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le difficoltà dell'apprendimento, Appunti di Psicologia Generale

riassunto e appunti dei capitoli contenuti all'interno del libro

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 07/04/2025

Lindaaaa..
Lindaaaa.. 🇮🇹

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LE DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO A SCUOLA
CAPITOLO 1: DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO
Da alcune ricerche sono risultate le diverse categorie di difficoltà scolastica.
Non tenere il passo con gli altri compagni: borderline o limite parlando di basso rendimento si ha
una categoria di alunni detti “lenti” per il loro rendimento basso, ma che non presentano disturbi cognitivi
specifici.
Il ruolo dell'ambiente il ruolo giocato dall'ambiente socioculturale sul rendimento scolastico è ormai
confermato come componente importante per il rendimento dell'alunno ( situazione famigliare, relazioni con
gli altri, situazione economica..)
Il ruolo della famiglia i valori proposti dalla famiglia, il clima in essa presente, l'attenzione rivolta dai
genitori al processo di apprendimento del figlio possono decisamente contribuire ad attenuare le difficoltà
scolastiche presentate. Il bambino trascurato in casa sviluppa più facilmente difficoltà di apprendimento e ha
più problemi di recupero. Ciò che fa la differenza è l'attenzione rivolta al processo di apprendimento del
figlio. Un rimprovero fatto ai genitori è la pressione fatta a scuola al figlio: questi genitori sono interessati
più al risultati cheal percorso che intraprende il proprio figlio, causando così anche il fenomeno dell'effetto
boomerang. Il genitore dev'essere equilibrato, anche nel rapporto con gli insegnanti.
Il ruolo dell'istruzione anche la qualità e la quantità dell'istruzione fornita contribuiscono a produrre una
difficoltà di apprendimento o ad aggravarla se presente.
Il ruolo dei fattori emotivo-motivazionali va precisato che questi fattori sono molto spesso conseguenza di
una difficoltà specificatamente legata all'area dell'apprendimento.
L'autostima c'è una distinzione fra sé scolastico e sé non scolastico: le difficolta di apprendimento
compromettono spesso solo il primo. Una bassa considerazione di sé porta ad una scarsa auto-efficacia e una
cattiva auto-attribuzione.
Problemi di socializzazione sono diffusi nei bambini con difficoltà di apprendimento. Per esempio. Gli
alunni iperdotati manifestano frequentemente un disagio nell'interazione con i compagni, tuttavia presentano
un apprendimento eccezionale. Un tratto frequente è la loro bassa popolarità che essi godono tra i compagni.
Hanno difficoltà di esprimersi, ad ascoltare gli altri.
Gli handicap ( i vari tipi di handicap)
CAPITOLO 2: DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO
Nella categoria di disturbi specifici di apprendimento (Dsa) rientrano tipologie estremamente diverse di
difficoltà di apprendimento, associate più da cosa non hanno che da cosa hanno in comune, si parla a questo
proposito di fattori di esclusione, che non sono i disturbi di apprendimento. Quando può essere assegnata la
diagnosi di disturbo di apprendimento? In linea di principio la dagnosi va fatta quando vi è una difficoltà
grave in importanti aree di apprendimento e non sono presenti i fattori di esclusione. Per ridurre errori si
deve ricorrere all'uso dei test standardizzati di apprendimento, tale da poter mettere a confronto il test del
bambino con quelli di un campione di riferimento.
Le procedure diagnostiche
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LE DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO A SCUOLA

CAPITOLO 1: DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO

Da alcune ricerche sono risultate le diverse categorie di difficoltà scolastica.

