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lezione - il caso Moro, Appunti di Letteratura Contemporanea

appunti del corso riguardante l'affaire Moro

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 08/04/2026

giulia-buono-1
giulia-buono-1 🇮🇹

4.3

(14)

23 documenti

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Fotografie caso Moro: 18.03 Moro rapito e ancora vivo; ritrovamento in Via Gaetani 9.05.’78!
[film Bellocchio “buongiorno notte”]!
Sciascia: il caso Moro.!
Slide-> 55 giorni di sequestro, 97 lettere scritte da M durante la prigionia (alcune pubbliche altre
no),1 memoriale ritrovato in parte nel ‘78 a Milano e poi nel ‘90 completo, 9 comunicati delle
Brigate Rosse diusi nel corso del sequestro. !
Stranezze investigative, buchi, cose che non tornano.!
Scritti della vittima e dei carnefici e rete discorsi che nascono attorno al caso (politici/giornalisti/
intellettuali/movimenti extraparlamentari). Nei 55 giorni di sequestro tutti scrivono e tutti parlano
ma avvitamenti su 2 questioni (Sciascia):!
1. Comportamento che lo stato deve assumere rispetto al rapito e rapitori (trattare o no nel
libro?)!
2. Stato di Moro/identità nel momento in cui entra nella prigione del popolo, prigioniero politico!
Posizione molto chiara sulla situazione e fa richieste molto precise: trattare per la salvezza.!
Una larga parte della politica in senso stretto (parlamentati, compagni di partito e avversari) si
compattano sul NON trattare e che quel Moro non è il vero Moro, non le scrive lui o è sotto
costrizione o è impazzito.!
Slide: 1º comunicato BR di 9. Il 7 è detto falso comunicato pubblicato e smentito col 7bis-> si
annunciava la morte di Moro.!
Contesto geopolitico di Guerra Fredda, problema dalla prospettiva dell’alleanza atlantica
occidentale perchè alle elezioni prende troppi voti il PCI, fortemente appoggiata da Moro (politica
del compromesso storico).!
Giovedì 16.01.1978 rapito e quel giorno il nuovo governo Andreotti avrebbe dovuto avere fiducia
in Senato (alla Camera già avuta). Obiettivo BR momento significativo politica italiana e interferire
la politica di inclusione/avvicinamento delle forze di sinistra.!
1º comunicato: rapito, atto d’accusa diretto, processare Moro in quanto imputato in una serie di
casi d’accusa. Fatta arrivare a Francesco Cossiga (ministro degli interni) il quale riceve il 29.03 la
1ª lettera di Moro ( poi alla moglie e ad un collaboratore). Ci si interroga sul perchè non sia stata
inviata ad Andreotti (presidente del consiglio).!
9º comunicato: BR dichiarano di procedere ad eseguire la sentenza di morte di Moro. Possibilità
di fare scambio di prigionieri: Moro liberato e vengano liberati dei brigatisti incarcerati ma non
avviene e si procedette al processo.!
Ultima lettera a Zaccagnini dove Moro dice che il suo sangue ricadrà su di loro.!
Importante il caso Moro perchè ricade sugli intellettuali.!
Sciascia autunno 1978 pubblica così a caldo senza ancora che tutto (non ancora) venisse alla
luce. !
Gotor (storico) [2020] incongruenze, anomalie nel sequestro e processo a cui viene sottoposto,
non solo gesto di decapitazione del Re ma un tentativo di diventare interlocutore dello stato e di
trattare sul corpo di Moro, oggetto di un possibile scambio da peso simbolico enorme
(riconoscimento controparte terrorista che lo stato si rifiuta di fare arroccandosi nella posizione
massimalista).!
Nel marzo ‘78 venne rapito non ucciso perchè non era suciente ucciderlo, ludibrio mediatico e
pubblico anché non abbia eredi e considerato pazzo (completamente esautorato dalle sue
attività psichiche). [erba morotea-> neologismo per Moro].!
Come si riconfigura questa lotta rivoluzionaria? Andando a colpire il principio di mediazione.!
Stranezza tra 16 marzo e 9 maggio 1978, anomalia, senso di inaudito che ragiona sul carattere
letterario del caso. Concatenazione di circostanze perfetta da rendere inverosimile quanto
accaduto.!
1977 Eugenio Montale articolo solidale con quei cittadini estratti a sorte per essere giuria
popolare al processo delle BR ma che hanno rifiutato; Sciascia si accoda a Montale. Scoppia una
polemica violenta, gli estremi della polemica raccolti in “Coraggio e viltà degli intellettuali” a cura
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Fotografie caso Moro: 18.03 Moro rapito e ancora vivo; ritrovamento in Via Gaetani 9.05.’ [film Bellocchio “buongiorno notte”] Sciascia: il caso Moro. Slide-> 55 giorni di sequestro, 97 lettere scritte da M durante la prigionia (alcune pubbliche altre no),1 memoriale ritrovato in parte nel ‘78 a Milano e poi nel ‘90 completo, 9 comunicati delle Brigate Rosse diffusi nel corso del sequestro. Stranezze investigative, buchi, cose che non tornano. Scritti della vittima e dei carnefici e rete discorsi che nascono attorno al caso (politici/giornalisti/ intellettuali/movimenti extraparlamentari). Nei 55 giorni di sequestro tutti scrivono e tutti parlano ma avvitamenti su 2 questioni (Sciascia):

