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Depressione e Miracolo Giapponese: Cause ed Economia., Appunti di Storia Economica

La situazione economica in Europa durante la guerra e la conseguente crescita industriale, la speculazione borsistica e il collasso del 1929, la Grande Depressione e il New Deal, e il miracolo economico giapponese. come la guerra ha influenzato l'economia europea, la diminuzione dei prezzi agricoli e la conseguente crisi borsistica, la causa principale della Grande Depressione, e il ruolo del governo negli Stati Uniti e in Giappone per risolvere le crisi economiche.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 22/05/2021

_Ele.na_
_Ele.na_ 🇮🇹

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LA CRISI DEGLI ANNI TRENTA: GLI STATI UNITI D’AMERICA!
1) Le radici della crisi negli Stati Uniti d’America
Dopo la Guerra, gli Stati Uniti fruirono di una grande crescita economica, fino a
diventare leader dell’economia mondiale !
Miglioramento nei processi produttivi —> incremento della produzione e della domanda !
Il settore delle costruzioni subì un significativo incremento !
Diusione dell’elettricità e dell’automobile —> urbanizzazione di aree lontane dal centro
delle città !
“ I felici anni venti” —> ottimismo generale della popolazione americana!
Crescita ingente delle quotazioni in borsa —> la gente rischiava i propri risparmi !
Settembre 1929 : i corsi di borsa che crebbero più —> caduta della borsa —> inizio
della depressione degli anni trenta !
1.1) I PROBLEMI AGRARI E LA DISTRIVUZIONE DEL REDDITO
I produttori di frumento subirono un calo del consumo interno aggiunto alla concorrenza
internazionale —> il prezzo in pochi anni si ridusse alla metà !
-Il consumo interno avvenne perché la gente poteva permettersi di sostituire il pane con
altri alimenti ( -25% sulla domanda) !
-Prezzi più competitivi degli altri paesi esportatori di grano !
La situazione era peggiore al sud (zone di monocolture e cotone): !
-I lavoratori erano a regime di atto a breve termine in aziende piccole e arretrate —>
non erano competitive rispetto a quelle grandi !
Durante la guerra gli europei e la loro domanda avevano fatto aumentare i prezzi —> gli
agricoltori ampliarono e modernizzarono le proprie aziende attraverso finanziamenti
finanziati a credito !
Molti contadini erano indebitati e spesso ipotecati e non riuscivano a coprire i costi di
gestione e finanziari —> pignoramento di aziende agrarie si moltiplicò per 5.5 nel giro di
dieci anni !
Dopo la guerra, l’industria registrò un’importante crescita —> diusione delle
innovazioni tecniche e organizzative della seconda rivoluzione tecnologica !
Creazione di nuovi settori industriali ( produzione di beni di consumo di beni durevoli) !
Riduzione della giornata lavorativa, diminuzione dei prezzi degli alimenti,
generalizzazione del lavoro femminile —> apparente miglioramento delle condizioni di
vita!
La produzione aumentò più del potere d’acquisto della popolazione —> eccesso di
capacità produttiva + contrazione delle esportazioni in Europa !
Settori più colpiti : settori in cui si producevano beni di consumo di beni durevoli
(domanda molto elastica) !
1.2) LA SPECULAZIONE BORSISTICA E IL CROLLO DEL 1929
Diminuzione dei prezzi agricoli a partire dal 1925!
Tutti i paesi, eccetto la Francia, videro diminuire la propria attività economica !
Negli Stati Uniti d’America la recessione era cominciata dal settore delle costruzioni,
spostandosi poi al settore automobilistico, solo dopo il crollo delle quotazioni la crisi
risultò evidente !
Una delle cause del crollo della Borsa di Wall Street del 1929 fu l’eccesso di capitale
disponibile !
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LA CRISI DEGLI ANNI TRENTA: GLI STATI UNITI D’AMERICA

1) Le radici della crisi negli Stati Uniti d’America

  • Dopo la Guerra, gli Stati Uniti fruirono di una grande crescita economica,^ fino a diventare leader dell’economia mondiale
  • Miglioramento nei processi produttivi —> incremento della produzione e della domanda
  • Il settore delle costruzioni subì un significativo incremento
  • Diffusione dell’elettricità e dell’automobile —> urbanizzazione di aree lontane dal centro delle città
  • “ I felici anni venti” —> ottimismo generale della popolazione americana
  • Crescita ingente delle quotazioni in borsa —> la gente rischiava i propri risparmi
  • Settembre 1929 : i corsi di borsa che crebbero più —> caduta della borsa —> inizio della depressione degli anni trenta 1.1) I PROBLEMI AGRARI E LA DISTRIVUZIONE DEL REDDITO
  • I produttori di frumento subirono un calo del consumo interno aggiunto alla concorrenza internazionale —> il prezzo in pochi anni si ridusse alla metà

- Il consumo interno avvenne perché la gente poteva permettersi di sostituire il pane con

altri alimenti ( -25% sulla domanda)

- Prezzi più competitivi degli altri paesi esportatori di grano

  • La situazione era peggiore al sud (zone di monocolture e cotone):

