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Macroeconomia: Introduzione al Circuito Economico e Relazioni Contabili, Dispense di Macroeconomia

Riassunto maceoeconomia moro

Tipologia: Dispense

2014/2015

Caricato il 05/10/2015

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CdL: EGA - Macroeconomia - Docente: Stefano Matta 1
QUESTE BREVI NOTE RAPPRESENTANO SOLTANTO LO SCHEMA
DELLE LEZIONI DEL CORSO DI MACROECONOMIA
NON SOSTITUISCONO IL LIBRO DI TESTO!!!
1 Introduzione
1.1 Il circuito economico
due mercati: mercato del lavoro e dei beni e
servizi
due settori: famiglie e imprese
Flusso reale e monetario si equivalgono in ter-
mini di valore (Figura 1.1)
Osservazione: beni finali e beni intermedi, beni
di consumo e beni di investimento, beni di con-
sumo immediato e beni di consumo durevole
introducono delle complicazioni nell’analisi
Aggiungiamo il settore delle istituzioni finanziarie
e il mercato delle attivit`a finanziarie (Figura
1.2)
la macroeconomia studia il comportamento dei
tre settori citati (+ PA e RM) e il funziona-
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Scarica Macroeconomia: Introduzione al Circuito Economico e Relazioni Contabili e più Dispense in PDF di Macroeconomia solo su Docsity!

QUESTE BREVI NOTE RAPPRESENTANO SOLTANTO LO SCHEMA DELLE LEZIONI DEL CORSO DI MACROECONOMIA

NON SOSTITUISCONO IL LIBRO DI TESTO!!!

1 Introduzione

1.1 Il circuito economico

  • due mercati: mercato del lavoro e dei beni e servizi
  • due settori: famiglie e imprese
  • Flusso reale e monetario si equivalgono in ter- mini di valore (Figura 1.1)
  • Osservazione: beni finali e beni intermedi, beni di consumo e beni di investimento, beni di con- sumo immediato e beni di consumo durevole introducono delle complicazioni nell’analisi
  • Aggiungiamo il settore delle istituzioni finanziarie e il mercato delle attivit`a finanziarie (Figura 1.2)
  • la macroeconomia studia il comportamento dei tre settori citati (+ PA e RM) e il funziona-

mento dei tre mercati (+ mercato della valuta estera)

  • PA utilizza il ricavato delle imposte per acquistare beni e servizi e per produrre servizi pubblici
  • RM scambia con il sistema sotto forma di es- portazioni e importazioni =⇒ offerta e do- manda di valuta estera

1.2 Relazioni contabili

  • Il valore della produzione finale = reddito = spesa totale in beni di consumo e di investi- mento
  • consideriamo un sistema economico chiuso e senza PA
  • Y rappresenta il valore della produzione e il red- dito
  • C la domanda di beni di consumo
  • I domanda di beni di investimento
  • La produzione totale `e uguale alla spesa totale (domanda aggregata) Y = C + I

C +S = Y +RN E +T N Ecor conto del reddito e del consumo S = I + BP C conto della formazione del cap- itale

  • infine si ottiene il conto delle transazioni inter- nazionali X + RN E + T N Ecor = Q + BP C
  • Il sistema europeo dei conti (SEC95) comprende i conti delle operazioni correnti (formazione, distribuzione, ridistribuzione e utilizzazione del reddito), i conti dell’accumulazione (si riferiscono alle variazioni delle attivita’ e passivita’ delle di- verse unita’ operative) e i conti patrimoniali. Il conto delle transazioni internazionali raccorda il sistema economico nazionale con il resto del mondo. Il conto delle risorse e degli impieghi raccorda la produzione, il consumo, l’accumulazione di capitale con le operazioni con il RM.
  • Il SEC95 suddivide il sistema economico in set- tori istituzionali: societa’ e quasi-societa’ finanziarie e non, famiglie e imprese dei piccoli impren- ditori individuali e associati, amministrazioni

pubbliche, istituzioni sociali private al servizio delle famiglie, resto del mondo.

