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questo riassunto contiene le supplici, una tragedia di Eschilo, con analisi e trama
Tipologia: Sintesi del corso
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I temi e-ci e civili che fanno da sfondo alle supplici sono l'assemblea dei ci<adini quale base delle is-tuzioni democra-che, la sacralità del matrimonio dell'amore. L'opera viene collocata fra il 465 e il 460 a.C. grazie al ritrovamento papiraceo. la tragedia evidenzia discordanze all'interno della distribuzione delle sue par-. La parte corale prevale su quella recitata il I episodio e il I stasimo si estendono per 350 versi. Il II, III, IV sono gli episodi più brevi (Circa 20 versi). ANTEFATTO Le 50 figlie di Danao, per evitare le nozze con i loro cugini figli di Egi<o, sono fuggite dalla terra egiziana e insieme al vecchio genitore sono approdate da esso , Argo dove la loro s-rpe ebbe inizio TRAMA Le ragazze reggendo in mano le insegne dei supplici chiedono a Pelasgo, il re di Argo di essere difese dai pretenden-. Ma l'ospite è - tubante e sa che accogliendo questa richiesta rischia una guerra contro gli egizi. Così si affida al parere dei ci<adini riuni- in assemblea. Subito dopo sopraggiunge il messo egizio per riportare in patria le danaidi, e Pelasgo interviene per impedire il rapimento. Il messo gli annuncia una guerra futura e il dramma si conclude con l'ingresso di Argo delle fanciulle in un canto inneggiante ora alla casta Artemide ora ad Afrodite ed Era. DIRITTO D’ASILO Il tema fondamentale è il diri<o d’asilo da accordarsi a chi è profugo dalla propria terra; e su quale vigila lo sguardo a<ento di Zeus che punisce i malvagi e si allea con chi è giusto. Il tema è esposto nella seconda parte del dialogo del re con la corifea, ma alla fine di questo il re non è convinto delle ragioni che hanno spinto le ragazze alla fuga dal paese d'origine. LO SCRUPOLO RELIGIOSO Lo scrupolo religioso condiziona il il sovrano preoccupato che l'ira celeste ricada sul popolo.Oltre alla paura della vende<a di Zeus Hikesios si aggiunge quello di vedere violata la sacralità degli altari della ci<à dalle stesse supplici; queste annunciano al re, quasi rica<andolo, il suicidio in massa alle sacre statue se la richiesta d'asilo non verrà accolta. IL SENSO DEL TRAGICO Se Pelasgo non dovesse res-tuire le danaidi ai figli d'egi<o provocherebbe una guerra con gli egizi; Se dovesse consegnarle scatenerebbe la punizione di Zeus e in tue due i casi lo stato verrebbe compromesso e _in questo diba-ersi del re che troviamo il senso del tragico_ EVIDENTE ANACRONISMO Eschilo ricorre a un'evidente anacronismo : l'intervento di un'assemblea popolare. Pelasgo dice che le supplici non si sono presentate a casa sua ma agli altari della ci<à e, col suo rifiuto è possibile che la ci<à si infe allora deve essere compito del popolo trovare una soluzione. Ma fare deliberare all'assemblea comporterebbe dei rischi per Danao e le sue figlie, quindi raccomanda al vecchio padre delle ragazze il massimo della modes-a per quella occasione, nei ges- e nell’ aspe<o. Per sé egli invoca Persuasione (dea) Ricorrendo ad abili allocuzioni, e insistendo sulla collera di Zeus il sovrano riesce a o<enere dall'adunanza una concessione d’asilo.
L'intero passo ha una valenza poli-ca : Eschilo guardava alle vicende del tempo, in cui vi era una poli-ca estera che vedeva l'alleanza fra Atene e Argo in funzione an- spartana, per questo mo-vo il poeta crea un consenso verso Argo e propone la ci<à quasi come allineata con Atene. Per questo dobbiamo capire il rifiuto del ricorso di decisioni autocra-che da parte di Pelasgo UN FINALE ATIPICO La conclusione del trama è a-pica: al coro di danaidi si aggiunge un secondo coro cos-tuito dalle ancelle delle ragazze. Entrambi i cori si dirigono verso Argo uno invoca Artemide ( per marcare la propria decisione di mantenere la cas-tà), l'altro ad Afrodite ed Era (alla forza naturale dell'amore alle nozze ) IL MATRIMONIO COME ISTITUZIONE SOCIALE Possiamo notare come l'azione delle protagoniste non trovi il consenso del poeta: in un frammento la dea afrodite si proclamava origine di qualsiasi forma di vita, sulla terra e oltre. L'insegnamento che ci danno le supplici sta nell'impossibilità di ribellarsi alle leggi della natura tra le quali il matrimonio: quest'ul-mo in quanto is-tuzione sociale. Rispe<are questa legge significa dare prova di SOPHROSYNE, mentre opporsi ad essa, come fanno le Danaidi è IUBRIS SEGUITO E CONCLUSIONE DELLA VICENDA Nella prima delle due tragedie (Egizi) perdute che cos-tuivano la trilogia la vicenda delle supplici con-nuava con la morte in guerra del re Pelasgo e le ragazze costre<a a sposarsi. Esso aveva un cruento epilogo infa`, durante la prima no<e di nozze le spose sgozzano i mari- eseguendo l'ordine di Danao. Solo Ipermestra che si era innamorata del suo sposo Linceo rifiutò di obbedire e lo risparmiò. Così venne imprigionata per poi essere assolta dai giudici. La terza tragedia (Danaidi) vede nuove nozze da parte delle Danaidi