Non tenere il passo con gli altri compagni: borderline o limite → parlando di basso rendimento si ha

una categoria di alunni detti “lenti” per il loro rendimento basso, ma che non presentano disturbi cognitivi specifici. Il ruolo dell'ambiente → il ruolo giocato dall'ambiente socioculturale sul rendimento scolastico è ormai confermato come componente importante per il rendimento dell'alunno ( situazione famigliare, relazioni con gli altri, situazione economica..) Il ruolo della famiglia → i valori proposti dalla famiglia, il clima in essa presente, l'attenzione rivolta dai genitori al processo di apprendimento del figlio possono decisamente contribuire ad attenuare le difficoltà scolastiche presentate. Il bambino trascurato in casa sviluppa più facilmente difficoltà di apprendimento e ha più problemi di recupero. Ciò che fa la differenza è l'attenzione rivolta al processo di apprendimento del figlio. Un rimprovero fatto ai genitori è la pressione fatta a scuola al figlio: questi genitori sono interessati più al risultati cheal percorso che intraprende il proprio figlio, causando così anche il fenomeno dell'effetto boomerang. Il genitore dev'essere equilibrato, anche nel rapporto con gli insegnanti. Il ruolo dell'istruzione → anche la qualità e la quantità dell'istruzione fornita contribuiscono a produrre una difficoltà di apprendimento o ad aggravarla se presente. Il ruolo dei fattori emotivo-motivazionali → va precisato che questi fattori sono molto spesso conseguenza di una difficoltà specificatamente legata all'area dell'apprendimento. L'autostima → c'è una distinzione fra sé scolastico e sé non scolastico: le difficolta di apprendimento compromettono spesso solo il primo. Una bassa considerazione di sé porta ad una scarsa auto-efficacia e una cattiva auto-attribuzione. Problemi di socializzazione→ sono diffusi nei bambini con difficoltà di apprendimento. Per esempio. Gli alunni iperdotati manifestano frequentemente un disagio nell'interazione con i compagni, tuttavia presentano un apprendimento eccezionale. Un tratto frequente è la loro bassa popolarità che essi godono tra i compagni. Hanno difficoltà di esprimersi, ad ascoltare gli altri. Gli handicap → ( i vari tipi di handicap) CAPITOLO 2: DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO Nella categoria di disturbi specifici di apprendimento (Dsa) rientrano tipologie estremamente diverse di difficoltà di apprendimento, associate più da cosa non hanno che da cosa hanno in comune, si parla a questo proposito di fattori di esclusione, che non sono i disturbi di apprendimento. Quando può essere assegnata la diagnosi di disturbo di apprendimento? In linea di principio la dagnosi va fatta quando vi è una difficoltà grave in importanti aree di apprendimento e non sono presenti i fattori di esclusione. Per ridurre errori si deve ricorrere all'uso dei test standardizzati di apprendimento, tale da poter mettere a confronto il test del bambino con quelli di un campione di riferimento. Le procedure diagnostiche

CAPITOLO 3: LE DISSLESIE

La dislessia perchè è il disturbo più noto dei disturbi dell'apprendimento. Quando si parla di dislessia ci si riferisce alla lettura strumentale, cioè è la capacità di base del leggere; si tratta di quel tipo di abilità le cui basi sono costruite nei primi anni della scuola primaria, che permette di riconoscere le parole contenute in un testo scritto. Un' abilità è considerata funzionale quando non è appresa nella sua totalità, ma solo funzionalmente a scopi e contesti particolari. La dislessia evolutiva specifica abbiano a che fare con abilità linguistiche che sono indipendenti dal testo scritto. I problemi dei dislessici sono nella denominazione rapida di oggetti, nella ripetizione di parole rare o nuove. Manifestano difficoltà nell'uso o nella comprensione del linguaggio: si può parlare di disturbi specifici del linguaggio (DSL). I dislessici non trovano particolare problemi nell'oralità, ma bensì nei compiti legati alla lingua scritta, sia relativi alla decodifica sia relativi alla comprensione e all'espressione. I disturbi del linguaggio interessano aspetti diversi:

 strutturamento dell'eloquio → il bambino fa fatica a produrre i suoni, ad articolarli, ad organizzarli

 organizzazione del linguaggio fonologici→ il bambino incontra difficoltà ad analizzare i suoni

linguistici

 organizzazione del linguaggio morfosintattici → il bambino fa fatica a riconoscere le forme che una

parola può assumere in relazione alla frase

 organizzazione del linguaggio semantico-lessicali→ il bambino non coglie il significato delle parole

