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Assessorato alla Mobilità e Trasporti
a
a cura di: Luciano Marini, Daniele Masiero, Dino Sabbadin e Lucia Tagliapietra
II° ristampa – marzo 2000
PROVINCIA DI VENEZIA Assessorato alla Mobilità e Trasporti
Presenta
CORSO DI EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE CLASSE QUARTA ELEMENTARE
Il corso di Educazione alla Sicurezza Stradale, pubblicato a cura del Settore Mobilità e Trasporti della Provincia di Venezia, rivolto agli alunni di secondo ciclo della scuola elementare - classe IV -, ha lo scopo di aiutare i bambini ad assumere un corretto comportamento sulla strada, sia come pedoni sia come ciclisti.
Prima fase: parte teorica, a cura dell'insegnante di classe (durata 6/8 ore). Compilazione, da parte dei bambini, del questionario e libretto a schede relativo ai seguenti argomenti: la strada, il senso di marcia dei veicoli, il comportamento del pedone, l'attraversamento della strada, l'uscita da scuola, la bicicletta, l'equipaggiamento della bicicletta, il comportamento del ciclista, la pista ciclabile, le barriere architettoniche, i segnali luminosi e manuali, i segnali, i lavori in corso, osserva e disegna i segnali.
Seconda fase: parte pratica. Per la realizzazione della prova pratica sono indispensabili almeno una cinquantina di segnali stradali da costruire in laboratorio, un piazzale di almeno 200 mq., alcuni agenti di Polizia Municipale e, possibilmente, un medico.
Allegato 1: programmazione didattica Allegato 2: percorso educativo Allegato 3: questionario Allegato 4: verifica parte teorica Allegato 5: percorso tipo per la prova pratica Allegato 6: avviso ai genitori
Allegato 2
PERCORSO EDUCATIVO PER L'INSEGNAMENTO
DELL'EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE
1. Osservazione sul territorio - Raccolta dati - - i bambini indicano (un bambino - un colore) sulla carta toponomastica del paese il percorso casa-scuola evidenziando i punti di maggior pericolo - nel corso di una o più uscite l'insegnante verifica quanto indicato da ogni bambino; tale lavoro offre spunti per discussioni finalizzate ad evidenziare i pericoli esistenti sulla strada (presa di coscienza). 2. Lavoro in classe e/o in laboratorio - conoscenza / comprensione della segnaletica stradale - disegno dei segnali stradali presenti nel territorio (integrazione dell'insegnante) con classificazione per forma - colore - disegno per comprendere il significato - costruzione di segnali in legno (altezza m. 1,5 - campo visivo del bambino) da utilizzare nella prova pratica di fine anno - osservazione della struttura della bicicletta (componenti, accessori, etc.) del funzionamento, controllo e manutenzione - compilazione del testo per gli alunni. 3. Prova pratica - percorso - allestimento di un percorso (progettato dai bambini) con disposizione dei segnali, divisione dei compiti: pedoni, ciclisti (alternativamente) - esercizi con la bicicletta (singoli e/o in gruppo): mano da tenere, manovre di sorpasso, regola della precedenza, svolta a destra e a sinistra, comportamento agli incroci, etc. 4. Esercitazioni protette - sperimentazione nel "vivo" della circolazione di quanto appreso nel corso (individuando una zona adatta del paese).
Allegato 3
CORSO DI EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE
QUESTIONARIO
Da compilare con i genitori a casa e da riconsegnare all'insegnante. Metti una crocetta accanto alla risposta che ti riguarda in ciascuna delle seguenti domande.
1 – Come vai in genere a scuola?
2 - Ti accompagna qualcuno a scuola (o ti viene a riprendere?)
3 – Lungo la strada incontri qualche compagno?
4 - La strada su cui c'è l'ingresso della tua scuola è?
5 – Quando vai e torni da scuola usi (se c'è), la pista ciclabile?
6 – Quando vai o torni da scuola passi su tratti di strada non asfaltata o priva di marciapiede?
7 - Il percorso casa-scuola è:
10 - Chi ti ha insegnato ad andare in bicicletta?
11 - È stato facile?
12 - Conosci le varie parti della bicicletta?
