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riassunto del libro LEGGERE SENZA STEREOTIPI
Tipologia: Sintesi del corso
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Leggere senza stereotipi CAP 1 L’albo illustrato si è sviluppato in America nei primi anni 60, ma grazie a Rosellina Archinto, di ritorno da un viaggio oltreoceano che fonderà nel 1966 le emme edizione e tradurrà i testi di Leo Lionni e Maurice Sendak. Presenta un numero di pagine limitato, formato quadrato o quasi, un racconto costruito sull’intreccio di immagini e parole, ritmo dettato dal susseguirsi di doppie pagine. Per esempio nel paese dei mostri selvaggi. Spezza la sottomissione della figura rispetto all’immagine. La sua forza sta nell’essere allo stesso tempo familiare e rassicurante, accessibile e immediato. Sta nel fornire un immaginario ricco, aperto all’altro da se, fatto di avventure e di possibilità. Per le sue enormi potenzialità è importante che si abbia accesso ad albi di qualità sia a scuola che a casa, viene da se quanto sia importante il ruolo delle famiglie in corrispondenza delle maestre. Un esempio fondamentale è la rete nati per leggere, nata nel 1999 dall’alleanza tra l’associazione culturale pediatri, l’associazione italiana biblioteca e il centro per la salute del bambino, con l’obiettivo di promuovere la lettura fin dalla nascita. Educare all’esperienza estetica è uguale alla capacità creativa di collegare elementi. Jella Lepman credeva che l’albo illustrato potesse molto di più. Quest’ultima scrisse “la strada di Jella”. La donna ebrea fuggendo dalla Germania razzista si rifugia a Londra. Finita la guerra le viene proposto dall’esercito americano di tornare in Germania per promuovere l’educazione delle donne e dei bambini tedeschi. In leggere senza stereotipi il vero e unico obiettivo era quello di scardinare gli stereotipi genere e superare i ruoli imposti attraverso la scelta di libri con al loro interno immagini e racconto di alta qualità. Ecco perché leggere senza stereotipi viene definito “osservatorio”, perché per osservatorio si intende una posizione privilegiata e dotata di una libertà di scelta e di giudizio. Il secondo motivo riguarda la qualità dei libri a tema pubblicati. È stato deciso di inserire nel catalogo anche i libri stranieri, in modo tale da fornire uno scenario ampio, che presti uno sguardo che non si posi solo su ciò che accade intorno a casa. Nel suddetto catalogo è presente Editon Talent Hauts casa editrice francese femminista, dedicata soprattutto ai diritti delle donne e alla parità di genere. Un’altra interessante casa editrice è la Olika, che per la prima volta propone libri per bambini invece di utilizzare i pronomi lei e lui, propone un pronome neutro regalando a bambini e bambine pari opportunità di scelta, ma anche di sentirsi rappresentati e rappresentate. SUZY LEE La trilogia comprende: Mirror, L’onda e Ombra. Nel primo, lo specchio riflette ogni movimento fino a ribellarsi per riflettere l’altro da se. Da cui la bambina protagonista è affascinata ma anche spaventata, quest’ultima supererà la sua paura dell’ignoto andando incontro a questa ombra. In questa trilogia si legge la crescita, la presa di consapevolezza, prima attraverso la scoperta di sé, poi dell’altro da sé e infine del mondo che lo circonda. William Wondriska nel suo libro “tratto da me” parla di una bambina Alison che sa fare tante cose come: correre, cavalcare un elefante, costruire un ponte e guidare una parata. Questo libro è come se volesse lanciare una sfida a tutti i bambini che lo leggono. CAP 2 In questo periodo il sesso biologico è percepito come qualcosa di instabile, mutevole e subordinato. Verso i tre, quattro anni si assume consapevolezza della stabilità del proprio sesso biologico. Il rinforzo sociale, familiare ed educativo di queste continue associazioni al genere è ciò che determina la nascita degli stereotipi. Verso i cinque anni si assimila il concetto di adeguatezza dei caratteri e dei comportamenti rispetto al genere. “Identità di genere” è un termine che indica la costrizione sociale e culturale dell’identità legata al sesso biologico. Il termine “genere” racchiude i simboli della disparità storica che questo termine porta con sé nella subordinazione della condizione femminile. Il manifesto di azione Trans del
gruppo Crisalide, enumera ad oggi 17 varianti di identità di genere sottolineando come l’elenco sia lungi dall’essere completo. Nell’educazione di base di ogni francese c’è la differenza sessuale. L’approccio è tutto improntato al dualismo maschile e femminile e alla conseguente differenza biologica. SCHEDE La storia di Giulia che aveva un ombra da bambino: Giulia faceva pipì da seduta mentre l’ombra da in piedi. Voleva liberarsi dell’ombra e quindi inizia a correre, incontra un bambino al parco uguale a lei. Così si convinsero di poter essere, uomo, donna o bambini allo stesso tempo. La mamma ha fatto l’uovo: nasce dalla spiegazione di genitori che raccontano ai propri figli come si nasce partendo dai dinosauri o raccontando la storia del vaso e i semi. Al dunque però i bambini non ci credono e capiscono così che anche i genitori non sanno come si fanno i bambini. Per il nido: confrontare la propria immagine riflessa allo specchio con quella rappresentata e trovare differenza Per l’infanzia: bambino/a completa sagoma nominando 1 parte del corpo. EMOZIONI (CAP2) Ad oggi la neutralità educativa è presunta; l’allestimento degli spazi ancora risente di una distinzione di gioco per maschi e per femmine, le bambine vengono ancora considerate più intelligenti e i bambini più lenti. Leggere storie di emozioni, aiuta il bambino che le legge a creare consapevolezza che le emozioni altrui vanno ascoltate e rispettate e permette di capire le nostre. NEGLI ALBI ILLUSTRATI I bambini imparano che le emozioni possono mutare e che sono tante e tutte diverse tra loro. Un albo ricco di rivolgimenti interiori è ASPETTO UN FRATELLINO: questa bambina viene messa alla prova quando la mamma annuncia che arriverà un fratellino e le emozioni di Camilla cambiano e crescono insieme al pancione della mamma. SCHEDE Il signor senza testa: il signor senza testa ha la preoccupazione ogni mattina di cambiare testa per poter far colpo sulla sua amata. Le teste gli fanno provare le emozioni. Per il nido: i bambini posti uno di fronte all’altro dovranno imitare le emozioni del bimbo che hanno di fronte e dire che emozione è Scuola dell’infanzia: tramite carte delle emozioni permettono di nominare e capire le emozioni. RUOLI (CAP 2) L’immaginario è l’orizzonte simbolico inizia a formarsi in famiglia, apprendendo e riproducendo ciò che in famiglia succede. È quindi importante e prezioso leggere di madri e padri che condividono la cura dei figli, di donne che pena togliere serenità al quadro familiare lasciano la casa per andare a lavorare e di padri che trascorrono tempo con le loro figlie femmine. SCHEDE Il grande libro dei mestieri: cosa ti piacerebbe fare da grande? Scenario di mestieri al femminile e al maschile Per il nido: angolo dei travestimenti con teli o sciarpe Per l’infanzia: angolo dei travestimenti più strutturato con un mondo anche fantastico. Bisogna evitare modelli omologati o merchandising.