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lo scheletro assiale: cingolo scapolare e arto superiore; descrizione completa e dettagliata ossa del cingolo scapolare e dell'arto superiore
Tipologia: Appunti
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Lo scheletro viene diviso in due porzioni, scheletro assiale e appendicolare. Lo scheletro assiale , che costituisce l’asse centrale di supporto del corpo umano, comprende: La testa: divisa in ossa craniche e facciali; Gli ossicini dell’udito; L’osso ioide; Le ossa della colonna vertebrale; Le ossa della gabbia toracica. Lo scheletro comprende 206 nell’adulto e circa 270 nei bambini. Questo avviene perché alcune ossa di un adulto sono costituite da più ossa presenti separatamente nei bambini, ad esempio metà del bacino di un adulto è un singolo osso dell’anca che risulta dalla fusione di tre ossa dell’infanzia: l’ileo, l’ischio e il pube. È fondamentale nello studio dell’anatomia, sapere i nomi delle caratteristiche di tutte le ossa : Seguono esempi di tali termini:
Il cranio è la parte più complessa dello scheletro ed è composto da 22 ossa (a volte anche di più). La maggior parte di esse sono connesse tra loro da articolazioni immobili, dette suture , le quali assomigliano a delle cuciture. OSSA DEL CRANIO Le ossa del cranio sono quelle che racchiudono l’encefalo (la parte nervosa) e tutte insieme formano il cranio (la parte ossea) , o scatola cranica. Il cranio presenta due regioni principali distinte:
L’osso etmoide è un osso anteriore del cranio localizzato tra gli occhi; È un osso molto poroso e delicato caratterizzato da 3 parti principali: La lamina perpendicolare verticale , una lamina ossea sottile che forma i due terzi del setto nasale superiore; il setto nasale inferiore è formato dall’osso etmoide e un’altra lamina chiamata vomere ; La lamina cribrosa orizzontale, che forma il tetto della cavità nasale, possiede una cresta mediana detta crista galli , un punto di ancoraggio per la dura madre (meninge). Il labirinto , ai lati della lamina perpendicolare verticale, presenta numerosi spazi che assomigliano proprio a un labirinto. L’osso sfenoide ha la forma di una farfalla, perché è costituito da un corpo centrale e delle ali grandi e piccole. Il corpo dello sfenoide presenta una sporgenza a forma di sella chiamata sella turcica. Questa sella è costituita da una fossa profonda, chiamata fossa ipofisaria , la quale accoglie l’ipofisi (ghiandola endocrina più importante del corpo) la quale comunica direttamente con l’ipotalamo. Alla base delle ali dello sfenoide ci sono dei fori attraverso i quali passano i nervi o i vasi. I seni paranasali possono essere frontali, sfenoidali, mascellari ed etmoidali e, hanno a che fare con l’inspirazione dell’aria. Questi seni: Sono rivestiti da un epitelio respiratorio il quale produce molto muco che poi viene spazzato via da cellule dotate di ciglia. Riscaldano, umidificano e filtrano l’aria che poi arriva nei polmoni.
Le ossa dello splancnocranio sono 14 e sono: 2 ossa mascellari 2 ossa palatine 2 ossa zigomatiche 2 ossa lacrimali 2 ossa nasali 2 turbinanti nasali inferiori 1 vomere 1 mandibola Le ossa mascellari sono le più grandi della faccia e formano la parte superiore della mandibola. All’interno di esse si trovano dei piccoli punti detti processi alveolari , i quali si inseriscono tra le basi dei denti che, a loro volta, inseriscono la propria radice in un profondo alveolo. Le ossa palatine sono situate nella cavità nasale posteriore e ogni osso ha una forma a L, costituita da una piastra orizzontale e da una piastra perpendicolare. Il palato crea il tetto della bocca, il pavimento della cavità nasale ed è costituito da: Palato duro anteriormente, costituito da estensioni orizzontali della mascella chiamati processi palatini; Palato molle posteriormente. Le ossa zigomatiche formano gli angoli delle guance. Ciascun osso ha una forma a T e, di solito, un piccolo foro zigomatico – facciale vicino al punto d’intersezione dei due segmenti della T. L’arco zigomatico è formato dall’unione dell’osso zigomatico, dell’osso temporale e dell’osso della mascella. Le ossa lacrimali formano parte della parete mediale di ogni orbita e sono le ossa più piccole del cranio. Una depressione chiamata fossa lacrimale accoglie appunto il sacco lacrimale. Le ossa nasali sono due piccole ossa rettangolari, le quali formano il ponte nasale e sostengono le cartilagini che danno forma alla sua porzione inferiore.
La colonna vertebrale sostiene fisicamente la testa e il tronco, permette i loro movimenti, protegge il midollo spinale e assorbe gli stress prodotti dal cammino. Le vertebre sono suddivise in 5 zone: o Zona cervicale 7 vertebre nel collo; o Zona toracica 12 vertebre su cui si articolano le coste nel torace; o Zona lombare 5 vertebre nella parte inferiore della schiena ; o Zona sacrale 5 vertebre fuse a formare l’osso sacro alla base della colonna ; o Zona coccigea 4 vertebre fuse tra loro. La colonna vertebrale è accompagnata anche da una muscolatura molto robusta che permette di mantenere la postura eretta e consentendo i movimenti di flessione laterale e rotazione. STRUTTURA DELLE VERTEBRE Le vertebre sono ossa irregolari ma, presentano delle caratteristiche comuni: Il corpo o soma è una massa di tessuto osseo spugnoso e midollo osseo, ricoperto da un sottile strato di ossa compatto; Il foro vertebrale è posizionato posteriormente al corpo della vertebra; Ogni foro è circondato da un arco vertebrale osseo costituito da due porzioni per ciascun lato: Un peduncolo simile a un pilastro; Una lamina a forma di piastra e più fina. Il canale vertebrale è costituito dall’insieme di tutti i fori vertebrali di tutte le vertebre; Il processo spinoso , cioè una protuberanza, si estende posteriormente dall’apice del foro verso il basso; Il processo trasverso si estende lateralmente dal punto in cui la lamina e il peduncolo si incontrano. Le vertebre si differenziano tra loro per piccoli dettagli che però sono fondamentali per i movimenti che permettono e non permettono. VERTEBRE CERVICALI L’Atlante è la prima vertebra cervicale che sorregge la testa e a una forma particolare: non possiede il corpo ma ha solo l’anello. L’Atlante permette il movimento di flessione – estensione della testa nel gesto “di dire si” attraverso i condili articolari dell’Atlante e l’osso Occipitale. La seconda vertebra è l’Epistrofeo : presenta il suo corpo fuso a quello dell’Atlante. Il corpo dell’Atlante si stacca da esso durante il periodo embrionale si fonde con l’Epistrofeo. Quest’ultimo permette la rotazione della testa nel gesto “di dire no” attraverso l’articolazione atlanto – epistrofica.
Le altre vertebre cervicali , quindi da C3 a C7, hanno una struttura diversa rispetto a C1 e C2: Presentano un foro laterale per ciascun lato, chiamato foro trasversario, perché in prossimità del processo trasverso; Il processo spinoso si ramifica in due nella parte finale; VERTEBRE TORACICHE E LOMBARI La differenza principale tra le vertebre toraciche e quelle lombari è che:
si trova tra il processo spinoso e il processo trasverso;
spinoso e trasverso. VERTEBRE SACRALI E COCCIGEE Le 5 vertebre sacrali di un bambino iniziano a fondersi dall’età di circa 16 anni, ed entro i 26 sono di solito fuse in un solo osso piatto, detto osso sacro. La parte anteriore del sacro è liscia e permette il passaggio di nervi e arterie; La parte posteriore è rugosa grazie all’unione dei processi spinosi delle 5 vertebre, che formano una cresta detta cresta sacrale; Un canale sacrale attraversa l’osso sacro e termina in un’apertura inferiore detta iato sacrale ;
sostiene il corpo della vertebra L5;
vanno ad articolarsi con la vertebra L5;
Le 4 vertebre coccigee si fondono all’età di 20 anni a formare il coccige. Il coccige fornisce l’attacco per i muscoli del pavimento pelvico. La vertebra Co1 ha due corna che servono come punti di ancoraggio per i legamenti che uniscono il coccige al sacro; La vertebra Co1 presente anche un processo trasverso per lato. Figura 1 vertebra lombare Figura 2 vertebra toracica
La gabbia toracica è composta da 12 paia di coste e: La loro lunghezza aumenta dalla 1 alla 7, mentre si riduce dalla 8 alla 12. Lo spessore diminuisce dall’alto verso il basso. Infatti la 1° costa è molto più spessa rispetto alle altre. Tutte le coste, tranne le ultime 2, si attaccano allo sterno attraverso la cartilagine costale ma, la 7° costa, l’8°, la 9° e la 10° condividono questa cartilagine. Alla gabbia toracica si unisce anche la clavicola , che anatomicamente è associata unicamente all’arto superiore ed è attaccata anch’essa al manubrio dello sterno, come la prima costa. Le coste sono ossa piatte allungate e ricurve, che si articolano posteriormente con le vertebre toraciche e anteriormente con lo sterno e, non sono tutte uguali. Si dividono in: Coste vere dalla 1 alla 7, chiamate così perché si uniscono allo sterno con una propria cartilagine costale; Coste false dalla 8 alla 12, chiamate così perché non hanno una cartilagine propria ma, la condividono con altre coste; o Coste fluttuanti la 11 e la 12 (nei giapponesi anche la 10), le quali fanno parte delle coste false, sono chiamate così perché sono attaccate posteriormente alla colonna vertebrale ma, non sono collegate anteriormente allo sterno. Differenze tra la prima costa e le altre: La prima costa è la più arcuata e breve delle altre coste, molto più larga e piatta delle altre. Inoltre, presenta: Una testa nodosa che si articola con la prima vertebra toracica; Immediatamente vicino alla testa la costa si restringe nel collo; Successivamente si amplia di nuovo a formare una zona più ruvida chiamata tubercolo; Dopo il tubercolo si sviluppa il corpo , una regione piatta a forma di lama. Le altre coste hanno altre peculiarità: Un angolo , che è il ripiegamento della costa; Un solco costale nel quale passano vasi sanguigni e nervi; Una faccetta articolare sul tubercolo per l’articolazione con i processi trasversi delle vertebre;
Due faccette articolari sulla testa (una inferiore e una superiore) per l’articolazione con le vertebre.