- I lavoratori erano a regime di affitto a breve termine in aziende piccole e arretrate —>

non erano competitive rispetto a quelle grandi

  • Durante la guerra gli europei e la loro domanda avevano fatto aumentare i prezzi —> gli agricoltori ampliarono e modernizzarono le proprie aziende attraverso finanziamenti finanziati a credito
  • Molti contadini erano indebitati e spesso ipotecati e non riuscivano a coprire i costi di gestione e finanziari —> pignoramento di aziende agrarie si moltiplicò per 5.5 nel giro di dieci anni
  • Dopo la guerra, l’industria registrò un’importante crescita —> diffusione delle innovazioni tecniche e organizzative della seconda rivoluzione tecnologica
  • Creazione di nuovi settori industriali ( produzione di beni di consumo di beni durevoli)
  • Riduzione della giornata lavorativa, diminuzione dei prezzi degli alimenti, generalizzazione del lavoro femminile —> apparente miglioramento delle condizioni di vita
  • La produzione aumentò più del potere d’acquisto della popolazione —> eccesso di capacità produttiva + contrazione delle esportazioni in Europa
  • Settori più colpiti : settori in cui si producevano beni di consumo di beni durevoli (domanda molto elastica) 1.2) LA SPECULAZIONE BORSISTICA E IL CROLLO DEL 1929
  • Diminuzione dei prezzi agricoli a partire dal 1925
  • Tutti i paesi, eccetto la Francia, videro diminuire la propria attività economica
  • Negli Stati Uniti d’America la recessione era cominciata dal settore delle^ costruzioni, spostandosi poi al settore automobilistico, solo dopo il crollo delle quotazioni la crisi risultò evidente
  • Una delle cause del crollo della Borsa di Wall Street del 1929 fu l’eccesso di capitale disponibile
  • Sistema aureo: il governo americano decise di sterilizzare l’oro, ritirarlo dalla circolazione, per non aumentare la massa monetaria decise di non ritirare il debito pubblico
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  • ???????? 2) Dal crollo della borsa alla depressione
  • Il crollo della Borsa di New York non fu la causa principale della grande depressione
  • I^ monetaristi^ ritengono he l’economia monetaria di Hoover sia stata la cosa principale
  • I^ keynesiani^ dicono ci fossero troppi squilibri nell’economia normamericana, una distribuzione squilibrata dei guadagni di produttività 2.2) CADUTA DELLA PRODUZIONE E DELL’OCCUPAZIONE
  • Disordine^ finanziario diventa depressione quando attacca la produzione
  • Crisi^ finanziaria —> difficile la creazione di nuove imprese o di investimenti
  • Colpito direttamente il settore dei beni strumentali e indirettamente i fornitori di materiale e di materie prime
  • Molti lavoratori si trovarono disoccupati
  • La diminuzione della capacità di acquisto —> crisi al settore di beni di consumo
  • L’incremento dei salari reali era un ostacolo per l’uscita dalla depressione —> impediva alle imprese la riduzione dei costi —> aumento dei disoccupati
  • Coloro che non sono disoccupati hanno paura di essere licenziati —> aumento dei risparmi e diminuzione degli investimenti
  • La produzione agraria non diminuì —> i lavoratori facevano parte della stessa famiglia —> aumento della produzione e della vendita —> continuo calo dei prezzi 3) Il New Deal
  • Elezioni presidenziali del novembre 1932 vinte da Roosevelt
  • Slogan : New Deal
  • l’economia ha temporaneamente bisogno dell’intervento visibile dello stato
  • Serie di misure destinate a risolvere problemi concreti
  • Lo stato doveva intervenire nell’economia, quindi lo stato non è più liberale
  1. Risanare l’economia per riportare la fiducia del pubblico nelle istituzioni
  2. Riattivare l’economia attraverso gli stimoli dei consumi —> inserimento di denaro attraverso investimenti pubblico in infrastrutture
  3. Ottenimento di una distribuzione meno disuguale del reddito, diminuire la disoccupazione e intervenire a livello sociale
  • Ci furono molti dibattiti riguardo il secondo punto poiché pensavo fosse più un disturbo che un aiuto
  • Il terzo punto fu solo a livello propagandistico, poiché la disuguaglianza aumentò rispetto al 1929
  1. Non doveva essere competitivo con il lavoro dei privati
  2. Con un salario minimo, in modo da cercare lavoro in un’azienda privata appena la disoccupazione sarebbe diminuita
  • Principali occupazioni :
  1. Miglioramento del territorio
  2. Opere pubbliche 3.4) IL FALLIMENTO DELL’INTERVENTO NEL SETTORE INDUSTRIALE
  • USA stato prevalentemente industriale —> bisognava risanare l’industria
  • National Industrial Recovery Act + organo di controllo National Recovery Administration:

- Disposizioni per superare la deflazione attraverso il mantenimento dei prezzi e dei salari

  • eliminazione della concorrenza
  • Formazione di cartelli della produzione e dei prezzi
  • Sospensione delle leggi anti-trust
  • Sospensione della libertà di contrattazione riguardo i salari tra dipendenti e datori di lavoro
  • Formazione di commissioni di imprenditori, lavoratori e rappresentanti del Governo per definire dei codici di condotta per ciascun settore industriale
  • I lavoratori dovevano avere il diritto di riunirsi in sindacati
  • Obiettivi:
  1. Fissazione di un prezzo minimo
  2. Fissazione di un salario minimo
  3. Settimana lavorativa di 40 ore
  • Il risultato non fu molto soddisfacente:

- Grandi imprese non accettarono gli accordi

- Consumatori e sindacati si lamentarono dell’aumento dei prezzi

  • Nel 1935, il Tribunale Supremo dichiarò il NIRA incostituzionale
  • Non aveva provocato una crescita né della produzione né dell’occupazione 3.5) I MIGLIORAMENTI SOCIALI E LE CRITICHE AL NEW DEAL
  • Secondo New Deal
  • Riconoscimento dei sindacati e del diritto alla contrattazione collettiva
  • Creazione delle assicurazioni sociali
  • Social Security Act introdusse:
  1. Pensioni
  2. Sussidi di disoccupazione
  3. Sussidi di infortuni sul lavoro
  4. Malattia professionale
  • Non venivano considerate:
  1. Malattie non professionali
  2. Lavoratori autonomi
  3. Famiglie dei lavoratori
  • Per uscire dalla depressione sarebbe stato necessario un maggiore aumento della spesa e delle imposte sulle classi benestanti
  • Solo di fronte all’imminenza della Guerra si riuscì ad uscire dalla depressione poiché lo stato aumentò le sue spese CAPITOLO XI: LA CRISI DEGLI ANNI TRENTA: L’EUROPA, L’AMERICA LATINA E L’ASIA 1) La diffusione della depressone fuori degli Stati Uniti d’America
  • Molti paesi industrializzati decisero di alzare i dazi doganali o di porre un certo limite alle importazioni —> raggiungimento di autosufficienza
  • Meccanismi della diffusione della crisi :
  1. caduta del volume delle esportazioni > calo della produzione (carattere commerciale)
  2. Peggioramento delle ragioni di scambio dei prodotti primari (carattere commerciale)
  3. Disarticolazione del mercato internazionale dei capitali (carattere finanziario)
  4. Caduta generale dei prezzi, aumento degli oneri finanziari (carattere finanziario) 1.1) LA RESTRIZIONE DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE
  • Riduzione del commercio internazionale iniziò prima del crollo della borsa di New York
  • Collasso degli scambi causati soprattutto dalle restrizioni nordamericane all’acquisto di prodotti primari
  • Il crollo della borsa colpì anche il^ finanziamento delle importazioni —> prezzi dei molti prodotti cadde
  • Diminuzione degli acquisti di materie prime da parte dei paesi produttori manifatturieri, diminuzione degli acquisti di manufatti da parte dei paesi esportatori di materie prime
  • Prezzi più colpiti:
  1. Materie prime industriali
  2. Materie derrate agricole non di prima necessità
  • I legislatori americani attribuirono questo crollo dei prezzi alla concorrenza delle importazioni —> soluzione: rimedio casalingo repubblicano : aumento dei dazi doganali
  • Guerra tariffaria : diretta contro gli USA ma ebbe ripercussioni su tutti i paesi
  • Ogni paese volle risolvere i propri problemi da solo, ma^ finirono per contribuire all’impoverimento reciproco
  • Spirale delle barriere commerciali —> svalutazione monetaria —> controllo dei cambi —

    contingentamento delle importazioni —> accordi bilaterali 1.2) IL COLLASSO DEL MERCATO INTERNAZIONALE DEI CAPITALI

  • Seconda via di diffusione della crisi: restrizione del credito internazionale
  • Seconda metà del 1928: contrazione dei crediti esteri degli USA come conseguenza delle restrizioni imposte dal Federal Reserve Board —> i paesi debitori contennero la domanda domestica
  • Deflazione mondiale portò all’aumento del costo reale dei debiti
  • Denegati sia i rinnovi di prestito sia le richieste di nuovi fondi
  • Negli USA entravano più capitali di quanti ne uscivano
  • Forte riduzione di importazione da parte degli USA e degli altri paesi avanzati
  • Per mantenere il sistema aureo e per non chiedere prestiti all’estero i paesi dovevano riequilibrare la bilancia commerciale —> imposizione di politiche deflazionistiche ( rialzo dei tassi e diminuzione del credito)
  • Conseguenze :
  1. Diminuzione della produzione
  2. Diminuzione degli investimenti
  3. Aumento della disoccupazione
  • Molti paesi decisero di uscire dal sistema aureo —> i paesi che ne uscirono prima, furono quelli a riprendersi prima dalla crisi 4) L’URSS: collettivizzazione agraria e industrializzazione forzata
  • La Nuova Politica Economica (NEP) fu adottata da Lenin
  • Lotte per la successione di Lenin tra Trotsky e Stalin —> “grande dibattito”
  • Riguardo la politica economica due pensieri diversi:
  • Si voleva realizzare il piano in 4 anni invece che 5 tramite: incremento e razionalizzazione degli sforzi dei lavoratori: stakanovismo
  • I piani nei settori del consumo e agrario non furono raggiunti totalmente
  • Il terzo piano quinquennale (1938-1942, interrotto nel 1941 a causa della guerra)
  • Incremento notevole per la difesa, maggiore investimento nei trasporti, attenzione all’ottenimento di metalli non ferrosi e di acciaio speciali e attenzione all’industria chimica
  • l’URSS fu la terza potenza mondiale al momento della guerra LA SECONDA GUERRA MONDIALE E LA COSTRUZIONE DI UN NUOVO ORDINE INTERNAZIONALE 1) La Seconda Guerra Mondiale 1.1) IL CONFLITTO E LE SUE CAUSE
  • Inizio: 1 settembre 1939, invasione della Polonia da parte della Germania
  • Fine: 2 settembre 1945, resa del Giappone
  • Paesi fascisti da un lato: Germania, Italia, Giappone
  • Paesi alleati dall’altro: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e URSS
  • Causa principale : affanno espansionistico delle potenze fasciste —> garanzia dell’egemonia :
  1. Germania: garantirsi il controllo dei paesi dell’Europa dell’est —> rifornimento di alimenti e di materie prime
  2. Giappone: tutelare la sua potenza coloniale in Manciuria, Corea e Taiwan + imporre la sua supremazia nel Pacifico orientale
  3. Italia: allargare e consolidare il suo impero africano in Libia, Eritrea e Etiopia
  • Due fasi della guerra :
  1. Prima fase: fino al 1941. Germania e Italia da una parte, l’URSS dall’altra. Si concluse con la vittoria delle potenze dell’Asse —> controllo in tutta lìEuropa continentale, fallirono solo nell’occupazione della Gran Bretagna. 22 giugno 1941, la Germania decise di attaccare l’URSS (grande nemico ideologico). L’esercito Rosso non era pronto ad affrontare le moderne divisioni tedesche, ma i generali russi fecero ritirare lentamente i propri uomini. Per stabilizzare l’esercito tedesco in quei territori il costo fu elevatissimo, che era lontano migliaia di chilometri dalla retroguardia e non abituata alle condizioni climatiche presenti in Russia. Nel 1942 Hitler decise di ritentare l’impresa. Obiettivo: controllo del Caucaso (ricco di petrolio) e della città di Stalingrado (importante centro industriale). Per quattro mesi gli eserciti sovietici resistettero, i tedeschi si trovarono intrappolati e i russi circondarono il quarto e il sesto esercito, che si arresero —> perdita del controllo sul Caucaso e inizio della controffensiva sovietica (conclusa con l’entrata a Berlino del 1945). Contemporaneamente alla guerra in Russia, la Germania stava combattendo una guerra contro la Gran Bretagna in Africa, con la finale vittoria delle forze alleate —> apertura di un nuovo fronte nel continente con l’occupazione della Sicilia (luglio 1943, prevalente partecipazione dei soldati nordamericani). USA avevano dichiarato guerra ai paesi dell’asse nel 1941, dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor. Il terzo fronte si aprì nel giugno 1944 con lo sbarco in Normandia (per evitare che l’Unione Sovietica acquisisse ancora più potere sul vecchio continente)
  2. Seconda fase: Pacifico. Guerra tra Cina e Giappone dal 1937, il Giappone aveva conquistato Pechino, Nanchino, Shangai. Gli USA avevano territori nel sudest asiatico e nel Pacifico meridionale, ma il Giappone voleva rendere sue tutte quelle aree. Inizio

