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IPB (IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA), Appunti di Urologia

IPB: fattori di rischio, diagnosi, complicanze, trattamento Ritenzione urinaria Anuria

Tipologia: Appunti

2024/2025

In vendita dal 04/12/2025

ambra-danna
ambra-danna 🇮🇹

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Urologia 5
Pag. 1 a 6
IPB, RITENZIONE URINARIA E ANURIA
Ipertrofia prostatica benigna. Ritenzione urinaria acuta. Anuria.
IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA
ANATOMIA DELLA PROSTATA
La prostata è un organo che si trova:
Inferiormente alla vescica;
Davanti al retto;
Circonda la prima porzione dell'uretra (uretra prostatica).
Viene suddivisa in zone e lobi:
o Zone:
70% Zona periferica (PZ): parte posteriore e laterale sede + frq tumori prostatici
25% Zona centrale (CZ): intorno ai dotti eiaculatori
5-10% Zona di transizione (TZ): Circonda l'uretra prostatica, area dell'IPB
Stroma fibromuscolare anteriore: non ghiandolare; t. muscolare e fibroso x supporto meccanico
o Lobi:
anteriore: fibro-muscolare, copre la faccia anteriore
posteriore: dietro la prostata, zona periferica
medio: tra uretra e dotti eiaculatori; IPB
laterali dx e sx: ai lati dell'uretra
La prostata svolge due importanti funzioni:
Il t. Ghiandolare produce il liquido prostatico (20-30% del liquido seminale), ricco di enzimi (PSA) importanti per
nutrire e trasportare gli spermatozoi;
Il t. fibro-muscolare (m. liscia) contribuisce all'eiaculazione e regola il flusso urinario tramite la contrazione
muscolare.
DEFINIZIONE, EPIDEMIOLOGIA E SINTOMATOLOGIA
= crescita non maligna del tessuto prostatico che circonda l’uretra
Questa condizione si sviluppa nel 40% maschi adulti con età >35-40y, con una prevalenza che
aumenta con l’età.
È importante distinguere questa condizione dall’iperplasia, che implica una crescita del tessuto
dovuta a un aumento del numero di cellule (non solo delle dimensioni)
1
.
Questo fenomeno interessa il tessuto prostatico che circonda l’uretra e può causare costrizione o
compressione uretrale con resistenza al flusso urinario (estensibile
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, non rigida), portando ai
sintomi del tratto urinario inferiore (Lower Urinary Tract Symptoms, LUTS):
Sintomi irritativi/ della fase di riempimento (Urgenza, nicturia, frequenza, incontinenza)
Sintomi ostruttivi/ della fase di svuotamento (Mitto debole, getto a spruzzo, flusso
intermittente, esitazione minzionale, necessità di spingere con il basso ventre in minzione, gocciolamento terminale)
Sintomi della fase post-minzionale (Sensazione di mancato svuotamento, sgocciolamento post-minzionale)
1
In entrambi i casi la diagnosi è clinica, mentre nel carcinoma della prostata è anatomo-patologica.
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Differenzia dalla stenosi uretrale, che è un restringimento non estensibile, rigido e di natura fibrotica.
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IPB, RITENZIONE URINARIA E ANURIA

Ipertrofia prostatica benigna. Ritenzione urinaria acuta. Anuria.

IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA

ANATOMIA DELLA PROSTATA

La prostata è un organo che si trova: → Inferiormente alla vescica;Davanti al retto;Circonda la prima porzione dell'uretra (uretra prostatica). Viene suddivisa in zone e lobi: o Zone: ▪ 70% Zona periferica (PZ) : parte posteriore e laterale → sede + frq tumori prostatici ▪ 25% Zona centrale (CZ) : intorno ai dotti eiaculatori ▪ 5 - 10% Zona di transizione (TZ): Circonda l'uretra prostatica, area dell'IPBStroma fibromuscolare anteriore : non ghiandolare; t. muscolare e fibroso x supporto meccanico o Lobi: ▪ anteriore : fibro-muscolare, copre la faccia anteriore ▪ posteriore : dietro la prostata, zona periferica ▪ medio : tra uretra e dotti eiaculatori; IPB ▪ laterali dx e sx : ai lati dell'uretra La prostata svolge due importanti funzioni:

  • Il t. Ghiandolare produce il liquido prostatico (20-30% del liquido seminale), ricco di enzimi (PSA) importanti per nutrire e trasportare gli spermatozoi;
  • Il t. fibro-muscolare (m. liscia) contribuisce all'eiaculazione e regola il flusso urinario tramite la contrazione muscolare.

DEFINIZIONE, EPIDEMIOLOGIA E SINTOMATOLOGIA

= crescita non maligna del tessuto prostatico che circonda l’uretra Questa condizione si sviluppa nel 40% maschi adulti con età >35-40y , con una prevalenza che aumenta con l’età. È importante distinguere questa condizione dall’ iperplasia , che implica una crescita del tessuto dovuta a un aumento del numero di cellule (non solo delle dimensioni)^1. Questo fenomeno interessa il tessuto prostatico che circonda l’uretra e può causare costrizione o compressione uretrale con resistenza al flusso urinario ( estensibile^2 , non rigida), portando ai sintomi del tratto urinario inferiore (Lower Urinary Tract Symptoms, LUTS ): ✓ Sintomi irritativi/ della fase di riempimento ( Urgenza, nicturia, frequenza, incontinenza)Sintomi ostruttivi/ della fase di svuotamento (Mitto debole, getto a spruzzo, flusso intermittente, esitazione minzionale, necessità di spingere con il basso ventre in minzione, gocciolamento terminale)Sintomi della fase post-minzionale (Sensazione di mancato svuotamento, sgocciolamento post-minzionale) (^1) In entrambi i casi la diagnosi è clinica, mentre nel carcinoma della prostata è anatomo-patologica. (^2) Differenzia dalla stenosi uretrale , che è un restringimento non estensibile , rigido e di natura fibrotica.

Alla comparsa della sintomatologia nel 99% c’è IPB (ipertrofia), anche se non si ricerca la conferma istologica. La sintomatologia è variabile e spesso non correlata al volume prostatico^3 ed alla gravità della IPB, per cui la terapia si baserà sulla sintomatologia e non sul volume. ❖ I LUTS possono essere causati anche da sclerosi del collo vescicale, stenosi uretra, vescica neurologica o iperattiva ❖ in inglese dysuria = stranguria (dolore bruciante dopo la minzione) TIPOLOGIE DI OSTRUZIONE NELL’IPBOSTRUZIONE STATICA Questa forma di ostruzione è di natura meccanica , causata dalla proliferazione cellulare nella prostata.

  1. Prima fase (fino ai 20 anni): o Crescita lenta e prevalenza della proliferazione di noduli stromali nella zona periuretrale.
  2. Seconda fase (oltre i 20 anni): o Crescita più rapida e aumento dei noduli ghiandolari nella zona di transizione, grazie ai livelli massimi di testosterone, che contribuiscono al raggiungimento del volume prostatico normale.
  3. A lungo termine: o I noduli possono diventare grossi e adenomatosi , portando alla formazione dell’ adenoma prostatico. → OSTRUZIONE DINAMICA Nell’IPB, vi è un’iperattivazione dei recettori α-adrenergici (soprattutto gli α1; mediata dagli androgeni e dagli estrogeni) nella prostata e nel collo vescicale, che aumenta il tono muscolare della muscolatura liscia, portando a un restringimento funzionale dell’uretra prostatica e ostacolando il flusso urinario. La terapia farmacologica prevede l’uso di α-litici: o Questi farmaci interagiscono con i recettori α-adrenergici presenti nel collo vescicale. o L’inibizione di questi recettori provoca un rilasciamento della muscolatura , migliorando lo svuotamento vescicale e riducendo i sintomi ostruttivi.

FATTORI DI RISCHIO

FATTORI DI RISCHIO PER UNA SINTOMATOLOGIA GRAVE

  • Età avanzata: il rischio aumenta con l’età.
  • Volume prostatico: maggiore è il volume della prostata, più gravi possono essere i sintomi.
  • Picco di flusso urinario misurato tramite uroflussometria: un ridotto picco di flusso è correlato a una maggiore severità dei sintomi. FATTORI NON MODIFICABILI
  • Età: l'incidenza aumenta con il progredire dell’età.
  • Geografia: differenze geografiche suggeriscono influenze ambientali e genetiche.
  • Genetica: specifici polimorfismi genetici influenzano il rischio, tra cui: o Delezione dei geni glutatione-S-transferasi. o Ripetizioni di sequenze genetiche. o Alterazioni nei recettori androgeni. FATTORI MODIFICABILI
  1. Squilibri ormonali: o Obesità , diabete , sindromi metaboliche e diete inadeguate possono influenzare i livelli di testosterone. o Intervenire per riequilibrare i livelli ormonali può aiutare a prevenire o ridurre i sintomi. o Terapie ormonali che sopprimono la produzione di testosterone come anti-androgeni, analoghi LH-RH o corticosteroidi possono indurre una regressione del volume prostatico, influendo positivamente anche su condizioni come la neoplasia prostatica (ormone-sensibile). o Poiché il testosterone è prodotto anche dalle ghiandole surrenali (10%), la soppressione della sua produzione con corticosteroidi può essere utile.
  2. Ruolo degli estrogeni: o Negli uomini, l’ estrone è il principale estrogeno attivo. È prodotto tramite: (^3) Misurato in cm (^3) o grammi (essendo una ghiandola molto idratata, si può fare la conversione diretta come per l’acqua). Normalmente pesa 35-40cc, ma in IPB può arrivare a pesare fino a 100-200cc.

o Terapie in corso: il monitoraggio delle variazioni del PSA è essenziale durante i trattamenti per valutare la loro efficacia e l’evoluzione della patologia.

  • Ruolo nel follow-up: o Durante la terapia per l’IPB, il PSA deve essere regolarmente monitorato per identificare variazioni anomale che potrebbero indicare progressioni o altre complicanze. 3. Ecografia dell’alto apparato urinario
  • Obiettivi: o Valutazione di complicanze come: ▪ Reni dilatati.Calcoli.Idronefrosi.Dimensioni delle pareti vescicali.Estensione della vescica.Prostata voluminosa. o Identificazione di segni di scompenso, come l’ uncinamento dell’uretere terminale dovuto alla crescita prostatica eccessiva.
  • Considerazioni: o Indispensabile per pianificare l’inserimento di cateteri; un errore potrebbe causare perforazioni. o Pielectasia: indica una pelvi renale ridondante con difficoltà di drenaggio urinario, ma senza danno renale (calici ben disegnati).
  • Ecografia sovra-pubica: o Permette la valutazione dei diametri longitudinali e trasversali della prostata, sufficiente per la diagnosi. o La valutazione del residuo post-minzionale è effettuata a vescica piena e dopo la minzione: ▪ Fisiologico: 10-15 mL. ▪ Patologico: 40-50 mL. ▪ Un risultato patologico deve essere confermato con un secondo esame.
  • Osservazione della prostata: o Possibile crescita dei lobi prostatici fino alla vescica visibile con eco-vescica.
  • Ecografia trans-rettale: o Indicata per valutare prostatiti, ascessi prostatici o cisti utricolari. o Ha perso importanza nella diagnosi standard di IPB. 4. Uretrocistoscopia
  • Indicata per differenziare i sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS): IPB o Ostruzioni uretrali?
  • Consigliata se i sintomi non migliorano dopo alcuni giorni di terapia con α-litici. 5. Esami radiologici avanzati
  • TAC e RM: utilizzati raramente, per condizioni complicate o diagnosi differenziali. 6. Esame urodinamico
  • Esame molto invasivo.
  • Procedure: o Catetere in vescica: misura la pressione endovescicale. o Catetere nel retto: misura la pressione endoaddominale. o Elettrodi nella muscolatura perineale: per elettromiografia. o Catetere uretrale: misura la pressione a vari livelli durante minzione e riposo.
  • Utilità: analisi della sinergia tra i muscoli coinvolti e rilevazione di deficit funzionali. 7. Uroflussometria
  • Misura il picco di flusso urinario (Qmax; Flusso= 𝑉𝑜𝑙𝑢𝑚𝑒 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 ) e registra la curva minzionale, attraverso una bilancia che misura il volume urinato. o Normale: curva gaussiana, flusso massimo 20-30 mL/s. o Ostruito: ▪ Flusso ridotto (<12-10 mL/s, fino a 4-6 mL/s). ▪ Curve a dente di sega, segno del contributo del torchio addominale (Valsalva) e minzione a più tempi, attesa minzionale, periodi di pausa, getto urinario sparpagliato con straining (sforzo attivo e volontario durante la minzione attraverso i muscoli addominali)

COMPLICANZE: IPERTROFIA DEL DETRUSORE

L’ ipertrofia del detrusore è una risposta compensatoria della vescica a un’ostruzione urinaria cronica, come quella causata dall’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB). Questo processo porta a cambiamenti strutturali e funzionali che compromettono progressivamente la capacità della vescica di svuotarsi e trattenere l’urina. MODIFICAZIONI STRUTTURALI

  1. Vescica a celle e colonne ("vescica da lotta"): o La parete vescicale, normalmente liscia con una trama vascolare visibile, diventa ispessita e irregolare. o Le fibre muscolari del detrusore, localizzate sotto la mucosa, diventano visibili.
  2. Progressione dell’ipertrofia: o Stadio iniziale: le fibre muscolari sono appena visibili. o Stadio avanzato: le fibre si intrecciano, formando piccole concavità che, sotto la pressione cronica, possono evolvere in diverticoli.
  3. Fase di scompenso: o L'ispessimento della parete vescicale riduce la compliance , ovvero la capacità della vescica di distendersi e trattenere l'urina. o Le fibre muscolari troppo stirate perdono la capacità di contrarsi efficacemente, compromettendo ulteriormente la funzione di svuotamento. COMPLICANZE 1. RITENZIONE URINARIA : o Istologicamente, molte fibre muscolari vengono sostituite da tessuto fibrotico , rendendo la parete vescicale meno elastica. o La vescica si dilata, perde spessore e la capacità di svuotarsi correttamente. 2. DIVERTICOLI VESCICALI : o Le concavità della parete vescicale, sotto una pressione costante, possono sfiancarsi e formare diverticoli. 3. URETRONEFROSI, REFLUSSO VESCICO-URETERALE E INSUFFICIENZA RENALE : o L’aumento della pressione intravescicale si ripercuote sulle alte vie urinarie, compromettendo i meccanismi anti-reflusso degli ureteri. o Questo porta a: ▪ Uretronefrosi: dilatazione, la maggiore pressione impedisce all’urina di fluire dagli ureteri e ne provoca reflusso. ▪ Pielectasie: dilatazione della pelvi renale senza danno strutturale. ▪ Idronefrosi: danno renale con appiattimento delle papille. o , causando danneggiamento dell’apparato urinario. 4. CALCOLOSI VESCICALE : o La stasi urinaria favorisce la formazione di calcoli. 5. EMATURIA E ISCURIA PARADOSSA : o L’ ematuria (presenza di sangue nelle urine) può derivare dalla lesione della parete vescicale. o L’ icsuria paradossa (fuoriuscita incontrollata di urina a gocce nonostante la vescica piena) è un segno di ritenzione urinaria grave.

TERAPIA

FARMACOLOGICA

1. Fitoterapici e integratori alimentari - Serenoa Repens : o Effetti anti-infiammatori. o Riduce il volume prostatico e migliora la sintomatologia. o Inserita nelle linee guida , ma non è considerata una cura “seria” per l’IPB. o Non mutuabile. - Settore con un alto giro d’affari , nonostante l’efficacia sia limitata rispetto ai farmaci tradizionali. 2. Alfa-bloccanti - Meccanismo d’azione: riducono il tono della muscolatura liscia del collo vescicale e della prostata, migliorando il flusso urinario. - Efficacia: rapidi e funzionanti nel 90% dei casi. - Modalità di somministrazione: