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La situazione economica in Europa durante la guerra e la conseguente crescita industriale, la speculazione borsistica e il collasso del 1929, la Grande Depressione e il New Deal, e il miracolo economico giapponese. come la guerra ha influenzato l'economia europea, la diminuzione dei prezzi agricoli e la conseguente crisi borsistica, la causa principale della Grande Depressione, e il ruolo del governo negli Stati Uniti e in Giappone per risolvere le crisi economiche.
Tipologia: Appunti
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1) Le radici della crisi negli Stati Uniti d’America
altri alimenti ( -25% sulla domanda)
non erano competitive rispetto a quelle grandi
contingentamento delle importazioni —> accordi bilaterali 1.2) IL COLLASSO DEL MERCATO INTERNAZIONALE DEI CAPITALI
dello scontro con il bombardamento della base navale nordamericana di Pearl Harbor (1941). Successivamente, il Giappone conquista tutto il Pacifico orientale (dalla Birmania all’Indonesia, fino alle Filippine + zona costiera della Cina e il Vietnam). Gli USA stettero sulla difensiva fino all’inverno 1942-1943, poi conquistarono l’isola strategica Guadalcanal, che fermò l’offensiva giapponese. Dal 1945, il cammino verso Tokyo fu spedito. Il presidente Truman autorizzò il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto). Il 14 agosto, l’imperatore Hiro Hito accettò la resa incondizionata. Una delle ragioni della vittoria dei paesi alleati fu la superiore capacità economica (USA + URSS + Gran Bretagna= 60% della capacità di produzione mondiale)
pagamenti potevano ottenere divise in cambio della loro moneta (che restava depositata nel FMI), ma dovevano ricomprarla più avanti
disoccupazione
3) La ricostruzione dell’economia internazionale
espansione
legato alla ricostruzione
- L’economia nordamericana funzionava bene, le imposte erano basse, la disoccupazione era bassa e l’inflazione debole - La produzione soddisfaceva il mercato interno, ma i loro prodotti risultavano cari e le esportazioni crescevano lentamente, le uscite di capitale non venivano soddisfatte —> il saldo globale del commercio estero risultava negativo
- Effetti delle politiche pubbliche in materia di istruzione sulla qualità del lavoro —> generalizzazione dell’insegnamento secondario a tutta la popolazione - Processo di integrazione economica del continente —> fattore istituzionale che influì di più sulla crescita economica - OECE, UEP, CECA, BENELUX - BENELUX: unione doganale di Belgio, Olanda e Lussemburgo. 1944, imitazione del Zollverein tedesco: eliminazione di tutti i dazi doganali tra i 3 paesi, applicazione di una tariffa comune alle importazioni dall’estero - CECA: geograficamente più ampia, autorità limitata ai settori del carbone e dell’acciaio. 1957—> Trattato di Roma—> fondazione della Comunità Economica Europea alla quale furono associate la CECA (Francia, Italia, Repubblica Federale Tedesca e Benelux) e l’EURATOM ( nuova agenzia istituita per curare la gestione e la ricerca nel campo dell’energia atomica) - Obiettivo della CEE: promuovere lo sviluppo armonico tramite la creazione di un mercato comune basato sulla libertà di circolazione di merci, capitale, lavoratori e servizi. Smantellamento dei dazi e politiche economiche comuni rispetto all’esterno - La creazione della CEE metteva in discussione il ruolo dell’OECE - Da OECE in OCDE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Organismo consultivo e di studio - Creazione dell’EFTA (1959): Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Norvegia, Austria, Portogallo, Finlandia e Islanda. Spazio di libero commercio, ma solo per i prodotti industriali, erano esclusi quelli agricoli - L’EFTA ebbe vita breve —> nel 1973 entrata nella CEE di Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca - Nel 1961 la G.B. aveva chiesto di entrare nella CEE, ma il presidente francese dubitava delle intenzioni britanniche - Patto fondante della CEE (a parte l’eliminazione dei dazi interni) —> affrontare il problema del settore agricolo - Permettere il mantenimento di un’agricoltura poco competitiva ed eliminare le differenze all’interno della comunità —> adozione della Politica Agricola Comune —> obiettivo: consentire ai contadini di ottenere un reddito paragonabile a quello dei lavoratori degli altri settori - La politica adottata aveva due aspetti fondamentali: 1) Prezzi minimi per i prodotti importati + dazi relativi 2) All’interno la protezione si stabiliva mediante prezzi di garanzia (la Comunità comprava le eccedenze) - Il sistema aveva 3 grandi difetti: 1) Difficili e lunghe negoziazioni per fissare i prezzi di garanzia/ tendevano a favorire i prodotti dei paesi più potenti 2) l’aiuto era solo alla produzione: provocava eccedenze di difficile collocamento 3) La maggior parte degli aiuti andava a grandi proprietari terrieri - I problemi agricoli crebbero sempre di più senza una vera soluzione - PAC—> politica più costosa della Comunità - Primo obiettivo politico della CEE: rendere impossibile una nuova guerra —> successo indiscutibile 4.3) IL “MIRACOLO” GIAPPONESE - La crescita iniziata negli anni ’52-’53 fu la più intensa del mondo - Alla base dello sviluppo: 1) Effetti delle riforme politiche ed economiche imposte dagli USA 2) La domanda indotta dalla Guerra di Corea
3) Abbondanza di lavoro e capitale 4) Massiccia introduzione di innovazione tecnologiche che hanno eliminato il gap di produttività
- Guerra di Corea (1950-1952) - Giappone da paese nemico passa ad essere un paese alleato degli USA - Guerra = enorme domanda di beni e servizi - Livello di importazioni molto elevato - L’industria militare non fu smantellata, bensì rafforzata - Ricostruiti gli zaibatsu —> recuperarono il loro ruolo dominante nell’economia giapponese - Il Giappone disponeva di una grande abbondanza di manodopera - I posti di lavoro nell’industria si moltiplicarono grazie al passaggio di manodopera dal settore primario all’industria e ai servizi - Fine anni ’60 —> piena occupazione - Manodopera con una solida formazione grazie a:
- La disponibilità di capitale fu favorita dagli elevati profitti delle imprese + incremento del risparmio privato - Il tasso di risparmio familiare era il più elevato al mondo perché le prestazioni sociali erano minime. Le famiglie dovevano far fronte a :
- Gli zaibatsu consentirono grossi investimenti molto selettivi - I saldi attivi della bilancia dei pagamenti furono reinvestiti nell’acquisto di macchinari più avanzati, di materie prime e di petrolio - Le importazioni triplicarono - I costi comparativamente più bassi dovuti a:
- Queste condizioni permetteva prezzi stabili rispetto a quelli degli altri paesi - Innovazioni nel campo dell’organizzazione del lavoro, in particolar modo la produzione “just in time” —> termini di consegna fissi - Commercio estero —> base principale dello sviluppo giapponese: buona qualità e prezzi moderati - Prodotti competitivi a livello mondiale - Dall’esportazione di prodotti all’industria leggera a esportazione di macchinari e apparecchiature - Stretta collaborazione tra i grandi zaibatsu e il Ministero del Commercio Estero e dell’Industria —> privilegiavano gli investimenti nei settori considerati prioritari - Il Governo offriva aiuti:
- Tutto questo venne fatto per razionalizzare, modernizzare e aumentare la competitività industriale e commerciale - Settori più privilegiati: produzione dell’acciaio e energia