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Il riassunto contiene sia il primo volume di Battistini, "dalle origini al seicento", sia il secondo volume, "dal settecento ai giorni nostri"
Tipologia: Sintesi del corso
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Riassunto Battistini: dalle origini al 1600
1. LE ORIGINI DELLA NUOVA LINGUA E DELLA NUOVA LLETTERATURA 1.1 Il ritardo e l’affermazione della letteratura italiana - X-XII secolo → in Italia nascono confraternite religiose con lo scopo di ringraziare Dio con preghiera, penitenza, flagellazioni, canti collettivi, lodi: o Laudes → la “lauda” ha una struttura elementare, canzone spirituale di carattere popolare, prima orali pora raccolte in “Laudari” - XII secolo → nascono diverse eresie cche si oppongono alla corruzione ed eccessiva ricchezza della chiesa, chiedendo quindi un ritorno ad un cristianesimo evangelico delle origini: o Valdesi → Pietro Valdo a capo, cercano dall’inizio l’approvazione ecclesiastica del Papa ma sono scomunciati e ritenuti eretici o Catari → vedono il mondo diviso tra male e bene - Nel XIII secolo c’è la repressione delle eresie: o 1233 si istituisce il “Tribunale dell’Inquisizione per la repessione delle eresie o Offensiva ideologica contro le eresie con i “frati minori”: Frati Predicatori → Domenicani nati da Domenico di Guzman e approvati nel 1217 dal Papa Onorio III per combattere l’eresia catara attraverso uno scontro ideologico e religioso (dimostrare la falsità dell’eresia) Movimenti pauperistici → Francescani nati nel 1209 dalla Regola (del 1223) di San Francesco d’Assisi: si ispira alla vita di Gesù (povertà, umiltà, carità) seguendo una vita povera dedicandosi alla preghiera e al lavoro (orat et laborat). Alla sua morte l’ordine si divide in: Frati minori Frati minori conventuali Frati cappuccini Letteratura in Italia: - È in ritardo, prende forza solo con i tre grande esponenti del 1300 (Dante, Petrarca, Boccacio), e il ritardo è dato da: o La vicinanza a Roma e il continuo uso del latino o Dalla frammentazione in comuni della penisola che non permette una lingua unitaria - 1200 nasce la letteratura italiana: o Testi predominati in latino, quelli in volgare sono ancora subordinati o I testi sono la maggiori parte di caarattere religioso (laude, libri religiosi, …) 1.2 Primi documenti in volgare: - L’indovinello veronese → parte di codice spagnolo conservato nella Biblioteca Capitolare di Verona del VIII-IX secolo che contiene un impasto fra latino e volgare - I Placiti campani o “Placito Capuano” → usato per risolvere una controversia fra tre parlanti volgare, ed è il primo documento trovato in volgare italiano; redatti tra 960 e 963 nel principato longobardo di Capua e Benevento - Nel XII compaiono le testimonianze letterarie: Ritmo Lurenziano, Ritmo cassinese, Ritmo su Sant’Alessio 1.3 Premesse francesi per la letteratura italiana – 1-4 I provenzali e l’amore cortese: La Francia sotto influenza dei valori cavallereschi in chiave laica, si divide in: La lingua d’Oil: - Francese antico usato al Nord (Loira) - Prevale il genere della “Chanson de geste”, poema che narra le avventure di eroi e cavalieri: questa viene strumentalizzata per parlare anche di politica manipolando l’opinione dei lettori, l’esempio più celebre è la “Chanson de Roland” nella quella quale di narrano le avventure di Rolando, nipote di Carlo Magno, al tempo delle crociate quando si sta combattendo contro i mussulmani in Spagna. Questo genere della “Chanson de geste” si divide in 2 cicli:
o Ciclo Carolingio → prende avvio dalla chanson de geste (lingua d’oil), come la Chanson de Roland (la più antica), che racconta della resistenza di Carlo Magno ai Saraceni o Ciclo bretone o arturiano → prende avvio da Re Artù e i Cavalieri della tavola Rotonda della Bretagna, con Chretièn de Troyes che da vita al cavaliere perfetto, ovvero dove la vita guerriera convive con quella amorosa La letteratura francese e inglese esercitano grande influenza con questo genere in Italia Lingua d’Oc:
3.2 La Lirica: dalla Sicilia alla Toscana 3.2.1 Rimatori delle città toscane Nel 1250 muore Federico II e la crisi della casa di Svevia giunge al suo culmine con la sconfitta di Manfredi a Benevento (1266), portando alla fine della monarchia e l’avvio delle esperienze comunali, dove si passa da suddito a cittadino e dove i poeti, usciti dalle corti, prendono parte alle decisioni politiche diffondendo l’attività della poesia (non più elitaria delle corti). Si esaurisce in questo arco di tempo anche la funzione culturale della Magna Curia e giunge rapidamente al tramonto la poesia in siciliano illustre: ma l’eredità della Sicilia non si perde, diffondendosi:
o Prosa scritta in francese o Enciclopedia in tre parti: Considera la nascita dell’universo e dà informazioni di materie scintifiche e non Descritti e analizzati vizi e virtù Affronta il problema del governo delle città e le istituzioni comunali
