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Igiene, salute e malattie, Collegamenti Interdisciplinari di Igiene

Questi riassunti trattano tutti gli argomenti svolti in igiene del 2025

Tipologia: Collegamenti Interdisciplinari

2024/2025

Caricato il 17/06/2025

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clara-crucetta 🇮🇹

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Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è il sistema pubblico che garantisce l'assistenza sanitaria a tutti i cittadini italiani,
indipendentemente dal reddito o dalla condizione sociale. Fondato sulla Costituzione Italiana (art. 32: "La Repubblica tutela la salute
come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti") e istituito con la Legge n.
833 del 1978, il SSN si ispira ai principi di universalità, uguaglianza ed equità.!
Universalità: l'accesso ai servizi sanitari è garantito a tutti i cittadini.!
Uguaglianza: tutti i cittadini hanno diritto alle stesse prestazioni, senza discriminazioni.!
Equità: il sistema si impegna a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che possono impedire l'accesso alle cure.!
Organizzazione del SSN
L'organizzazione del SSN è complessa e si articola su tre livelli principali: centrale, regionale e locale.!
1. Livello Centrale (Stato)
A livello centrale, il Ministero della Salute è l'organo di governo e direzione. I suoi compiti principali includono:!
Definizione degli obiettivi e delle linee guida della politica sanitaria nazionale.!
Programmazione sanitaria nazionale: elaborazione del Piano Sanitario Nazionale (PSN), che ha durata triennale e definisce gli obiettivi
di salute, i programmi di intervento e i livelli essenziali di assistenza.!
Determinazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): identifica le prestazioni che il SSN è tenuto a garantire a tutti i cittadini su
tutto il territorio nazionale.!
Assegnazione delle risorse finanziarie alle Regioni, in base a criteri di riparto stabiliti.!
Vigilanza e controllo sull'operato delle Regioni per garantire il rispetto dei LEA e l'ecienza della spesa.!
Rapporti internazionali in materia di salute.!
Ricerca biomedica e innovazione tecnologica.!
Altri enti di rilievo a livello centrale sono:!
Istituto Superiore di Sanità (ISS): principale organo tecnico-scientifico del SSN, svolge attività di ricerca, controllo, consulenza,
formazione e documentazione in campo sanitario.!
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): regola e controlla l'accesso e l'uso dei farmaci in Italia, garantendone l'ecacia, la sicurezza e
l'appropriatezza. Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali): supporto tecnico e operativo alle Regioni per migliorare
la qualità, l'ecienza e l'appropriatezza dei servizi sanitari.!
2. Livello Regionale
Le Regioni hanno una competenza legislativa concorrente in materia di tutela della salute (art. 117 della Costituzione). Questo significa
che le Regioni legiferano nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato. I loro compiti includono:!
Programmazione sanitaria regionale: elaborazione del Piano Sanitario Regionale (PSR), in coerenza con il PSN, che adatta gli obiettivi
nazionali alle specifiche esigenze del territorio regionale.!
Organizzazione e gestione dei servizi sanitari: istituzione e gestione delle AziendeSanitarieLocali(ASL)e delle AziendeOspedaliere(AO).!
Assegnazione delle risorse finanziarie alle ASL e alle AO.!
Controllo e vigilanza sull'erogazione dei servizi sanitari a livello locale.!
Formazione e aggiornamento del personale sanitario.!
Ogni Regione ha un Assessorato alla Sanità che è l'organo politico e amministrativo responsabile della gestione della sanità regionale.!