Per i disturbi che riguardano la sfera fonologica vi sono diverse attività da svolgere come:

 riconoscimento dei suoni associati alle lettere dell'alfabeto ( consapevolezza fonologica )

 ripetizioni di suoni linguistici ( memoria fonologica a breve termine )

 velocità di articolazione

DIFFICOLTÀ DI LETTURA

Tra le varie modalità che sono proposte per valutare le difficoltà di lettura quelle più soddisfacenti riguardano quelle che tengono in considerazione tre indici fondamentali: accuratezza , rapidità e comprensione. Il bambino dev'essere quindi esaminato con due test distinti:

  1. leggere ad alta voce in modo da fornire all'esaminatore indici di accuratezza e rapidità
  2. leggere nel modo e ritmo preferito per poi rispondere a domande di comprensione. Il bambino con dislessia ha un disturbo di decodifica. Va aggiunto che il bambino presenta molto frequentemente anche un problema linguistico, difficoltà di scrittura e comprensione del testo scritto. Quali sono le cause della dislessia? In primo luogo le cause di carattere genetico pesano in quanto se i genitori del bambino ( o parenti) hanno potuto avere una storia di difficoltà scolastiche o più specificamente di lettura. Pero non esistono geni associati specificamente la dislessia, ma geni con carattere più generale che rendono il bambino più a rischio di sviluppare non solo la dislessia, ma anche difficoltà di apprendimento che in effetti sono frequentemente compresenti. Ogni dislessico presenta caratteristiche proprie. Come si può intervenire sui bambini dislessici? E' dimostrato che attività proposte a 4-5 anni possono ridurre notevolmente le difficoltà manifestate a 6- anni. La lettura favorisce lo sviluppo linguistico e ovviamente attraverso l'esercizio, il bambino dislessico può migliorare la sua abilità. Si è osservato che nel corso di un trattamento riabilitativo, il bambino svolgeva co molto più piacere una medesima attività se aveva come supporto il computer piutosto che un foglio di carta e una penna. Problemi dislessici un altro problema riguarda la difficoltà che i bambini dislessici hanno nel svolgere rapidamente e automaticamente gli esercizi di lettura. Si deve proporre loro più volte le stesse parole, in modo da favorirne la memorizzazione globale. Effetto crowding → il bambino è svantaggiato quando le lettere sono troppo vicine e producono una specie di sovrafollamento.

Errori Fonologici (tutti gli errori che interessano le regole di conversione fonema grafema: rimandano a una debolezza nei processi di analisi uditiva e nel funzionamento della memoria fonologica che consente la Rappresentazione ordinata dei costituenti

  • scambio di grafemi ( es. brina per prima )
  • omissione e aggiunta di lettere o sillabe (es. taolo per tavolo) (tavolovo per tavolo)
  • inversioni (es. bamblabo per bambola) - grafema inesatto (es. pese per pesce, folio per foglio, ciesa x chiesa) Errori non-Fonologici (sono gli errori nella rappresentazione ortografica “visiva” , fanno riferimento al lessico mentale senza errori nel rapporto tra fonemi e grafemi)  separazioni illegali ( es. par lo per parlo )  fusioni illegali (es. nonevero per non è vero) lacqua per l’acqua)  scambio grafema omofono (es. squola per scuola,)  omissione o aggiunta di “h” (es. ha casa per a casa) Altri Errori dovuti a deficit di percezione della durata temporale dei fonemi entro la sillaba o alla percezione della corretta accentazione  omissione o aggiunta di accenti (es. perche per perchè)  omissioni o aggiunta di doppia (es. pala per palla)