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Albo illustrato e picture book
Tipologia: Appunti
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L’albo illustrato – è un libro strumento, ha numero limitato di pagine formato quadrato o quasi; testo essenziale, racconto semplice costituito dall’intreccio di immagini e parole. Ha ritmo dettato dal susseguirsi delle doppie pagine. Il picture book (A.I) parla in modo diretto ai bambini stimolandone la curiosità e le emozioni. Si afferma in America nei primi anni ’60, approda in Italia nella seconda metà del decennio grazie a Editrici come Rosellina Archinto (con le Emme Edizioni 1966). Fino ad arrivare ai libri senza parole in cui il testo scompare e l’intera narrazione è affidata alla sequenza delle immagini. La forza dell’albo però non si limita al nuovo rapporto tra testo e illustrazione. La copertina non è più una scelta arbitraria, ma parte integrante del libro, così come le altre componenti. Il picture book è considerato come un libro progetto che ha bisogno di un destinatario. Nessuna competente prevale sull’al tra! La novità del picture book è la sua capacità di catturare i suoi lettori tramite la proposta di storie antipedagogiche. Storie lontane da quelle che affrontano tematiche universali. L’albo illustrato è quindi un oggetto complesso, con molteplici livelli di lettura (intreccio tra testo ed immagine). Le sue caratteristiche sono: familiare e rassicurante; accessibile ed immediato; sorprendente e misterioso, che ha dei meccanismi narrativi. Un albo di qualità a trovare le parole per raccontarsi. Per questo è importante approcciarsi fin da subito a questo tipo di testo fin dalla prima infanzia. L’albo illustrato sfogliato da soli ma ancor più accompagnato da una mediazione adulta, è quindi uno strumento prezioso per imparare a costruire relazioni solide, per imparare a leggere e scrivere. Non è una educazione alla storia dell’arte, ma un’educazione attraverso l’arte celata nella realtà. Vi è una valorizzazione delle differenze che siano esse culturali, fisiche e di genere. Una vera e profonda educazione alle differenze si parte da una alfabetizzazione del visivo, ha una valorizzazione delle differenze, a una codifica finale dei codici e dei messaggi da parte degli adulti.
Dovremmo considerare questo volume come un osservatorio. Un luogo fresco, piacevole e privilegiato da cui seguire il corso delle cose senza giudizio naturalmente. Con molta probabilità incontreremo momenti anticonformistici, quando si parla di diversità. Sono libri necessari , soprattutto nel nostro paese, ancora troppo legato a convenzioni conformiste così lontane dai cambiamenti che, inesorabilmente, si stanno producendo. Tutti devono potersi trovare rappresentati. [Olivia è stata la prima casa editrice che ha utilizzato un termine neutro per indicare lui e lui] Essere maschi e essere femmine e non solo. Corpi differenti, costruzione dell’identità e stereotipi Esistiamo e stiamo al mondo immersi in una rete di relazioni sociali che determinano chi e cosa siamo. Sono queste a costruire credenze e culture, a istituire tabù e condizionare i comportamenti individuale e collettivi, a generare sistemi di pensiero. Noi agiamo secondo “ si usa ”, “ è giusto ”, “ viene automatico ”, “ è normale ”. Stiamo parlando di norme fissate in una comunità [es. rosa e celeste] Le pressioni che su di noi esercitano relazioni, i modelli culturali, l’interazione di culture, le narrazioni che circolano, le fiabe determinano ciò che siamo, come gli altri ci vedono e come in funzione di quello che il loro sguardo ci restituisce, noi ci percepiamo. Dunque, nasciamo – abbiamo un corpo e un sesso biologico, con le naturali differenze. Da quel momento inizia un percorso in cui l’interazione, gli stimoli esterni e le nostre risposte, i legami significativi, il valore che assumono i gesti, i comportamenti, i racconti e il sistema di valori delle figure adulte di riferimento ci rendono quello che siamo. Può essere suddiviso in tappe:
Distinzione tra SESSO, GENERE e ORIENTAMENTO SESSUALE SESSO il sesso biologico caratterizza fisicamente gli individui (maschi o femmine, o intersessuali) in base alla differenza cromosomica. GENERE indica la costruzione sociale e culturale dell’identità legata al sesso biologico, ai comportamenti e agli orientamenti sessuali. Indica come le persone nel tempo e nello spazio divergono nei comportamenti, nei ruoli che ricoprono in base a norme, tradizioni, ragioni economiche e di potere. La definizione, i caratteri e gli stereotipi legati al genere sono storicamente, geograficamente e socialmente determinati. Sono soggetti a variazioni. ORIENTAMENTO SESSUALE indica l’attrazione che si prova verso persone del proprio sesso, dell’altro e di entrambi. Il corpo dei libri – corpi differenti? La rappresentazione delle differenze fisiche. Ognuno ha il suo modo di approcciarsi a questa tematica se si vuole raffigurare il corpo nudo o meno. Parlare delle differenze o no. Rappresentarle, disegnarle o costruire bambole differenti è una scelta. Le sagome del corpo è una primo passo per lavorare sul corpo, mettendo al centro la percezione individuale. Devono conoscere il proprio corpo, come è fatto. Le emozioni – le espressioni dei sentimenti e delle emozioni. Educare nelle relazioni. Parliamo di come vengono tollerati o valorizzati in modo peculiare in base al sesso. Questa distinzione investe molteplici aspetti della crescita e della vita quotidiana dei bambini: il modo di relazionarsi tra pari o con le persone adulte, la capacità di gestire dinamiche di gruppo ecc. Tale disparità non può che generare dei deficit relazionali sia negli uomini che nelle donne, nel riconoscimento e nell’accettazione degli stati d’animo e dei sentimenti propri e altrui (“piangi come una femminuccia”). Le emozioni negli albi illustrati sono un terreno d’azione importante per tutti a prescindere dall’età, tutti siamo attraversati e caratterizzati da emozioni neg e pos.
Il libro e l’albo rappresentazione uno strumento privilegiato per descrivere le emozioni. Vengono rappresentati gli stati d’animo che cambiano di pagina in pagina. Oltre ai libri e ai circle time in cui bambini e bambine narrano il proprio vissuto e si raccontano agli altri. Già dal nido possiamo nominare le emozioni e a imparare a riconoscerle. I ruoli ruoli professionali e in famiglia. L’immaginario e l’orizzonte simbolico iniziano a strutturarsi in famiglia, tra le figure adulte e le relazioni più vicine, con cui si sta più a contatto (con cui si condivide le ruotine). La famiglia e la casa diventano una palestra in cui i bambini si formano (osservano anche l’assegnazione dei ruoli). Questo segna profondamente il modo di maturare convinzioni, propensioni, automatismi e aspettative riguardo il presente e il futuro. Riguardo sé e le altre persone. I bambini osservano tutto in famiglia, come sono distribuiti i ruoli e chi fa cosa. Si costruiscono sistemi di pensiero specifici, c’è una affezione alla tradizione. Dagli esempi che riceviamo a casa, a scuola, dalla cerchia delle persone care e dai ruoli rappresentati nei libri si struttura anche un altro aspetto della personalità: quello che riguarda la visione dei ruoli professionali, le prospettive, i desideri ecc. È dannosa le attribuzioni di ruoli e professioni per questo motivo. Le fiabe – l’insalata di fiabe. Trasmissione e scardinamento degli stereotipi. Le fiabe sono sempre state un contenitore e allo stesso tempo un potente elaboratore di rappresentazioni simboliche. Le trame custodiscono dunque, gli stereotipi di cui ogni cultura è portatrice e da cui è influenzata, insieme a quelli comunitari. Maschi e femmine apprendono in questo modo rigide forme di comportamento, ciò che la società si aspetta da loro, i pericoli da temere, quello che è bene da evitare. In esso risiede in larghissima misura l’influenza che i modelli matrimoniali, dell’amore romantico, etero sessuale esercitano in particolare sulle femmine.