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Il processo fisiologico dell'imprinting e l'epigenetica, ovvero i cambiamenti ereditabili non dipendenti dalla sequenza del DNA. Vengono spiegati i meccanismi di regolazione dell'espressione genica e le differenze tra l'allele materno e paterno. Vengono inoltre descritti i fenotipi associati all'imprinting e all'UPD, con esempi di malattie autosomiche dominanti. Infine, vengono elencati i geni imprintati nell'uomo e la loro relazione con alcune malattie mendeliane.
Tipologia: Appunti
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Geni imprintati nell’uomo: cromosoma 6 (diabete neonatale), 7 (sindrome di Silver-Russell), 8, 11 (braccio corto: almeno 8 geni con imprinting, dà malattia della crescita), 14, 15 (braccio lungo: con almeno 20 geni imprintati, dà malattia del neurosviluppo), 19 e 20. Ci sono ulteriori livelli di complessità: in alcuni geni che danno classiche malattie mendeliane, anche l’imprinting ha un ruolo e può spiegare alcune differenze fenotipiche. —> es. gene RB1 (dà retinoblastoma embrionario), che si trova nel cromosoma 13, non è soggetto a imprinting, ma solitamente ha un’espressione prevalentemente materna, perchè c’è una regione nell’esone 2 paterno più metilata e quindi inattiva (nell’allele materno è 3 volte meno metilato e quindi espresso). —> Sindrome di Beckwith-Wiedemann: malattia AD, con crescita eccessiva dell’embrione (macrosomia), visceromegalia (organi più grandi), asimmetria del corpo (una parte è più grande dell’altra), ritardo mentale. Si manifesta solo quando il gene difettivo è ereditato dalla madre ed è una sindrome che tende a ridursi nell’adulto. Questi embrioni sono più soggetti a tumori embrionali, come al rene o al fegato —> difetto di imprinting, con diverse cause che possono far si che ci sia un’alterazione di questo processo. Spesso si vede un fenotipo, ma non si trova la causa molecolare. —> Sindrome di Silver-Russell: fenotipo opposto, con bambini molto piccoli. Per alcuni geni l’imprinting è confinato a solo certi tessuti e stadi dello sviluppo, quindi non dipende solo dall’origine parentale. —> es. gene UBE3A, gene centrale della sindrome di Angelman, solitamente è espresso solo l’allele materno nel cervello (imprinting), mentre è diallelico negli altri tessuti (ulteriore livello di complessità). Come si stabilisce l’imprinting? Il pattern di metilazione è cancellato quando c’è trasmissione al sesso opposto (madre al figlio maschio). L’imprinting viene stabilito nella fase precoce dell’embriogenesi, ma prima c’è una fase di demetilazione, in cui le cellule germinali primordiali sono demetilate per dar modo di riprogrammarsi. Sono regolati da geni RNA e l’imprinting non solo deve essere attivato, ma anche mantenuto nelle cellule figlie. Il mantenimento dell’imprinting nelle cellule figlie è regolato da diverse molecole di RNA, tra cui quelli antisenso. Caratteristiche generali delle regioni imprintate I meccanismi che regolano l’imprinting non sono ben noti, ma si è visto il coinvolgimento centrale della metilazione allelica.
Perché entrambi i cromosomi di un genitore finiscono nello zigote?