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Malattie igiene 5 superiore, Dispense di Igiene

Malattie igiene, scuola superiore di secondo grado. Sclerosi multipla

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 16/10/2024

nicole-carsana
nicole-carsana 🇮🇹

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SCLEROSI MULTIPLA
La sclerosi multipla o SM o sclerosi a placche, rappresenta una tra le più comuni cause di
invalidità neurologica cronica dell’adulto.!
È una malattia demielinizzante (si perde la mielina che riveste gli assoni dei neuroni alternata)
caratterizzata da lesioni della sostanza bianca del sistema nervoso centrale, ad evoluzione
discontinua. !
Le donne sono più colpite rispetto ai maschi con un rapporto di 2-3:1 (ogni due o tre donne un
uomo).!
La sclerosi multipla è una delle malattie neurologiche più comuni tra i giovani adulti (tra i 20 e i 40
anni).Raramente sono stati diagnosticati casi di sclerosi multipla anche a bambini (al di sotto dei
10 anni) e anziani (dopo i 65 anni) l’età di insorgenza presenta un picco intorno ai 30 anni.!
L’incidenza annuale in Italia è intorno a 2-4 casi ogni 100mila abitanti. !
Forma a origine autoimmunitaria (dovuta cioè alla produzione di anticorpi antimielina)
probabilmente indotta da un’infezione virale lenta contratta nell’infanzia o nell’adolescenza. !
Poiché è stato riscontrato nel sangue dei pazienti aetti da SM un aumento della percentuale di
anticorpi antimorbillo, si pensa che il virus del morbillo giochi un ruolo determinante nello sviluppo
della malattia. Sono stati verificati casi con indici elevati anche per gli anticorpi contro l’herpes
virus, il virus della rosolia, della varicella, ecc…!
Pertanto, pur ritenendo che i fattori causali della malattia possono essere di natura virale non si
conosce ancora con previsione il tipo di virus coinvolto. !
Tra i fattori predisponenti: familiarità e i fattori genetici. !
Le alterazioni anatomo-patologiche: sono le tipiche placche, di forma e dimensioni diverse,
sparse senza ordine nelle varie strutture del sistema nervoso centrale a livello della sostanza
bianca, sono il risultato di un processo degenerativo di tipo demielinizzante che colpisce le guaine
mieliniche degli assoni questo si riflette negativamente sulla trasmissione dell’impulso nervoso
delle vie aerenti (nervi che trasportano l’impulso nervoso da periferia a sistema nervoso centrale)
ed eerenti (trasportano impulso da sistema nervoso centrale a organi eettori).!
In seguito alla distruzione della guaina mielinica si verifica un grave processo infiammatorio a cui
fa seguito un enorme processo di ipertrofia della neuroglia astrocitaria (sostanza che si trova
negli spazi vuoti dell’encefalo e del midollo spinale, costituita da cellule a forma di stella dette
astrociti) con formazione di vere e proprie cicatrici. La malattia inizia con la distruzione delle
guaine mieliniche poi si verifica una riduzione della velocità di conduzione dell’impulso, fino a una
forma di sclerosi più tardiva, irreversibile con blocco parziale o totale della conduzione. !
Può decorrere in due forme cliniche: !
forma remittente, con attacchi successivi!
forma cronico-progressiva (CP).!
Diagnosi !
Si basa sui sintomi clinici e sulla loro evoluzione, nonché sui risultati di alcuni esami del sangue ed
indagini strumentali come: risonanza magnetica nucleare dell’encefalo e del midollo spinale,
puntura lombare ed esame del liquido celebro-spinale che esaminano integrità delle vie di
conduzione nervosa periferiche e centrali. Il valore più importante è la latenza (tempo che
intercorre) tra stimolo e potenziale registrato sopra il cervello (attraverso EEG). !
Sintomi
l’esordio della malattia può essere favorito da infezioni intestinali o urinarie, o da traumi cranio-
vertebrali, vaccinazioni, gravidanza, stress emotivi, ecc…e per lo più è presente uno dei seguenti
sintomi: diminuzione di forza di uno o più arti, dicoltà nella deambulazione, calo dell’ acutezza
visiva, parestesia (alterazione della sensibilità con formicolii, solletico, intorpidimento, ecc…),
vertigini, vomito, disturbi urinari, disturbi sessuali. !
I sintomi diventano più numerosi e gravi: si presentano disturbi dei movimenti volontari, disturbi
della coordinazione motoria, alterazione dell’equilibrio, deficit visivi e sensitivi, stipsi e disturbi
urinari. Il disturbo motorio più importante: paraparesi spastica associata a rigidità (dicoltà
motoria) che limita fortemente anche le più semplici attività del paziente. !
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SCLEROSI MULTIPLA

