CAPITOLO 1
LA STATISTICA è una disciplina di sintesi ed analisi che ha l’obiettivo della rappresentazione quantitativa della realtà;
ciò avviene grazie all’impiego di metodologie che però possono alterarne la rappresentazione: statisticare una realtà,
vuol dire infatti approssimarla, fornendo una sua rappresentazione virtuale, ma veritiera.
LA STATISTICA COME CONVENZIONE DI REGOLE: quindi le definizioni statistiche non sempre coincidono con quelle
amministrativo-istituzionali, e per ricondurre le seconde alle prime occorre forzare la realtà, ingabbiandola in schemi
convenzionali che non le sono proprie. Quindi nel corso del tempo le def. statistiche vanno riviste per adeguarle alla
realtà in mutamento
Nel processo di misurazione ci possono essere varie situazioni:
1) IL FEMOMENO è DISTINTO ED ESISTE UNA CORRISPONDENTE DEF. STATISTICA: la difficoltà riguarda la coerenza con
cui la definizione statistica viene applicata ai criteri epico-formali (es. enti no profit)
2) IL FENOMENO FATTUALE è DISTINTO MA NON ESISTE UNA CORRISPONDENTE DEF. STATISTICA: es il commercio on-
line, fenomeno su cui tutti i Paesi hanno dovuto trovare una definizione condivisa poiché è difficile effettuare delle
misurazioni
3) IL FENOMENO FATTUALE NON è DISTINTO E NON ESISTE UNA CORRISPONDENTE DEF. STATISTICA: è il caso dei
fenomeni multidimensionali ad esempio la qualità della vita o il BES (che ha circa 130 indicatori che lo definiscono), la
cui definizione è ottenuta ex-post e non ex-ante. Per la sua complessità, la qualità della vita va segmentata in
dimensioni, che a loro volta vanno divisi in indicatori e non c’è nessuna regola che stabilisca come prendere queste
dimensioni e questi indicatori, sta allo statistico (rischio sempre > che le statistiche diventino sempre meno
comparabili)
LE STATISTICHE sono il prodotto dell’applicazione delle metodologie della statistica. Per poter essere impiegate
devono essere contestualizzate e i dati, prima di diventare statistiche, devono avere la caratteristica dell’omogeneità e
della comparabilità.
Statistiche = informazione statistica = l’insieme delle misure offerte per i diversi fenomeni demografici, economici,
sociali…
ERRORI DI ATTRIBUZIONE: possono verificarsi perché non si conosce il processo di produzione del dato statistico, in
particolare delle corrispondenti definizioni statistiche e del loro grado di aderenza alla realtà.
SISTEMA STATISTICO NAZIONALE (SISTAN): concezione democratica della statistica ufficiale prima grande distinzione
tra STATISTICHE UFFICIALI (è gestita dall’istituto nazionale di statistica ISTAT, 1926, ha il compito di produrre e
diffondere l’informazione statistica) e STATISTICHE NON UFFICIALI (tutti possono produrre dati statistici, ma nella
nostra epoca essendo tempestati di dati il problema è capire quali sono di buona qualità o meno.
Il SISTAN nasce con decreto legislativo 322/89, è la rete statistica per il Paese, di cui fanno parte le fonti ufficiali; se
non si è soggetto SISTAN, le raccolte possono non essere attendibili.
L’obiettivo del SISTAN è fornire dati COMPARABILI, OMOGENEI e DI BUONA QUALITÀ.
Impostazione: anglosassone -o- democratica (la nostra): garantire un’informazione imparziale COMMISSIONE DI
GARANZIA PER L’INFORMAZIONE STATISTICA, organo collegiale con i seguenti compiti:
- Garantire l’imparzialità e la completezza dell’informazione statistica e l’osservanza delle norme sulla
riservatezza delle informazioni
- Vigilare sulla qualità delle metodologie statistiche
- Verificare la conformità delle rilevazioni statistiche alle direttive degli organismi nazionali e comunitari.
Esiste anche un’attività di programmazione riportata nel PSN (PROGRAMMA STATISTICO NAZIONALE): ha durata
triennale, contiene tutte le indagini che verranno effettuate e che sono state precedentemente stabilite nei circoli di
qualità settoriali (*). È deliberato dal COMSTAT (ovvero i rappresentanti degli enti del SISTAN); successivamente il Psn
viene sottoposto a diverse commissioni e poi è approvato con decreto del Presidente del Cons. dei Ministri.
RELAZIONE ANNUALE: documento che il presidente del consiglio dei ministri illustra al Parlamento sull’attività
dell’ISTAT e degli altri soggetti SISTAN e sullo stato del Psn.
(*) Del SISTAN fanno parte i CIRCOLI DI QUALITÀ: gruppi di lavoro di cui si avvale l’ISTAT per la predisposizione del
Psn. Sono individuati 5 settori coordinati da altrettanti direttori: statistiche sociali- “economiche- “territoriali e
ambientali- contabilità nazionale e prezzi- valutazione delle politiche, benessere e analisi integrale. Ogni settore è poi
suddiviso in aree tematiche, coordinate da esperti del settore.
DEFINIZIONE, CLASSIFICAZIONE STATISTICA E NOMENCLATURA: cosa fare quando si fa una statistica: classificazione,
costruzione delle variabili, individuazione degli outlier (dati anomali), imputazione dei dati mancanti. Tutto ciò porta
poi alla misurazione dei dati raccolti all’interno del COLLETTIVO STATISTICO (=POPOLAZIONE), formato da UNITà
STATISTICHE, le quali possono essere suddivise in CARATTERI (in un’indagine posso rilevare più fenomeni con più
variabili)
La definizione statistica è il primo passo per l’individuazione del collettivo statistico; infatti la definizione è il processo
che consente il passaggio dalla realtà fattuale a quella statistica. La classificazione è invece l’operazione mediante la
quale il collettivo statistico viene suddiviso in partizioni dette classi, per cui è possibile stabilire criteri di classificazione