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Statistica Demografica: Censimento e Indagini Campionarie, Appunti di Statistica

La statistica demografica è la disciplina che studia i processi che determinano l'evoluzione delle popolazioni attraverso l'utilizzo di modelli e metodi statistici. Il censimento, una rilevazione individuale e diretta per enumerare le unità di una popolazione e conoscere le sue caratteristiche strutturali. A causa degli errori quantitativi e qualitativi che si commettono durante il censimento, si preferiscono indagini campionarie, che forniscono informazioni precise su obiettivi specifici, ma sono soggette al rischio casuale tipico del metodo induttivo.

Tipologia: Appunti

2014/2015

Caricato il 23/03/2015

benn957
benn957 🇮🇹

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LA STATISTICA DEMOGRAFICA
La statistica demografica è la disciplina che studia i processi che determinano il formarsi, conservarsi ed estinguersi
delle popolazioni- cosiddetta evoluzione delle popolazioni-tramite l’utilizzo di modelli e metodi forniti dalla statistica da cui
si ricavano le leggi delle dinamiche della popolazione,ossia dei movimenti naturali e sociali e delle modificazioni
strutturali che essi comportano sullo stato della popolazione. Per trattare i metodi utilizzati in demografia è necessario
definire il dominio in cui la disciplina si muove:la popolazione. Quest’ultima è definita come l’insieme di individui aventi
una pluralità di caratteristiche in comune e soggetti ad un processo di rinnovamento permanente a causa delle entrate e
delle uscite. Si distingue ,dunque, tra movimento naturale a cui è soggetta la popolazione a causa di nascite e morti e
movimento sociale a causa di emigrazione e immigrazione.
CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE
Il censimento è una rilevazione diretta e individuale svolta per enumerare le unità di una popolazione e per accertarne le
principali caratteristiche:ripartizione per sesso,età, stato civile etc. esso consente,dunque, di conoscere il numero delle
unità, le caratteristiche strutturali e la distribuzione territoriale di una popolazione. Tale rilevazione comporta però
l’esecuzione di operazioni complesse, al punto che si è cominciato a discutere sulla convenienza o meno di perpetuare
la pratica dei censimenti,soprattutto quello demografico. Il censimento comporta ,infatti, alti costi,una peggiore qualità dei
dati contro le tecniche di campionamento sempre più sofisticate.
Il regolamento di esecuzione del 14° censimento della popolazione, del censimento generale delle abitazioni è stato
emanato con D.P.R. 22maggio 2001, n.276.
Art.2 il censimento generale della popolazione fornisce informazioni sulle principali caratteristiche della
popolazione;determina la popolazione legale;fornisce dati per l’aggiornamento delle anagrafi comunali.
Art.3 il censimento rileva in ciascun comune:la popolazione residente;la popolazione presente;le caratteristiche
anagrafiche,di stato civile;socio-economiche e la mobilità territoriale.
Art.6 le unità di rilevazione sono: la famiglia;le singole persone e la convivenza.
Il censimento necessita di una lunga fase di preparazione ma malgrado le attenzioni poste,sussistono errori quantitativi
sotto forma di omissioni di certi individui e doppi conteggi di altri ed errori qualitativi quali inesatta dichiarazione
dell’età,dello stato civile etc.
INDAGINI CAMPIONARIE
Gli inevitabili errori che si commettono durante le complesse operazioni che costituiscono il censimento generale della
popolazione inducono a sostituire ad un’indagine esaustiva un’indagine svolta con metodi campionari che risponde ad
obiettivi precisi. Ovviamente,tali indagini sono soggette al limite fondamentale che le induzioni sulla popolazione,ossia le
estensioni delle informazioni dal campione alla popolazione,sono soggette al rischio casuale tipico del metodo induttivo
legato al numero limitato di unità da cui sono tratte le informazioni e alla loro natura casuale. Tali induzioni si realizzano
con una precisione accettabile solo con campioni aventi numerosità elevata;il che implica,tuttavia,costi notevoli per
l’esecuzione dell’indagine.

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LA STATISTICA DEMOGRAFICA

La statistica demografica è la disciplina che studia i processi che determinano il formarsi, conservarsi ed estinguersi delle popolazioni- cosiddetta evoluzione delle popolazioni-tramite l’utilizzo di modelli e metodi forniti dalla statistica da cui si ricavano le leggi delle dinamiche della popolazione,ossia dei movimenti naturali e sociali e delle modificazioni strutturali che essi comportano sullo stato della popolazione. Per trattare i metodi utilizzati in demografia è necessario definire il dominio in cui la disciplina si muove:la popolazione. Quest’ultima è definita come l’insieme di individui aventi una pluralità di caratteristiche in comune e soggetti ad un processo di rinnovamento permanente a causa delle entrate e delle uscite. Si distingue ,dunque, tra movimento naturale a cui è soggetta la popolazione a causa di nascite e morti e movimento sociale a causa di emigrazione e immigrazione.

CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE

Il censimento è una rilevazione diretta e individuale svolta per enumerare le unità di una popolazione e per accertarne le principali caratteristiche:ripartizione per sesso,età, stato civile etc. esso consente,dunque, di conoscere il numero delle unità, le caratteristiche strutturali e la distribuzione territoriale di una popolazione. Tale rilevazione comporta però l’esecuzione di operazioni complesse, al punto che si è cominciato a discutere sulla convenienza o meno di perpetuare la pratica dei censimenti,soprattutto quello demografico. Il censimento comporta ,infatti, alti costi,una peggiore qualità dei dati contro le tecniche di campionamento sempre più sofisticate.

Il regolamento di esecuzione del 14° censimento della popolazione, del censimento generale delle abitazioni è stato emanato con D.P.R. 22maggio 2001, n.276.

Art.2 il censimento generale della popolazione fornisce informazioni sulle principali caratteristiche della popolazione;determina la popolazione legale;fornisce dati per l’aggiornamento delle anagrafi comunali.

Art.3 il censimento rileva in ciascun comune:la popolazione residente;la popolazione presente;le caratteristiche anagrafiche,di stato civile;socio-economiche e la mobilità territoriale.

Art.6 le unità di rilevazione sono: la famiglia;le singole persone e la convivenza.

Il censimento necessita di una lunga fase di preparazione ma malgrado le attenzioni poste,sussistono errori quantitativi sotto forma di omissioni di certi individui e doppi conteggi di altri ed errori qualitativi quali inesatta dichiarazione dell’età,dello stato civile etc.

INDAGINI CAMPIONARIE

Gli inevitabili errori che si commettono durante le complesse operazioni che costituiscono il censimento generale della popolazione inducono a sostituire ad un’indagine esaustiva un’indagine svolta con metodi campionari che risponde ad obiettivi precisi. Ovviamente,tali indagini sono soggette al limite fondamentale che le induzioni sulla popolazione,ossia le estensioni delle informazioni dal campione alla popolazione,sono soggette al rischio casuale tipico del metodo induttivo legato al numero limitato di unità da cui sono tratte le informazioni e alla loro natura casuale. Tali induzioni si realizzano con una precisione accettabile solo con campioni aventi numerosità elevata;il che implica,tuttavia,costi notevoli per l’esecuzione dell’indagine.