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Composizione dell'atmosfera, definizione di clima e meteo, conseguenze dell'effetto serra e del cambiamento climatico.
Tipologia: Appunti
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L’atmosfera è un involucro gassoso la quale dinamicità è determinata da caratteristiche chimico-fisiche come la composizione chimica, la temperatura, la pressione e l’umidità. L’atmosfera è formata dal 78 % di azoto, 21 % da ossigeno, e in misura minore anidride carbonica, neon, argon, elio, ozono e idrogeno. In base alla composizione si distinguono 2 atmosfere:
La massa di aria sale e si raffredda e il vapore acqueo in eccesso si condensa. Quando le goccioline di acqua o le particelle di ghiaccio raggiungono dimensioni tali da non poter essere più sostenute dall’aria, avvengono le precipitazioni (pioggia, neve, grandine). Le perturbazioni atmosferiche Le perturbazioni atmosferiche non vengono associate alle aree di alta pressione, perché lì sono presenti gli anticicloni che determinano un tempo stabile e privo di precipitazioni. Infatti sono associate alle aree di bassa pressione dove sono presenti i cicloni. L’aria calda salendo si raffredda e avviene la condensazione del vapore acqueo e la formazione di nubi e precipitazioni. Le basse pressioni fanno prevedere l’arrivo di perturbazioni, le alte pressioni ne indicano l’assenza, e le pressioni intermedie suggeriscono una variabilità delle condizioni. Il fronte è la superficie di contatto tra due masse d’aria con umidità e temperature differenti. Un ciclone si forma nel momento in cui un cuneo di aria fredda circonda progressivamente l’aria calda perché l’aria fredda si muove più velocemente, isolando poi la massa di aria calda all’interno dell’aria fredda formando un ciclone. Il fronte freddo è la parte in cui l’aria calda si alza verticalmente e le precipitazioni sono violente. Il fronte caldo è la parte in cui l’aria calda scorre sopra il cuneo di aria fredda, si formano nubi stratiformi e originano precipitazioni leggere. Cicloni tropicali e tornado I cicloni tropicali avvengono nelle aree di bassa pressione con una differenza di pressione orizzontale molto elevata, il moto dell’aria è vorticoso. L’aria calda sale nella zona esterna del ciclone determinando forti precipitazioni. Quando la maggior parte dell’umidità è stata persa, l’aria diventa più pesante e inizia a scendere e si comprime riscaldandosi, questo determina la scomparsa delle nubi e delle precipitazioni. L’area centrale del ciclone è detta occhio del ciclone , il quale è una zona dove i venti convergono e non si presentano precipitazioni. I cicloni tropicali si formano nell’oceano perché c’è la massima formazione di aria calda e umida. Il vortice ciclonico ruota su sé stesso e trasla , e l’effetto Coriolis li trasporta verso latitudini maggiori trasformandoli in normali perturbazioni. I cicloni liberano un’ energia molto alta e i fortissimi venti possono provocare gravi danni. Anche i tornado sono fenomeni violenti però hanno un’estensione minore, ma la velocità del vento all’interno è maggiore rispetto a quella dei cicloni tropicali. Si formano da una nube temporalesca, hanno l’aspetto di un lungo e stretto vortice che dal suolo raggiunge la nube. La traiettoria delle correnti è a spirale e strappa dal suolo