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La seconda Rivoluzione Industriale, Dispense di Italiano

La seconda Rivoluzione Industriale

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 26/06/2021

Caterina.Olla
Caterina.Olla 🇮🇹

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La seconda rivoluzione industriale
(seconda metà del XIX° sec)
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La seconda rivoluzione industriale

(seconda metà del XIX° sec)

Negli anni novanta del XIX secolo , l’economia uscì dalla crisi grazie a innovazioni tecnologiche e a nuovi modi di organizzare l’industria. La diffusione di nuove macchine e nuove fonti di energia quali il petrolio, determinò cambiamenti profondi anche nella vita quotidiana della popolazione.

3. La seconda rivoluzione industriale Un oleodotto in costruzione.

Il decollo della seconda rivoluzione industriale avvenne attorno al 1870,ma a partire dal 1850 ci fu un crescendo di scoperte e invenzioni.  (^) Nel 1855 furono perforati negli Stati Uniti i primi pozzi petroliferi.  (^) La luce elettrica fece la sua comparsa nel 1878 quando l’americano Thomas Alva Edison costruì la prima lampadina.  (^) Il telefono venne sperimentato per la prima volta dall’Italiano Antonio Meucci nel 1871. Nel 1876 venne perfezionato e brevettato dall’americano Alexander Graaham Bell.

Il mondo entra nell’era dell’elettricità: una nuova forma di energia facilmente trasformabile in calore, luce e movimento. L’elettricità era vantaggiosa perché poteva essere trasportata ovunque, le fabbriche perciò potevano essere costruite anche lontano dal luogo di produzione dell’energia, come nelle città. Fra le principali applicazioni vi fu l’illuminazione con la lampadina a incandescenza inventata da Thomas Edison (1847-1931). La lampadina a incandescenza rivoluzionò la vita quotidiana: la giornata divenne più lunga, con la luce si poteva lavorare di più, la luce elettrica influenzò la socialità e la vita nelle città anche di notte.

Il 28 dicembre 1895 a Parigi Louis e Auguste Lumière proiettano per la prima volta in una sala un brevissimo film, della durata di un minuto e a inquadratura fissa. Nessuno avrebbe immaginato il successo che questo nuovo strumento ottenne in soli dieci anni. Divenne da allora un nuovo genere di spettacolo molto amato dal pubblico. I primi film avevano carattere documentaristico. Solo con Gerges Méliès, regista francese, il cinema fu inteso come fiction. La prima produzione fu Il viaggio sulla luna , proiettato nel 1902.

La seconda rivoluzione industriale si differenziò dalla prima soprattutto per l’impiego di tecnologie assai più avanzate , come il motore a scoppio (alimentato da gas o da prodotti derivati dal petrolio ) e il motore elettrico. Si svilupparono l’industria chimica e meccanica e si diffusero nuove macchine utensili (trapani, torni, fresatrici ecc.), utilizzate per produrre parti di macchine per le quali era necessaria la massima precisione. Il motore a scoppio venne inventato nel 1866 e venne usato per la prima volta come motore di un’automobile dall’ingegnere tedesco Karl Benz nel 1886.

3. La seconda rivoluzione industriale

Ai primi del Novecento l’ingegnere americano Frederick Winslow Taylor concepì una organizzazione del lavoro industriale basata su una rigida divisione dei compiti. Il processo di produzione venne scomposto in tante operazioni più semplici , che ogni operaio doveva eseguire in tempi determinati. Questo tipo di organizzazione del lavoro venne chiamato taylorismo. All’industriale americano Henry Ford si deve l’applicazione più rigorosa del taylorismo con la realizzazione della catena di montaggio.

3. La seconda rivoluzione industriale

Catena di montaggio della Ford nel 1913. L’automobile: un nuovo status symbol In Italia nel 1899, per iniziativa di un gruppo di notabili torinesi, nasce la Fiat, Fabbrica italiana automobile Torino. Nel 1923 entrò in funzione lo stabilimento del Lingotto e la proprietà passò i mano a Giovanni Agnelli che resterà a capo dell'azienda sino al termine della seconda guerra mondiale. Il messaggio pubblicitario è rivolto a un giovano uomo di ceto elevato, colto e dinamico Possedere un’automobile così significa dare alla propria vita il valore di qualcosa di irripetibile e di invidiabile dalla massa di gente che non può averla.

I grandi fenomeni - Nascono i consumi di massa

La disponibilità di grandi quantità di beni di consumo a prezzi più bassi è uno dei molti fenomeni che caratterizzano la società di massa. In questo tipo di società le merci , la cultura e la politica non sono più riservati a una minoranza come in passato, ma si rivolgono alla massa della popolazione.