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L’età imperiale. Storia, Slide di Storia

L’età imperiale. Storia. Appunti slide

Tipologia: Slide

2023/2024

Caricato il 19/05/2026

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L’ETÀ
IMPERIALE
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Anteprima parziale del testo

Scarica L’età imperiale. Storia e più Slide in PDF di Storia solo su Docsity!

L’ETÀ

IMPERIALE

Viene indicato come età imperiale il periodo che

inizia con l’annessione romana del regno d’Egitto (

a.C.) dopo la vittoria riportata da Augusto su Antonio

e Cleopatra nella battaglia navale di Azio; l’Egitto è

l’ultimo dei regni ellenistici a cadere sotto il

controllo di Roma.

Il punto di arrivo dell’età imperiale coincide con la

chiusura della scuola filosofica di Atene a opera di

Giustiniano (529 d.C.).

La denominazione dipende dal fatto che

tutte le regioni di lingua e cultura greca

fanno ormai parte del territorio

dell’impero romano.

L’età imperiale

L’età imperiale > L’età imperiale

Lawrence Alma-Tadema, Antonio e Cleopatra

(1885)

Il sistema delle province

I territori provincializzati sono soggetti a Roma,

che li controlla attraverso un governatore : si tratta

di un console o di un pretore usciti

di carica a cui viene prorogato l’ imperium

(proconsole o propretore).

Le competenze del governatore non sono univocamente

fissate e la vita delle province scorre senza

eccessive ingerenze da parte dell’autorità romana.

L’aspetto più oppressivo del dominio romano

è rappresentato dai publicani , ricchi cavalieri

cui lo stato appalta la riscossione delle

imposte e che, d’accordo con i governatori,

trasformano la riscossione in un selvaggio

sfruttamento dei territori provinciali.

L’età imperiale > Le Storie

Teatro romano di Bosra (Siria)

Graecia capta ferum victorem

cepit

Nell’ultima fase dell’età repubblicana Roma non si

arricchisce solo materialmente a spese delle province

orientali: all’enorme flusso di denaro, opere d’arte e

manodopera schiavile che

dall’oriente greco-asiatico prende la via di Roma

si aggiunge anche il fenomeno culturale della

progressiva diffusione della letteratura e della

lingua greca.

In seno all’aristocrazia romana si crea un’ élite colta

perfettamente bilingue , permeata dalla letteratura,

dalla filosofia e dalla retorica greca; questa

infiltrazione culturale avrà importanti conseguenze

sul piano artistico-letterario.

L’età imperiale > Graecia capta ferum victorem cepit

L’auriga di Delfi

Le province greche

Augusto riorganizza le province, suddividendole in

senatorie e imperiali , ma per i territori di lingua

greca non vi sono mutamenti sostanziali nei rapporti

con Roma.

Dal punto di vista dell’organizzazione cittadina si

osserva che:

molte città greche adattano in parte i propri

ordinamenti al modello organizzativo della città

timocratica (Roma ne è il modello), trasformando per

esempio la bulè da organo elettivo di rappresentanza

politica in consesso stabile in cui si entra per

cooptazione (sul modello del senato romano);

persistono le istituzioni democratiche delle poleis

(elezione di magistrati) limitatamente ad ambiti

decisionali di interesse locale;

L’età imperiale > in^ Egitto Le province greche^ la^ minoranza^ greca^ continua^ a^ godere^ di

L’integrazione

La cautela e la moderazione con cui

i rappresentanti del potere centrale

agiscono nei confronti delle popolazioni

provinciali assicurano una sostanziale

accettazione del dominio romano ,

soprattutto da parte dei ceti alti delle

comunità cittadine.

A partire dal II secolo d.C. le classi colte

da una parte rivendicano la superiorità

della cultura greca, dall’altra si sentono

integrate nella compagine imperiale.

L’età imperiale > L’integrazione

L’Odeion di Madaura

La crisi del II e III secolo

Nella seconda metà del II sec. e per tutto

il III secolo la macchina dell’impero è

minacciata da pericoli interni ed esterni:

la pressione dei Germani sul limes

nord-occidentale (la frontiera che

correva lungo il Reno e il Danubio);

la minaccia dei Parti e nel III secolo

dell’ impero neopersiano a Oriente

(dinastia dei Sassanidi);

un susseguirsi di rovinose pestilenze ;

periodi di anarchia militare ed episodi

di secessione (nelle province galliche

e a Palmira in Siria).

L’età imperiale > La crisi del II e III secolo

Famiglia germanica

Diocleziano

L’impero viene riorganizzato su nuove basi da

Diocleziano (284-305) e da Costantino.

Le dimensioni dell’impero e la volontà di mettere a

punto un sicuro meccanismo di successione

spingono Diocleziano a organizzare la tetrarchia ,

cioè la suddivisione dell’impero in quattro zone,

controllate da due Augusti e due Cesari (scelti dai

primi e destinati a prendere il loro posto).

La tetrarchia non regge alla prova dei fatti, mentre

più efficaci si rivelano le riforme amministrative e

fiscali (suddivisione dell’impero in 12 diocesi ,

separazione dei poteri militari e civili nelle

province,

la capitatio-iugatio , l’ editto del prezzi ).

