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Lo scheletro appendicolare: Anatomia degli arti superiori e inferiori, Appunti di Anatomia

scheletro appendicolare: cingolo scapolare e arti superiori; descrizione di tutte le ossa del cingolo scapolare e dell'arto superiore

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 11/03/2020

saramastro
saramastro 🇮🇹

4.5

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LO SCHELETRO APPENDICOLARE
Dello scheletro appendicolare fanno parte:
Gli arti superiore;
Gli arti inferiori;
Il cingolo scapolare e il cingolo pelvico che uniscono le ossa degli arti superiori e inferiori allo scheletro
assiale.
CINGOLO SCAPOLARE
Il cingolo scapolare (cingolo della scapola) sostiene il braccio, lo unisce allo scheletro assiale ed è costituito
da due ossa: La clavicola anteriormente e, la scapola posteriormente.
CLAVICOLA
La clavicola è un osso prevalentemente piatto a forma di S nel quale la superficie superiore è liscia, mentre
quella inferiore presenta delle creste per le inserzioni muscolari.
La clavicola presenta:
L’estremità sternale mediale, che appunto è quella
che va a collegarsi allo sterno, presenta una testa
tondeggiante a forma di martello;
L’estremità acromiale laterale, che è quella che si
collega all’acromion (una parte della scapola), è
principalmente piatta.
Vicino all’estremità acromiale c’è una tuberosità
ruvida chiamata tubercolo Conoide, che fornisce
l’attacco per un legamento.
La clavicola ha le funzioni di coordinare la scapola e impedire ai grandi muscoli pettorali di spingere le
spalle in avanti e medialmente.
SCAPOLA
La scapola è una piastra triangolare che posteriormente si sovrappone alle coste dalla seconda alla settima.
Il suo unico attacco con la gabbia toracica avviene grazie ai muscoli, infatti quando spalla e braccio si
muovono, quest’osso scivola sulle coste.
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LO SCHELETRO APPENDICOLARE

Dello scheletro appendicolare fanno parte: Gli arti superiore ; Gli arti inferiori ; Il cingolo scapolare e il cingolo pelvico che uniscono le ossa degli arti superiori e inferiori allo scheletro assiale. CINGOLO SCAPOLARE Il cingolo scapolare (cingolo della scapola) sostiene il braccio, lo unisce allo scheletro assiale ed è costituito da due ossa: La clavicola anteriormente e, la scapola posteriormente. CLAVICOLA La clavicola è un osso prevalentemente piatto a forma di S nel quale la superficie superiore è liscia, mentre quella inferiore presenta delle creste per le inserzioni muscolari. La clavicola presenta:  L’ estremità sternale mediale, che appunto è quella che va a collegarsi allo sterno, presenta una testa tondeggiante a forma di martello;  L’ estremità acromiale laterale , che è quella che si collega all’acromion (una parte della scapola), è principalmente piatta.  Vicino all’estremità acromiale c’è una tuberosità ruvida chiamata tubercolo Conoide , che fornisce l’attacco per un legamento. La clavicola ha le funzioni di coordinare la scapola e impedire ai grandi muscoli pettorali di spingere le spalle in avanti e medialmente. SCAPOLA La scapola è una piastra triangolare che posteriormente si sovrappone alle coste dalla seconda alla settima. Il suo unico attacco con la gabbia toracica avviene grazie ai muscoli, infatti quando spalla e braccio si muovono, quest’osso scivola sulle coste.

La scapola, essendo triangolare, ha un margine mediale (più vicino all’asse mediano del corpo), un margine laterale (più lontano) e un margine superiore. La parte anteriore della scapola è chiamata fossa sotto scapolare, è leggermente concava e non presenta grandi particolarità. La parte posteriore invece, ha una cresta trasversa chiamata spina , una profonda incavatura superiore alla spina chiamata fossa sovraspinata e un’ampia superficie inferiore ad essa detta fossa infraspinata (o sottospinata). La parte più peculiare della scapola è l’angolo laterale , formato da:

  1. L’acromion è un’estensione piatta della spina scapolare che forma l’apice della spalla;
  2. Il processo coracoideo ha una forma di dito piegato e fornisce l’attacco per i tendini del bicipide brachiale e altri muscoli del braccio;
  3. La cavità glenoidea è una cavità poco profonda che si articola con la testa dell’omero formando l’articolazione gleno – omerale. ARTO SUPERIORE L’arto superiore viene suddiviso in 3 regioni che contengono 30 ossa per arto :
  4. Braccio: si estende dalla spalla al gomito e contiene unicamente l’omero ;
  5. Avambraccio: si estende dal gomito al polso e contiene due ossa, il radio e l’ulna ;
  6. Mano: contiene 27 ossa divise in 3 gruppi: o 8 Ossa carpali alla base della mano; o 5 Ossa metacarpali nel palmo; o 14 Falangi nelle dita. OMERO Nella parte prossimale l’omero possiede una testa (si articola con la cavità glenoidea della scapola) circondata da cartilagine articolare e da un solco chiamato collo anatomico. Ci sono anche due punti di attacco muscolare chiamati: tubercolo maggiore e minore (grande e piccola tuberosità) e, un solco intertubercolare tra di loro che ospita il tendine del bicipide. Il collo chirurgico è molto spesso sito di rottura ed è un restringimento dell’osso. La diafisi ha un’area rugosa chiamata tuberosità deltoidea , perché rappresenta l’inserzione per il muscolo deltoide della spalla. L’estremità distale dell’omero presenta due condili lisci : quello laterale è chiamato capitello e si articola con il radio mentre, quello mediale, è detto troclea e si articola con l’ulna. Ai lati dei condili ci sono 2 epicondili , quello laterale e quello mediale. Appena sopra gli epicondili si trovano i margini dell’omero, chiamati creste sopracondiloidee laterale e mediale. Nell’estremità distale ci sono anche tre fosse: la fossa posteriore o olecranica (ospita l’olecrano dell’ulna quando l’avambraccio è esteso), la fossa mediale o coronoidea (accoglie il processo coronoideo dell’ulna quando l’avambraccio è flesso) e la fossa laterale o radiale (vicina alla testa del radio).

OSSA DEL CARPO

Le ossa del carpo (o ossa del polso) sono disposte in due file, una prossimale e una distale, costituite ciascuna da 4 ossa. Nella fila prossimale troviamo:

**1. Lo scafoide;

  1. Il semilunare;
  2. Il piramidale;
  3. Il pisiforme:** diverso dalle altre ossa perché è un osso sesamoide, quindi si forma dai 9 ai 12 anni. Nella fila distale troviamo: **1. Il trapezio;
  4. Il trapezoide;
  5. Il capitato;
  6. L’uncinato:** ha un gancio chiamato uncino, che permette l’attacco per il retinacolo dei flessori , una lamina fibrosa del polso che copre il tunnel carpale. OSSA METACARPALI E FALANGI Le ossa metacarpali ( o ossa del palmo ) sono costituite da 4 ossicini, tranne il pollice che è costituito da 3. Il primo osso metacarpale è prossimale alla base del pollice, mentre il quinto e ultimo osso metacarpale è prossimale alla base del mignolo. Tutte le ossa che costituiscono il palmo e anche le falangi, sono costituite da una base prossimale , un corpo centrale e una testa distale. Nel pollice troviamo:  Primo osso metacarpale ;  Prima falange prossimale ;  Prima falange distale. Nelle altre dita, in questo caso parliamo del mignolo, troviamo:  Quinto osso metacarpale ;  Quinta falange prossimale ;  Quinta falange media ;  Quinta falange distale.

