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manuale educazione ambientale, Sintesi del corso di Scienze dell'educazione

riassunto manuale educazione ambientale

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 03/05/2023

evelina91
evelina91 🇮🇹

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Per quanto riguarda il panorama italiano, è importante evidenziare la nascita negli anni 90 del secolo scorso
dell’ANPA associazione protezione animali e dell'ambiente, e delle agenzie regionali e provinciali per la protezione
dell'ambiente, e hanno contribuito ad arricchire l'offerta di servizi e strutture territoriali per l'educazione ambientale.
nello scenario nazionale, tappa fondamentale è rappresentata dalla sottoscrizione della carta di Fiuggi del 1997, essa
è servita a integrare le politiche della salvaguardia dell'ambiente con il processo di rinnovamento delle strutture
educative dei sistemi formativi. da ricordare ancora la conferenza nazionale dell'educazione ambientale di Genova
del 2000, con la conseguente elaborazione delle linee di indirizzo INFEA -informazione formazione educazione
ambientale- con cui è stata evidenziata la necessità di configurare l'educazione ambientale come un impegno è
un'opportunità orientata a coinvolgere tutti gli attori sociali.
Nel 2014 sono state emanate le linee guida per l'educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile elaborate da un
gruppo di lavoro interministeriale e sottolineano la necessità di coinvolgere i giovani, “nativi ambientali” da
coinvolgere in processi virtuosi di cambiamento complessivo dei comportamenti e degli stili di vita. è necessario
sviluppare negli studenti la curiosità per il mondo e per il pensiero critico.
L'educazione ambientale richiama due campi di studio quello pedagogico e l'area scientifica. si pensi ad esempio alla
valenza pedagogica ed educativa del rapporto uomo ambiente, l’educazione ecologica chiama a forme di
responsabilità comuni, proprio per il suo appellarsi ai rapporti di tutti gli organismi con il mondo circostante.
L'ecologia è l'analisi scientifica delle interazioni tra gli organismi e il loro ambiente. L'oggetto di studio
dell'ecologia sono pertanto gli ecosistemi. Si tratta di un campo interdisciplinare che include sia le scienze della
vita, cioè la biologia, sia le scienze della terra.
IMPORTANZA DEL RUOLO DELLA SCUOLA – VEDI SLIDE
CAP.2 DIDATTICA DELL’INCLUSIONE PROGETTARE E VALUTARE PRATICHE EDUCATIVE DI INTERVENTO PER LA
RIABILITAZIONE. La necessità di avviare uno studio critico in merito alla educazione ambientale nasce dal bisogno di
approfondire elementi propri della vita quotidiana. pensiamo ad esempio alle condizioni in cui oggi versa il pianeta terra e come
queste derivano in maniera quasi direttamente proporzionale dagli stili di vita che conduciamo, lo spreco, la globalizzazione ci
inducono ad una in autenticità delle relazioni e ad una scarsa considerazione dell'importanza dell'ambiente all'interno del quale
esse avvengono. L'ambiente naturale è diventato un fattore da mettere a produzione spesso con esiti drammatici. la learning
Society, ci pone nella condizione di avviare una riflessione in merito all'educazione divenuta centro dello sviluppo sia della
persona sia nella comunità, il compito diventa quello di consentire a ciascuno di sviluppare pienamente i propri talenti e di
realizzare le potenzialità creative, compresa la responsabilità per la propria vita e il conseguimento dei fini personali.
Le finalità intrinseche alla educazione alla cittadinanza democratica trovano nella sostenibilità un paradigma di particolare
coerenza rispetto al quale è possibile progettare comuni attività didattiche. L'educazione alla cittadinanza viene promossa
attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di stessi, degli altri e
dell'ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. si tratta di una prospettiva coerente con i 17 obiettivi
indicati nell'agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile. con riferimento a tale agenda viene indicato l'obiettivo numero 4
come quello che più direttamente coinvolge la scuola: Fornire un'educazione di qualità equa ed inclusiva risulta essere una
opportunità di apprendimento per tutti. È importante integrare all'interno delle varie discipline delle attività didattiche coerenti
con il conseguimento di competenze metacognitive metodologiche e sociali legate alla cittadinanza attiva e alla sostenibilità.
L'educazione ambientale dovrebbe trovare attuazione sin dai primi anni di vita e per tutto l'arco della vita. È intesa non come
singola disciplina ma come approccio interdisciplinare a tutti i livelli di istruzione. in maniera trasversale sulle tematiche
andando a sviluppare una cittadinanza consapevole all'interno della quale trova residenza l'altro nella sua diversità. Tematiche
come:
biodiversità
green economy
alimentazione sostenibile
tutela delle acque
contro l'inquinamento
Attività assistenziali con gli animali:
intervento ludico ricreativo;
varie categorie di utenti,
vari ambienti
non sono necessari obiettivi specifici
luoghi: comunità per minori, ospedale civile, centri per riabilitazione, case per anziani, contesti scolastici
benefici: migliorano accettazione, relazione, empatia.
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Per quanto riguarda il panorama italiano, è importante evidenziare la nascita negli anni 90 del secolo scorso dell’ ANPA associazione protezione animali e dell'ambiente, e delle agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente, e hanno contribuito ad arricchire l'offerta di servizi e strutture territoriali per l'educazione ambientale. nello scenario nazionale, tappa fondamentale è rappresentata dalla sottoscrizione della carta di Fiuggi del 1997 , essa è servita a integrare le politiche della salvaguardia dell'ambiente con il processo di rinnovamento delle strutture educative dei sistemi formativi. da ricordare ancora la conferenza nazionale dell'educazione ambientale di Genova del 2000 , con la conseguente elaborazione delle linee di indirizzo INFEA -informazione formazione educazione ambientale- con cui è stata evidenziata la necessità di configurare l'educazione ambientale come un impegno è un'opportunità orientata a coinvolgere tutti gli attori sociali. Nel 2014 sono state emanate le linee guida per l'educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile elaborate da un gruppo di lavoro interministeriale e sottolineano la necessità di coinvolgere i giovani, “nativi ambientali” da coinvolgere in processi virtuosi di cambiamento complessivo dei comportamenti e degli stili di vita. è necessario sviluppare negli studenti la curiosità per il mondo e per il pensiero critico. L'educazione ambientale richiama due campi di studio quello pedagogico e l'area scientifica. si pensi ad esempio alla valenza pedagogica ed educativa del rapporto uomo ambiente, l’educazione ecologica chiama a forme di responsabilità comuni, proprio per il suo appellarsi ai rapporti di tutti gli organismi con il mondo circostante. L'ecologia è l'analisi scientifica delle interazioni tra gli organismi e il loro ambiente. L'oggetto di studio dell'ecologia sono pertanto gli ecosistemi. Si tratta di un campo interdisciplinare che include sia le scienze della vita, cioè la biologia, sia le scienze della terra. IMPORTANZA DEL RUOLO DELLA SCUOLA – VEDI SLIDE CAP.2 DIDATTICA DELL’INCLUSIONE – PROGETTARE E VALUTARE PRATICHE EDUCATIVE DI INTERVENTO PER LA RIABILITAZIONE. La necessità di avviare uno studio critico in merito alla educazione ambientale nasce dal bisogno di approfondire elementi propri della vita quotidiana. pensiamo ad esempio alle condizioni in cui oggi versa il pianeta terra e come queste derivano in maniera quasi direttamente proporzionale dagli stili di vita che conduciamo, lo spreco, la globalizzazione ci inducono ad una in autenticità delle relazioni e ad una scarsa considerazione dell'importanza dell'ambiente all'interno del quale esse avvengono. L'ambiente naturale è diventato un fattore da mettere a produzione spesso con esiti drammatici. la learning Society , ci pone nella condizione di avviare una riflessione in merito all'educazione divenuta centro dello sviluppo sia della persona sia nella comunità, il compito diventa quello di consentire a ciascuno di sviluppare pienamente i propri talenti e di realizzare le potenzialità creative, compresa la responsabilità per la propria vita e il conseguimento dei fini personali. Le finalità intrinseche alla educazione alla cittadinanza democratica trovano nella sostenibilità un paradigma di particolare coerenza rispetto al quale è possibile progettare comuni attività didattiche. L'educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di sé stessi, degli altri e dell'ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. si tratta di una prospettiva coerente con i 17 obiettivi indicati nell'agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile. con riferimento a tale agenda viene indicato l'obiettivo numero 4 come quello che più direttamente coinvolge la scuola: Fornire un'educazione di qualità equa ed inclusiva risulta essere una opportunità di apprendimento per tutti. È importante integrare all'interno delle varie discipline delle attività didattiche coerenti con il conseguimento di competenze metacognitive metodologiche e sociali legate alla cittadinanza attiva e alla sostenibilità. L'educazione ambientale dovrebbe trovare attuazione sin dai primi anni di vita e per tutto l'arco della vita. È intesa non come singola disciplina ma come approccio interdisciplinare a tutti i livelli di istruzione. in maniera trasversale sulle tematiche andando a sviluppare una cittadinanza consapevole all'interno della quale trova residenza l'altro nella sua diversità. Tematiche come:  biodiversità  green economy  alimentazione sostenibile  tutela delle acque  contro l'inquinamento Attività assistenziali con gli animali:  intervento ludico ricreativo;  varie categorie di utenti,  vari ambienti  non sono necessari obiettivi specifici  luoghi: comunità per minori, ospedale civile, centri per riabilitazione, case per anziani, contesti scolastici  benefici: migliorano accettazione, relazione, empatia.

