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Panoramica delle pancreatiti acute e croniche, esplorandone cause principali (calcolosi, alcolismo) e meccanismi fisiopatologici dell'infiammazione. Discute diagnosi (esami, imaging) e terapie: supporto idrico, controllo del dolore, sostituzione enzimatica e chirurgia. Evidenzia complicanze e gestione a lungo termine, offrendo una risorsa completa per la comprensione e il trattamento. Dettaglia cause, sintomi, diagnosi e trattamento, fornendo una guida per studenti e professionisti. Approfondisce eziologie comuni, esplorando meccanismi e complicanze. Offre una panoramica delle opzioni terapeutiche, inclusi interventi medici e chirurgici, per una gestione efficace.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Le Pancreatiti: Infiammazione e Danno Ghiandolare Introduzione: Le pancreatiti sono un gruppo eterogeneo di patologie caratterizzate da un processo infiammatorio a carico del pancreas, la ghiandola situata dietro lo stomaco con funzioni sia esocrine (produzione di enzimi digestivi) che endocrine (produzione di ormoni come insulina e glucagone). Questo processo infiammatorio può variare da una forma lieve e autolimitante a una grave e potenzialmente letale. Fondamentalmente, le pancreatiti derivano dall'attivazione inappropriata e precoce degli enzimi digestivi pancreatici all'interno della ghiandola stessa, portando a un processo di "autodigestione". Si distinguono principalmente due forme: la pancreatite acuta (PA) e la pancreatite cronica (PC).
Abuso di alcol (20-30%): Il meccanismo esatto è complesso e multifattoriale. Si ritiene che l'alcol stimoli la secrezione pancreatica, aumenti la viscosità del succo pancreatico, causi spasmo dello sfintere di Oddi e induca un danno diretto sulle cellule acinari. Altre cause (meno comuni ma importanti): Ipertrigliceridemia: Livelli di trigliceridi >1000 mg/dL possono causare danno diretto agli acini. Farmaci: Alcuni farmaci (es. azatioprina, tiazidici, furosemide, estrogeni, alcuni antibiotici). Ipercalcemia: L'eccesso di calcio può attivare la tripsina nel dotto pancreatico. Traumi addominali: Inclusi traumi chirurgici o endoscopici (es. CPRE, Colangio- Pancreatografia Retrograda Endoscopica, sebbene essa stessa possa indurre pancreatite post-CPRE). Infezioni: Virus (es. parotite, Coxsackie, CMV), batteri. Genetiche: Mutazioni nei geni PRSS1 (tripsinogeno cationico), SPINK1 (inibitore della tripsina), CFTR (fibrosi cistica). Ischemia: Danno da ipoperfusione (es. ipotensione grave, chirurgia cardiaca). Autoimmune: Rara, associata ad altre malattie autoimmuni. Idiopatica: Circa il 10-20% dei casi rimane senza una causa identificabile.
Emorragia: Per digestione delle pareti vasali da parte dell'elastasi. Questo porta a un'infiammazione locale (edema, necrosi, emorragia) che può progredire a una risposta infiammatoria sistemica (SIRS), con possibili complicanze a carico di organi distanti (insufficienza respiratoria, renale, shock). Quadro Clinico: Dolore addominale: Sintomo cardinale. Tipicamente acuto, severo, epigastrico, spesso irradiato a "barra" al dorso o all'ipocondrio sinistro. Alleviato dalla posizione fetale. Nausea e vomito: Molto comuni. Febbre: Leggera o moderata. Distensione addominale: A causa di ileo paralitico. Ipotensione/Shock: Nelle forme gravi, per la perdita di liquidi e la SIRS. Segni di Cullen (ecchimosi periumbelicale) o Grey-Turner (ecchimosi ai fianchi): Segni tardivi di grave necrosi emorragica retroperitoneale, rari ma indicativi di prognosi sfavorevole. Ittero: Se l'ostruzione è biliare. Diagnosi:
Clinica: Dolore addominale tipico. Laboratorio: Amilasi e Lipasi sieriche: Aumentano di almeno 3 volte rispetto al limite superiore della norma. La lipasi è più specifica e rimane elevata più a lungo. (N.B.: L'entità dell'aumento non correla con la gravità). Leucocitosi, aumento di PCR, alterazioni elettrolitiche, iperglicemia, ipocalcemia (per saponificazione dei grassi). Imaging: Ecografia addominale: Prima indagine per identificare calcoli biliari. Può mostrare edema pancreatico. TC addome con mezzo di contrasto (gold standard): Utilizzata per confermare la diagnosi (edema, infiammazione peripancreatica), valutare la gravità e identificare complicanze (necrosi, raccolte liquide). Non va eseguita entro le prime 48-72 ore, a meno di dubbi diagnostici, per non sottostimare l'entità della necrosi. Risonanza Magnetica (RM) / Colangio-RM: Utile per visualizzare i dotti biliari e pancreatici senza radiazioni o mezzo di contrasto iodato, specialmente in caso di sospetta calcolosi del coledoco non visibile all'ecografia. Classificazione della Severità (Criteri di Atlanta 2012): Lieve: Nessuna insufficienza d'organo e assenza di complicanze locali o sistemiche.
Gestione delle cause: ERCP (CPRE): In caso di colangite acuta o ostruzione biliare persistente. Colecistectomia: Dopo la risoluzione dell'episodio acuto se la causa è la calcolosi biliare. Trattamento dell'ipertrigliceridemia. Antibiotici: Solo in caso di necrosi infetta documentata (non profilattici). Chirurgia/Drainaggio: Per necrosi infetta o pseudocisti sintomatiche.
Genetica: Mutazioni PRSS1, SPINK1, CFTR. Autoimmune: PC autoimmune (spesso risponde agli steroidi). Ricorrente severa pancreatite acuta: Episodi ripetuti di PA possono portare a PC. Ostruttiva: Ostruzione cronica del dotto pancreatico (es. calcoli duttali, stenosi, tumori). Fisiopatologia: Il meccanismo esatto non è completamente compreso, ma si ritiene che l'attivazione ripetuta e cronica degli enzimi, unita all'infiammazione e allo stress ossidativo, porti a: Danno persistente delle cellule acinari: Con conseguente attivazione delle cellule stellate pancreatiche. Fibrosi progressiva: Le cellule stellate producono collagene e tessuto connettivo, sostituendo il parenchima funzionante. Atrofia ghiandolare: Perdita di tessuto pancreatico. Dismetabolismo della matrice extracellulare. Alterazioni duttali: Stenosi, dilatazioni, calcoli intraduttali.
Test di funzionalità pancreatica esocrina (es. elastasi fecale, test alla secretina-CCK, ormai poco usati). Valutazione della glicemia (per il diabete). Imaging (essenziale): TC addome: Rileva calcificazioni pancreatiche (patognomoniche di PC avanzata), dilatazioni duttali, atrofia, pseudocisti. Risonanza Magnetica (RM) / Colangio-RM (MRCP): Migliore della TC per visualizzare i dotti e le anomalie parenchimali precoci, senza radiazioni. Ecoendoscopia (EUS): La metodica più sensibile per diagnosticare la PC in fase precoce (microcalcificazioni, alterazioni duttali minime, lobularità). Permette anche biopsie. CPRE: Usata principalmente a scopo terapeutico (rimozione calcoli, dilatazione stenosi), meno diagnostico per il rischio di pancreatite. Complicazioni: Pseudocisti pancreatiche: Raccolte di liquido delimitate da una parete infiammatoria. Stenosi delle vie biliari o del duodeno: Dovute alla fibrosi. Trombosi della vena splenica: Con varici gastriche e sanguinamento.
Cancro al pancreas: Il rischio di sviluppare adenocarcinoma pancreatico è significativamente aumentato nei pazienti con PC, specialmente in quelli con PC ereditaria o autoimmune. Ascite pancreatica, versamenti pleurici. Terapia: La terapia è volta a gestire i sintomi, prevenire le complicanze e migliorare la qualità di vita. Gestione del dolore: Complessa. Farmaci (analgesici, neuromodulatori), blocco del plesso celiaco, terapia endoscopica (es. rimozione calcoli duttali, dilatazione stenosi), chirurgia (selettiva, per decompressione o resezione). Terapia dell'insufficienza esocrina: Sostituzione enzimatica pancreatica (PRE - Pancreatic Enzyme Replacement): Compresse di enzimi pancreatici da assumere con i pasti per migliorare la digestione e ridurre la steatorrea e il dolore. Dieta povera di grassi. Terapia dell'insufficienza endocrina: Insulina: Se si sviluppa diabete mellito. Sospensione dell'alcol e del fumo: Fondamentale per rallentare la progressione della malattia.