La sclerosi multipla o SM o sclerosi a placche, rappresenta una tra le più comuni cause di invalidità neurologica cronica dell’adulto. È una malattia demielinizzante (si perde la mielina che riveste gli assoni dei neuroni alternata) caratterizzata da lesioni della sostanza bianca del sistema nervoso centrale, ad evoluzione discontinua. Le donne sono più colpite rispetto ai maschi con un rapporto di 2-3:1 (ogni due o tre donne un uomo). La sclerosi multipla è una delle malattie neurologiche più comuni tra i giovani adulti (tra i 20 e i 40 anni).Raramente sono stati diagnosticati casi di sclerosi multipla anche a bambini (al di sotto dei 10 anni) e anziani (dopo i 65 anni) l’età di insorgenza presenta un picco intorno ai 30 anni. L’incidenza annuale in Italia è intorno a 2-4 casi ogni 100mila abitanti. Forma a origine autoimmunitaria (dovuta cioè alla produzione di anticorpi antimielina) probabilmente indotta da un’infezione virale lenta contratta nell’infanzia o nell’adolescenza. Poiché è stato riscontrato nel sangue dei pazienti affetti da SM un aumento della percentuale di anticorpi antimorbillo, si pensa che il virus del morbillo giochi un ruolo determinante nello sviluppo della malattia. Sono stati verificati casi con indici elevati anche per gli anticorpi contro l’herpes virus, il virus della rosolia, della varicella, ecc… Pertanto, pur ritenendo che i fattori causali della malattia possono essere di natura virale non si conosce ancora con previsione il tipo di virus coinvolto. Tra i fattori predisponenti: familiarità e i fattori genetici. Le alterazioni anatomo-patologiche: sono le tipiche placche, di forma e dimensioni diverse, sparse senza ordine nelle varie strutture del sistema nervoso centrale a livello della sostanza bianca, sono il risultato di un processo degenerativo di tipo demielinizzante che colpisce le guaine mieliniche degli assoni questo si riflette negativamente sulla trasmissione dell’impulso nervoso delle vie afferenti (nervi che trasportano l’impulso nervoso da periferia a sistema nervoso centrale) ed efferenti (trasportano impulso da sistema nervoso centrale a organi effettori). In seguito alla distruzione della guaina mielinica si verifica un grave processo infiammatorio a cui fa seguito un enorme processo di ipertrofia della neuroglia astrocitaria (sostanza che si trova negli spazi vuoti dell’encefalo e del midollo spinale, costituita da cellule a forma di stella dette astrociti) con formazione di vere e proprie cicatrici. La malattia inizia con la distruzione delle guaine mieliniche poi si verifica una riduzione della velocità di conduzione dell’impulso, fino a una forma di sclerosi più tardiva, irreversibile con blocco parziale o totale della conduzione. Può decorrere in due forme cliniche:

