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Storia e Differenze Matrimonio Cattolico e Acattolico in Italia, Sbobinature di Diritto Ecclesiastico

La storia del matrimonio in italia, dalla separazione tra civile e religioso, alla legge del 1929 che riconosceva il matrimonio acattolico e introdusse la trascrizione tardiva. Viene inoltre discusso il principio di libertà religiosa e la differenza tra matrimonio concordatario e acattolico.

Tipologia: Sbobinature

2018/2019

Caricato il 05/11/2019

giulia.misanthrope1
giulia.misanthrope1 🇮🇹

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Eccl 14 nov
Il matrimonio ha a che fare con la libertà
Prima dell’epoca separatista il matrimonio aveva a che fare con il civile
Fu nel 1865 (?) che con il codice civile si istituì il civile e si tolse la prerogativa a quello religioso.
Non era obbligato a fare quello cattolico, perché poteva non essere cattolico.
Garibaldi il primo matrimonio lo aveva fatto religioso, voleva la nullità del matrimonio canonico ma non
glielo davano perché aveva valore civile. Se non gli avesse dato la nullità sarebbe diventato musulmano.
Nel 1929 cambia tutto perché si reintroduce il matrimonio concordatario, cioè canonico ma regolato da
norme del concordato, ma si fa anche la legge sui culti ammessi, ovvero disciplina confessioni non
cattoliche. Legge in molte parti buona, esiste ancora oggi.
Il riconoscimento del matrimonio degli acattolici è fondamentale, legge del 1929.
Differenza tra matrimonio concordatario e quello degli gli altri culti (tutt’ora ci sono differenze, ma più
attenuate).
Il matrimonio tra acattolici era un po’ come quello negli usa, chi voleva sposarsi con altro culto poteva farlo,
ma non doveva avere impedimenti civili. Si fa domanda all ufficiale di stato civile e devono dichiarare in
quale confessione vogliono celebrarlo. Lo stato accerta non vi siano impedimenti e da quel momento in poi
lascia che il matrimonio venga regolato dalla confessione religiosa scelta.
Si fa un controllo anche per possibili vincoli di sangue non conosciuti, controllo da parte dello stato. Il resto
fa tutto il celebrante che poi chiede la trascrizione del matrimonio, fa l’atto e lo invia all ufficiale di stato
civile che lo trascrive.
Il matrimonio celebrato religiosamente, cattolico o altro culto, si registra ex tunc, ovvero dal momento subito
dopo il matrimonio. Quindi sono sposate anche civilmente dal momento esatto in cui hanno celebrato il
matrimonio, anche se l’ufficiale trascrive 6 giorni dopo.
Nel 29 si instaura meccanismo di pluralismo matrimoniale, civile, canonico, concordatario, con altri culti.
Un riconoscimento grande per le confessioni religiose.
Il matrimonio concordatario aveva due tre cose di novità e differenza.
1 esisteva ed esiste ancora oggi la trascrizione tardiva:
caso concreto -> a volte vi era un contrasto in famiglia, alla famiglia non andava bene chi stava per sposare
la ragazza o il ragazzo, c’era un conflitto che a volte era così forte da far cambiare idea ai ragazzi, allora la
chiesa permetteva il matrimonio segreto, oppure chiamato matrimonio di coscienza. Ti presenti in vicariato,
poi dopo due tre anni viene meno il matrimonio di coscienza e ad es la nonna muore, i genitori cambiano
idea, così si fa domanda di trascrizione tardiva di un matrimonio celebrato due anni prima, tre anni prima.
Questo non esiste negli altri culti, per gli altri o ti sposi o no.
Quando viene meno la ragione per cui si era fatto il matrimonio di coscienza l’autorità ecclesiastica manda la
richiesta di trascrizione tardiva. L ufficiale di stato civile verifica che quelle due persone erano nella
condizione di sposarsi per la legge civile e verifica che non ci siano impedimenti dal giorno del matrimonio
al giorno della trascrizione.
Il matrimonio religioso spesso si faceva con riserva di trascrizione tardiva (condicio viduitatis: lascio in
eredità se non ti risposi) nel caso in cui la donna perda la pensione se si risposa.
Così si sposa senza fare la trascrizione subito, usufruendo di quella tardiva.
I carabinieri quando intraprendono la carriera entro un tot di periodo non si possono sposare, pena la perdita
dei diritti di carriera. Si parla di vedove bianche: il ragazzo divenuto suo marito solo per legge della chiesa e
non in municipio, qualche volta il marito muore e al funerale compare la vedova bianca. Dal punto di vista
civile non è vedova, ma religiosamente si.
In questo caso niente diritti né eredità, dato che era solo religioso.
Restano salvi i diritti dei terzi perché se tra matrimonio religioso e civile sono passati 5 anni le eredità
vengono assegnate a tizio caio e Sempronio a prescindere, i diritti dei terzi restano validi anche con
trascrizione tardiva.
Cioè se nel frattempo tra il matrimonio e la trascrizione si aprono dl le successioni magari al marito, non è
che la donna prende in quanto moglie, perché non lo era civilmente.
2 la vera grande differenza tra matrimonio acattolico e concordatario è che nel 1929 sono state riconosciute
dallo stato italiano le sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale. Ovvero introdotta una riserva di
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Eccl 14 nov

Il matrimonio ha a che fare con la libertà

Prima dell’epoca separatista il matrimonio aveva a che fare con il civile Fu nel 1865 (?) che con il codice civile si istituì il civile e si tolse la prerogativa a quello religioso. Non era obbligato a fare quello cattolico, perché poteva non essere cattolico. Garibaldi il primo matrimonio lo aveva fatto religioso, voleva la nullità del matrimonio canonico ma non glielo davano perché aveva valore civile. Se non gli avesse dato la nullità sarebbe diventato musulmano. Nel 1929 cambia tutto perché si reintroduce il matrimonio concordatario, cioè canonico ma regolato da norme del concordato, ma si fa anche la legge sui culti ammessi, ovvero disciplina confessioni non cattoliche. Legge in molte parti buona, esiste ancora oggi. Il riconoscimento del matrimonio degli acattolici è fondamentale, legge del 1929. Differenza tra matrimonio concordatario e quello degli gli altri culti (tutt’ora ci sono differenze, ma più attenuate). Il matrimonio tra acattolici era un po’ come quello negli usa, chi voleva sposarsi con altro culto poteva farlo, ma non doveva avere impedimenti civili. Si fa domanda all ufficiale di stato civile e devono dichiarare in quale confessione vogliono celebrarlo. Lo stato accerta non vi siano impedimenti e da quel momento in poi lascia che il matrimonio venga regolato dalla confessione religiosa scelta. Si fa un controllo anche per possibili vincoli di sangue non conosciuti, controllo da parte dello stato. Il resto fa tutto il celebrante che poi chiede la trascrizione del matrimonio, fa l’atto e lo invia all ufficiale di stato civile che lo trascrive. Il matrimonio celebrato religiosamente, cattolico o altro culto, si registra ex tunc, ovvero dal momento subito dopo il matrimonio. Quindi sono sposate anche civilmente dal momento esatto in cui hanno celebrato il matrimonio, anche se l’ufficiale trascrive 6 giorni dopo. Nel 29 si instaura meccanismo di pluralismo matrimoniale, civile, canonico, concordatario, con altri culti. Un riconoscimento grande per le confessioni religiose. Il matrimonio concordatario aveva due tre cose di novità e differenza.

1 esisteva ed esiste ancora oggi la trascrizione tardiva: caso concreto -> a volte vi era un contrasto in famiglia, alla famiglia non andava bene chi stava per sposare la ragazza o il ragazzo, c’era un conflitto che a volte era così forte da far cambiare idea ai ragazzi, allora la chiesa permetteva il matrimonio segreto, oppure chiamato matrimonio di coscienza. Ti presenti in vicariato, poi dopo due tre anni viene meno il matrimonio di coscienza e ad es la nonna muore, i genitori cambiano idea, così si fa domanda di trascrizione tardiva di un matrimonio celebrato due anni prima, tre anni prima. Questo non esiste negli altri culti, per gli altri o ti sposi o no. Quando viene meno la ragione per cui si era fatto il matrimonio di coscienza l’autorità ecclesiastica manda la richiesta di trascrizione tardiva. L ufficiale di stato civile verifica che quelle due persone erano nella condizione di sposarsi per la legge civile e verifica che non ci siano impedimenti dal giorno del matrimonio al giorno della trascrizione.

Il matrimonio religioso spesso si faceva con riserva di trascrizione tardiva (condicio viduitatis: lascio in eredità se non ti risposi) nel caso in cui la donna perda la pensione se si risposa. Così si sposa senza fare la trascrizione subito, usufruendo di quella tardiva.