dello scontro con il bombardamento della base navale nordamericana di Pearl Harbor (1941). Successivamente, il Giappone conquista tutto il Pacifico orientale (dalla Birmania all’Indonesia, fino alle Filippine + zona costiera della Cina e il Vietnam). Gli USA stettero sulla difensiva fino all’inverno 1942-1943, poi conquistarono l’isola strategica Guadalcanal, che fermò l’offensiva giapponese. Dal 1945, il cammino verso Tokyo fu spedito. Il presidente Truman autorizzò il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto). Il 14 agosto, l’imperatore Hiro Hito accettò la resa incondizionata. Una delle ragioni della vittoria dei paesi alleati fu la superiore capacità economica (USA + URSS + Gran Bretagna= 60% della capacità di produzione mondiale)

  • Inizialmente gli USA non volevano essere coinvolti nel conflitto, ma vedendo il successo e la preparazione tedesca, la Gran Bretagna non aveva possibilità di vincita
  • Negoziazioni tra Roosevelt e Churchill nel 1941 —> programma di massicci aiuti “Lend and Lease” * (prestito e affitto)
    • legge che autorizzava il presidente a cedere temporaneamente ad un paese straniero armi e altro tipo di materiale relazionato con la difesa.
  • Maggior parte delle risorse a Gran Bretagna e URSS
  • La moltiplicazione della spesa militare fu possibile non solo perché c’erano ancora fattori di produzione sottoutilizzati a causa della depressione, ma ci fu anche una mobilitazione di risorse straordinarie (lavoro femminile, allungamento della giornata lavorativa) e una diminuzione del consumo 1.2) UNA DISTRUZIONE UMANA E MATERIALE SENZA PRECEDENTI
  • La Seconda Guerra Mondiale fu la più distruttiva e costosa di qualsiasi altro conflitto bellico (sia per durata, che per ampiezza, che per potere di distruzione)
  • 40 milioni di morti, 15 milioni di feriti e invalidi —> metà perdite riguardano l’URSS, che con Polonia, Germania e ex Jugoslavia furono i paesi più colpiti
  • Le perdite materiali furono diverse a seconda dei paesi —> l’Europa centrorientale soffrì molto di più rispetto a quella occidentale
  • Le imprese industriali e agrarie dovettero affrontare i problemi più gravi
  • Nell’industria i problemi si concentrarono nei settori chiave : dell’energia, dell’acciaio e del carbone
  • Nell’agricoltura c’era mancanza di fertilizzanti artificiali e la perdita di bestiame da lavoro
  • Tutti gli stati Europei, tranne quelli neutrali (Spagna, Svizzera e Sveiza) e Gran Bretagna persero reddito
  • La guerra produsse mutamenti anche nel commercio che favorirono soprattutto i paesi neutrali, soprattutto la Svezia
  • Il lavoro fu un altro settore molto colpito : i paesi belligeranti ricorsero al lavoro femminile e alla manodopera di stranieri; i paesi occupati soffrirono di una grande disoccupazione poiché c’era assenza di materie prime e difficoltà di trasporto
  • La maggior parte della ricerca si concentrò sull’energia nucleare e sull’aviazione
  • Innovazioni nell’aviazione : radar, motore a reazione, primi razzi, miglioramenti nella navigazione aerea e nelle prestazioni ( velocità, altezza) degli aerei 1.3) LA DIVISIONE DEL’EUROPA E L’EGEMONIA DEGLI STATI UNITI D’AMERICA E DELL’URSS. LA GUERRA FREDDA
  • La^ fine del conflitto comportò la costituzione di un nuovo ordine mondiale basato sull’egemonia delle due potenze vincitrici: Stati Uniti d’America e URSS.
  • l’Europa fu divisa in due zone:

pagamenti potevano ottenere divise in cambio della loro moneta (che restava depositata nel FMI), ma dovevano ricomprarla più avanti

  • Scopo del FMI —> evitare che l’eccesso di offerta monetaria di un paese sui mercati internazionali ne facesse cadere la quotazione
  • L’ottenimento dei crediti in divise era automatico^ fino all’importo depositato, ma scordandosi con il Fondo, poteva raddoppiare
  • Fu creata anche la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, nota come Banca Mondiale.
  • Funzione iniziale: concedere prestiti a lungo termine ai paesi colpiti dalla guerra
  • Dal 1950: concedere crediti ai paesi a basso reddito a condizioni^ finanziarie molto favorevoli per progetti di sviluppo 2.2) LA RIDUZIONE DELLE BARRIERE COMMERCIALI E IL GATT
  • Il sistema di Bretton Woods doveva essere completato da una terza istituzione : l’Organizzazione del Commercio Internazionale
  • Finalità —> rimuovere gli ostacoli al commercio e controllare la politica commerciale dei diversi paesi
  • Obiettivo duplice :
  1. Ridurre i livelli dei dazi doganali
  2. Evitare l’introduzione di barriere al commercio estero da parte dei paesi associati
  • Fu approvato formalmente nel 1947 da un comitato di esperti delle Nazioni Unite
  • Restò senza effetti perché il Senato degli USA non lo aveva ratificato
  • Divenne operativo solo il documento che era stato elaborato come strumento preparatorio: l’Accordo Generale sui Dazi e il Commercio (GATT) —> codice di buona condotta in materia di commercio internazionale
  • Basi del documento:
  1. Principio di non discriminazione (non c’è più la nazione più favorita)
  2. Principio di non contingenza (contro la limitazione quantitativa del commercio)
  3. Riduzione dei dazi
  4. Divieto di cartelli e dumping
  • Il GATT fu in grado di spingere una certa liberalizzazione degli interscambi e il ribasso generale dei dazi attraverso negoziazioni multilaterali o rounds
  • Il GATT non riuscì a impedire:

- L’apparizione di unioni doganali (discriminazioni commerciali contro terzi)

- Contingentazione (per prodotti agricoli ben specifici)

- Mantenimento dei dazi

- Dumping

- Cartelli intergovernativi (es: petrolio OPEC)

  • Il GATT fu sostituito nel 1994 con la^ World Trade Organization 3) La ricostruzione: l’Europa e il Giappone 3.1) IL PIANO MARSHALL E GLI INIZI DELLA INTEGRAZIONE ECONOMICA EUROPEA
  • In Europa c’era grande pericolo di morire di fame o di malattie legate alla fame
  • Iniziale programma di aiuto internazionale sostenuto principalmente dagli USA attraverso l’UNRRA fu avviato nel giugno 1943 —> fornimento di alimenti e altri aiuti indispensabili
  • Non si fu più tanto duri con le disposizioni del dopoguerra, ma si cercò di evitare che la Germania potesse tornare a disporre nel futuro di una industria bellica potente —> furono confiscate alcune navi e opifici
  • Dal 1951 ci cercò di stimolare la reindustrializzazione delle zone di occupazione dei paesi occidentali
  • Gli USA concessero alla Gran Bretagna un nuovo prestito a condizioni eccezionali
  • Gli altri prestiti ricevuti dalla Gran Bretagna durante la guerra vennero saldati con la cessione di beni britannici ai governi che li avevano accordati
  • Gli USA^ firmarono accordi di liquidazione dei debiti di guerra con quasi tutti i paesi beneficiari del programma Lend and Lease
  • L’eccezione fu la Russia poiché a causa della Guerra Fredda le negoziazioni furono molto difficili
  • 1945: clausola che obbligava la Gran Bretagna a reinserire la convertibilità della sterlina in oro e a rinunciare alle preferenze imperiali
  • 1947: decretata la convertibilità della sterlina —> eliminata dopo poche settimane poiché i problemi economici del paese erano molto più gravi di quello che si era pensato
  • Metà del 1947: ad un passo dal collasso delle economie europee
  • Bisognava:

- Ricostruire le fabbriche

- Riconvertire le industrie belliche

- Restaurare le infrastrutture di trasporto

- Aumentare le materie prime e gli alimenti

  • Si trattava di un collo di bottiglia^ finanziario
  • Le esportazioni erano diminuite
  • Il progresso tecnologico nordamericano aveva raggiunto un livello tale che i i prodotti europei erano poco competitivi
  • I redditi subirono una drastica riduzione : non generavano risparmio per^ finanziare la ripresa e lo stato non poteva aumentare le imposte per equilibrare i bilanci
  • C’era l’incertezza sul valore delle diverse monete
  • I banchieri nordamericani non investivano e non concedevano prestiti in Europa
  • La situazione non era preoccupante solo del punto di vista umano ed economico, ma anche politico poiché si facevano sempre più avanti i partiti comunisti e le loro idee venivano sempre più accettate dalla massa che era condannata alla miseria
  • Il Governo degli USA decise di avviare un programma di aiuti : l’European Recovery Program —> Piano Marshall (1947, approvato definitivamente nel 1948)
  • Obiettivo del piano: fornire i beni di cui le economie europee avevano bisogno
  • L’aiuto fu condizionato e selettivo
  • I paesi europei beneficiari si impegnavano a creare organizzazioni congiunte con due obiettivi:
  1. Evitare iniziative concomitanti che potessero dare luogo ad una concorrenza eccessiva
  2. Facilitare i pagamenti multilaterali
  • L’URSS e I paesi della sua orbita non fecero parte di questo piano poiché avevano paura di perdere la loro influenza sui paesi dell’est
  • Nel 1948, 16 paesi europei formarono l’Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica e più tardi l’Unione Europea dei Pagamenti
  • Il piano doveva essere quadriennale (1948-1951), ma ci furono degli anticipi già nel 1947
  • Nel 1951 fu integrato nel programma di aiuto militare, nell’ambito della NATO
  • Funzionamento: le imprese europee facevano proposte motivate di acquisto, prima dovevano essere approvate dal loro governo poi dall’OECE ( compito: ordinare le
  1. Riforma educativa
  2. Dissoluzione degli zaibatsu (grandi organizzazioni sociali)
  • Bisognava assicurarsi che il Giappone non tornasse nelle condizioni di fare guerra. Per fare ciò nella nuova Costituzione c’era il divieto di disporre di un esercito e le forze armate erano limitate ad una sorte di polizia di autodifesa. Si eliminò la produzione di aerei e si limitò strettamente quella di navi
  • Simili restrizioni si applicarono anche al settore siderurgico e ad altri settori
  • Questa politica non fu eliminata^ fino allo scoppio della Guerra in Corea del 1950
  • Per quanto riguardava gli zaibatsu, si proponeva di eliminarli poiché avevano collaborato con i vertici militari e politici più estremisti —> lo SCAP decise di smembrare i grossi gruppi imprenditoriali
  • La banca centrale del gruppo non fu ne scorporata ne espropriata, per cui appena il Giappone riacquisì l’indipendenza molti zaibatsu si ricostituirono
  • Molta importanza ebbe la riforma agraria attuata dallo SCAP —> eliminare l’eccessiva concentrazione della proprietà della terra nelle mani dei redditieri (che formavano l’oligarchia autoritaria )
  • Il Governo giapponese espropriò molte delle terre affittate e le vendette ad ottimi prezzi ai contadini che le coltivavano —> nuova classe di contadini benestanti
  • Si formò una struttura di aziende agricole estremamente piccole che in seguito avrebbero reso difficile il processo di modernizzazione agrario
  • Importante passo: generalizzare l’accesso all’insegnamento secondario
  • Inizialmente il sistema era molto elitista e dava preferenza alla alta società
  • La ripresa dell’economia giapponese fu più lenta di quella europea
  • La Guerra Fredda fece cambiare la percezione del Giappone, da nemico passò a possibile alleato
  • Poco dopo si^ firmò il trattato di pace tra il Giappone e le forze alleate che sciolsero lo SCAP e fecero recuperare l’indipendenza al paese 4) Il ruolo dello stato e la nuova politica keynesiana
  • Lo stato era legittimato, e quasi obbligato, a intervenire nell’economia per garantire:
  1. Stabilità economica
  2. Occupazione
  3. Accesso ai servizi pubblici di base
  4. Protezione sociale 4.1) LO STATO DEL BENESSERE: COPERTURA SOCIALE E REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO
  • Stato di benessere: complesso di politiche pubbliche che garantiscono l’uguaglianza di opportunità e forniscono servizi di base alla popolazione
  • Aspetti principali:

- Assicurazioni sociali obbligatorie : pensioni, sostegno agli orfani, vedovanza, invalidità e

disoccupazione

- Assistenza sanitaria gratuita

- Educazione gratuita o sovvenzionata

  • Benefici economici secondari: dal miglioramento della forza lavoro all’utilizzo più efficiente delle capacità della popolazione
  • Un obiettivo: modificare la distribuzione del reddito —> sistemi^ fiscali a carattere progressivo ( maggiore pressione relativa sulle persone che percepivano più reddito

4.2) POLITICHE ANTICICLICHE E ECONOMIA MISTA

  • Altri obiettivi post-bellici: stabilità macroeconomica e piena occupazione
  • L’opera di riferimento odi questo periodo fu “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta” (1936, Keynes)
  • Analisi delle cause degli squilibri e dei meccanismo che si possono utilizzare per attenuarli
  • Proposta principale: l’uso anticiclico della spesa pubblica per mantenere l’occupazione e la stabilità economica e sociale int momenti di flessione della domanda privata
  • Keynes diceva che lo stato doveva stimolare l’attività economica quando conveniva
  • Molti paesi dall’economia libera adottarono questo tipo di politica, ma molte volte la partecipazione degli stati nell’economia andò oltre le raccomandazioni di Keynes
  • Molti stati nazionalizzarono interi settori produttivi : es: sistemi bancari, industrie minerarie, la siderurgia, l’energia elettrica, le ferrovie, le compagnie di navigazione
  • La maggior parte della popolazione lavorava nell’amministrazione pubblica, o comunque in settori pubblici
  • Lo stato interviene per rafforzare i diritti dei salariati e ridurre la discrezionalità delle imprese nel licenziamento di lavoratori
  • Lo stato intervenne anche per incentivare la cooperazione tra imprenditori e sindacati per favorire una crescita economica
  • L’intervento pubblico fu importante per l’offerta di infrastrutture, sia per lo stato del benessere che di quelle a sostegno della crescita economica LA GOLDEN AGE DEL CAPITALISMO, 1950- 1) Una crescita forte, globale e differenziata
  • Anni dal 1950-1973 —> Golden age del capitalismo, maggiore crescita dell’economia mondiale
  • Differenza tra paesi: spettacolare crescita del Giappone
  • Le aree arretrate nel 1950 (l’Europa occidentale e Giappone) crescono più velocemente in termine pro capite degli Stati Uniti d’America
  • Crescono anche i paesi in via di sviluppo, lo facevano più lentamente rispetto ai paesi più avanzati
  • Progressiva industrializzazione
  • Comincia la migrazione delle produzioni industriali di tecnologia più semplice verso paesi in via di sviluppo 2) Le basi della crescita generale
  • Le radici dello sviluppo economico della Golden age vanno ricercati in fattori^ economici, sociali e politici a lungo termine
  • I fattori che resero possibile questa crescita si possono raggruppare sotto due espressioni:
  1. L’impulso dell’offerta
  2. Spinta della domanda 2.1) L’IMPULSO DELL’OFFERTA
  • L’impulso dell’offerta proviene da una serie di fattori:
  • La concorrenza tra i paesi produttori rendeva difficile qualsiasi politica di controllo dell’offerta —> i paesi più avanzati usarono in modo più efficiente i fattori più cari ( lavoro e capitale), sprecando spesso energia e materie prime
  • L’esplosione nel consumo di energia degli anni ’50-’
  • Si consumava molta più energia, ma ci fu anche un cambiamento nel tipo di energia utilizzata
  • Predominio del carbon fossile, spostandosi dal carbone al petrolio e al gas naturale
  • Abbattimento del costo di trasporto del petrolio
  • Risultato: stagnazione del prezzo nominale del petrolio per più di due decenni —> riduzione del prezzo reale
  • 1960: Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio = cartello internazionale con la missione di fissare i prezzi e la produzione del petrolio
  • Gli obiettivi di questo cartello furono raggiunti nel 1973: guerra araboisraeliana dello Yom Kippur, i paesi arabi lanciarono un boicottaggio che fece aumentare moltissimo il prezzo del crudo —> punto finale della Golden age del capitalismo
  • Si comincia ad usare più gas naturale dopo la crisi del petrolio
  • L’agricoltura sentì molto l’influenza del generale miglioramento tecnologico (fu il settore che risentì la maggiore trasformazione)
  • Da attività primaria a attività industriale
  • Creava alimenti sufficienti a buon mercato e manodopera abbondante
  • Meccanizzazione dell’agricoltura: risparmiava lavoro, sostituiva lo sforzo umano e animale con l’energia del motore a scoppio —> molta manodopera del settore agricolo rimase disoccupata e andò a lavorare in altri settori
  • Rivoluzione verde: forte incremento dei rendimenti mediante l’adozione di sementi ibride, una intensificazione dell’uso di prodotti chimici in maggiore quantità, aumento dei terreni irrigui, intensificazione della monocoltura, miglioramento delle razze di bestiame
  • L’agricoltura sarà totalmente dipendente dal mercato
  • < superficie coltivata; > rese e produttività
  • Favorite le politiche protezionistiche da parte dei paesi sviluppati
  • L’impulso dell’offerta ebbe alla base un incremento della produttività causato da un miglioramento tecnico, che fece aumentare sia i profitti che i salari, quindi gli investimenti e i consumi. 2.2) LA SPINTA DELLA DOMANDA
  • Nei paesi occidentali la crescita della domanda ci fu per diverse ragioni:
  1. Politiche di piena occupazione
  2. Crescita del reddito (causata da un incremento della produttività)
  3. Aumento del reddito familiare:

- Miglioramento dei salari individuali

- Maggior numero di precettori di salari nella famiglia (allargamento al lavoro femminile)

  1. L’incremento della propensione alla spesa delle famiglie :

- Scarsa utilità dei risparmi di fronte ad una inflazione leggera

- Relativa sicurezza che offre l’assistenza sociale

  1. Crescita della domanda generata dal settore pubblico
  2. Aumento del commercio estero
  • Lo stato allargò sostanzialmente i servizi sociali che prestava
  • Le famiglie spendevano di più in beni durevoli e abitazioni
  • Consumo di massa

3) La ricostruzione dell’economia internazionale

  • Era necessario rimuovere le barriere commerciali e monetarie che avevano bloccato il commercio 3.1) L’INTENSIFICAZIONE DEL COMMERCIO ESTERO
  • I livelli di protezionismo commerciale furono molto bassi
  • A cause della liberalizzazione —> le esportazioni crescono più velocemente della produzione
  • Diminuzione dei costi di trasporti e ribasso relativo dei prezzi di molti prodotti
  • La crescita di questi anni si può definire guidata dalle esportazioni —> la domanda estera porta ad un maggior investimento —> le prospettive delle esportazioni inducono ad investimenti addizionali
  • L’aumento del commercio fu dovuto soprattutto alla crescita degli interscambi tra i paesi sviluppati
  • Per la prima volta anche dei paesi meno sviluppati entrarono nella produzione di manufatti per il mercato internazionale 4) La crescita economica sotto la leadership nordamericana - Durante la golden age, il predominio sull’economia mondiale era nelle mani degli USA - USA —> paese con maggior PIL in termini assoluti e con uno dei termini pro capite più alti al mondo - L’economia nordamericana era abbastanza autosufficiente - Le sue^ fluttuazioni influenzavano altamente quelle del mondo intero 4.1) GLI STATI UNITI D’AMERICA: EGEMONIA ECONOMICA IN UN MONDO DIVISO - In questi anni l’economia nordamericana acquisì un peso determinante su quella mondiale per diversi motivi: 10) La sua capacità di innovazione tecnologica 11) L’importanza del commercio estero 12) Ruolo di primo esportatore di capitali sotto forma di investimenti o di crediti privati e di crediti di aiuti intergovernativi 13) Funzione assegnata al dollaro di mezzo di pagamenti internazionale, le variazioni dei tassi di interesse fissi influenzavano direttamente tutta l’economia mondiale - Lo sviluppo degli USA nel dopoguerra è stato inferiore rispetto agli altri stati industrializzati perché:

- È più difficile per un paese con un’economia già matura mantenere un certo ritmo di

espansione

- Gli USA erano cresciuti molto durante la guerra e adesso non sentivano più l’impulso

legato alla ricostruzione

- L’economia nordamericana funzionava bene, le imposte erano basse, la disoccupazione era bassa e l’inflazione debole - La produzione soddisfaceva il mercato interno, ma i loro prodotti risultavano cari e le esportazioni crescevano lentamente, le uscite di capitale non venivano soddisfatte —> il saldo globale del commercio estero risultava negativo

- Effetti delle politiche pubbliche in materia di istruzione sulla qualità del lavoro —> generalizzazione dell’insegnamento secondario a tutta la popolazione - Processo di integrazione economica del continente —> fattore istituzionale che influì di più sulla crescita economica - OECE, UEP, CECA, BENELUX - BENELUX: unione doganale di Belgio, Olanda e Lussemburgo. 1944, imitazione del Zollverein tedesco: eliminazione di tutti i dazi doganali tra i 3 paesi, applicazione di una tariffa comune alle importazioni dall’estero - CECA: geograficamente più ampia, autorità limitata ai settori del carbone e dell’acciaio. 1957—> Trattato di Roma—> fondazione della Comunità Economica Europea alla quale furono associate la CECA (Francia, Italia, Repubblica Federale Tedesca e Benelux) e l’EURATOM ( nuova agenzia istituita per curare la gestione e la ricerca nel campo dell’energia atomica) - Obiettivo della CEE: promuovere lo sviluppo armonico tramite la creazione di un mercato comune basato sulla libertà di circolazione di merci, capitale, lavoratori e servizi. Smantellamento dei dazi e politiche economiche comuni rispetto all’esterno - La creazione della CEE metteva in discussione il ruolo dell’OECE - Da OECE in OCDE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Organismo consultivo e di studio - Creazione dell’EFTA (1959): Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Norvegia, Austria, Portogallo, Finlandia e Islanda. Spazio di libero commercio, ma solo per i prodotti industriali, erano esclusi quelli agricoli - L’EFTA ebbe vita breve —> nel 1973 entrata nella CEE di Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca - Nel 1961 la G.B. aveva chiesto di entrare nella CEE, ma il presidente francese dubitava delle intenzioni britanniche - Patto fondante della CEE (a parte l’eliminazione dei dazi interni) —> affrontare il problema del settore agricolo - Permettere il mantenimento di un’agricoltura poco competitiva ed eliminare le differenze all’interno della comunità —> adozione della Politica Agricola Comune —> obiettivo: consentire ai contadini di ottenere un reddito paragonabile a quello dei lavoratori degli altri settori - La politica adottata aveva due aspetti fondamentali: 1) Prezzi minimi per i prodotti importati + dazi relativi 2) All’interno la protezione si stabiliva mediante prezzi di garanzia (la Comunità comprava le eccedenze) - Il sistema aveva 3 grandi difetti: 1) Difficili e lunghe negoziazioni per fissare i prezzi di garanzia/ tendevano a favorire i prodotti dei paesi più potenti 2) l’aiuto era solo alla produzione: provocava eccedenze di difficile collocamento 3) La maggior parte degli aiuti andava a grandi proprietari terrieri - I problemi agricoli crebbero sempre di più senza una vera soluzione - PAC—> politica più costosa della Comunità - Primo obiettivo politico della CEE: rendere impossibile una nuova guerra —> successo indiscutibile 4.3) IL “MIRACOLO” GIAPPONESE - La crescita iniziata negli anni ’52-’53 fu la più intensa del mondo - Alla base dello sviluppo: 1) Effetti delle riforme politiche ed economiche imposte dagli USA 2) La domanda indotta dalla Guerra di Corea

3) Abbondanza di lavoro e capitale 4) Massiccia introduzione di innovazione tecnologiche che hanno eliminato il gap di produttività

- Guerra di Corea (1950-1952) - Giappone da paese nemico passa ad essere un paese alleato degli USA - Guerra = enorme domanda di beni e servizi - Livello di importazioni molto elevato - L’industria militare non fu smantellata, bensì rafforzata - Ricostruiti gli zaibatsu —> recuperarono il loro ruolo dominante nell’economia giapponese - Il Giappone disponeva di una grande abbondanza di manodopera - I posti di lavoro nell’industria si moltiplicarono grazie al passaggio di manodopera dal settore primario all’industria e ai servizi - Fine anni ’60 —> piena occupazione - Manodopera con una solida formazione grazie a:

- Scolarizzazione obbligatoria in un sistema molto competitivo

- Formazione che avveniva all’interno delle imprese

- La disponibilità di capitale fu favorita dagli elevati profitti delle imprese + incremento del risparmio privato - Il tasso di risparmio familiare era il più elevato al mondo perché le prestazioni sociali erano minime. Le famiglie dovevano far fronte a :

- Malattia

- Disoccupazione

- Educazione dei figli

- Vedovanza

- Vecchiaia

- Gli zaibatsu consentirono grossi investimenti molto selettivi - I saldi attivi della bilancia dei pagamenti furono reinvestiti nell’acquisto di macchinari più avanzati, di materie prime e di petrolio - Le importazioni triplicarono - I costi comparativamente più bassi dovuti a:

- Relativa moderazione salariale

- Disciplina monetaria

- Queste condizioni permetteva prezzi stabili rispetto a quelli degli altri paesi - Innovazioni nel campo dell’organizzazione del lavoro, in particolar modo la produzione “just in time” —> termini di consegna fissi - Commercio estero —> base principale dello sviluppo giapponese: buona qualità e prezzi moderati - Prodotti competitivi a livello mondiale - Dall’esportazione di prodotti all’industria leggera a esportazione di macchinari e apparecchiature - Stretta collaborazione tra i grandi zaibatsu e il Ministero del Commercio Estero e dell’Industria —> privilegiavano gli investimenti nei settori considerati prioritari - Il Governo offriva aiuti:

- Sussidi e premi

- Agevolazioni fiscali

- Importazione di tecnologia

- Cessione di terreni industriali

- Protezione con dazi doganali

- Tutto questo venne fatto per razionalizzare, modernizzare e aumentare la competitività industriale e commerciale - Settori più privilegiati: produzione dell’acciaio e energia