  • forma remittente , con attacchi successivi
  • forma cronico-progressiva (CP). Diagnosi Si basa sui sintomi clinici e sulla loro evoluzione, nonché sui risultati di alcuni esami del sangue ed indagini strumentali come: risonanza magnetica nucleare dell’encefalo e del midollo spinale, puntura lombare ed esame del liquido celebro-spinale che esaminano integrità delle vie di conduzione nervosa periferiche e centrali. Il valore più importante è la latenza (tempo che intercorre) tra stimolo e potenziale registrato sopra il cervello (attraverso EEG). Sintomi l’esordio della malattia può essere favorito da infezioni intestinali o urinarie, o da traumi cranio- vertebrali, vaccinazioni, gravidanza, stress emotivi, ecc…e per lo più è presente uno dei seguenti sintomi: diminuzione di forza di uno o più arti, difficoltà nella deambulazione, calo dell’ acutezza visiva, parestesia (alterazione della sensibilità con formicolii, solletico, intorpidimento, ecc…), vertigini, vomito, disturbi urinari, disturbi sessuali. I sintomi diventano più numerosi e gravi: si presentano disturbi dei movimenti volontari, disturbi della coordinazione motoria, alterazione dell’equilibrio, deficit visivi e sensitivi, stipsi e disturbi urinari. Il disturbo motorio più importante: paraparesi spastica associata a rigidità (difficoltà motoria) che limita fortemente anche le più semplici attività del paziente.

Nella fase più tardiva si assiste ad una paraplegia spastica grave, con a volte spasmi dolorosi intermittenti. I disturbi urinari, presenti nel 55-70% dei pazienti sono rappresentati da: vescica neurologica iperattiva, con bisogno impellente e frequente di urinare; ritenzione urinaria, incontinenza urinaria. Nella fase terminale della malattia si presenta una serie di disturbi legati soprattuto all’inattività, come: infezioni del tratto urinario, osteoporosi, stati di malnutrizione, artrosi, piaghe da decubito… a queste vanno aggiunti i sintomi neuropsichiatrici , segno di un progressivo deterioramento celebrale che si suddividono in:

  • cognitivi : calo della memoria
  • comportamentali : euforia, depressione e alterazione della personalità, spesso caratterizzate da irritabilità o apatia. Trattamento : Il trattamento farmacologico si avvale di:
  • immunosoppressori del tipo delle ciclo fosfamide e azzadioprina, corticosteroidi, ACTH
  • Farmaci sintomatici per ridurre la spasticità, affaticamento e per migliorare i disturbi sfinterici, sessuali e la depressione Altri trattamenti
  • plasmaferesi : la separazione del plasma dagli altri elementi del sangue. Occorre tenere presente che l’ACTH (ormone corticotropo) e gli steroidi non arrestano la progressione della malattia né prevengono le ricadute, ma si limitano a migliorare le funzioni neurologiche lese nella fase acuta. Gli immunosoppressori sembrano presentare più rischi che vantaggi (perché indeboliscono il sistema immunitario). Il trattamento farmacologico si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
  • Cercare di prevenire nuovi attacchi della malattia nella forma a decorso remittente
  • Alleviare il decorso di un attacco già in atto
  • Rallentare l’evoluzione della malattia a decorso cronico progressivo La sclerosi multipla è una malattia a lungo decorso, a volte anche, relativamente benigno (insorge e progredisce lentamente), tuttavia non ancora arrestabile con il trattamento farmacologico. Riabilitazione : Il paziente presenta una seria compromissione delle capacità motoria Tale trattamento dovrà prevedere anche una serie di esercizi che il aziende potrà eseguire da solo al proprio domicilio durante la giornata. La fisioterapia non può arrestare l’andamento della malattia, ma se attivata precocemente ed in forma adeguata fornirà risultati positivi sia a livello psicologico sia quello della motricità, in quanto darà al paziente i meccanismi compensativi alle disabilità funzionali che presenta. Una semplice schematizzazione di un progetto di riabilitazione dovrebbe prevedere i seguenti punti:
  • Esercizi attivi per la riduzione della rigidità e della spasticità
  • Rinforzare i tono muscolare e prevenire alcune complicanze come: contratture o disturbi articolari
  • Esercizi di coordinazione e stimolazione per il recupero di funzioni perdute
  • Ginnastica respiratoria
  • Correzione dei disturbi urinari