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sintesi del capitolo 4 " La linguistica, un corso introduttivo"- Berruto e Cerruti
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Un altro livello di analisi della prima articolazione è la sintassi. La sintassi è il livello di analisi che si occupa della struttura delle frasi, dunque la frase è un costrutto che fa da unità di misura per la sintassi. Non è facile definire una frase, ma può essere inquadrata come un entità linguistica che costituisce un messaggio o blocco comunicativo autosufficiente nella comunicazione verbale. Solitamente una frase contiene una predicazione: solitamente il verbo e in genere ogni frase contiene un verbo autonomo. Esistono però anche frasi senza verbo, FRASI NOMINALI ( buona questa torta), che funzionano da messaggi autosufficienti e contengono pur sempre una predicazione. Con frase si intendono anche costrutti dall’estensione più ampia e dalla composizione più complessa di una frase semplice costituita da un’unica predicazione : questa si chiama PROPOSIZIONE. Per analizzare la struttura delle frasi bisogna rendersi conto del modo in cui son organizzati fra loro le parole e i gruppi di parole. Viene utilizzata un determinato criterio di analisi basato sulla scomposizione e segmentazione. Tale metodo individuato dal strutturalismo negli anni ’30/’40 si definisce “ analisi in costituenti immediati”. Esistono diversi modi per rappresentare schematicamente l’analisi di una frase nei suoi costituenti, ma il metodo più diffuso è quello degli alberi etichettati, perché permettono di rendere visibile la struttura di una frase sia nel suo sviluppo lineare sia nei rapporti gerarchici che si instaurano tra i costituenti. Le sigle sono: F= FRASE; SN= SINTAGMA NOMINALE, SV= SINTAGMA VERBALE, N= NOME; V= VERBO; ART= ARTICOLO. Possiamo aggiungere anche altre categorie: POSS= POSSESSIVO; DET= DETERMINANTE; AUS= AUSILIARE; PP= PARTICPIO PASSATO; AGG= AGGETTIVO. Es. pp 140 F SN SV Mio cugino ha comprato una macchina nuova V SN Mio = poss Cugino= N Ha comprato = V -> ha = AUS ; comprato= PP Una= ART Macchina= NOM Nuova= AGG
questa analisi dei costituenti individua principalmente tre sottolivelli di analisi sintattica: sottolivello delle frasi, dei sintagmi e delle singole parole. Il più importante di questi livelli è quello dei sintagmi; un sintagma è definibile come la minima combinazione di parole. I sintagmi sono costituiti intorno a una “ testa” sulla cui base vengono classificati e da cui prendono il nome. Dunque se si elimina l’elemento che fa da testa in un sintagma viene a mancare il sintagma stesso. Es. sintagma nominale “ la copertina blu” se eliminiamo la parola “blu” o l’articolo “la” vi è ancora un sintagma nominale. Però se eliminiamo la parola “copertina” e rimane “la” o “blu” non è più un sintagma nominale. Dunque possiamo definire un sintagma nominale è costituito attorno a un nome: N( nome) è la testa del sintagma nominale. Si noti però che i pronomi, sigla Pro, possono sostituire un nome e quindi anche loro possono essere la testa di un sintagma nominale. FUNZIONI SINTATTICHE Il modo in cui i diversi costituenti si combinano per dare luogo alle frasi è infatti governato da principi piuttosto complessi. Occorre dunque classificare tre ordini o classi di principi, riconducibili a piani diversi che intervengono nel determinare il funzionamento della sintassi. La prima classe di principi fondamentali che dipende dalla reggenza del verbo: si tratta delle funzioni sintattiche:
Nel generare una frase si susseguono 5 fasi:
può essere anche l’elemento che viene contrastato ( es. Carla ogni mattina prende il caffè, non la cioccolata). Le lingue possiede anche mezzi particolari per evidenziare il focus, come la frase scissa o addirittura utilizzando avverbi o particelle che lo introducono ( anche, addirittura, solo). Per concludere data una certa frase con l’ordine normale dei costituenti possiamo trasformarla in frasi marcate che mutano l’ordine dei costituenti e/o cambiano la normale disposizione delle funzioni pragmatiche. Es. Gianni ha preso un caffè. Un caffè Gianni lo ha preso ( dislocazione a sinistra ) Gianni lo ha preso un caffè ( dislocazione a destra ) E’ Gianni che ha preso un caffè ( frase scissa ) In conclusione possiamo analizzare sintatticamente una frase secondo quattro diverse prospettive: