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Linguistica Generale I: Il Linguaggio Verbale - Capitolo 1 e 2, Appunti di Linguistica

appunti quasi completi, spero possano esservi utili

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 07/09/2021

mariachiaramarino147
mariachiaramarino147 🇮🇹

4.5

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APPUNTI DI LINGUISTICA GENERALE I A.A. 2020/2021
IL LINGUAGGIO VERBALE CAPITOLO 1
Lingue storico-naturali = lingue che sono nate e si sono evolute in concomitanza con la storia della civiltà
umana, che si parlavano in passato e si parlano ancora oggi
Segno = unità minima che fa da supporto alla comunicazione
Indice = tipo disegno motivato naturalmente e non intenzionale
Segnale = motivato naturalmente e intenzionale
Icona = motivata analogicamente e intenzionale
Simbolo = motivato culturalmente e intenzionale
Segno = immotivato e intenzionale
Codice = insieme disegni che vuole trasmettere un messaggio a un ricevente
CARATTERISTICHE DI UN SEGNO
Biplanarità = caratteristica per cui di un segno vediamo sia il significante che il significato
Arbitrarietà = caratteristica per cui il rapporto tra significante e significato e non naturale, ma non è detto
che non ci sia (livelli = 1 tra referente e segno, 2 significato e significante, 3 forma e sostanza del significato,
4 forma e sostanza del significante)
Doppia articolazione = caratteristica per cui un segno può essere scomposto in parti piccole (prima
articolazione = prezzi piccoli con significato detti morfemi; seconda articolazione = pezzi piccoli senza
significato detti fonemi)
Combinatorietà = caratteristica per cui un nno più fonemi che da soli non significano nulla si ottengono
parole di significato (conseguenza doppia articolazione)
Trasponibiltà del mezzo = caratteristica per cui un segno può essere diffuso sia attraverso lo scritto che
l'orale
Linearità = caratteristica per cui il significante si crea, si sviluppa e si trasmette in modo lineare
Discretezza = caratteristica per cui la differenza tra gli elementi di una parola è assoluta e non relativa
Onnipotenza semantica = caratteristica per cui è possibile dare espressione a qualsiasi contenuto
Produttività = caratteristica per cui con la lingua è possibile creare sempre nuovi messaggi e parlare di cose
sempre nuove
Ricorsività = caratteristica per cui una processo può essere riprodotto un numero infinito di volte, ammesso
che ci siano le condizioni
Distanziamento = caratteristica per cui è possibile parlare di un qualcosa a distanza di tempo e di spazio da
esso
Trasmissibilità culturale = caratteristica per cui una lingua viene trasmessa all'interno di una cultura come
parte di essa
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APPUNTI DI LINGUISTICA GENERALE I – A.A. 2020/

IL LINGUAGGIO VERBALE – CAPITOLO 1

Lingue umana, storico che si - parlavanonaturali = linguein passato che sonoe si parlano nate e ancora oggisi sono evolute in concomitanza con la storia della civiltà Segno = unità minima che fa da supporto alla comunicazione Indice = tipo disegno motivato naturalmente e non intenzionale Segnale = motivato naturalmente e intenzionale Icona = motivata analogicamente e intenzionale Simbolo = motivato culturalmente e intenzionale Segno = immotivato e intenzionale Codice = insieme disegni che vuole trasmettere un messaggio a un ricevente CARATTERISTICHE DI UN SEGNO Biplanarità = caratteristica per cui di un segno vediamo sia il significante che il significato Arbitrarietà = caratteristica per cui il rapporto tra significante e significato e non naturale, ma non è detto che non ci sia (livelli = 1 tra referente e segno, 2 significato e significante, 3 forma e sostanza del significato, 4 forma e sostanza del significante) Doppia articolazione = caratteristica per cui un segno può essere scomposto in parti piccole (prima articolazione = prezzi piccoli con significato detti morfemi; seconda articolazione = pezzi piccoli senza significato detti fonemi) Combinatorietà parole di significato = caratteristica (conseguenza per doppia cui un articolazione)nno più fonemi che da soli non significano nulla si ottengono Trasponibiltà del mezzo = caratteristica per cui un segno può essere diffuso sia attraverso lo scritto che l'orale Linearità = caratteristica per cui il significante si crea, si sviluppa e si trasmette in modo lineare Discretezza = caratteristica per cui la differenza tra gli elementi di una parola è assoluta e non relativa Onnipotenza semantica = caratteristica per cui è possibile dare espressione a qualsiasi contenuto Produttività sempre nuove = caratteristica per cui con la lingua è possibile creare sempre nuovi messaggi e parlare di cose Ricorsività che ci siano = le condizionicaratteristica per cui una processo può essere riprodotto un numero infinito di volte, ammesso Distanziamento esso = caratteristica per cui è possibile parlare di un qualcosa a distanza di tempo e di spazio da Trasmissibilità parte di essa culturale = caratteristica per cui una lingua viene trasmessa all'interno di una cultura come

Complessità indifferente sintattica = caratteristica per cui la disposizione degli elementi in un segno non è mai

Equivocità = caratteristica per cui in un segno è possibile che non esista una relazione biunivoca tra significato e significante

ECCEZIONI DELL’ARBITRARIETÀ Onomatopee = richiamano nel loro significante qualcosa di fisico dell'oggetto che il designano Ideofoni = usati molto nei fumetti, richiamano qualcosa di naturale o ad azioni Fonosimbolismo = certi suoni hanno, per una questione di natura degli significati collegati PRIORITÀ DEL PARLATO (TRASPONIBILITÀ DEL MEZZO) Priorità esiste una antropologica piccola percentuale che è = buona percentuale solo orale nelle lingue può essere sia di uso orale che scritto, anche se

Priorità spontanea ontogenetica di guida mentre a = un essere scrivere umano, impara attraverso già dai primi anni l'insegnamento di vita può imparare più tardi a parlare in maniera

Priorità sua nascita filogenetica al tempo = dei la scrittura sumeri è nata molto tempo dopo rispetto a parlato, infatti possiamo collocare la

Vantaggi del parlato = parlare è più istantaneo rispetto allo scritto, poi che serve solo che ci sia aria Priorità nell’istruzione sociale scolasticadello scritto = l'ho scritto però ha la sua importanza in atti sociali e culturali, tipo

SINTASSI – CAPITOLO 4

Frase = costrutto che fa da unità di misura per la sintassi Predicazione = frase che contiene un’affermazione circa qualcosa Frase nominale = frase che non contiene un verbo, ma ugualmente una predicazione Differenza semplici) tra frase (costrutto ed estensione più complessi) e preposizione (costrutto ed estensione più Teoria x-barra = individua i diversi livelli di complessità di un sintagma Funzioni sintattiche = riguardano il ruolo che i sintagmi occupano nella struttura sintagmatica della frase Verbi monovalenti = implicano qualcuno che compie l’azione Verbi bivalenti = implicano qualcuno che compie l’azione e qualcuno che la subisce Verbi l’oggetto trivalenti = implicano qualcuno che compie l’azione, qualcuno che la subisce e qualcosa che ne sia Verbi zerovalenti = esempio = verbi meteorologici Verbi tetravalenti = implicano quattro valenze (esempio = tradurre qualcosa da una lingua ad un’altra) Agente = chi commette l’azione Paziente = chi la subisce

Beneficiario = chi trae beneficio dall’azione^ Sperimentatore^ =^ chi^ vive^ esperimenti^ psichici Strumento = qualcosa che fa si che l’azione si verifichiDestinazione = entità verso la quale si dirige l’azione Verbi transitivi = quelli che possono diventare passivi Verbi intransitivi = quelli che non possono diventare passivi Verbi inaccusativi = quelli con ausiliare essere Verbi inergativi = quelli con ausiliare essere Tema = ciò intorno a cui verte una frase Rema = la frase stessa costruita intorno al tema

Frase scissa = verbo essere + costituente + frase (pseudo)relativa Focus = momento di maggior salienza comunicativa della frase

PROSPETTIVE DI ANALISI SINTATTICA

1 Configurazionale, 2 sintattica propriamente detta, 3 semantica, 4 pragmatico-informativa

Catafore = parole la cui interpretazione deve essere presa dal contesto linguistico precedente Anafore = parole la cui interpretazione deve essere presa dal contesto linguistico successivo

Deissi = proprietà di un segno di indicare elementi nella realtà extralinguistica, in particolare nello spazio e nel tempo in cui essa si situa

Deissi personale = riguarda l’organizzazione dei ruoli nel contesto Deissi spaziale = mette in relazione il linguaggio con la posizione delle persone e delle cose nello spazio Deissi temporale = mezzo per indicare il momento dell’enunciazione Deissi parlanti sociale = riguarda gli atti linguistici di tipo allocutivo ovvero volti a codificare le relazioni sociali dei

LE LINGUE DEL MONDO – CAPITOLO 6

Minoranze linguistiche = piccole comunità di parlanti che parlano una lingua madre diversa da quella della popolazione Dialetti autonomia = lingue e prestigio di uso principalmenterispetto ad altre orale di uso e (^) piùregionale importante che hanno perso o che non hanno mai avuto Famiglie linguistiche = raggruppamenti di lingue sulla base di un antenato comune Lingue una avesse creole il predominio = lingue ben definite sulle altre che hanno avuto origine dalla mescolanza di due o più lingue senza che Lingue come le pidgin migrazioni = lingue che hanno avuto origine dalla mescolanza di due o più lingue attraverso fenomeni

Tipologia linguistica = individua cosa c’è di diverso e cosa di uguale nel modo in cui le lingue si articolano Universali linguistici = caratteri ricorrenti nella struttura della lingua Tipo linguistico = raggruppamento di lingue sulla base di una caratteristica strutturale comune

Lingue isolanti = lingue con la struttura della parola molto semplice (esempio = vietnamita) Lingue lunghe agglutinanti(esempio = turco)= lingue con la struttura della parola più complessa, con catene di morfemi anche Lingue semplice flessive (esempio = lingue = arabo) con struttura della lingua abbastanza complessa anche se con base lessicale Lingue (esempio polisintetiche = groenlandese) = lingue (sono dalla dette anche struttura della lingue lingua incorporanti) più complessa, con due o più radici lessicali

Lingue SVO = soggetto + verbo + oggetto (esempi = italiano, inglese) Lingue SOV = soggetto + oggetto + verbo (esempi = turco, giapponese) Lingue VSO = verbo + soggetto + oggetto (esempi = arabo, ebraico)

Ergatività soggetto di = (^) unlingua verbo che intransitivo tratta il soggetto, e dell’oggetto o meglio di l’agenteun verbo transitivo di un verbo transitivo, (esempio = inavaro) maniera diversa dal

MUTAMENTO E VARIAZIONE NELLE LINGUE – CAPITOLO 7

Diacronia Varietà di =lingua mutamento = insieme di unadi forme lingua linguistiche attraverso conil tempo stessa distribuzione spaziale Variabile sociolinguistica = unità del sistema linguistico che ammette realizzazioni diverse equipollenti Diatopia Diafasia = = variabilevariabile sociolinguistica sociolinguistica sulla sulla base base delledello diverse spazio geograficosituazioni comunicative Diastratia = variabile sociolinguistica sulla base dei diversi strati sociali Diamesia = variabile sociolinguistica sulla base del mezzo di comunicazione

Registri = variabili diafasiche che dipendono dal carattere formale o meno dell’interazione Sottocodici = variabili diafasiche sulla base dell’argomento di cui si parla Geosinonimi = termini diversi usati in zone diverse di un paese per indicare uno stesso oggetto Repertorio linguistico = insieme delle varietà di lingua presenti presso una certa comunità Lingua standard = varietà di una lingua considerata più prestigiosa, solitamente per motivi storico-politici

Diglossia = situazione in cui una persona parla due lingue, una a casa in famiglia, e l’altra negli altri contesti Dilalia un’altra = situazionedi livello più in alto cui cie sonousata due in contesti lingue, formalidi cui una di livello più basso usata in contesti informali e

Interferenza qualsiasi aspetto = l’effetto della lingua: della lingua grammatica, madre sulla lessico, produzione fonologia, di ortografia,una seconda ecc. lingua. L’effetto può riguardare Calco strutture = procedimento della lingua di di provenienz formazionea delle parole che consiste nel coniare nuovi termini riprendendo le

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