  • Prodotto interno lordo (PIL): valore della produzione di beni e servizi finali realizzata all’interno del paese nel corso del periodo dell’anno

P IL = C + I + (X − Q)

  • Si calcola moltiplicando i beni e servizi finali per i rispettivi prezzi di mercato (metodo del prodotto)
  • Osservazione: non si considera quella parte della produzione utilizzata negli stadi intermedi del processo (metodo del valore aggiunto)
  • =⇒ lo stesso valore si ottiene valutando la spesa economica degli utilizzatori finali del prodotto (metodo della spesa) o sommando tutti i red- diti percepiti dai soggetti che partecipano al processo produttivo (metodo del reddito)
  • Esempio:

ed escludendo le altre imposte indirette Tind,al si ottiene la valutazione al costo dei fattori.

  • Il Reddito Nazionale Lordo (RNL) es- prime il risultato dell’attivita’ produttiva che affluisce come reddito ai soli residenti

RN Lpm = P IL + RN E + Tind,RM

RN Npm = RN Lpm − A

  • Per esprimerlo al costo dei fattori:

RN Ncf = RN Npm − Tind + CON T oppure, sapendo che

P IL = V Acf + Tind − CON T

RN Lcf = V Acf + RN E + Tind,RM

  • Ricordando le definizioni date:

V Apb = V Acf + Tind,al − CON Tal

P IL = V Apb + Tind,prod − CON Tprod

  • Un altro aggregato e’ rappresentato dal Red- dito Nazionale Lordo Disponibile (RNLD)

RN LDpm(= Yd) = RN Lpm + T N Ecor

  • La quota di RNLD non consumata costituisce il risparmio nazionale lordo

Yd = C + S

Yd = Y (^) dpr + Y (^) dpa

Y (^) dpr = Cf^ + Cisp^ + Spr

Y (^) dpa = Cpa^ + Spa

  • Indicando con T il totale delle entrate e con T Rcor i trasferimenti correnti della PA (princi- palmente costituite dalle prestazioni sociali), si ha:
  • Tenuto conto che I = Ipr^ + Ipa^ e definendo la spesa pubblica G = Cpa^ + Ipa, possiamo scrivere

Spr^ = Ipr^ + (G + T Rcor − T ) + BP C

  • Y (^) dpa = Cpa^ + Spa^ e Y (^) dpa = T − T Rcor implicano

Spa^ = T − Cpa^ − T Rcor pertanto sintetizzando possiamo scrivere

S = I + BP C

  • La BPC comprende le operazioni correnti con il RM. Un sottoconto e’ rappresentato dalla bi- lancia commerciale che include soltanto le X e Q. Il saldo complessivo della bilancia delle transazioni internazionali costituisce l’accreditamento o indebitamento netto verso il RM

S + T N EK = I + BP C + T N EK

1.3 Valori nominali e reali

  • La valutazione di una variabile `e fatta a prezzi correnti (prezzi costanti) se si utilizzano i prezzi dell’anno di riferimento (dell’anno base)
  • nel primo (secondo) caso la variabile si dice espressa in termini nominali (reali )
  • ovviamente i due valori non coincidono
  • indichiamo con p 0 = (p 10 ,... , pn 0 ) il vettore dei prezzi degli n beni al tempo 0 (anno base), con pt il corrispondente vettore all’anno t e con yt = (y 1 t,... , ynt) la produzione al tempo t
  • il PIL nominale al tempo t `e dato da

P ILnt = ptyt =

∑^ m

k=

pkt ytk

  • il PIL reale al tempo t `e dato da P ILrt = p 0 yt
  • definiamo indice di valore Y (^) tv =

ptyt p 0 y 0

dei prezzi in modo indiretto. Esso sovrastima la spesa iniziale e quindi sottostima la crescita dei prezzi

  • P (^) tl sovrastima la crescita del livello dei prezzi (non tiene conto dei prezzi relativi e dei nuovi beni apparsi nel mercato)
  • sono indici di Laspeyres gli indici dei prezzi all’ingrosso, al consumo e l’indice del costo della vita
  • Il deflatore del PIL esprime una media pon- derata del tasso di variazione dei singoli prezzi: soltanto la sua variazione ha significato economico
  • Reddito reale Yt = p 0 yt
  • Reddito nominale Y (^) tn = ptyt = P (^) tp Yt
  • notazione: Y n^ = P Y = py

