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LEZIONE 1 - TEMI GENERALI INTEGRATI CON SLIDE
Tipologia: Sbobinature
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CULTURA E FONDAMENTI DI TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA, LEZIONE 1 – 2 MARZO 2022
CULTURA: l’insieme delle cognizioni intellettuali che acquisite attraverso lo studio, la lettura, l’esperienza, l’influenza dell’ambiente e rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo della personalità, contribuendo ad arricchire lo spirito e migliorare le facoltà individuali. TECNOLOGIA: ragionamento, discorso critico e sistematico sulle tecniche. La tecnologia è introdotta nelle facoltà di architettura negli anni 60: con gli studi di Ciribini, ingegnere al PoliTo, la tecnologia viene intesa come dottrina dei processi di trasformazione, assunti nel loro costruirsi materialmente (studio dei processi tecnici) e nella costruzione cognitiva: fa riferimento alla necessità di occuparsi della tecnologia dal punto di vista materiale, discutendo la scelta dei materiali (legittimità delle scelte), valutandone l’impatto. Von Weizsacker , filosofo e fisico tedesco (1998): “la tecnologia è la scienza di fornire mezzi per uno scopo. Dove non c’è nessuno scopo, i mezzi sono inutili”. TECNICA: ogni insieme di norme di grado di fondare la pratica di una qualsiasi attività manuale e intellettuale. Nell’antichità era intesa come arte, mestiere e capacità: capacità pratica di operare per raggiungere un certo fine, basata sull’esperienza (ripetizione di modalità collaudate del costruire) e conoscenza Þ arte del costruire. In epoca contemporanea, la tecnica si lega al concetto di pratica di un sapere scientifico, centro di controllo di un ambiente naturale. La tecnica è amorale: non è pertinente alcun giudizio se non di efficienza (Galimberti, 1999). È maturata la consapevolezza delle conseguenze (anche negative) che la sua produzione può produrre. TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA: discorso critico e sistematico sulle tecniche per l’architettura. Studia i materiali, gli elementi e sistemi costruttivi, tecniche operative del progetto e del cantiere, tecniche utili per la qualità dell’ambiente costruito, l’evoluzione delle tecniche del costruire dal punto di vista storico, antropologico e culturale. L’attenzione alla sostenibilità ambientale ha introdotto l’obiettivo di ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente garantendo il soddisfacimento di benessere ambientale per l’uomo. Nella tecnologia dell’architettura, il costante riferimento alla soddisfazione delle esigenze dell’uomo fa si che si occupi del perché e non solo sul come si fa l’edificio. SIGNIFICATO E RUOLO DELLA TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA Non solo uno strumento, ma una risorsa per il progetto e per la qualità dell’architettura Þ ambito strumentale. Le fasi che precedono il progetto non condizionano ma sono influenzate dalle precedenti. La tecnologia è una risorsa per il progetto e per la qualità dell’architettura: il progetto è un continuo andare e venire tra le tecniche che vogliamo adottare e le fasi. Il progetto è un continuo ripercorrere le diverse questioni fra scale diverse. Ogni scelta tecnologica e di ogni costruzione è sempre atto culturale complesso. Si tratta di una risposta unica e irripetibile a partire da precisi vincoli e circostanze (disponibilità di materiali e forza lavoro, il clima, i sistemi di valori propri di ciascuna società, le culture dei diversi attori che partecipano al processo di progettazione e realizzazione).
Nell’edilizia premoderna il rispetto delle regole dell’arte, cioè di modi di costruire consolidati dall’esperienza (ma adattabili) si pone a garanzia delle qualità delle opere. La tecnologia è convenzionale. I saperi sul costruire vennero diffusi con l’Enciclopedie del 700 e attraverso delle
tavole di manuali 800eschi. In ambito piemontese, era molto importante il testo di Musso e Copperi, ovvero Particolari di costruzioni murali e finimenti di fabbricati. La qualità della costruzione veniva garantita nella qualità del rispetto delle opere dell’arte (capacità del costruire). Nella costruzione dei muri, si utilizzavano le tecniche di costruzione muraria romana (opus ceamenticum). Leon Battista Alberti diceva che la costruzione dei muri doveva avvenire con dei conci di pietra, secondo cui i giunti verticali di un’architettura devono essere sempre sfalsati. Questa è una regola dell’arte (norma di buona costruzione). Altre regole, prevedevano un certo spessore dei muri. Queste regole si ponevano a garanzia della qualità del costruire: questo era un sapere adattabile (modo di costruire artigianale) che permettevano nuove configurazioni costruttive (data, per esempio, dai luoghi) Þ sapere che garantiva notevoli considerazioni sul tema. Le regole dell’arte contenevano implicitamente un riferimento a tipologie edilizie e a condizioni di fruizione anch’esse ben definite e caratterizzate da una scarsa evoluzione. Tra 800 e 900, l’innovazione tecnologica investe il settore delle costruzioni. Le opzioni tecniche si moltiplicano. Nuovi materiali e tecniche di affiancano a quelli tradizionali e i loro produttori tendono a stabilire le proprie regole. Alla fine dell’800, inventori sperimentano nuovi materiali come il cemento armato e acciaio Þ sistema Hennebique Þ agenzie Þ concessionari Þ sedi anche a Torino. Ciò ha permesso un processo di innovazione tecnologica. Le costruzioni in acciaio e c.a. sono strutture a ossatura e telaio: questo implicava che le pareti verticali non sono più in muratura portante ma nascondono al loro interno dei pilastri in c.a. (posti sul filo della parete esterna o più rientrati). La muratura non porta più i carichi ma deve difendere dall’isolamento termico e acustico, dai fenomeni atmosferici. Iniziano ad essere introdotti i materiali legno-derivati, ottenuti da un processo industriale innovativo. È molto forte la produzione industriale innovativa del vetro: si pubblicizzano i cristalli securit , costruiti con varie lastre di vetro con pellicole intermedie che garantiscono unione e durezza (rivista Casabella). Innovando in modo radicale il modo di costruire, vi è una proliferazione: si aprono al progettista delle molteplici possibilità dell’utilizzo dei materiali e sistemi costruttivi differenti Þ viene messo in crisi il riferimento alla regola dell’arte a garanzia delle qualità delle opere. Negli anni 60 e 70 del 900, alcuni studi puntano ad assicurare il rispetto di standard qualitativi sufficienti per assicurare la qualità di costruzione, soddisfacendo le esigenze degli utenti. Si individua un criterio diverso che fa rifermento al grado di soddisfacimento dell’utenza. La qualità si determina in base a cosa si vuole da quell’oggetto. Alle regole dell’arte si sostituiscono le cosiddette regole di qualità: quelle che puntano a verificare la capacità di un edificio e di soddisfare le esigenze per cui esso è stato costruito Þ è un sistema concettuale diverso che si basa sulle attuali normative. Le regole di qualità costituiscono la base per le normative tecniche, che stabiliscono soglie minime di accettabilità per i prodotti ed elementi costruttivi Þ garantire che le soglie minime siano rispettate. Questo principio viene sancito dagli organismi che si occupano di normativa tecnica, come l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e l’ISO (International Standard Organization). Il principio che viene sancito viene riassunto: “Ogni azione di normalizzazione in campo edilizio deve tener conto che un edificio viene costruito per rispondere alle esigenze dell’utenza, per quanto concerne la salute, il benessere e la sicurezza del fruitore”.