L’ischio è la porzione infero posteriore dell’osso dell’anca ed è formato da: un corpo e un ramo che

insieme delimitano in basso il foro otturato. Il corpo dell'ischio presenta in corrispondenza del suo margine posteriore, la spina ischiatica. Sotto alla spina ischiatica è presente la piccola incisura ischiatica. Dalla parte inferiore del corpo dell'ischio origina un robusto prolungamento, il ramo dell'ischio, che si porta verso il basso fino a una voluminosa sporgenza, la tuberosità ischiatica.

Il pube è la porzione più anteriore dell’osso dell’anca ed è costituito da un corpo triangolare , da un ramo

superiore e un ramo inferiore. Il corpo di un pube incontra quello dell’altro nella sinfisi pubica.

ARTO INFERIORE

L’arto inferiore ha la funzione di sostenere il peso del corpo, contiene 30 ossa ed è suddiviso in 4 regioni:

  1. La regione femorale , o coscia: si estende dall’anca fino al ginocchio e contiene il femore ; la patella è un osso sesamoide presente alla giunzione tra la regione femorale e quella crurale.
  2. La regione crurale , o gamba: si estende dal ginocchio alla caviglia e contiene due ossa, medialmente la tibia e lateralmente il perone.
  3. La regione tarsale , o caviglia: rappresenta l’unione tra la regione crurale e il piede.
  4. La regione podale , o piede: è costituita da 7 ossa tarsali , 5 ossa metatarsali e 14 falangi nelle dita. FEMORE Il femore è l’osso più lungo e più forte del corpo umano. La parte prossimale del femore presenta:  Una testa semisferica che si articola con l’acetabolo del bacino. Sulla testa è presente una fossetta chiamata fovea capitis, che permette l’attacco di un legamento.  Distalmente dalla testa è presente la restrizione dell’osso, chiamata collo e, successivamente si trovano due processi massicci e rugosi chiamati piccolo e grande trocantere (sono i punti di inserzione per i grandi muscoli dell’anca). I trocanteri sono uniti posteriormente dalla cresta intertrocanterica , mentre anteriormente dalla linea intertrocanterica. Il corpo del femore, posteriormente, presenta una cresta posteriore chiamata linea aspra. L’estremità superiore della linea aspra si ramifica in: una linea spirale mediale e una tuberosità glutea laterale (una cresta rugosa che serve per l’attacco del muscolo grande gluteo). Alla sua estremità inferiore la linea aspra si divide nelle due linee sopracondiloidee mediale e laterale , che continuano in basso nei rispettivi condili. Nella parte distale e posteriore il femore presenta:  Gli epicondili mediale e laterale forniscono il punto di attacco per vari muscoli della coscia, della gamba e dei legamenti del ginocchio;  I condili mediale e laterale , separati dalla fossa intercondiloidea , permettono i movimenti di flessione ed estensione del ginocchio muovendosi sulla superficie superiore della tibia; Sul lato antero - inferiore del femore troviamo la superficie patellare , cioè una superficie liscia che si articola con la patella.

Le ossa tarsali della caviglia sono organizzate in un gruppo prossimale e uno distale. Nella zona prossimale troviamo:  Il calcagno che è forma il tallone ed è l’osso più grande del tarso;  Il talo è posto più in alto del calcagno e possiede 3 superfici articolari:

  1. Una infero posteriore che si articola con il calcagno;
  2. Una superficie trocleare superiore che si articola con la tibia;
  3. Una superficie anteriore che si articola con il piccolo osso navicolare del tarso.  Il navicolare. Nella zona distale troviamo dal mediale al laterale:  Il cuneiforme mediale ;  Il cuneiforme intermedio ;  Il cuneiforme laterale ;  Il cuboide , che è il più grande. Le altre ossa metatarsali e le falangi organizzate nello stesso modo delle ossa del polso, quindi quelle metacarpali. Tutte le ossa metatarsali però, a differenza di quelle metacarpali, sono leggermente concave sul lato inferiore (plantare). Le ossa metacarpali hanno una base, un corpo e una testa.