13 - Usi il caschetto quando vai in bicicletta?
14 - Quando si rompe la bicicletta, chi ti aiuta ad aggiustarla?
15 - Disegna la tua bicicletta
SENSO DI MARCIA DEI VEICOLI
Anche se la strada è larga, tutti i veicoli (comprese le biciclette) devono correre sul lato destro della strada, mantenendosi il più vicino possibile al ciglio. Le biciclette corrono all’interno della linea gialla, se c’è una pista ciclabile segnalata.
Se non tengo la destra (cioè circolo in senso contrario) corro il rischio di essere investito frontalmente.
COME SI COMPORTA IL PEDONE
I pedoni sono coloro che circolano a piedi
Quando cammino per strada, se c'è devo usare il marciapiede.
Nelle strade, dove non c'è il marciapiede, devo sempre tenermi sul lato sinistro della strada, dentro la linea gialla se esiste, così posso vedere i veicoli che mi vengono incontro.
ATTRAVERSAMENTO DELLA STRADA
Per attraversare la carreggiata uso le strisce pedonali dopo aver guardato attentamente a sinistra, a destra e ancora a sinistra.
Non devo mai attraversare in diagonale.
Non devo mai attraversare la carreggiata in prossimità di una curva.
Se mi trovo a meno di 100 metri devo utilizzare il passaggio pedonale e attraverso solo dopo aver guardato attentamente a sinistra, a destra e ancora a sinistra e dopo aver dato la precedenza ad eventuali veicoli in arrivo.
Posso attraversare, dove non ci sono le strisce pedonali, senza correre o troppo pigramente, solo dopo aver guardato attentamente a destra e a sinistra, a destra ed ancora a sinistra e dopo aver dato la precedenza ad eventuali veicoli in arrivo.
Un incrocio di strade non si attraversa passandoci in mezzo ma usando gli attraversamenti pedonali uno alla volta.
USANDO L’AUTOBUS
Quando si sale sull’autobus ingombrare inutilmente la porta riservata alla discesa significa solo far perdere tempo a molta gente e far arrivare l’autobus in ritardo. Inoltre la salita sarà senz’altro più rapida e sicura se fatta con ordine, in fila indiana e senza spingere gli altri. Quando si scende dall’autobus, per attraversare la strada non si deve passare davanti al mezzo pubblico, ma dietro. In questo modo sarà possibile vedere chi arriva da dietro e non si bloccherà inutilmente la partenza dell’autobus. Meglio aspettare che il mezzo sia ripartito. Durante il viaggio:
E ricordati: l'autobus è un mezzo al servizio di tutti, quindi rispettalo come fosse tuo!
LA BICICLETTA
Freni anteriori 10) Sella
Freni posteriori 11) Parafango posteriore
Fanale ant. bianco o giallo 12) Parafango anteriore
Catarifrangente rosso 13) Dinamo o illuminazione a pile
Fanalino posteriore rosso 14) Specchio retrovisore
Pedali con catarifrangente 15) Portapacchi
Campanello 16) Manubrio
Catena 17) Ruote gommate
Raggi con catadiotri gialli 18) Caschetto per ciclisti
In assenza dei dispositivi di illuminazione, quando c’è scarsa visibilità per qualsiasi motivo, devo scendere e condurre la bicicletta a mano, comportandomi come un pedone.
Il fanale anteriore permette di vedere dove si va, evitando gli ostacoli nel buio, quello posteriore, il catarifrangente rosso sul parafango e quelli gialli sui pedali servono alla stessa cosa: farmi vedere da chi arriva dietro!!
Le luci sono molto importanti, Averle tutte in ordine, significa vedere e farsi vedere quando è buio o in tutti i casi di scarsa visibilità (come quando c'è la nebbia).
COME SI COMPORTA IL CICLISTA
In bicicletta devo tenere sempre la destra senza spostarmi mai verso il centro della strada.
Se c'è una pista ciclabile segnata con una linea gialla devo tenermi al suo interno.
In bicicletta non posso né salire sui marciapiedi né attraversare la strada sugli attraversamenti pedonali. Posso fare queste manovre se cammino portando la bicicletta a mano, trasformandomi da ciclista in pedone.