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I dati della vita di Properzio si desumono dalla sua stessa opera La famiglia viene privata di gran parte delle proprietà a causa delle confische terriere conseguenti alle guerre civili. Venuto a Roma entra in una cerchia di amici che erano cultori di poesia e tra i quali spiccava il giovane Tullo, a cui Properzio dedica la sua prima opera. Un libro di elegie per una donna che il poeta chiama Cinzia Il libro riscosse notevole successo e attirò l’attenzione di Mecenate, che lo accolse nel suo circolo. Il libro II delle elegie, infatti, è dedicato a lui, presentato come patrono e protettore MONOBIBLOS (libro unico) LIBRO I 22 componimenti Tema dominante: l’amore per Cinzia Nell’elegia proemiale Properzio si presenta subito nella situazione tipicamente elegiaca dell’innamorato infelice (aggettivo miser ) Fa un bilancio di un anno di passione: perduta ogni dignità e ragionevolezza, è schiavo di una padrona crudele; chiede aiuto per liberarsi, alla magia e poi agli amici, ma sa che la sua soggezione all’amore è irrimediabile. Afferma più volte il nesso vitale tra la poesia e le sue sofferenze amorose e la sua produzione poetica, che proprio da esse trae alimento. La poesia è sfogo al dolore e al tempo stesso mezzo, l’unico di cui egli dispone per cercare di conquistare i favori della donna amata. La vita dedicata all’amore comporta il netto rifiuto dei generi alti dell’epica , e la preferenza per un’arte tenue, raffinata e delicata, che sia gradita alla domina e che sappia parlare al cuore dei giovani innamorati. Consapevole che la sua scelta è moralmente discutibile LIBRO II Dedica a Mecenate Esprime l’intenzione di cantare Augusto, rinviando tale compito al futuro, quando l’età non più giovane gli precluderà l’amore. Dominano i temi erotici in modo più complesso rispetto al libro I Ricorso più frequente a paragoni mitici All’amore viene subordinata ogni altra esigenza, nel rifiuto totale dei valori morali, sociali e patriottici propugnati dalla tradizione e, dunque, in clamoroso contrasto con gli orientamenti ideologici del regime augusteo. LIBRO III Oltre a temi d’amore si affiancano nuovi argomenti per le sollecitazioni che gli vengono da Mecenate, a orientale la sua attività poetica in direzioni diverse e più impegnative. Properzio si proclama seguace degli alessandrini e ancora contrappone l’elegia all’epica, che viene rifiutata non solo per ragioni stilistiche, ma anche perché è poesia di guerra. Tuttavia troviamo una celebrazione di Augusto e il compianto per la morte del nipote del principe Marcello inoltre rievocando donne terribili del mito e della storia descrive Cleopatra, esaltando la vittoria si Azio. Si compie il processo di adeguamento alle esigenze e alle richieste dei potenti protettori che La Penna ha chiamato “integrazione difficile”.
Si chiude con le due elegie dette del discidium (rottura, separazione) in cui il poeta dà l’addio a Cinzia, dichiarandosi finalmente libero dalla schiavitù e dal tormento della passione. Non sappiamo se ci sia stata la rottura con Cinzia o si debba considerare soltanto una finzione letteraria. LIBRO IV L’apertura ci mostra un decisivo mutamento nel tono e nei temi che il poeta afferma di vuole affrontare. Properzio imposta un ambizioso programma di poesia celebrativa in linea con gli argomenti della propaganda ufficiale. Nell’elegia proemiale enuncia solamente il proposito di dedicarsi alla celebrazione di Roma e delle sue tradizioni, contrappone ancora il genere epico. La differenza rispetto alle dichiarazioni di poetica dei primi tre libri consiste nel fatto che là l’elegia era identificata con la poesia erotica, mentre qui viene formulato un programma di poesia eziologica (che spiega le cause). Tuttavia nella seconda parte della prima elegia ritroviamo l’ennesima recusatio : Properzio immagina che un astrologo lo metta in guardia del progetto troppo ambizioso affermando che le sue forze sono impari al compito e ribadendo la sua vocazione di poeta d’amore. Questo proemio bipartito corrisponde effettivamente alla situazione rispecchiata nel libro, in cui il programma di poesia eziologica enunciato all’inizio risulta realizzato soltanto in parte, mentre sono ancora preseti carmi erotici e la stessa Cinzia ricompare in due elegie. ELEGIE ROMANE Troviamo 10 elegie di cui solo 5 si possono considerare eziologiche: sono le Elegie romane con cui Properzio paga il suo scotto a Mecenate e Augusto. REALTÀ E FINZIONE Anche Properzio costruisce nelle sue elegie un mondo in cui si mescolano esperienze autentiche di vita vissuta e fantasie poetiche, circostanze reali e luoghi comuni della tradizione della poesia erotica. Come poeta d’amore Properzio è più intenso la folle passione per Cinzia, pur fonte di sofferenza e d0infelicità, è presentata quale unica ragione di vita per il poeta e insostituibile alimento della sua poesia. Il personaggio della donna amata è più vivo e concreto rispetto alle donne tibulliane. STRUTTURA E STILE Struttura: i passaggi da un tema all’altro per associazione d’idee e gli improvvisi cambi d’interlocutore. Ma i trapassi logici e psicologici sono più bruschi Stile: più elaborato e ricercato Numerosi riferimenti al mito in cui trova gli exempla con cui mettere a confronto la propria situazione