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Malattia asmatica e ossigenoterapia, Appunti di Medicina

La malattia asmatica, una patologia infiammatoria cronica delle vie aeree che causa ostruzione bronchiale. Viene spiegato come il sistema immunitario libera istamina che contrae muscoli e bronchi rendendo difficile il passaggio di aria. Viene descritto il paziente asmatico, i sintomi e i segni da osservare. Viene spiegato come agire in caso di crisi asmatica.

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 13/03/2023

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6. Malato con Asma e Ossigeno-terapia 1
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6. Malato con Asma e Ossigeno-
terapia
Malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata da ostruzione bronchiale
generalmente accessuale e reversibile, sia spontaneamente sia dopo una terapia.
Quando abbiamo infiammazioni alle vie respiratorie il lume si riduce e il sistema
immunitario libera istamina che contrae muscoli e bronchi rendendo difficile il passaggio di
aria.
Il malato asmatico farà fatica a respirare in uscita inizialmente.
L'obiettivo terapeutico è prevenire le riacutizzazioni e stabilizzarla.
Può essere:
Allergica
Non allergica
Da aspirina
Grave
Da gravidanza
Il paziente asmatico è agitato, fa fatica a far uscire l'aria (Air trapping), chiama dopo un po'
di tempo perché è un processo cronico e sa come gestirlo.
Solitamente usano broncodilatatori, che solitamente sono utilizzati per "tamponare". I
broncodilatatori tachicardizzano.
OPAC:
O: Osservo
Collo tirato quando il paziente ha sforzo respiratorio (Muscolo accessorio), infatti,
stanno mettendo in atto una meccanica respiratoria che porterà all’esaurimento
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6. Malato con Asma e Ossigeno-

terapia

Malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata da ostruzione bronchiale generalmente accessuale e reversibile, sia spontaneamente sia dopo una terapia.

Quando abbiamo infiammazioni alle vie respiratorie il lume si riduce e il sistema immunitario libera istamina che contrae muscoli e bronchi rendendo difficile il passaggio di aria.

Il malato asmatico farà fatica a respirare in uscita inizialmente.

L'obiettivo terapeutico è prevenire le riacutizzazioni e stabilizzarla.

Può essere:

Allergica Non allergica Da aspirina Grave Da gravidanza

Il paziente asmatico è agitato, fa fatica a far uscire l'aria ( Air trapping ), chiama dopo un po' di tempo perché è un processo cronico e sa come gestirlo. Solitamente usano broncodilatatori, che solitamente sono utilizzati per "tamponare". I broncodilatatori tachicardizzano.

OPAC:

O: Osservo

Collo tirato quando il paziente ha sforzo respiratorio ( Muscolo accessorio ), infatti, stanno mettendo in atto una meccanica respiratoria che porterà all’esaurimento

respiratorio con collasso dei muscoli del collo all’inspirazione. Agitazione e bocca aperta

P: Palpitazione

Controllo se ha enfisema polmonare che potrebbe evolvere in pneumotorace a causa della continua sollecitazione.

A: Auscultazione

Rumori respiratori udibili in particolari fischi in uscita e sibili in entrata, apprezzabili anche senza fonendoscopio.

Respiro sibilante (Paziente tachipnoico o ipercapnico a causa di iperventilazione) Tosse (Inizialmente la tosse è secca e tossisce all'espirazione)

C: Conto

Frequenza respiratoria alta Saturimetria alterata Frequenza cardiaca alta Pressione Arteriosa alta PaCO2 alta pH basso (Acidosi Metabolica -Nei casi Acuti-)

Da eseguire l’ elettrocardiogramma per escludere un problema cardiaco visto che uno dei sintomi tipici delle problematiche cuore-polmone destro (Es: SCC Dx) è la tosse, se poi correlata ad un dolore toracico aumenta la possibilità che ci siano problemi cardiaci.

Eseguo un’ emogasanalisi : Si ha più anidride carbonica (+ di 45mm/Hg) dunque il sangue è molto scuro (Quasi nero), se perdura la crisi asmatica può presentare un PH basso e quindi acidosi respiratoria. Nei casi acuti c’è acidosi metabolica (Guardo i bicarbonati).

Bisogna intervenire il prima possibile.

COME AGIRE

Faccio calmare il paziente

  1. Incoraggiare a consumare una dieta ricca di frutta e verdura, controllata qualora siano note allergie agli alimenti e a mantenere o raggiungere un normopeso
  2. Istruire il paziente a usare con cautela alcuni farmaci
  3. Raccomandare la vaccinazione anti-pneumococcica
  4. Riconoscere segni e sintomi di crisi asmatica
  5. Insegnare al paziente/caregiver la tenuta di un diario dove registrare l’insorgenza dei sintomi, quali in particolare dispnea, senso di costrizione toracica, respiro sibilante e tosse
  6. Attuare comportamenti per gestire la crisi asmatica lieve-moderata