3. Livello Locale (Aziende Sanitarie Locali - ASL)
Le Aziende Sanitarie Locali (ASL), talvolta denominate anche Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST) in alcune Regioni (es.
Lombardia), sono le articolazioni operative del SSN sul territorio. Sono enti dotati di personalità giuridica pubblica e autonomia
gestionale, tecnica e amministrativa. I loro compiti principali sono:!
Erogazione diretta delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie ai cittadini.!
Gestione delle risorse umane, strumentali e finanziarie per garantire l’erogazione dei LEA.!
Prevenzione: attuazione di programmi di vaccinazione, screening oncologici, igiene pubblica e medicina del lavoro.!
Assistenza primaria: organizzazione e gestione dei MedicidiMedicinaGenerale(MMG)e dei PediatridiLiberaScelta(PLS).!
Assistenza specialistica ambulatoriale: erogazione di visite e prestazioni diagnostiche e terapeutiche presso i poliambulatori.!
Assistenza ospedaliera: gestione degli ospedali di riferimento per il proprio territorio.!
Assistenza farmaceutica: erogazione dei farmaci in regime convenzionato.!
Assistenza domiciliare e residenziale.!
Salute mentale e dipendenze.!
All'interno delle ASL, troviamo diverse strutture e figure professionali, come i Distretti Socio- Sanitari, i Dipartimenti di Prevenzione, i
consultori, i servizi di salute mentale, ecc.Enti del SSN (Ricapitolazione e Dettaglio)!
Ministero della Salute: organo di governo e direzione a livello centrale.!
Regioni: definiscono la programmazione e organizzazione sanitaria regionale.!
Aziende Sanitarie Locali (ASL): erogano direttamente le prestazioni sul territorio.!
Aziende Ospedaliere (AO): strutture ospedaliere di rilievo nazionale o regionale, spesso con autonomia gestionale. Possono essere
integrate nelle ASL o avere una gestione separata.!
Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS): ospedali di eccellenza che, oltre all'attività di cura, svolgono un'intensa
attività di ricerca scientifica in campo biomedico.!
Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS): figure centrali dell'assistenza primaria, sono il primo punto di
contatto del cittadino con il SSN. Svolgono un ruolo di "filtro" e di orientamento all'interno del sistema.!
Farmacie convenzionate: punti di erogazione dei farmaci e di altri servizi a bassa complessità.!
LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)
I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresentano l'insieme minimo di prestazioni e servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è
tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o con il pagamento di un ticket, su tutto il territorio nazionale. Sono definiti e
aggiornati dal Ministero della Salute e costituiscono il "paniere" delle prestazioni erogabili.!
I LEA sono articolati in tre macro-aree:!
1. Prevenzione collettiva e sanità pubblica:
o Profilassi delle malattie infettive e parassitarie.!
o Tutela della salute e sicurezza degli ambienti aperti e confinati.!
o Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.!
o Sanità veterinaria.!
o Sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche.!
o Nutrizione e promozione di stili di vita sani.!
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Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è il sistema pubblico che garantisce l'assistenza sanitaria a tutti i cittadini italiani, indipendentemente dal reddito o dalla condizione sociale. Fondato sulla Costituzione Italiana (art. 32: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti") e istituito con la Legge n. 833 del 1978, il SSN si ispira ai principi di universalità, uguaglianza ed equità.

  • Universalità : l'accesso ai servizi sanitari è garantito a tutti i cittadini.
  • Uguaglianza : tutti i cittadini hanno diritto alle stesse prestazioni, senza discriminazioni. - Equità: il sistema si impegna a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che possono impedire l'accesso alle cure. Organizzazione del SSN L'organizzazione del SSN è complessa e si articola su tre livelli principali: centrale, regionale e locale. 1. Livello Centrale (Stato) A livello centrale, il Ministero della Salute è l'organo di governo e direzione. I suoi compiti principali includono:
  • Definizione degli obiettivi e delle linee guida della politica sanitaria nazionale.
  • Programmazione sanitaria nazionale: elaborazione del Piano Sanitario Nazionale (PSN), che ha durata triennale e definisce gli obiettivi di salute, i programmi di intervento e i livelli essenziali di assistenza.
  • Determinazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): identifica le prestazioni che il SSN è tenuto a garantire a tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale.
  • Assegnazione delle risorse finanziarie alle Regioni, in base a criteri di riparto stabiliti.
  • Vigilanza e controllo sull'operato delle Regioni per garantire il rispetto dei LEA e l'efficienza della spesa.
  • Rapporti internazionali in materia di salute.
  • Ricerca biomedica e innovazione tecnologica. Altri enti di rilievo a livello centrale sono:
  • Istituto Superiore di Sanità (ISS): principale organo tecnico-scientifico del SSN, svolge attività di ricerca, controllo, consulenza, formazione e documentazione in campo sanitario.
  • Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): regola e controlla l'accesso e l'uso dei farmaci in Italia, garantendone l'efficacia, la sicurezza e l'appropriatezza.• Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali): supporto tecnico e operativo alle Regioni per migliorare la qualità, l'efficienza e l'appropriatezza dei servizi sanitari. 2. Livello Regionale Le Regioni hanno una competenza legislativa concorrente in materia di tutela della salute (art. 117 della Costituzione). Questo significa che le Regioni legiferano nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato. I loro compiti includono:
  • Programmazione sanitaria regionale: elaborazione del Piano Sanitario Regionale (PSR), in coerenza con il PSN, che adatta gli obiettivi nazionali alle specifiche esigenze del territorio regionale.
  • Organizzazione e gestione dei servizi sanitari: istituzione e gestione delle AziendeSanitarieLocali(ASL)e delle AziendeOspedaliere(AO).
  • Assegnazione delle risorse finanziarie alle ASL e alle AO.
  • Controllo e vigilanza sull'erogazione dei servizi sanitari a livello locale.
  • Formazione e aggiornamento del personale sanitario. Ogni Regione ha un Assessorato alla Sanità che è l'organo politico e amministrativo responsabile della gestione della sanità regionale. 3. Livello Locale (Aziende Sanitarie Locali - ASL) Le Aziende Sanitarie Locali (ASL), talvolta denominate anche Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST) in alcune Regioni (es. Lombardia), sono le articolazioni operative del SSN sul territorio. Sono enti dotati di personalità giuridica pubblica e autonomia gestionale, tecnica e amministrativa. I loro compiti principali sono:
  • Erogazione diretta delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie ai cittadini.
  • Gestione delle risorse umane, strumentali e finanziarie per garantire l’erogazione dei LEA.
  • Prevenzione: attuazione di programmi di vaccinazione, screening oncologici, igiene pubblica e medicina del lavoro.
  • Assistenza primaria: organizzazione e gestione dei MedicidiMedicinaGenerale(MMG)e dei PediatridiLiberaScelta(PLS).
  • Assistenza specialistica ambulatoriale: erogazione di visite e prestazioni diagnostiche e terapeutiche presso i poliambulatori.
  • Assistenza ospedaliera: gestione degli ospedali di riferimento per il proprio territorio.
  • Assistenza farmaceutica: erogazione dei farmaci in regime convenzionato.
  • Assistenza domiciliare e residenziale.
  • Salute mentale e dipendenze. All'interno delle ASL, troviamo diverse strutture e figure professionali, come i Distretti Socio- Sanitari, i Dipartimenti di Prevenzione, i consultori, i servizi di salute mentale, ecc.Enti del SSN (Ricapitolazione e Dettaglio)
  • Ministero della Salute: organo di governo e direzione a livello centrale.
  • Regioni: definiscono la programmazione e organizzazione sanitaria regionale.
  • Aziende Sanitarie Locali (ASL): erogano direttamente le prestazioni sul territorio.
  • Aziende Ospedaliere (AO): strutture ospedaliere di rilievo nazionale o regionale, spesso con autonomia gestionale. Possono essere integrate nelle ASL o avere una gestione separata.
  • Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS): ospedali di eccellenza che, oltre all'attività di cura, svolgono un'intensa attività di ricerca scientifica in campo biomedico.
  • Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS): figure centrali dell'assistenza primaria, sono il primo punto di contatto del cittadino con il SSN. Svolgono un ruolo di "filtro" e di orientamento all'interno del sistema.
  • Farmacie convenzionate: punti di erogazione dei farmaci e di altri servizi a bassa complessità. LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresentano l'insieme minimo di prestazioni e servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o con il pagamento di un ticket, su tutto il territorio nazionale. Sono definiti e aggiornati dal Ministero della Salute e costituiscono il "paniere" delle prestazioni erogabili. I LEA sono articolati in tre macro-aree: 1. Prevenzione collettiva e sanità pubblica: o Profilassi delle malattie infettive e parassitarie. o Tutela della salute e sicurezza degli ambienti aperti e confinati. o Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. o Sanità veterinaria. o Sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche. o Nutrizione e promozione di stili di vita sani.

2. Assistenza distrettuale: o Assistenza sanitaria di base (MMG, PLS, continuità assistenziale). o Farmaceutica. o Specialistica ambulatoriale. o Ospedalizzazione domiciliare, assistenza domiciliare integrata. o Assistenza semiresidenziale e residenziale (RSA, centri diurni). o Protesica e ausili. o Salute mentale, dipendenze patologiche, consultori familiari. o Cure palliative. 3. Assistenza ospedaliera: o Pronto soccorso e accettazione. o Ricovero ordinario, day hospital, day surgery.o Riabilitazione ospedaliera. o Alta specializzazione. I LEA sono un concetto dinamico, soggetti a revisione periodica per adeguarsi all’evoluzione scientifica, tecnologica ed epidemiologica. La loro definizione è cruciale per garantire l’uniformità dell'offerta sanitaria su tutto il territorio e per evitare disparità tra le Regioni. LEAS (Livelli Essenziali di Assistenza Socio-Sanitaria) Il termine LEAS (Livelli Essenziali di Assistenza Socio-Sanitaria) non è un acronimo ufficiale e consolidato nel lessico normativo italiano, a differenza dei LEA. È possibile che venga utilizzato in contesti specifici per riferirsi a una potenziale estensione dei LEA che includa in modo più esplicito e strutturato anche le prestazioni di natura socio-sanitaria, ovvero quelle che integrano interventi sanitari con interventi sociali. Attualmente, le prestazioni socio-sanitarie sono già in parte comprese all'interno dei LEA (ad esempio, l'assistenza domiciliare integrata, le prestazioni in RSA, i centri diurni per anziani e disabili). Assistenza per Anziani nel SSN L'assistenza per gli anziani rappresenta una delle sfide più significative per il SSN, data la progressiva crescita della popolazione anziana e l'aumento delle patologie croniche e della non autosufficienza. L'obiettivo è garantire una continuità assistenziale che vada dalla prevenzione e cura delle malattie acute alla gestione delle cronicità e all'assistenza nella non autosufficienza. Le principali forme di assistenza per gli anziani offerte dal SSN (e in parte integrate con i servizi sociali dei Comuni) includono: 1. Assistenza Primaria: o Medico di Medicina Generale (MMG): primo punto di riferimento per l’anziano, gestisce le patologie croniche, prescrive farmaci, visite specialistiche ed esami, e indirizza verso altri servizi. o Ambulatori e Poliambulatori: per visite specialistiche e esami diagnostici. 2. Assistenza Domiciliare: o Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): è una prestazione compresa nei LEA. Consiste in un insieme di interventi sanitari (infermieristici, riabilitativi, medici) e socio-assistenziali (igiene personale, aiuto domestico, preparazione pasti) erogati a domicilio per persone non autosufficienti, con malattie croniche o infase terminale. L'ADI mira a evitare o posticipare il ricovero in strutture residenziali. Viene attivata su valutazione multidimensionale dell'ASL. o Ospedalizzazione Domiciliare: forma intensiva di assistenza domiciliare per pazienti con patologie acute o riacutizzazioni di patologie croniche, che richiederebbero altrimenti il ricovero ospedaliero. 3. Assistenza Residenziale e Semiresidenziale: o Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA): strutture residenziali che ospitano anziani non autosufficienti, che necessitano di elevato livello di assistenza sanitaria continuativa e socio-assistenziale. Le RSA offrono assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, attività ricreative e di socializzazione. Il costo della retta è spesso ripartito tra la quota sanitaria (a carico del SSN) e la quota sociale (a carico del Comune o della famiglia, in base al reddito). o Centri Diurni per Anziani: strutture semiresidenziali che offrono attività di socializzazione, stimolazione cognitiva, fisioterapia e assistenza di base durante il giorno, consentendo all'anziano di rientrare a casa la sera. Utili per supportare le famiglie e prevenire l'isolamento sociale. o Comunità Alloggio/Gruppo Appartamento: soluzioni abitative protette per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, che necessitano di un supporto leggero e di compagnia. 4. Ospedale di Comunità e Case della Comunità: o Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sta promuovendo il rafforzamento dell'assistenza territoriale, con la creazione delle Case della Comunità, che saranno il punto di accesso privilegiato ai servizi sanitari e socio-sanitari sul territorio, e degli Ospedali di Comunità, strutture intermedie tra il domicilio e l'ospedale per cure a bassa intensità. Queste strutture avranno un ruolo cruciale nell'assistenza agli anziani, in particolare nella gestione delle cronicità e nella dimissione protetta dagli ospedali. 5. Cure Palliative: o Destinate a pazienti con malattie inguaribili in fase avanzata, per garantire la migliore qualità di vita possibile, sia a domicilio che in hospice. Sfide e Prospettive nell'Assistenza agli Anziani:

  • Integrazione Socio-Sanitaria: è la chiave per un'efficace presa in carico dell’anziano. Richiede una stretta collaborazione tra ASL e Servizi Sociali comunali.
  • Non Autosufficienza: il SSN deve potenziare l'offerta di servizi per la non autosufficienza, sia domiciliare che residenziale, e affrontare il nodo del finanziamento.
  • Prevenzione: promuovere stili di vita sani e programmi di screening per prevenire l'insorgenza o la progressione delle malattie croniche.
  • Tecnologia e Telemedicina: sfruttare le nuove tecnologie (telemonitoraggio, teleconsulto) per supportare l'assistenza domiciliare e migliorare l'accesso alle cure.
  • Formazione del Personale: adeguare la formazione del personale sanitario e socio sanitario alle esigenze specifiche della popolazione anziana