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L'epigramma ellenistico, Schemi e mappe concettuali di Greco

Sintesi delle scuole letterarie che utilizzarono l'epigramma ellenistico

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 03/05/2025

caterina-mondello
caterina-mondello 🇮🇹

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L’epigramma ellenistico
In origine l’epigramma era una breve iscrizione su monumenti funebri o oggetti votivi.
Nell’ellenismo l’epigramma ottiene la definitiva consacrazione artistica. L’epigramma è
caratterizzato da un lessico dotto, dall’uso di giochi di parole, dalla brevità del componimento
che normalmente si risolve in pochi versi. Durante l’ellenismo l’epigramma rispecchia
l’individualismo tipico del tempo, in contrapposizione al sentimento di appartenenza degli
affetti alla comunità tipico dell’epigramma arcaico.
Raccolte di epigrammi
- La Corona di Meleagro
- Il Ciclo di Agazia
- L’Antologia Palatina di Costantino Cefala
- L’Antologia Planudea del monaco bizantino Massimo Planude
Scuola dorico peloponnesiaca
Gli autori appartenenti a questa scuola dimostrano una propensione per la rappresentazione
degli ambienti popolari, dei ceti bassi e un’attenzione per la natura. Alla semplicità dei temi si
contrappone uno stile raffinato.
Leonida di Taranto
Di lui ci rimangono un centinaio di epigrammi, soprattutto sepolcrali e adulatori. Numerosi
sono i temi trattati, quello prevalente è l’attenzione per l’umile e per le situazioni quotidiane. È
vicino alla filosofia cinica per quanto riguarda l’invito alla semplicità della vita. Sono presenti
numerose riflessioni sulla fugacità della vita, spesso espresse con immagini macabre.
Nosside di Locri
Nosside si pone come una “nuova Saffo”, la sua ammirazione per la poetessa ci fa credere che
nella colonia greca fosse presente un tiaso simile a quello saffico guidato da Nosside. Si dedicò
principalmente all’epigramma amoroso, ma trattò anche motivi erotici, funerari e votivi.
Anite di Tegea
Era nota anche per i suoi componimenti lirici, ma della sua produzione sono rimasti soltanto
una ventina di epigrammi, la maggior parte dei quali è contenuta nell’Antologia Palatina.
Abbiamo sette epigrammi sepolcrali e dei componimenti caratterizzati dall’interesse per la
natura, che viene idealizzata, e per gli animali. È l’iniziatrice del genere dell’epicedio per la
morte degli animali, che avrà grande seguito nella letteratura latina.
Scuola ionico alessandrina
I poeti appartenenti a questa scuola preferiscono il tema erotico-simposiale inserito in un
contesto urbano. Non trattano amori profondi ma sentimenti fugaci.
Asclepiade di Samo
La maggior parte dei suoi epigrammi riguarda l’amore in tutte le sue sfaccettature: la passione,
le delusioni, la gelosia, la noia. Protagoniste degli epigrammi sono spesso le etere. Si possono
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L’epigramma ellenistico

In origine l’epigramma era una breve iscrizione su monumenti funebri o oggetti votivi. Nell’ellenismo l’epigramma ottiene la definitiva consacrazione artistica. L’epigramma è caratterizzato da un lessico dotto, dall’uso di giochi di parole, dalla brevità del componimento che normalmente si risolve in pochi versi. Durante l’ellenismo l’epigramma rispecchia l’individualismo tipico del tempo, in contrapposizione al sentimento di appartenenza degli affetti alla comunità tipico dell’epigramma arcaico. Raccolte di epigrammi

  • La Corona di Meleagro
  • Il Ciclo di Agazia
  • L’Antologia Palatina di Costantino Cefala
  • L’Antologia Planudea del monaco bizantino Massimo Planude

Scuola dorico peloponnesiaca

Gli autori appartenenti a questa scuola dimostrano una propensione per la rappresentazione degli ambienti popolari, dei ceti bassi e un’attenzione per la natura. Alla semplicità dei temi si contrappone uno stile raffinato. Leonida di Taranto Di lui ci rimangono un centinaio di epigrammi, soprattutto sepolcrali e adulatori. Numerosi sono i temi trattati, quello prevalente è l’attenzione per l’umile e per le situazioni quotidiane. È vicino alla filosofia cinica per quanto riguarda l’invito alla semplicità della vita. Sono presenti numerose riflessioni sulla fugacità della vita, spesso espresse con immagini macabre. Nosside di Locri Nosside si pone come una “nuova Saffo”, la sua ammirazione per la poetessa ci fa credere che nella colonia greca fosse presente un tiaso simile a quello saffico guidato da Nosside. Si dedicò principalmente all’epigramma amoroso, ma trattò anche motivi erotici, funerari e votivi. Anite di Tegea Era nota anche per i suoi componimenti lirici, ma della sua produzione sono rimasti soltanto una ventina di epigrammi, la maggior parte dei quali è contenuta nell’Antologia Palatina. Abbiamo sette epigrammi sepolcrali e dei componimenti caratterizzati dall’interesse per la natura, che viene idealizzata, e per gli animali. È l’iniziatrice del genere dell’epicedio per la morte degli animali, che avrà grande seguito nella letteratura latina.

Scuola ionico alessandrina

I poeti appartenenti a questa scuola preferiscono il tema erotico-simposiale inserito in un contesto urbano. Non trattano amori profondi ma sentimenti fugaci. Asclepiade di Samo La maggior parte dei suoi epigrammi riguarda l’amore in tutte le sue sfaccettature: la passione, le delusioni, la gelosia, la noia. Protagoniste degli epigrammi sono spesso le etere. Si possono

notare toni malinconici, in un epigramma, che fu tradotto da Quasimodo, esprime il suo mal di vivere. Posidippo di Pella I suoi componimenti parlano di amore, dei simposi, dell’arte, degli eventi pubblici e di funerali.

Scuola fenicia

Questi poeti si distinguono per la tendenza alla rielaborazione letteraria. Meleagro di Gadara Di lui restano 130 epigrammi conservati nell’Antologia Palatina, e l’introduzione alla sua antologia Corona. In questo componimento i 44 poeti ricordati sono associati ad un fiore. La cornice degli epigrammi di Meleagro è il simposio, egli descrisse l’amore nelle sue numerose sfaccettature, la sua attenzione è rivolta a due etere: Zenofila ed Elidora. Il poeta per quest’ultima provò un amore profondo, scrisse un componimento per lei quando morì. Amò inoltre un’altra etera da anziano, Fanio. Non manca l’amore omosessuale e il tema della memoria. Antipatro di Sidone I suoi componimenti si distinguono per raffinatezza ed erudizione, si rifà alla tradizione letteraria precedente. Antipatro di Tessalonia I suoi epigrammi affrontano vari temi (politici, mitologici…) ora con tono malinconico ora con tono ironico.