L’età imperiale > Diocleziano

I tetrarchi

La dissoluzione dell’impero

Alla morte di Teodosio (395) l’impero viene diviso

in pars Orientis , assegnata a Onorio, e pars

Occidentis , assegnata ad Arcadio:

la pars Occidentis , meno popolata e meno

produttiva, dopo aver subito il saccheggio di

Roma nel 410 cade nelle mani di Odoacre ,

re degli Eruli, nel 476 ;

la pars Orientis invece sopravvive fino al 1453 ,

anno in cui Costantinopoli viene conquistata

dai Turchi.

L’Oriente conobbe periodi di splendore e sotto

Giustiniano fu addirittura in grado di tentare una

riconquista di buona parte dell’Italia

(guerra greco-gotica: 535-553).

L’età imperiale > La dissoluzione dell’impero

J. N. Silvestre,

I Visigoti saccheggiano Roma

(1890)

La cultura in età imperiale

La letteratura greca di età imperiale non presenta

innovazioni sostanziali rispetto all’età ellenistica,

se si esclude una sempre più marcata tendenza alla

spettacolarizzazione della retorica che sfocia nella

Seconda Sofistica e la nascita dell’ atticismo.

Gli intellettuali greci svolgono una proficua

azione di mediazione politica e culturale

tra Grecia e Roma:

sono spesso incaricati di intrattenere

relazioni ufficiali con il senato;

sottolineano gli aspetti che uniscono

le due culture (le origini greche di Roma,

le analogie tra personaggi greci e romani

su cui si basano le Vite parallele di Plutarco).

Da parte sua Roma finanzia cattedre di retorica e di

filosofia.

L’età imperiale > La cultura in età imperiale

La storiografia di età

imperiale

Gli storici di età imperiale sono accomunati dalla

loro integrazione nell’amministrazione romana e dalla

loro provenienza dalle regioni asiatiche dell’impero.

autore opera contenuto

Arriano Anabasi di

Alessandro

sulla spedizione di Alessandro

Magno, con impiego di fonti

coeve ai fatti; culto per

Senofonte

Appiano Storia

romana

sulle relazioni tra i popoli

delle province e Roma, con

attenzione alla trattazione

delle guerre civili

Cassio

Dione

Storia di

Roma

dalle origini della città al 229

d.C., presenta una narrazione

vivacemente drammatizzata

Erodiano Storia

dell’impero

dalla morte di Marco Aurelio

(180) all’inizio del regno di

L’età imperiale > La storiografia di età imperiale

La geografia

In età imperiale il panaroma dei generi letterari

geografici è ampio e differenziato al suo interno:

autore opera contenuto

Strabone Geografia descrizione dell’ecumene

secondo lo schema del periplo;

tentativo di fondere geografia

umana e scientifico-matematica

Claudio

Tolemeo

Geografia interesse per la determinazione

delle coordinate e per la

cartografia

Dionigi

Periegeta

Periegesi

dell’ecumen

e

compendio geografico in forma

di periplo in esametri

Pausania Periegesi

della

Grecia

descrizione delle regioni e dei

monumenti della Grecia con

L’età imperiale > La geografia^ excursus storici,^ mitologici,

L’atticismo

In età imperiale il panaroma dei generi letterari

geografici è ampio e differenziato al suo interno:

I molteplici aspetti dell’atticismo

atticismo

retorico in

senso lato

imitazione basata sulla prassi didattica

degli oratori attici, ritenuti modelli di

stile già in età ellenistica (nesso con la

compilazione di canoni)

atticismo

retorico in

senso stretto

battaglia a favore dei modelli attici

condotta da oratori greci e romani (a

partire dalla metà del I sec. a.C.)

atticismo

grammaticale

in senso lato

studio degli oratori attici intesi come

modello di purezza linguistica in età

ellenistica (nesso con la dottrina

dell’analogia)

atticismo

grammaticale

in senso

adozione dei tratti fonetici, morfo-

sintattici e lessicali degli autori attici

(a partire dal II sec. d.C.)

L’età imperiale > L’atticismo

Sul Sublime

Il trattato Sul sublime è uno degli scritti più

rilevanti della critica antica. Ci è pervenuto

anonimo: si discute se vada attribuito a Longino,

Teone

o Ermagora.

L’autore deve essere stato attivo a Roma nella prima

metà del I sec. a.C ., come si evince dalla dedica a

Postumio Terenziano. Ecco un sintetico inquadramento

di questo breve trattato

Gli elementi fondamentali del Sublime

definizione “il sublime è l’altezza e l’eccellenza del

discorso”

le cinque

fonti del

sublime

 fonti innate: altezza di pensiero, pathos

violento ed entusiastico

 fonti tecniche: impiego delle figure,

espressione nobile

(per le scelte lessicali e l’uso dei

tropi), compositio

gli effetti soggiogare l’ascoltatore anziché produrre

semplicemente persuasione

L’età imperiale > Sul Sublime