






Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
La linguistica un corso introduttivo, Berruto Cerruti
Tipologia: Appunti
1 / 12
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!







Livello di analisi che si occupa della struttura delle frasi: come si combinano fra loro le parole e per formare frasi.
La FRASE è l’entità linguistica che costituisce un messaggio nella comunicazione verbale. Una frase è identificata dal contenere una predicazione cioè un’affermazione riguardo a qualcosa, l’attribuzione di una qualità o un modo d’essere o agire a un’entità; es. Gianni è alto
▲ verbo autonomo forma una frase. ▲ frasi senza verbo dette frasi nominali comunicano una predicazione es. buona questa torta
Con il termine frase si designano anche costrutti più complessi di una frase semplice costituita da un’unica predicazione. La frase semplice costituita da un’unica predicazione può chiamarsi PROPOSIZIONE.
L’analisi della struttura delle frasi permette di individuare i rapporti e le dipendenze fra gli elementi della frase attraverso la segmentazione: ovvero si scompone la frase in pezzi via via sempre più piccoli che sono i ‘costituenti della frase’. Viene chiamata analisi in costituenti immediati : individua i costituenti di ciascun sottolivello di analisi.
La prova di commutazione La scomposizione viene attuata confrontando una frase con un’altra più semplice ma che abbia la stessa struttura, così vengono effettuati i ‘tagli’ che individuano i costituenti di ogni sottolivello (le parole). Es:
Il costituente può essere formata da una o più parole ( blocchi costituenti ). es. (Il cane) gioca (con (la palla)) L’analisi della frase viene rappresentata attraverso il metodo degli alberi etichettati che rappresenta la struttura della frase sia nel suo sviluppo lineare sia nei rapporti gerarchici tra costituenti: ogni nodo rappresenta un sottolivello di analisi della sintassi e reca il simbolo della categoria a cui appartiene il costituente di quel sottolivello. In un albero ogni elemento modifica l’elemento alla sua sinistra.
Un albero del genere è l’ INDICATORE SINTAGMATICO della frase. Simboli: F = frase, SN = sintagma nominale, SV = sintagma verbale, N = nome, V = verbo, ART = articolo, POSS = possessivo, DET = determinante, AUS = ausiliare PP = participio passato.
Determinante comprende tutti gli elementi che compaione nello stesso contesto, davanti a un nome (parole funzionali).
Gli elementi al termine di una diramazione, dominati dallo stesso nodo, di chiamano ‘(costituenti) fratelli’.
Ogni frase è dunque rappresentabile con un indicatore sintagmatico, che può disambiguare frasi che in realtà sembrano identiche ma hanno una duplice interpretazione semantica. es. sono invitate tutte le ragazze e le signore col cappellino.
L’analisi in costituenti individua 3 sottolivelli di analisi:
Il più importante dal punto di vista della sintassi è il SINTAGMA definibile come la minima combinazione di parole(almeno una parola) che funzioni come unità della struttura frasale(della sintassi). I sintagmi sono costituiti attorno a una testa , sulla cui base vengono classificati e da cui prendono il nome. La testa è per cui l’elemento minimo costituente del sintagma che da solo può costituire sintagma. es. SN: la copertina blu Coincide con la parola che determina la categoria di appartenenza del sintagma stesso. Tutte le categorie lessicali di parole piene possono essere teste di sintagma. Si parla quindi di sintagma nominale, verbale, aggettivale, preposizionale, avverbiale a seconda della parte del discorso a cui appartiene l’elemento che funge da testa. Un SINTAGMA NOMINALE è un sintagma costruito attorno a un nome. N è la testa di SN. I pronomi (PRO) possono sostituire un nome e quindi possono essere testa.
Un SINTAGMA VERBALE è un sintagma costruito attorno a un verbo. V è la testa di SV.
Riconoscimento dei sintagmi:
Tutti i verbi, tranne i meteorologici, hanno una valenza che è il soggetto. Questo può quindi definirsi come la prima valenza di ogni verbo. La seconda valenza coincide come la funzione sintattica di complemento oggetto nel caso dei verbi transitivi, ma può essere anche un complemento di luogo, un predicativo ecc.
In una frase possono essere presenti molti altri elementi «facoltativi» e sono detti circostanziali si dicono anche avverbiali o aggiunti : non essendo implicati dal significato del verbo, non fanno parte delle funzioni sintattiche fondamentali e dello schema valenziale, ma svolgono una funzione semantica importante perché adducono informazioni. “Luisa cuoce con pazienza la torta nel forno per tre ore .”
FUNZIONI SEMANTICHE intervengono nella costruzione e interpretazione di una frase, indicando il modo in cui il referente di ogni sintagma contribuisce e partecipa all’evento rappresentato dalla frase. Tali funzioni sono dette RUOLI SEMANTICI. La frase non è più vista come significante dotato di significato ma dalla prospettiva del significato per cui la frase si configura globalmente come una sorta di scena o evento in cui i diversi elementi interpretano delle parti. Le parti sono appunto di ruoli semantici.
partecipa all’attività svolta dall’agente).
Tra funzioni sintattiche e ruoli semantici ci sono rapporti preferenziali: ciò che ha ruolo d’agente in struttura semantica tende a comparire come soggetto in struttura sintattica, ciò che ha ruolo di paziente tende a comparire come complemento oggetto ecc.
Nella FRASE PASSIVA è invece diverso il rapporto tra ruoli semantici e funzioni sintattiche. Qui l’agente che normalmente fa da soggetto è mandato a complemento di agente mentre il paziente diventa soggetto. La possibilità di volgere una frase al passivo distingue anche i verbi in TRANSITIVI (passivizzabili) e verbi INTRANSITIVI (non passivizzabili). I verbi intransitivi di distinguono in VERBI INACCUSATIVI (richiedono ausiliare essere) arrivare e verbi INTERGATIVI (richiedono ausiliare avere) camminare.
Bisogna tenere conto anche di un altro piano, quello dell’ORGANIZZAZIONE PRAGMATICO INFORMATIVA per cui si distinguono di solito 4 tipi di frasi:
Una frase può essere vista come un’affermazione fatta attorno a qualche cosa. Va fatta una distinzione fra la parte della frase che identifica e quella che isola, cioè fra:
III. Prospettiva semantica , relativa ai ruoli semantici; IV. Prospettiva pragmatico - informativa , relativa all’articolazione tema/rema (ed eventualmente in dato/nuovo, ecc.) esemplificando
a.
b. Gianni corre SN + SV
c. Gianni corre SOGG + PRED VERB d. Gianni corre
AGENTE + AZIONE e. Gianni corre TEMA + REMA
è una grammatica che intende predire in maniera esplicita le frasi possibili di una lingua, legata al linguistica Chomsky. ‘Generativa’ si rifà al senso logicomatematico del verbo generare ossia “definire ed enumerare esplicitamente”. Il ruolo centrale per la generazione è svolto dalla sintassi, la parte interna della lingua che ha il compito di accoppiare e interpretare significati e significanti e che si basa su una grammatica universale. Scopo della grammatica generativa è quindi di costruire una teoria della competenza: formalizzare mediante regole e principi l’insieme di ‘intuizioni’ che costituisce la conoscenza implicita che un parlante ha della propria lingua. E’ costituita da:
Le regole sono spesso regole di RISCRITTURA a struttura sintagmatica, cioè hanno forma generale ‘ X Y + Z ‘, dove X,Y,Z sono simboli di categoria. Ovvero: Y e Z sono i costituenti immediati di X in un indicatore sintagmatico, la freccia orientata a destra vale ‘è da riscrivere come’. es. N libro (‘riscrivere N come libro’)
Solo le frasi hanno una struttura predicativa (cioè, solo le frasi hanno un soggetto e un predicato) e sono in un rapporto di dipendenza reciproca (l'uno dipende dall'altro e viceversa): I costituenti di un sintagma sono invece in un rapporto di dipendenza non-reciproca (la testa può esserci senza modificatori, ma non viceversa).
TIPI DI FRASE
Vi sono altri principi che regolano il modo in cui il sistema linguistico organizza le combinazioni di frasi, e parole:
Le frasi subordinate si possono distinguere in tre principali categorie:
Classificazione delle frasi semplici:
Le frasi interrogative e dichiarative sono uguali, cambia solo il modo di intonazione. Le frasi affermative e negative sono diverse solo per la particella “non”. Questo tipo di corrispondenza sistematica è chiamato trasformazione.
Polarità:
Diatesi:
Segmentazione:
Al di sopra dell’unità frase bisogna riconoscere un altro livello: il livello dei TESTI : è definibile come una combinazione di frasi più il contesto in cui essa funziona da unità comunicativa. Per CONTESTO si deve intendere sia il contesto linguistico (vale a dire la parte di comunicazione verbale che precede e che eventualmente segue il testo in oggetto)