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Malattie igiene, scuola superiore di secondo grado. Sclerosi multipla
Tipologia: Dispense
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La sclerosi multipla o SM o sclerosi a placche, rappresenta una tra le più comuni cause di invalidità neurologica cronica dell’adulto. È una malattia demielinizzante (si perde la mielina che riveste gli assoni dei neuroni alternata) caratterizzata da lesioni della sostanza bianca del sistema nervoso centrale, ad evoluzione discontinua. Le donne sono più colpite rispetto ai maschi con un rapporto di 2-3:1 (ogni due o tre donne un uomo). La sclerosi multipla è una delle malattie neurologiche più comuni tra i giovani adulti (tra i 20 e i 40 anni).Raramente sono stati diagnosticati casi di sclerosi multipla anche a bambini (al di sotto dei 10 anni) e anziani (dopo i 65 anni) l’età di insorgenza presenta un picco intorno ai 30 anni. L’incidenza annuale in Italia è intorno a 2-4 casi ogni 100mila abitanti. Forma a origine autoimmunitaria (dovuta cioè alla produzione di anticorpi antimielina) probabilmente indotta da un’infezione virale lenta contratta nell’infanzia o nell’adolescenza. Poiché è stato riscontrato nel sangue dei pazienti affetti da SM un aumento della percentuale di anticorpi antimorbillo, si pensa che il virus del morbillo giochi un ruolo determinante nello sviluppo della malattia. Sono stati verificati casi con indici elevati anche per gli anticorpi contro l’herpes virus, il virus della rosolia, della varicella, ecc… Pertanto, pur ritenendo che i fattori causali della malattia possono essere di natura virale non si conosce ancora con previsione il tipo di virus coinvolto. Tra i fattori predisponenti: familiarità e i fattori genetici. Le alterazioni anatomo-patologiche: sono le tipiche placche, di forma e dimensioni diverse, sparse senza ordine nelle varie strutture del sistema nervoso centrale a livello della sostanza bianca, sono il risultato di un processo degenerativo di tipo demielinizzante che colpisce le guaine mieliniche degli assoni questo si riflette negativamente sulla trasmissione dell’impulso nervoso delle vie afferenti (nervi che trasportano l’impulso nervoso da periferia a sistema nervoso centrale) ed efferenti (trasportano impulso da sistema nervoso centrale a organi effettori). In seguito alla distruzione della guaina mielinica si verifica un grave processo infiammatorio a cui fa seguito un enorme processo di ipertrofia della neuroglia astrocitaria (sostanza che si trova negli spazi vuoti dell’encefalo e del midollo spinale, costituita da cellule a forma di stella dette astrociti) con formazione di vere e proprie cicatrici. La malattia inizia con la distruzione delle guaine mieliniche poi si verifica una riduzione della velocità di conduzione dell’impulso, fino a una forma di sclerosi più tardiva, irreversibile con blocco parziale o totale della conduzione. Può decorrere in due forme cliniche:
Nella fase più tardiva si assiste ad una paraplegia spastica grave, con a volte spasmi dolorosi intermittenti. I disturbi urinari, presenti nel 55-70% dei pazienti sono rappresentati da: vescica neurologica iperattiva, con bisogno impellente e frequente di urinare; ritenzione urinaria, incontinenza urinaria. Nella fase terminale della malattia si presenta una serie di disturbi legati soprattuto all’inattività, come: infezioni del tratto urinario, osteoporosi, stati di malnutrizione, artrosi, piaghe da decubito… a queste vanno aggiunti i sintomi neuropsichiatrici , segno di un progressivo deterioramento celebrale che si suddividono in: