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Linguistica: Cognizione, Comunicazione e Relatività Linguistica, Appunti di Lingua Inglese

appunti delle lezioni di inglese, linguistica, nozioni,appunti ecc..riguardo l'esame

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 27/06/2022

arianna-valleri
arianna-valleri 🇮🇹

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Linguistica:
la linguistica è lo studio scientifico del linguaggio umano. La linguistica riguarda il modo nel quale i
membri di una particolare discorse community concettualizzano la loro esperienza e la codificano
in una forma linguistica , e dopo usano questo codice nell’interazione sociale. Discorse
communitiesgruppi sociali diversi di cui ciascuno fa parte. La lingua ha il potere di influenzare
tutto il nostro modo di pensare riguardo a problematiche sociali e i processi sociali. Questo spiega
perché lo studio sistematico della lingua riguarda sia la cognizione sia la comunicazione. Noi
acquisiamo la lingua durante l’infanzia e scopriamo la nostra identità come individui e inoltre
scopriamo la nostra identità come esseri sociali quando comunichiamo con altre persone. La
lingua è espressione di una cultura, il che implica una concettualizzazione. La linguistica ha un
forte impatto su diverse discipline. La psicologia cognitiva, ad esempio, è alla base della
psicolinguistica, punto di vista elaborato da Naom chomsky. La sociologia, d’altra parte, ispira la
visione sociolinguistica avanzata da un altro linguista eccezionale, Micheal Halliday. Chomsky si è
occupato di grammatica generazionale trasformativa. La lingua gli serviva per comprendere i
processi cognitivi . “la lingua è lo specchio della mente”. Lo scopo della linguistica non è
semplicemente focalizzarsi su come il linguaggio sia strutturato, ma cercare di capire attraverso il
linguaggio, i processi della mente umana. Chomsky parte dalla constatazione che sebbene
differenti gruppi di persone parlino differenti lingue, tutti i linguaggi umani sono similarmente
governati da regole comuni ,o principi, che sono universali. Ogni linguaggio ha delle regole che
governano la pronuncia, la formazione delle parole , la costruzione di frasi , fornendo un mezzo
per fare affermazioni o richieste , porre domande, e cosi via. Ciò implica che il linguaggio differisce
l’uno dall’altro tramite la struttura di superficie, ma la loro struttura profonda è la stessa, che
riflette le regole generali del sistema universale linguistico tipico della specie umana. Questo
sistema linguistico universale è una dotazione genetica di tutti gli esseri umani. Chomsky definisce
questo come un dispositivo di acquisizione del linguaggio innato (LAD) geneticamente
programmato nel cervello umano. Il LAD fornisce una serie di principi grammaticali comuni, o
grammatica universale e le loro realizzazioni come parametri variabili da adattare alle diverse
impostazioni delle diverse lingue. La presenza del LAD nel cervello umano potrebbe spiegare
perché lo sviluppo del linguaggio nei bambini si verifica in maniera spontanea e facilmente , e non
necessita nessun insegnamento esplicito delle regole grammaticali da parte degli adulti. Inoltre, i
bambini sono estremamente creativi nell’uso del loro linguaggio, perché loro possono dire e capire
parole che loro non hanno mai sentito prima. Nella prospettiva di chomsky, pertanto, il linguaggio
è esclusivamente una conoscenza cognitiva astratta, sviluppata nella mente umana
completamente distaccata dal contesto sociale in cui è usato. Questo, infatti , rappresenta un altro
modo di guardare la lingua, cioè, come un dispositivo socialmente motivato sviluppato per
permettere la comunicazione sociale.
-MICHEAL HOLLIDAY -focus sul linguaggio come veicolo comunicativo
-nella grammatica sistemico-funzionale di Halliday, viene trattato lo scopo della linguistica,
attraverso lo studio della lingua come SEMIOTICA SOCIALE, ossia, come un sistema di segni che è
stato sviluppato per rispondere ai bisogni sociali delle persone che vivono in contesti sociali. In
altre parole, halliday intende il linguaggio non come un’evoluzione biologica dei cervelli degli
esseri umani(chomsky), ma come un’evoluzione socioculturale richiesta dagli esseri umani che
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Linguistica:

la linguistica è lo studio scientifico del linguaggio umano. La linguistica riguarda il modo nel quale i membri di una particolare discorse community concettualizzano la loro esperienza e la codificano in una forma linguistica , e dopo usano questo codice nell’interazione sociale. Discorse communitiesgruppi sociali diversi di cui ciascuno fa parte. La lingua ha il potere di influenzare tutto il nostro modo di pensare riguardo a problematiche sociali e i processi sociali. Questo spiega perché lo studio sistematico della lingua riguarda sia la cognizione sia la comunicazione. Noi acquisiamo la lingua durante l’infanzia e scopriamo la nostra identità come individui e inoltre scopriamo la nostra identità come esseri sociali quando comunichiamo con altre persone. La lingua è espressione di una cultura, il che implica una concettualizzazione. La linguistica ha un forte impatto su diverse discipline. La psicologia cognitiva, ad esempio, è alla base della psicolinguistica, punto di vista elaborato da Naom chomsky. La sociologia, d’altra parte, ispira la visione sociolinguistica avanzata da un altro linguista eccezionale, Micheal Halliday. Chomsky si è occupato di grammatica generazionale trasformativa. La lingua gli serviva per comprendere i processi cognitivi. “la lingua è lo specchio della mente”. Lo scopo della linguistica non è semplicemente focalizzarsi su come il linguaggio sia strutturato, ma cercare di capire attraverso il linguaggio, i processi della mente umana. Chomsky parte dalla constatazione che sebbene differenti gruppi di persone parlino differenti lingue, tutti i linguaggi umani sono similarmente governati da regole comuni ,o principi, che sono universali. Ogni linguaggio ha delle regole che governano la pronuncia, la formazione delle parole , la costruzione di frasi , fornendo un mezzo per fare affermazioni o richieste , porre domande, e cosi via. Ciò implica che il linguaggio differisce l’uno dall’altro tramite la struttura di superficie, ma la loro struttura profonda è la stessa, che riflette le regole generali del sistema universale linguistico tipico della specie umana. Questo sistema linguistico universale è una dotazione genetica di tutti gli esseri umani. Chomsky definisce questo come un dispositivo di acquisizione del linguaggio innato (LAD) geneticamente programmato nel cervello umano. Il LAD fornisce una serie di principi grammaticali comuni, o grammatica universale e le loro realizzazioni come parametri variabili da adattare alle diverse impostazioni delle diverse lingue. La presenza del LAD nel cervello umano potrebbe spiegare perché lo sviluppo del linguaggio nei bambini si verifica in maniera spontanea e facilmente , e non necessita nessun insegnamento esplicito delle regole grammaticali da parte degli adulti. Inoltre, i bambini sono estremamente creativi nell’uso del loro linguaggio, perché loro possono dire e capire parole che loro non hanno mai sentito prima. Nella prospettiva di chomsky, pertanto, il linguaggio è esclusivamente una conoscenza cognitiva astratta, sviluppata nella mente umana completamente distaccata dal contesto sociale in cui è usato. Questo, infatti , rappresenta un altro modo di guardare la lingua, cioè, come un dispositivo socialmente motivato sviluppato per permettere la comunicazione sociale. -MICHEAL HOLLIDAY -focus sul linguaggio come veicolo comunicativo -nella grammatica sistemico-funzionale di Halliday, viene trattato lo scopo della linguistica, attraverso lo studio della lingua come SEMIOTICA SOCIALE, ossia, come un sistema di segni che è stato sviluppato per rispondere ai bisogni sociali delle persone che vivono in contesti sociali. In altre parole, halliday intende il linguaggio non come un’evoluzione biologica dei cervelli degli esseri umani(chomsky), ma come un’evoluzione socioculturale richiesta dagli esseri umani che

necessitano di comunicare con gli altri esseri umani all’interno di una specifica comunità così da adempiere a tre principali funzioni: -FUNZIONE IDEATIVA: come le persone pensano attraverso l’uso del linguaggio per interpretare le esperienze. -FUNZIONE INTERPERSONALE come le persone utilizzano il loro linguaggio per agire al fine di raggiungere la comunicazione interpersonale. -FUNZIONE TESTUALEorganizzazione linguistica di un messaggio. Queste funzioni, nella visione di Halliday sono realizzate diversamente nelle diverse lingue perché esse sono codificate all’interno di strutture semantiche e sintattiche che riflettono le differenti “semiotiche sociali” delle differenti comunità. All’interno di ogni comunità , questo codice semantico e sintattico , che rappresenta il sistema grammaticale della sua lingua, permette l’espressione del comportamento sociale delle persone che lo usano in vari contesti situazionali, all’interno delle risorse grammaticali del loro codice, le persone sono libere di scegliere le strutture che meglio concordano con i loro intenti comunicativi ed espressivi. Chomsky dichiarò che la linguistica dovrebbe riguardare esclusivamente una conoscenza astratta del linguaggio che lui definisce come competenza. Dopo, lui separa competenza da performance. performance= effettivo uso del linguaggio. Contrariamente a questa visione vi è DELL HYMES. Egli dichiarò che il linguaggio non è semplicemente una conoscenza idealizzata e astratta delle regole, ma è anche l’uso di queste regole per cercare una comunicazione. (competenza comunicativa). GUMPERZ AND LEVISON RELATIVITA’ LINGUISTICA: il loro dibattito riguarda il constatare che l’utilizzo delle regole nei vari linguaggi è differente perché gli utilizzi riflettono le differenti esperienze socioculturali degli utilizzatori. LA PROSPETTIVA ESPERENZIALISTA: un più recente approccio cognitivo-funzionale alla grammatica, informato dalla visione esperienzialista della linguistica cognitiva è riuscito in una certa misura a portare insieme queste due teorie sotto una logica comune. Per i linguisti cognitivo-funzionali, il linguaggio è sistematicamente radicato nella cognizione umana poiché è un sistema concettuale che emerge dall’esperienza quotidiana delle persone del proprio ambiente fisico e socioculturale. Lo studio DIACRONICO e SINCRONICO del linguaggiola linguistica sincronica studia lo stato presente del linguaggio/della lingua. Ad esempio generalmente tende ad ignorare l’evoluzione del linguaggio e a supportare il concetto di arbitrarietà. Il linguista svizzero Ferdinand de Saussure,il principale studioso di questa corrente sincronica sostiene che le parole sono associate solo arbitrariamente alle cose reali a cui si riferiscono. Ciò è dimostrato dal fatto che parole diverse in lingue diverse indicano la stessa cosa. Saussure asserisce che” la lingua è un pensiero organizzato unito ad un suono”. In altre parole, un’immagine uditiva viene associata a un concetto. questa visione ha portato Saussure a formulare la sua teoria del segno che risulta dall’associare un significato a un significante,ma il legame tra significato e significante è del tutto arbitrario. Per esempio, lo stesso concetto di albero( significato) è arbitrariamente associato con differenti parole in differenti lingue (significanti). -la linguistica diacronica studia l’evoluzione del linguaggio nel tempo e sostiene che il suono delle lingue è originato da una radice comune non arbitraria che riproduce l’esperienza fisica iniziale delle persone nel mondo attraverso i 5 sensi: olfatto,udito,vista, tatto, gusto. Ciò è dimostrato dal fatto che le parole che indicano ,ad esempio, il rumore di un cane in lontananza derivino dalla medesima radice sonora originale. –la linguista cognitivo Eve Sweetser asserisce che la grammatica generativa ha rigidamente separato la struttura semantica sincronica dal cambiamento storico: la maggior parte delle analisi semantico-

al loro stesso spelling indigeno. Differentemente dalla maggior parte delle persone delle ex colonie britanniche ,che davano valore alle loro origini etniche riflesse nel loro accento inglese, alcune persone istruite dalle ex colonie britanniche sono impazienti di lasciare il loro accento inglese locale e acquisire la pronuncia standard inglese. Shumann definisce questo processo come acculturazione. L’acculturazione è il processo attraverso il quale le persone si adattano ad una nuova cultura internalizzando il suo sistema di pensiero e credenze assieme al suo sistema di comunicazione attraverso la lingua. Le persone che si acculturano alla nuova lingua hanno una motivazione integrativa, che implica il loro uso del linguaggio per marcarli come membri di un particolare gruppo sociale al quale vogliono appartenere. Se al contrario vogliono marcare le loro distanze socio-culturali e psicologiche dalla cultura dominante che impone la loro lingua e tradizione, prevalgono i processi di pidgizzazione e creolizzazione. In termini sociologici, l’acculturazione è parte di un lungo processo chiamato passaggio/transizione. ,che si verifica quando le persone rappresentano differentemente loro stesse dal modo in cui appaiono in realtà. -PREPOSIZIONI: INTERAZIONI FISICHE/EMPIRICHE CON L’AMBIENTE SPAZIALE. Il significato base della preposizione è Prototipicamente spaziale, vale a dire, si è evoluto durante gli stadi prelinguistici della cognizione. Quando gli uomini più antichi/i primi uomini divennero consci della loro interazione fisica nello spazio con l’ambiente naturale e concreto. Da questa interazione conscia gli uomini svilupparono un loro schema cognitivo di movimento e posizione, che è stato successivamente concettualizzato all’interno di specifiche categorie semantiche nelle loro lingue. La lingua inglese standard , essendo una lingua indo-europea, cioè deriva dalla proto- lingua che si suppone essere alle origini delle attuali lingue europee e del medio oriente , ha delle categorie semantiche di movimento e posizione, linguisticamente rese possibili dalle preposizioni. le preposizioni pertanto indicano una relazione spaziale di qualche tipo tra due entità. Preposizioniparti invariabili di un discorso (senza maschile,femminile ,plurale, singolare) che collegano gli elementi di una frase. Le preposizioni aggiungono delle informazioni e concettualizzano. In inglese vi sono solo preposizioni semplici. -LE DIMENSIONI GRAMMATICALI DEL PRESENT SIMPLE E PERFECT. La dimensione della grammatica dei verbi: semantica, sintattica e pragmatica. Focalizzandoci sulle implicazioni cognitive sottese all’uso dei tempi verbali e degli aspetti verbali nel discorso reale,la nostra enfasi è rivolta non agli aspetti sintattici, ma alla dimensione semiotica sociale della frase verbale. La grammatica della lingua non è decontestualizzata dall’insieme di regole che sono state imparate, ma riflette le categorizzazioni mentali dell’esperienza dello stare nel mondo sviluppata attraverso il tempo da una specifica comunità di persone. Questa grammatica mentale interna viene interiorizzata attraverso la lingua e poi utilizzata esternamente ogni volta che questa comunità di persone ha la necessità di utilizzarla nell’interazione sociale. La semantica è l’area della linguistica che studia la grammatica interna della lingua. La semantica studia come le relazioni di senso sono organizzate in proposizioni mentali che concettualizzano le microstrutture linguistiche ,cioè strutture delle frasi e le macrostrutture testuali ovvero la grammatica di un testo. La semantica si focalizza sulla dimensione cognitiva della lingua. (aspetto della concettualizzazione). Mentre la sintassi si focalizza sulla correttezza formale. La sintassi è l’area della linguistica che studia come questa grammatica interna e gli aspetti semantici vengono poi realizzati nelle strutture linguistiche, quindi come le relazioni di senso dell’area semantica vengono poi esplicitate e quindi prese nella correttezza formale. La sintassi studia come le frasi sono

strutturate nelle loro parti che la compongono e poi collega le parti di una frase una con l’altra in un testo per esprimere le relazioni mentali di senso che sono alla base di questa correttezza formale, di questa sintassi, pertanto la sintassi si focalizza sulla dimensione strutturale della lingua. La pragmatica è l’area della linguistica che studia la grammatica esterna, la grammatica sociale di una lingua. La pragmatica studia cosa intendono le persone quando realizzano la struttura di una frase in enunciato e la struttura di un intero testo in un discorso nei contesti reali della vita sociale, quindi si focalizza sulla dimensione comunicativa della lingua. Queste sono le tre parti della grammatica di una lingua che , a sua volta, è ispirata dagli schemi socio semiotici che si sono sviluppati in una comunità nativa di parlanti che utilizzano quella lingua come prima lingua. Di conseguenza, una proposizione semantica è alla base di quella sintattica che a sua volta è alla base dell’enunciato pragmatico. Sono tre aspetti collegati tra di loro. Present= tempo aspect= prospettiva. Analizziamo la semantica di tense e aspect dei verbi la semantica verbale riguarda la rappresentazione mentale dell’esperienza e quindi noi ci riferiamo alla funzione ideativa della lingua di halliday. Tenseindica i processi. I verbi sono classificazioni grammaticali che indicano i processi del mondo reale, quindi le azioni che si compiono nel mondo reale. Questi processi possono essere soprattutto mentali e quindi esprimono le esperienze interiori ,ad es. pensare , immaginare, sono processi mentali. Processi materiali: esprimono invece l’esperienza esterna ovvero i verbi come andare, venire , mangiare, indicano delle azioni reali, qualcosa che facciamo reealmente. I processi verbali: quelli dati dai verbi parlare, raccontare… e poi ci sono altri tipi di processo, ad es. quelli di tipo comportamentale, relazionale ed esistenziale. I processi quindi le azioni si verificano in un determinato lasso di tempo: passato, presente, futuro. La categoria semantica del tempo in riferimento a un processo ovvero il modo in cui noi concepiamo nella nostra mente un processo che avviene nel periodo determinato di tempo viene chiamata tense. Ora consideriamo il present tense che rappresenta un processo che si verifica in un periodo di tempo che comprende anche il tempo presente in cui noi parliamo. Il present tense indica soprattutto un processo abituale durante il momento attuale e poi indicare un processo che è iniziato nel passato e continua nel presente. Questo significa che il processo indicato nel verbo si verifica in un momento che è percepito come presente da colui che parla. ASPECT prospettiva. Nei casi analizzati precedentemente ci sono due differenze da parte dell’oratore sul processo. La sua considerazione del tempo è differente. Nel primo caso: abituale. Colui che parla si è focalizzato sulla regolarità dell’azione, nel secondo caso invece si è focalizzato sulla durata. Ad esempio: I travel to london every week to attend an english course : present= tempo simple è l’aspect. Il simple present viene utilizzato per indicare processi che sono regolari, la focalizzazione di chi parla è sulla regolarità. Vado a londra ogni settimana. I have travelled to london during the last two years to attend an english course. Mette in evidenza la durata. azione durata due anni e sta continuando. Perfect. La prospettiva è diversa. Nella seconda frase il processo è durato 2 anni e continua nel presente. La prospettiva del parlante è sulla durata. Queste due frasi mostrano che sebbene il parlante si riferisca alla stessa azione, nelle due affermazioni la sua prospettiva sul processo è differente perché egli tende ad enfatizzare due aspetti differenti di uno stesso processo. Nella prima frase la regolarità, nella seconda la durata. L’aspetto del present tense che indica la regolarità è il simple. Present simple= regolarità. Esso si focalizza sul momento attuale, momento in cui il processo si verifica regolarmente. Questo può includere anche il tempo passato però la prospettiva di chi parla è quella di considerare il periodo di tempo considerato come presente. C’è l’aspetto del passsato, ma mi focalizzo sull’aspetto presente. Questo periodo può considerare questa mattina, ma se lo chiedo nel pomeriggio devo utilizzare già un altro tempo,

L’aspetto connotativo è l’aspetto emotivo. L’aspetto denotativo è lo stesso. L’aspetto connotativo cambia in base all’esperienza che ognuno fa. Aspetto concettuale tra le due realtà è diverso. Queste relazioni di senso che fanno parte di schemi cognitivi e socio linguistici che i membri che appartengono ad una comunità discorsiva li hanno sviluppati nel corso del tempo attraverso la comunicazione tra di loro, all’interno di contesti socio culturali nativi. Schemi cognitivi diversi. Ci sono un numero di funzioni cognitive che devono essere comprese da un punto di vista pragmatico quando ci riferiamo alla dimensione del tense e dell’aspect della frase verbale inglese. Uso metaforico del present simple e del perfect riguardo ad una questione: come mai i parlanti dell’inglese standard usano il present simple quando vogliono esprimere una verità generale? -il present simple da un punto di vista semantico rappresenta dei meri fatti. Per questo motivo, la dimensione del tense e dell’aspect che esprimono meglio il dicorso come mera presentazione di una verità fattuale. Il present simple è utilizzato perché non necessita di commenti soggettivi e quindi non implica un coinvolgimento affettivo del parlante. Il present simple si utilizza proprio perché non contiene aspetti connotativi sull’aspetto temporale. In altre parole, la funzione pragmatica del present simple è quella di esprimere fatti oggettivi con interventi di colui che parla e il suo coinvolgimento ridotti al minimo. – perché invece si usa il present perfect per enfatizzare una rilevanza di un processo nel passato? Questo non può essere espresso semplicemente con regole semantiche , perché è una questione che ha a che fare con l’uso pragmatico del present perfect per esprimere un coinvolgimento soggettivo e psicologico del parlante in ciò che sta affermando. Questo coinvolgimento indica la differenza tra le affermazioni come verità generale e quelle invece che contengono un aspetto più impersonale. Quando utilizziamo il present perfect noi ci focalizziamo sull’esperienza che il soggetto ha costruito. Quando c’è stato un processo chge per me ha avuto una determinata importanza, voglio sottolinerae un particolare aspetto non semplicemente sulla sua importanza del passato nel presente ma perché questa esperienza ha avuto un0importanza sul momento attuale. L’aspetto del presente delle dueparti che compongono il verbo che noi evidenziamo. non è una verità assoluta, ma è qualcosa in cui io sono coinvolta. C’è il mio coinvolgimento personale in questa azione che si è svolta. Di conseguenza quando utilizziamo il present simple ci focalizziamo oggettivamente su un fatto presente , senza coinvolgimento personale. Diventare consapevoli delle dimensioni pragmatiche e anche esperenziali che sono alla base dell’uso delle strutture del tense e dell’aspect in un testo preparato intenzionalmente, ci può aiutare a comprendere un particolare significato del discorso. Semantica del past simple e del past perfect: il past simple in inglese viene utilzzato per azioni che sono state completate nel passato in un momento definito e in particolare viene utilizzato , per es., per un’azione passata quando il tempo viene indicato. Yesterday=indico il tempo. Viene utilizzato quando si chiede un intervento, quando si fa una domanda. Viene utilizzato quando l’azione è avvenuta in un momento definito anche se questo momento non viene menzionato. -differenze tra past simple e present perfect: simple past il periodo di tempo in cui si è svolta l’azione è completamente concluso. Notizie o informazioni che ormai non hanno più effetto al presente. Il periodo di tempo è sempre specificato, anche in modo sotteso. Present perfect: il periodo di tempo in cui si è svolta l’azione non è ancora concluso. Notizie o informazioni recenti hanno effetto nel presente. Il periodo di tempo può non essere specificato. Present perfect, si usa per un’azione che è iniziata prima di un’altra azione nel passato, e continuava ancora in quel momento o si fermava in quel momento, o qualche tempo prima.

-LA MORFOLOGIA: si occupa della struttura delle parole. La morfologia si occupa della sintassi di parole complesse e di parti di parole, anche chiamate morfemi ,così come con la semantica dei loro significati lessicali. Comprendere come si formano le parole e quali proprietà semantiche trasmettono/comunicano attraverso le loro forme, consente agli esseri umani di riconoscere facilmente le singole parole e i loro significati nel discorso. -morfema libero e morfema legato- l’analisi a livello morfologico riguarda gli elementi strutturali di significato chiamati morfemi. I morfemi sono classificati in due tipi: -morfema liberi/indipendenti: ragazza, ragazzo, madre ecc.. queste sono parole con un significato completo, in modo che possano stare da sole come una parola indipendente in una frase; -morfemi legati /vincolati/dipendenti: si tratta di elementi lessicali incorporati in una parola come parte dipendente, non possono stare da soli, ma devono essere collegati ad un altro morfema. I morfemi legati/vincolati associati operano nei processi di connessione tramite la – derivazione, - inflessione, - composizione. -La morfologia derivazionale: la derivazione riguarda il modo in cui i morfemi sono connessi alle forme lessicali esistenti come affissi. Distinguiamo gli affissi in due tipi principali: prefissiallegati all’inizio di un elemento lessicale o base-morfema. Es. pre,post, dis im,ecc.. suffissiallegati alla fine di un elemento lessicale. Es. age, ing , ful, able, ness, hood, ly, ecc… esempi di derivazione morfologica. (vedere libro). -morfologia flessiva: l’inflessione è un processo morfologico che adatta le parole esistenti in modo che esse funzionino efficacemente in frasi, senza cambiare la categoria del morfema di base. L’inglese ha i seguenti suffissi flessivi: -il suffisso -S funziona nel present simple come la terza persona singolare che segna il verbo: es to work/he works -il suffisso -ED funziona nel past simple come il segno del passato nei verbi regolari. Es to love— loved

  • il suffisso ED nei verbi regolari e il suffisso EN per alcuni verbi regolari funzionano nella marcatura del past participle e, in generale, nella marcatura del perfect aspect. Es. to study—studied, to eat –eaten.
  • il suffisso -ING funziona nella marcatura del present partiple , nel gerund e nella marcatura del continous aspect : es. to eat, eat/ing , to study/studying.

suffissi inflessionali dei sostantivi: il suffisso -S nella marcatura del plurale dei nomi -il suffisso -S funge da segno possessivo nel genitivo sassone laura’s book.  Suffissi inflessionali degli aggettivi suff: ER funziona come segno comparativo es. quick/ quicker. - Suffisso EST funziona come segno comparativo es. quickest.

anteriore al momento attuale, tempo anteriore a quello in cui il parlante sta parlando, e ha continuato senza interruzioni fino a quel momento o si è fermato poco prima. – per indicare un processo non proprio continuo, ma ripetuto più volte nel tempo. Un processo ripetuto nel passato che si esprime come processo continuo per aggiungere l’enfasi. In conclusione il PAST PERFECT CONTINUOS CONFERISCE MAGGIORE ENFASI ALLA FRASE. conferisce un’enfasi pragmatica sulla continuità/ sul senso di continuità di cui parla nel portare avanti il processo. I processi mentali i processi mentali vs i processi materiali. I verbi possono indicare processi mentali e processi materiali: l’aspect del continuous è principalmente usato per esprimere azioni che sono intenzionali, in altre parole, le azioni che le persone fanno deliberatamente, o le azioni che accadono deliberatamente. Questo spiega perché il present continuos costituisce sintatticamente il tempo e l’aspetto non marcati per la rappresentazione semantica dei processi materiali del fare. Processi mentali rappresentano le azioni che coinvolgono la dimensione del fare o del pensare , loro fanno parte della funzione ideazionale/ideativa della lingua. La rappresentazione prototopica di un processo mentale che coinvolge la dimensione del fare,secondo halliday, può essere rappresentata da un attore e, possibilmente, dall’obiettivo. Un attore e un obiettivo dell’attore. Attore-processo materiale-obiettivo. i processi materiali possono essere transitivi o intransitivi nelle loro rappresentazioni dei fatti effettivi. Alcune azioni non sono intenzionali, ma semplicemente involontarie rappresentazioni dei sentimenti,percezioni,stati d’animo che accadono inconsciamente,senza intenzione. Queste azioni sono generamente espresse da quelli che vengno denominati verbi di : affezione; cognizione e percezione. La forma sintattica del simple present generalmente costituisce ,in questi casi,tempo e aspetto non marcato per la rappresentazione semantica dei verbi come processi mentali della percezione, i verbi che rappresentano i processi mentali solitamente non vengono utilizzati con il continuous aspect. Inoltre sono sempre transitivi , poiché loro includono sia il senser(colui che percepisce) sia il fenomeno( cosa il senser sente, percepisce ,pensa) anche quando il fenomeno è implicito nella frase. I processi mentali di sensing possono essere raggruppati come segue: affezione,cognizione, percezione. -la dimensione pragmatica dei processi mentali: stativi e performativi