I carabinieri quando intraprendono la carriera entro un tot di periodo non si possono sposare, pena la perdita dei diritti di carriera. Si parla di vedove bianche: il ragazzo divenuto suo marito solo per legge della chiesa e non in municipio, qualche volta il marito muore e al funerale compare la vedova bianca. Dal punto di vista civile non è vedova, ma religiosamente si. In questo caso niente diritti né eredità, dato che era solo religioso. Restano salvi i diritti dei terzi perché se tra matrimonio religioso e civile sono passati 5 anni le eredità vengono assegnate a tizio caio e Sempronio a prescindere, i diritti dei terzi restano validi anche con trascrizione tardiva. Cioè se nel frattempo tra il matrimonio e la trascrizione si aprono dl le successioni magari al marito, non è che la donna prende in quanto moglie, perché non lo era civilmente.

2 la vera grande differenza tra matrimonio acattolico e concordatario è che nel 1929 sono state riconosciute dallo stato italiano le sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale. Ovvero introdotta una riserva di

giurisdizione. Chi si sposava in chiesa con matrimonio concordatario se voleva riconosciuta la nullità del proprio matrimonio doveva adire ai tribunali ecclesiastici, non civili. Sia pur in modo limitato si reintroduce il foro ecclesiastico. Le nullità matrimoniali erano usate per i matrimonio non andati bene al posto del divorzio e bisognava fare una pratica alla sacra rota. Spesso diventava nullità del matrimonio per i ricchi. C’erano tutti meccanismi: una causa di nullità era vizio del consenso. Si ho firmato ma in realtà non volevo. Anche il fatto di non voler figli è causa nullità. Si può chiedere la nullità in qualsiasi momento, non c’è prescrizione.

Matrimonio oggi: Acattolico è rimasto come quello di prima, se vuoi ti puoi sposare in altra confessione religiosa e con i dovuti controlli ci si può sposare.

Le intese hanno novità: una in particolare è curiosa. Il parroco che celebra ad un certo punto legge i diritti e doveri dei coniugi scritti del codice civile. Chi si sposa assume diritti e doveri anche di fronte allo stato. Anche in alcune intese si trova questa norma. Alcuni hanno detto di non voler leggere gli artt del cc, soprattutto i valdesi, perché è una contaminazione tra religione e stato. Allora se non vuoi essere contaminato non fare intesa, non prendere l8x1000 …

Per il resto quello acattolico è uguale a prima, quello cattolico cambia molto. Sul principio di libertà religiosa in particolare. Le persone che celebrano matrimonio concordatario, se vogliono un giorno chiedere nullità di matrimonio, non ce piu la riserva di giurisdizione. Non sono obbligati ad andare al tribunale ecclesiastico per avere nullità di matrimonio, ma possono andare sia a quello ecclesiastico che a quello civile. Io posso adire quello civile la posto di quello ecclesiastico. Se io chiedo nullità a quello civile entro i due tre anni si, altrimenti entra in prescrizione. Quello ecclesiastico non ha limite di tempo. Abbiamo giurisdizione concorrente. Si cerco di limitare la nullità canonica, appunto scegliendo quella civile. O le sentenze canoniche di nullità venivano sottoposte al vaglio dell’autorità dello stato, esaminando la sentenza se valida o no. Si fa giudizio di delibazione della sentenza ecclesiastica, deve essere in regola con artt del cc senza violare diritti umani. La sentenza non viene recepita se contraria a principi di ordine pubblico italiano. L’ordine pubblico è un concetto flessibile che si adatta alle situazioni. Sono principi inderogabili della legge italiana in tema di matrimonio.

Se c’è violazione di principio di ordine pubblico la sentenza non passa.

Altro principio che il giudice ad hoc emana provvedimenti economici per coloro cui è stata dichiarata la nullità. Chi aveva la nullità otteneva che era come se il suo matrimonio non fosse mai stato celebrato, c’è una valutazione in campi civile del provvedimento economico. Viene meno l avvocato rotale, il guadagno che si faceva su questi “divorzi” era spropositato.

La cassazione ha stabilito che non vale piu il principio per cui la nullità prende in considerazione il matrimonio atto, ma il matrimonio rapporto come si è sviluppato lungo la vita, dopo un tot di tempo quindi non può essere più chiesto.