  1. Comportamento che lo stato deve assumere rispetto al rapito e rapitori (trattare o no nel libro?)
  2. Stato di Moro/identità nel momento in cui entra nella prigione del popolo, prigioniero politico Posizione molto chiara sulla situazione e fa richieste molto precise: trattare per la salvezza. Una larga parte della politica in senso stretto (parlamentati, compagni di partito e avversari) si compattano sul NON trattare e che quel Moro non è il vero Moro, non le scrive lui o è sotto costrizione o è impazzito. Slide: 1º comunicato BR di 9. Il 7 è detto falso comunicato pubblicato e smentito col 7bis-> si annunciava la morte di Moro. Contesto geopolitico di Guerra Fredda, problema dalla prospettiva dell’alleanza atlantica occidentale perchè alle elezioni prende troppi voti il PCI, fortemente appoggiata da Moro (politica del compromesso storico). Giovedì 16.01.1978 rapito e quel giorno il nuovo governo Andreotti avrebbe dovuto avere fiducia in Senato (alla Camera già avuta). Obiettivo BR momento significativo politica italiana e interferire la politica di inclusione/avvicinamento delle forze di sinistra. 1º comunicato: rapito, atto d’accusa diretto, processare Moro in quanto imputato in una serie di casi d’accusa. Fatta arrivare a Francesco Cossiga (ministro degli interni) il quale riceve il 29.03 la 1ª lettera di Moro ( poi alla moglie e ad un collaboratore). Ci si interroga sul perchè non sia stata inviata ad Andreotti (presidente del consiglio). 9º comunicato: BR dichiarano di procedere ad eseguire la sentenza di morte di Moro. Possibilità di fare scambio di prigionieri: Moro liberato e vengano liberati dei brigatisti incarcerati ma non avviene e si procedette al processo. Ultima lettera a Zaccagnini dove Moro dice che il suo sangue ricadrà su di loro. Importante il caso Moro perchè ricade sugli intellettuali. Sciascia autunno 1978 pubblica così a caldo senza ancora che tutto (non ancora) venisse alla luce. Gotor (storico) [2020] incongruenze, anomalie nel sequestro e processo a cui viene sottoposto, non solo gesto di decapitazione del Re ma un tentativo di diventare interlocutore dello stato e di trattare sul corpo di Moro, oggetto di un possibile scambio da peso simbolico enorme (riconoscimento controparte terrorista che lo stato si rifiuta di fare arroccandosi nella posizione massimalista). Nel marzo ‘78 venne rapito non ucciso perchè non era sufficiente ucciderlo, ludibrio mediatico e pubblico affinché non abbia eredi e considerato pazzo (completamente esautorato dalle sue attività psichiche). [erba morotea-> neologismo per Moro]. Come si riconfigura questa lotta rivoluzionaria? Andando a colpire il principio di mediazione. Stranezza tra 16 marzo e 9 maggio 1978, anomalia, senso di inaudito che ragiona sul carattere letterario del caso. Concatenazione di circostanze perfetta da rendere inverosimile quanto accaduto. 1977 Eugenio Montale articolo solidale con quei cittadini estratti a sorte per essere giuria popolare al processo delle BR ma che hanno rifiutato; Sciascia si accoda a Montale. Scoppia una polemica violenta, gli estremi della polemica raccolti in “Coraggio e viltà degli intellettuali” a cura

di Domenico Porzio. Piano morale non eliminabile che riaffiora sempre e anche ampiamente nel contesto dell’ Affaire Moro. Sciascia: posizioni minoritarie rispetto ad altri sul sequestro; convintamente ribadisce l’assurdità del rifiuto della trattativa con un affronto frontale. Il libro sarà ampiamente criticato per la sua posizione molto critica verso lo Stato e il governo nel momento in cui si predicava la linea della fermezza e solidarietà sociale/politica contro le BR. Affonda attraverso l’analisi degli scritti (memoriale non noto ancora). Per gli intellettuali di sinistra difficile assumere posizione: no difesa delle politiche governative della Democrazia cristiana, ma come si fa a difendere la violenza delle BR o a legittimarla? In generale è un dibattito molto problematico. Sciascia in Toto modo e Affaire Moro da critico del potere non si sottrae alla critica frontale del governo e trappole discorsive che nell’esprimersi nei 55 giorni i politici mettono in campo per esautorare Moro. Affaire Moro 1977. Fatica a classificare. Analisi:

  1. Epigrafe dove è condensata la tesi del libro, tratta dai quaderni di Canetti “qualcuno è morto al momento giusto”. Morendo ha realizzato una opportunità che per alcuni attori internazionali e italiani è d’oro per realizzare il piano politico. (Da capire chi sono questi molti)
  2. Indice: sezioni non numerate come capitoletti che stanno di seguito all’altro; l’andamento del corpo centrale è divagante, opaco, libro difficile non immediatamente trasparente fin dal suo incipit ma innervato dalla tesi che già è enunciata dalla tesi.
  3. Analizza lettere Moro, comunicati e prese politiche pubbliche di alcuni soggetti. Sorta di Commentario a dei testi.
  4. Cronologia dell’Affaire dei 55 giorni di sequestro e fino al funerale in forma privata (volontà Moro e famiglia). La parte saggistica di commentario è sentita insufficiente da sola, necessità di accompagnarla da date e commenti dettagliati perchè nella parte saggistica c’è andamento divagante che segue filo cronologico ma troppe digressioni e passaggi propriamente letterari. Alla scrittura così tortuosa necessario affiancare rendiconto preciso. Edizione 1983 le prime due parti vengono accompagnate dalla 3ª sezione che è la relazione di minoranza che Sciascia presenta (deputato del partito radicale e può partecipare alla commissione di inchiesta) la relazione di minoranza. Si dissocia dalla relazione generale della commissione e presenta la sua (testo molto investigativo dove si mettono in luce tutti gli atti di OMISSIONE del caso Moro). Anomalia più forte: notizia alla questura notizia luogo (Gradoli) dove può essere Moro comunicato da privati cittadini dopo seduta spiritica… tra questi c’è futuro presidente del consiglio Romano Prodi. La questura va nel paesino e non trova nulla invece era via Gradoli a Roma dove era uno dei covi delle BR. Probabile che uno di loro avesse avuto soffiata dal movimento bolognese e che sia stata divulgata. Atti di commissione: uomo rapito, scorta uccisa e dopo 55 giorni ucciso + ciò che rimane oscuro dietro e attorno ai dati di fatto. Vesti diverse all’interno del testo: dentro e fuori Sciascia si costruisce come autore ibrido (storico, cronachista, giornalista investigativo, scrittore, filologo [autenticità o meno dei testi] ed ermeneuta, parlamentare che dall’interno si pronuncia con un testo nè letterario nè altro ma di un politico che si sta pronunciando sui fatti distaccandosi dai punti di vista commissione parlamentare). Testualità ibrida:
  5. Testi delle lettere
  6. Comunicati
  7. Citazioni giornali
  8. Citazioni testi altri (spesso letterari e non legati al caso)
  9. Commentario di Sciascia (capire e leggere contropelo quelle parole)