o Donati (guelfi neri) → vogliono diretto contatto col papato
o Il popolo romano è deputato a scegliere l’imperatore o Autorità imperiale e pontificia discendono da Dio, dunque sono autonomi ma questo non esclude una mutua collaborazione per ottenere un duplice fine: La felicità terrena La felicità eterna 6.6.2 Le ≪ Epistole ≫ e le ≪ Egloghe ≫ Le Epistole di Dante:
o Contrasto → Ignavi (mai schierati nella vita) inseguono per sempre un vessillo mentre vengono punti da vespe Indovini hanno per semppre il volto girato e camminano all’indietro
o Cielo di Saturno (7° cielo) → spiriti contemplativi appaiono come luci che si muovono veloci su una scala dorata (appare San Pietro Damiano e San Benedetto) o Cielo delle Stelle Fisse (8° cielo) → Dante assiste ill trionfo di Cristo e all’apoteosi della Vergine o Primo Mobile (9° cielo) → sede delle gerarchie angeliche dove Dante compie l’ascesa ultima all’Empireo: con l’intercessione di Beatrice Dante può accedere alla contemplazione di Dio, quindi ottiene un’ineffabile visione di Dio e dei misteri della trinità e dell’incarnazione Caratteristiche delle 3 cantiche:
o Secretum → la più analitica indagine introspettiva che mettono a nudo i suoi contrasti interni all’anima: Sant’Agostino per 3 giorni mette alla prova Petrarca come penitente davanti ad una donna che personifica la Verità. Diviso in: 1° libro → Agostino sollecita l’appello alla misericordia divina e accusa Petrarca di essere un peccatore 2° libro → interrogazione di Agostino sui 7 peccati capitali; Petrarca nega il peccato di invidia e avarizia 3° libro → Agostino dice a Petrarca suoi peccati più rovinosi, amarer Laura e desiderare la gloria Anche se petrarca riconosce i suoi peccati non sembra esserci speranza; anche se c’è attrazione per il cielo la debole volontà non lo sottrae dalla “mortalia negotia” Caratteristiche di Petrarca:
- Biblioteca → ha soprattutto opere di Virgilio, autori classici latini, padri della Chiesa (San Agostino), autori classici greci (Platone, Aristotele, …): evidente la sua passione per letteratura e filosofia classica (base dei suoi studi) - Lingua → usa volgare e latino, ma il latino è ritenuta la lingua vera degli intellettuali e dellle opere immortali, mentre il volgare è per uso privato e quotidianità - “Preumanista” →Petrarca è ill primo precursore dell’Umanesimo, riprendendo, riscoprendo, traducendo opere classiche e estirpando ogni traccia di volgare dall latino del 1300, per riportarlo alla sua forma classica più pura: pensa che i modelli antichi debbano essere ripresi dopo la caduta dell’impero e l’impoverimento culturale del Medioevo. Petrarca non si limita alla rilettura dei classici, ma anche alla loro reinterpretazione - Nuovo tipo di “Intellettuale-Artista” → lui dà avvio a questa nuova figura che, essendo nato e vissuto in esilio, è escluso e non partecipa alla vita politica: se Dante anche se esiliato partecipa alla vita politica e attua un plurilinguismo ed è propenso allo sperimentalismo, Petrarca che è nato in esilio è contro l’attivismo politico e anti-sperimentalista, ma propenso alla classicità e alla tradizione - Periodo storico → Petrarca vede grandi combiamenti della società: o I Comuni si trasformano in Signorie o L’Impero come istituzione universale crolla o Il Papato non riesce ad imporsi come autorità suprema con il “Scima d’Occidente”, con il trasferimento della Curia ad Avignone 7.6 Le opere in volgare: il ≪ Canzoniere ≫ 7.6.1 I Rerum volgarium fragmenta: la fondazione del libro in versi- 7.6.3 Lingua, stile, metrica I componimenti in volgare sono 2 da lui definiti “ nugae ”, cioè cose di poco conto e occasionali anche se gli daranno fama universale:
o Sonetto proemiale → “ Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono ” postula le teorie del poeta dislocate sue due poli: Le speranze e quanto piace al mondo, vane e breve sogno I sospiri, il pianto e la vergogna o Dedicato → raccolta di poesie dedicate alla creatura dell’amore, cioè Laura, che non assume un corpo, è inattangibile ma è stilizzata (capei d’oro, dolce riso...): per Petrarca l’amore rivolto per una creatura disincarnata è un amore che non vive nella presenza ma che si nutre di memoria o di sogni. Laura agisce su diversi piani del poeta: Piano sentimentale ed esistenziale → suscita i suoi affanni Piano conoscitivo → provoca le sue investigazioni psicologiche e l’analisi interiore Piano poetico → ispira i suoi versi o Lessico → a differenza di Dante (27 mila termini), che usa un plirilinguismo a causa della vasta opera, Petrarca (3 mila termini) opera uno smilzo vocabolario, un unilinguismo causato dal restringimento dell’attenzione sull’Io: usa comunque latinismo e abbondanza di “endecasillabi petrarcheschi”, molte dittologie sinonimiche