


Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una introduzione alla comprensione della legislazione fiscale, in particolare dei presupposti di imposta, degli elementi essenziali e dei principi giuridici che regolano le imposte in un stato costituzionale. Il concetto di presupposto di imposta, il soggetto attivo e passivo, la sostituzione di imposta, l'oggetto e l'aliquota, e i principi giuridici che regolano le imposte. Utile per chi vuole acquisire una base solida di conoscenza in materia di diritto fiscale.
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 4
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



Uno dei caratteri distintivi dell’imposta è il suo elevato grado di coattività. Essa deve essere infatti pagata da tutti, indipendentemente dalla richiesta o dalla fruizione di un servizio pubblico. Risente della forma dello Stato e di Governo. Nello Stato moderno (Stato di diritto, costituzionale e rappresentativo), l’imposta è una prestazione in denaro, istituita e regolata dalla legge, posta a carico dei contribuenti in relazione alla ricchezza di cui godono, secondo principi di equità. L’imposta svolge una duplice funzione: è strumento di finanziamento in quanto costituisce la principale entrata finanziaria per coprire il costo dei pubblici servizi; è strumento di intervento nel campo economico e sociale, in quanto si possono realizzare obiettivi di politica economica e sociale. Tra colui che è obbligato a pagare il tributo, detto contribuente e l’ente impositore (Stato e Regioni) si instaura una relazione giuridica nella quale trovano la loro giustificazione giuridica e la loro regola sia l’obbligo del contribuente di pagare l’imposta, sia il diritto del soggetto pubblico di pretendere il pagamento. In questo rapporto giuridico non vi è parità tra i soggetti che ne fanno parte ma supremazia del soggetto pubblico. IL PRESUPPOSTO DI IMPOSTA Si definisce presupposto di imposta la situazione di fatto o l’evento economico che determina in modo diretto o indiretto il sorgere del tributo e l’instaurarsi del rapporto giuridico tributario. E’ previsto dalla riserva di legge sancita dall’art. 23 della Costituzione. Il legislatore è libero di scegliere qualunque dato della realtà come presupposto ma deve necessariamente prevedere la sussistenza della capacità contributiva del contribuente. (art. 53 principio di equità.) Il legislatore una volta individuato il fatto che costituisce il presupposto di imposta può estenderne, limitarne o escluderne l’applicazione ad altre ipotesi. Tramite l’assimilazione, la legge estende il presupposto a fattispecie simili, tramite le esenzioni la legge non assoggetta al tributo nelle ipotesi che invece integrerebbero i requisiti del presupposto e tramite le esclusioni la legge delimita l’ambito applicativo del presupposto non contemplando alcune situazioni. GLI ELEMENTI DELL’IMPOSTA Gli elementi essenziali sono:
L’introduzione di una nuova imposta o l’inasprimento di un’imposta già esistente provocano importanti ripercussioni sul sistema economico nel suo complesso (effetti macroeconomici) ma anche nel comportamento del singolo contribuente (effetti microeconomici). Il contribuente colpito da una nuova imposta potrebbe continuare a svolgere la sua precedente attività economica ma sottraendosi al pagamento dell’imposta tramite mezzi illeciti (evasione) o mezzi leciti (elusione), potrebbe modificare la sua attività economica nel settore economico interessato dall’imposta riducendo la ricchezza prodotta o utilizzata producendo una rimozione negativa oppure aumentando la ricchezza prodotta o utilizzata producendo rimozione positiva; potrebbe inoltre pagare l’imposta ma riuscendo a scaricarne il peso su altri soggetti tramite traslazione, ammortamento o diffusione. L’EVASIONE FISCALE Con il termine evasione fiscale si intende il comportamento di chi, violando la legge, si sottrae del tutto o in parte al pagamento dell’imposta. Solitamente l’evasore sottrae volontariamente materia imponibile al fisco, cioè omette in tutto o in parte di dichiarare la propria ricchezza per esempio non emettendo fatture di vendita o registrando fatture d’acquisto inesistenti facendo aumentare i costi e quindi diminuire l’imponibile. Non sempre l’evasione è intenzionale (dolosa) cioè frutto di scelte consapevoli, a volte è involontaria (colposa) in quanto il contribuente non intenderebbe violare la legge ma lo fa ugualmente a causa di errori o distrazioni. Esistono sanzioni amministrative per i comportamenti meno gravi e sanzioni penali per le violazioni più gravi. In Italia è un fenomeno particolarmente diffuso e non esiste una figura precisa di evasore. L’evasione si diffonde in quanto vi è uno scarso senso civico dei contribuenti che fa anteporre il loro tornaconto personale all’interesse collettivo ma ci sono altri fattori importanti come: l’eccessiva pressione fiscale, la normativa fiscale estremamente complicata, la mancanza di un’azione di contrasto efficace, il cattivo esempio delle autorità politiche e soggetti pubblici, il cattivo impiego delle risorse pubbliche e l’esistenza di particolari teorie economiche che le riconoscono una certa funzione economica benefica. L’evasione fiscale ha diversi effetti