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Regole di grammatica sull'analisi del periodo, nello specifico "le proposizioni completive"
Tipologia: Appunti
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Le proposizioni completive o sostantive sono proposizioni subordinate che “completano” il predicato della reggente, svolgendo nella frase complessa la stessa funzione che nella frase semplice svolgono il soggetto e il complemento oggetto (quindi di un “sostantivo”). Le proposizioni completive o sostantive possono essere: Soggettive , fanno da soggetto al predicato della reggente e dipendono sempre da verbi impersonali o verbi usati impersonalmente. Sono introdotte dalla preposizione di nella forma implicita e dalla preposizione che nella forma esplicita. Ad esempio, “È necessario che il computer sia aggiornato”. Oggettive , fanno da complemento oggetto al predicato della reggente e dipendono sempre da verbi enunciativi, dichiarativi, di percezione, di giudizio e volontà. Sono introdotte dalla preposizione di nella forma implicita e dalla preposizione che nella forma esplicita. Ad esempio, “Luca ha detto che verrà qui”. Dichiarative , chiariscono o spiegano un elemento della reggente completando così il significato del periodo e dipendono da un nome (per esempio la speranza, la certezza, il sospetto) o da un pronome dimostrativo. Sono introdotte dalla preposizione di nella forma implicita e dalla preposizione che nella forma esplicita. Ad esempio, “Mi sostiene la speranza che un giorno ti rivedrò”. Interrogative indirette , fanno da complemento oggetto a un predicato che esprime una domanda completandone così il significato. Esse esprimono in forma indiretta una domanda o un dubbio e dipendono da verbi che esprimono un’interrogazione. Sono introdotte dalle congiunzioni se , che , di o da un pronome / aggettivo / avverbio interrogativo. Ad esempio, “Mi chiedo se sarà difficile”. Esempio: In questa frase le proposizioni subordinate sostantive e l’elemento che le introduce sono: