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Il miracolo economico italiano, o boom economico, è un periodo collocabile tra gli anni 1951 e 1963 , in cui l’Italia conosce una fase di rapido e intenso sviluppo economico, che sancisce il suo passaggio da un Paese in cui l’agricoltura aveva ancora un ruolo dominante, ad un Paese pienamente industrializzato ( Figura 4 ). Figura 4 Il boom economico è particolarmente intenso negli anni che vanno dal 1958 al 1963 , e ha pochi eguali al mondo: solo Giappone e Germania infatti avranno tassi di crescita superiori a quello italiano. E all'inizio del 1960 , a confermare questi dati, prima vi sarà un giornale inglese - il Daily Mail - che definisce «l' efficienza e la prosperità del sistema produttivo italiano un miracolo economico», e poi il “Financial Times”, il quale attribuirà alla lira la corona della moneta più stabile d’Europa. I fattori decisivi del miracolo economico sono la combinazione di diversi fenomeni, tra cui l’espansione della domanda interna, l’aumento delle esportazioni, l’intervento pubblico, l’emigrazione dal sud al nord e i bassi salari. Questa modernizzazione si sviluppa entro un quadro politico caratterizzato in politica estera dall’appartenenza dell’Italia alla Nato (Alleanza Atlantica) e quindi alleata degli Usa e del loro blocco, in contrapposizione con l’Unione Sovietica e i Paesi comunisti.
La crescita economica così è il fattore causale determinante che investe la globalità della vita sociale, determinando una trasformazione anche nei costumi, nella lingua, nei valori e negli stili di vita, nei consumi e nella cultura.
Dopo la seconda guerra mondiale l'Italia è un Paese devastato: i bombardamenti anglo- americani, le distruzioni lasciate dai nazisti e la mancanza di fiducia della popolazione, sembrano non lasciare prospettive e il futuro appare incerto. L'economia è in crisi, la società è agricola, arretrata, chiusa, profondamente legata alla religione e scarsamente alfabetizzata. Grazie agli aiuti americani del Piano Marshall però, l'opera di ricostruzione post-bellica avviene più rapidamente del previsto , e si pongono così le basi di una crescita economica spettacolare, destinata a durare sino alla crisi del 1963- 1964 , e a trasformare l’Italia da Paese sottosviluppato dall'economia prettamente agricola, ad una delle nazioni più sviluppate dell'intero pianeta, affermandosi come potenza industriale. Il maggiore impulso a questa espansione viene proprio da quei settori che raggiungono un livello di sviluppo tecnologico e una diversificazione produttiva tali da consentir loro di reggere l'ingresso dell'Italia nel mercato comune - CEE 1957 - , con il conseguente abbattimento dei dazi doganali, il quale a sua volta stimola la produzione rivolta all’esportazione. Ma va osservato anche che il miracolo economico non avrebbe avuto luogo senza il basso costo del lavoro : determinante è l’alto livello di disoccupazione negli anni ‘ 50. Il tutto avviene però, a scapito del settore agricolo, che è il principale fornitore di manodopera a basso costo per l’industria in espansione. La prevalente concentrazione industriale e le condizioni di maggiore produttività agricola e terziaria nel Nord del Paese continuano poi ad alimentare situazioni di forte divario territoriale. Anche l’integrazione sui mercati internazionali finisce col rafforzare i caratteri del divario territoriale, perché gli sforzi volti ad acquisire una maggiore competitività interessano soprattutto le aziende proiettate sui mercati internazionali e concentrate prevalentemente nel Nord dell’Italia. Soltanto agli inizi degli anni ’60, si comincia a affermare in sede politica l'esigenza di introdurre dei correttivi, attuare alcuni provvedimenti che evitino un peggioramento del divario fra Nord e Sud. Ma a conferma della inadeguatezza delle riforme attuate, la crescita del fenomeno migratorio diviene un’inarrestabile richiamo per masse diseredate. Il risultato finale è quello di portare il «boom economico» a realizzarsi secondo una logica tutta sua, a rispondere direttamente al libero gioco delle forze del mercato e a dar luogo a profondi scompensi.