notizie negative sul fascismo; quando accadeva veniva effettuata la censura di stampa e la prigionia dei responsabili. Tutto ciò che veniva detto dal Duce doveva essere riportato sul giornale con commenti e giudizi solo di approvazione. I giornali che non si allinearono furono soppressi. Infine anche le riviste femminili e giornali per bambini furono adattati alle idee fasciste. Le idee fasciste furono diffuse anche tramite cinema, radio e qualsiasi mezzo popolare. Per quanto riguarda l’economia Mussolini cercò di stimolare l’agricoltura e soprattutto l’industria facendo leggi favorevoli agli industriali (abolì il diritto di sciopero). Il fascismo portò a termine il processo di conciliazione fra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica con la stipulazione dei Patti lateranensi (11 febbraio 1929), con i quali tra l’altro fu

riconosciuta validità civile al matrimonio religioso e fu introdotto l’insegnamento religioso nelle scuole. L’ANTIFASCISMO: -Gli antifascisti furono coloro che si opposero ai fascisti, alle loro idee, ai loro programmi, in Italia e anche all’estero, dove si incarcerarono per non essere incarcerati. I primi avversari furono i politici, soprattutto socialisti e comunisti; ma anche alcuni esponenti del Partito Popolare d’ispirazione cattolica, che pagarono la loro opposizione con la vita, con il carcere o con il confino (Giacomo Matteotti, Giovanni Amendola, Antonio Gramsci). Molti furono costretti ad andare all’estero (don Luigi Sturzo, Palmiro Togliatti, Umberto Terracini, Pietro Nenni e Gaetano Salvemimi). Tuttavia essi, anche se all’estero, mantennero viva l’opposizione al regime e a Parigi nel 1927, diedero vita alla Concentrazione Antifascista. -Altri oppositori furono alcuni intellettuali che facevano capo a Benedetto Croce. -Anche la chiesa, mediante le associazioni di Azione Cattolica, sfuggì al controllo fascista. -Antifascisti divennero soprattutto nel 1938 i 50.000 Ebrei italiani, perché nello stesso anno Mussolini, per allinearsi al sistema hitleriano, proclamò il Manifesto della razza, in cui sosteneva gli stessi principi del nazismo: Esistevano razze superiori (ariani) e razze inferiori (ebrei). Gli italiani erano di razza “ariana” cioè indeuropea, quindi erano di razza superiore e non potevano essere che razzisti; Gli ebrei non dovevano partecipare alla vita politica e civile del paese: questi principi diedero inizio alla persequzione degli ebrei anche in Italia.

TECNOLOGIA

In occasione del referendum del 2011, che proponeva l'abrogazione delle nuove norme che avrebbero consentito la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare, si espresse a favore dell’energia nucleare. Dichiarò: ”sì, riguardo all'energia nucleare, io sono a favore dell'energia nucleare, però in certe condizioni. Con le sorgenti nucleari da fissione il principale pericolo è quello legato alle scorie. Credo ci sarà bisogno dell'energia nucleare in Italia perché noi siamo completamente dipendenti dall'estero e compriamo energia nucleare dalla Francia e dalla Svizzera, siamo circondati da centrali nucleari. Sono convinta che ci sia bisogno del nucleare. Ci sono molte paure irrazionali ma non si può decidere sull’onda dell’emozione. Serve razionalità. È proprio il mio ambientalismo che mi fa dire sì: il nucleare è la fonte che, tutto sommato, inquina meno.” Che cos’è l’energia nucleare? l’energia nucleare è una forma di energia che ha origine da radicali modifiche alla struttura della materia. È una fonte di energia primaria ed è considerata un’alternativa ai combustibili fossili, è una fonte non rinnovabile e può considerarsi un’energia “pulita”. Oggi nel mondo sono circa 440 le centrali perla produzione di energia nucleare, a frenare la corsa al nucleare è stato prima l’incidente a Cernobyl e poi il recente incidente di Fukushima. In Italia in seguito a due referendum , l’impiego del nucleare per la produzione di energia elettrica è stato abbandonato. Nelle centrali nucleari per la produzione di energia elettrica si usa l’uranio per produrre il vapore in pressione che aziona una turbina. L’uranio è un metallo di colore bianco argenteo che pesa più del doppio del ferro. L’uranio si ricava dall’uranite, un minerale che contiene due tipi di elementi: Uranio 238 (non fissile) e Uranio 235 che è uranio radioattivo (fissile). L’acqua viene

trasformata in vapore nel reattore nucleare che è un contenitore cilindrico in acciaio, l’energia viene fornita dalle pastiglie di uranio. La centrale nucleare è quindi una centrale termoelettrica che ha come ”caldaia” il reattore nucleare per la produzione del vapore. Gli elementi della centrale sono:  l’edificio con il reattore  la sala macchine  gli edifici ausiliari. Nel reattore viene pompata verso il basso l’acqua che, filtrando elementi combustibili, assorbe il calore emesso dalla fissione dell’uranio e si trasforma in vapore. I processi attraverso i quali è possibile produrre energia nucleare sono due: la fissione nucleare e la fusione nucleare. Il termine ”fissione” deriva dal latino “findere” cioè spaccare. In questo processo il nucleo di un elemento fissile (uranio- 235 o il plutonio-239) viene bombardato mediante neutroni allo scopo di spaccarlo. I neutroni che si liberano nella fissione colpiscono altri nuclei di uranio dando il via a una reazione a catena che, se incontrollata, è esplosiva come nella bomba atomica. Come prodotto di rifiuto si hanno le scorie nucleari, radioattive,che mantengono la loro pericolosità anche per milioni di anni. La fusione nucleare è l’opposto della fissione. Due nuclei di deuterio e di trizio si urtano ad altissime velocità (velocità della luce) e temperature fondendosi in un unico nucleo di elio. Questa reazione esiste in natura:è quella che produce l’energia del Sole e delle stelle e non produce scorie radioattive. I vantaggi del nucleare sono:  -la quantità di materia prima necessaria per produrre energia è molto inferiore rispetto ai combustibili fossili.  - La prospettiva che l’uranio si esaurisca è piuttosto remota. Gli svantaggi del nucleare sono:  -la tecnologia necessaria per produrre energia nucleare è costosa.  -I rischi per la popolazione sono elevatissimi in caso di incidente.  -Non esiste una tecnologia sicura per lo stoccaggio delle scorie.  Le centrali nucleari non emettono anidride carbonica nell’atmosfera e quindi non contribuiscono all’effetto serra.

Nelle centrali nucleari i reattori a fissione sfruttano il decadimento radioattivo dell’uranio in modo controllato. La grafite è il moderatore: rallenta i neutroni e così dà il via alla reazione. Quando si vuole interrompere la reazione, basta estrarre le barre di grafite. L’energia nucleare liberata riscalda l’acqua trasformandola in vapore,che è poi usato per produrre energia elettrica mediante turbine.

ARTE

Alcuni cerchi o "Diversi cerchi" è un dipinto a olio su tela (140,3x140,7 cm) realizzato tra il gennaio ed il febbraio 1926 dal pittore Vasilij Kandinskij. È conservato nel Guggenheim Museum di New York. Kandinskij realizza uno studio sulle forme ed i colori e le loro relazioni. Nella tela a sfondo nero,vengono rappresentati alcuni cerchi che sembrano fluttuare nel vuoto e che ricordano moltissimo i pianeti che orbitano nell'universo secondo le leggi della reciproca attrazione gravitazionale: alcuni di essi sono più isolati rispetto ad altri che invece formano degli agglomerati consistenti. La sovrapposizione del cerchio blu, predominante sugli altri per grandezza, su un cerchio bianco sfumato nei contorni richiama le eclissi lunari: con un impiego di forme geometriche e colori Kandinskij realizza così un'opera che appaga anche i sensi e non solo l'occhio. Il cerchio nero interno a quello blu è richiamato da altri cerchi più piccoli dello stesso colore che costellano l'intera opera. I colori sono come trasparenti ed è importante notare la straordinaria abilità del pittore nel rappresentare le variazioni tonali dei "cerchi-pianeti" che si sovrappongono e si eclissano a vicenda, senza però oscurarsi reciprocamente del tutti. .Kandinskij, sempre in base alla teoria secondo la quale il movimento del colore è una vibrazione che tocca le corde dell’interiorità, descrive i colori in base alle sensazioni e alle emozioni che suscitano nello spettatore, paragonandoli a strumenti musicali. Egli si occupa dei colori primari (giallo, azzurro, rosso) e poi di colori secondari (arancione, verde, viola), ciascuno dei quali è frutto della mescolanza tra due primari. Analizzerà anche le proprietà di marrone, grigio e arancione.

MUSICA

La storica scienziata italiana fu curiosamente una grande esclusa di Sanremo 2007 assieme ad Alda Merini ed Edoardo Sanguineti; Margherita Hack aveva deciso di partecipare come autrice del testo per il brano di Stefano Pais, un suo giovane amico cantautore che si presentava nella categoria di Sanremo Giovani. La canzone si intitolava Questo è il mondo Il brano e’ stato presentato alle selezioni per la sezione Giovani di Sanremo 2007 ma non e’ stato incluso nemmeno nella rosa finale dei 16 che hanno avuto accesso alle audizioni finali di questi giorni.

Questo è il mondo questo secolo ormai trascorso passato in un lampo pieno di avvenimenti straordinari progressi la pecora Dolly il telescopio spaziale Berlino e quel muro le guerre mondiali l'uomo va sulla luna e dai cavalli siam passati al Concorde madri sessantottenni Mani Pulite il nazismo e le vergogne razziali il giro del mondo

non più di ottanta giorni ma in venti ore o poco più e l'avverarsi delle fantasie che raccontava nei libri Jules Verne

E questo il mondo Pieno di contraddizioni e di perché è questo immondo gira intorno e girerà anche senza te così va il mondo e il tempo non torna più

Gli anni di scuola passavano lenti quelle estati lunghissimi intervalli felici questo è il mistero soggettivo del tempo ma trascorre in fretta la gioventù.