2 Il modello reddito - spesa

2.1 Premessa

  • obiettivo: determinare il reddito nazionale
  • ipotesi: sistema economico chiuso senza am- mortamenti =⇒ Y n^ = P IL = RN = RN D (al lordo o al netto)
  • Equilibrio economico generale (ex-post): Y n^ = P Y = Dn, dove Dn^ = C + I
  • EEG (ex-ante): Y n^ = P Y s^ = P Y = P Y d^ = Dn, dove Y s^ e Y d^ si riferiscono all’offerta e do- manda programmata
  • ovvero Y s^ = Y = Y d
  • Y s^6 = Y d^ =⇒ processo di aggiustamento sino a EEG ex-post
  • Esempio di aggiustamento in termini reali (Grafico 2.1)
  • Esempio di aggiustamento in termini reali e nom- inali (Grafico 2.2)
  • Aggiustamento: caso keynesiano puro (Grafico 2.3), le variazioni di Y d^ implicano processi di
  • EEG: Y d^ = Y =⇒ Y = (^1) −^1 cA il coefficiente 1 1 −c viene definito^ moltiplicatore del red- dito
  • L’effetto prodotto sul reddito da una variazione degli investimenti (Grafico 2.7)

∆Y =

1 − c

∆ I¯

  • Il processo di moltiplicazione ∆Y = ∆Y d^ = (1 + c + c^2 +.. .)∆A (Grafico 2.8)
  • Denotiamo con α il moltiplicatore del reddito.
  • Generalmente c > 0 =⇒ α > 1 e 1 ≤ α ≤ ∞

2.3 Il Settore Pubblico e la Politica Fiscale

  • Y d^ = Cpr^ + Ipr^ + G, dove G = Cpa^ + Ipa^ `e autonoma per ipotesi
  • Cpr^ = C¯ + cY pr, dove Y pr^ = Y + T R − T
  • T = tY per ipotesi (sistema fiscale pro- porzionale)
  • pertanto Y d^ = A + c(1 − t)Y , dove A = C¯ + cT R + Ipr^ + G (Grafico 2.10)
  • EEG: Y = Y d^ =⇒ Y = (^1) −c(1^1 −t)A = ¯αA
  • Politica Fiscale: decisioni della PA che in- fluenzano le variabili G, T R, t
  • Esempio: aumento di G (Grafico 2.11) =⇒ ∆Y = ¯α∆G
  • Osservazione 1: ∆ ∆ YC¯ = (^) ∆∆IYpr = ¯α
  • Osservazione 2: (^) ∆∆T RY = c α <¯ α¯
  • Variazione dell’aliquota di imposizione fiscale t (Grafico 2.12)

dY dt

−cA [1 − c(1 − t)]^2

cY [1 − c(1 − t)]

  • Osservazione Y − T + T R − C − G = I =⇒ S + SB = I

2.4 Il moltiplicatore del bilancio in pareggio

  • Ipotesi: PA utilizza la politica fiscale per man- tenere in pareggio il suo bilancio T = G + T R
  • ipotesi: ∆t > 0 =⇒

dSB dt

= Y +t

dY dt

= Y −

ctY 1 − c(1 − t)

(1 − c)Y 1 − c(1 − t)

2.6 Piena occupazione e prodotto potenziale

  • Y dipende da Y d: se Y s^6 = Y d^ l’equilibrio si consegue in termini reali, attraverso variazioni del reddito
  • prezzi e salari sono fissi per ipotesi (risorse pro- duttive inutilizzate)
  • funzione di produzione aggregata Y = aN
  • reddito potenziale il livello massimo della produzione compatibile con il pieno utilizzo delle risorse disponibili
  • disoccupazione involontaria: insieme dei lavoratori disposti a lavorare al saggio del salario corrente ma che non trovano occupazione perche Y d^e troppo bassa (Grafico 2.16)
  • il saldo di bilancio di piena occupazione (Grafico 2.17) SBp = tYp − G − T R
  • la politica fiscale e attivamente espansiva se SBpe negativo