terapia assistenziale con gli animali: attività terapeutiche per miglioramento cognitivo, mentale con equipe e medico psichiatra. educazione assistita con gli animali: interventi con specifiche finalità per il miglioramento delle capacità cognitive, gestito da insegnanti o educatori. la programmazione specifica con obiettivi da raggiungere e verifiche periodiche. Miglioramenti: problem solving, empatia nozioni sul mondo animale. PET TERAPY: La pratica è nata in Inghilterra e diffusa poi in tutto il mondo. Distinguiamo la tipologia di impiego degli animali, in funzione della finalità per la quale essi risultano addestrati: si riferisce ad animali familiari , quelli generalmente di proprietà del soggetto con i quali si instaurano relazioni di tipo assistenziale. animale di servizio , viene dato all'utente solitamente portatore di un deficit limitante come ad esempio cecità (labrador, retriever), addestrati. Gatti per anziani , Soggetti che necessitano di un'interazione discontinua, l'animale sarà addestrato a farsi accarezzare. uomo delfini, pesci da acquario , risultano essere e elementi in grado di contribuire a ridurre la tachicardia e da fungere da antistress. conigli , per la loro particolare morbidezza possono risultare efficaci nel superamento di periodi di fasi critiche in bambini. Cavalli , la relazione con il cavallo promuove l'autostima e la presa di coscienza nel soggetto. usato per la riabilitazione di persone che hanno subito ictus affette da problemi psichiatrici, disturbi dello spettro autistico, iperattività, ritardi psicomotori o difficoltà visive. Esistono varie tipologie di interventi educativi mediati dall’animale: Attività Assistita con gli Animali (AAA): intervento ludico-ricreativo a carattere occasionale rivolto a varie categorie di utenti, sia a soggetti sani che diversamente abili, finalizzato a migliorare la qualità della vita. Nelle AAA la relazione con l’animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali; tali attività sono rivolte al singolo individuo e/o ad un gruppo di individui (anziani, soggetti con disabilità intellettiva e/o fisica, minori ospitati in comunità di recupero, persone ospedalizzate, alunni nel contesto scolastico). Le AAA in alcuni casi sono propedeutiche all’EAA o alla TAA e sono finalizzate allo sviluppo di competenze attraverso la cura dell’animale, all’accrescimento della disponibilità relazionale e alla stimolazione dell’attività motoria. Gli animali più utilizzati sono senza dubbio i cani che, grazie ad una lunghissima storia di co-evoluzione con gli esseri umani, hanno sviluppato un sistema comune di comunicazione con l’uomo. Terapia Assistita con gli Animali (TAA ): intervento di supporto ad altre terapie (co-terapia) finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale rivolto a soggetti affetti da patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. L’intervento è personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione, rilasciata dal medico di medicina generale, corredata da relazione del medico specialista o dello psicologo-psicoterapeuta. La riabilitazione equestre è una terapia assistita con gli animali che prevede l’impiego del cavallo. Educazione Assistita con gli Animali (EAA): intervento di tipo educativo e/o rieducativo rivolto sia a soggetti sani che diversamente abili e a persone affette da disturbi del comportamento. L’EAA mira a migliorare il livello di benessere psico-fisico e sociale e la qualità di vita della persona, a rinforzare l’autostima e a ricreare il senso di normalità del soggetto coinvolto. Attraverso la mediazione degli animali domestici vengono attuati anche percorsi di rieducazione comportamentale. L’EAA trova quindi applicazione in diverse situazioni quali: prolungata ospedalizzazione o ripetuti ricoveri in strutture sanitarie; difficoltà dell’ambito relazionale nell’infanzia e nell’adolescenza; disagio emozionale; difficoltà comportamentali e di adattamento socio- ambientale; situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo (istituti per anziani e per pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali -RSA-, orfanotrofi, comunità per minori, carceri, ecc.); condizioni di malattia e/o disabilità che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata. CAP.3 NUOVE TECNOLOGIE E MODELLI DI SVILUPPO PER UNA EDUCAZIONE DELLA SOSTENIBILITA’. L'insegnamento dei concetti relativi alle TIC (Tecnologie dell'informazione e della comunicazione) si è sviluppato in Italia solo all'inizio degli anni 70 con il termine di tecnologie didattiche. a seguito della predisposizione di didattiche per l'uso delle TIC risulta essere correlato alla organizzazione del programma in relazione agli obiettivi da perseguire, che negli allievi con BES producono apprendimenti significativi ed efficaci, rendendo loro fruibile un sapere fatto di linguaggi che connotano le modalità di comunicazione di espressione tipiche del nostro tempo. l'uso delle TIC favoriscono momenti di apprendimento informale e formale, l'interazione di gruppi diversi di allievi, inclusività, apprendimento collaborativo. nel campo dell'educazione ambientale, l'agricoltura, in particolare, diventa un mezzo importantissimo per garantire uno sviluppo sostenibile e riannodare le finalità della nostra azione con quelle di natura educativa e di strutturazione di un rapporto ecosistemico con l'ambiente. i modelli di utilizzo di tecnologie agricole diventano strumenti fondamentali per poter coniugare finalità relativa alla ecosostenibilità, laddove si opti per la difesa biologica, la promozione di modelli di cooperazione, l'associazionismo, la collaborazione, quali elementi che consentono di conferire al mondo agricolo anche la mission di salvaguardia del paesaggio, formazione, promozione e conservazione delle tradizioni. Il primo Libro verde su migrazione e mobilità della commissione delle comunità europee sottolinea che la scuola deve svolgere un ruolo di primo piano nel creare una società indirizzata verso l'integrazione , poiché è la principale

Protocollo di Kyoto 1997. tale documento evidenzia che siamo immersi in una cultura strettamente legata a una visione del mondo dominata dall'economia, dove si dà per scontato che le relazioni economiche e produttive siano il sistema nel quale viviamo senza coglierne la dimensione di sottosistema del grande ecosistema globale.  strategia europea 2020 , prefigura una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva rapportata ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità energetica prefigurando come programma la riduzione delle emissioni di gas serra del 20% e l'aumento del 20% dell'efficienza energetica. Le strade per condurre gli alunni ad adottare un comportamento orientato allo sviluppo sostenibile si fondano su un'alleanza di natura pedagogica, nell'ottica della complementarità e dell'interdipendenza delle diverse agenzie formative: famiglia, scuola, enti locali, associazioni giovanili e di volontariato, con il comune obiettivo di abitare la terra di Morando saggiamente su di essa. educare i giovani alla cura dell'ambiente contribuisce a sviluppare una varietà di competenze: la costruzione della loro identità Mirko la l'apertura la cittadinanza consapevole e planetaria. la commissione delle comunità europee dell’ERILL nel memorandum dell'unione europea: il documento propone concetti chiave applicabili all'educazione della comunità umana per uno sviluppo sostenibile attraverso lo sviluppo di nuove competenze di base per tutti. sei l'ambiente rappresenta un nuovo diritto di cittadinanza lo sviluppo sostenibile locale non può che passare attraverso l'attiva partecipazione e responsabilità del cittadino. l'educazione lo sviluppo sostenibile contribuisce a migliorare l'orientamento nella formazione professionale e nel rapporto studio lavoro, favorisce un tessuto costituito da soggetti che interagiscono tra loro per libera scelta capaci di lavorare in team alla progettazione, attuazione e valutazione dei processi di educazione permanente allo sviluppo sostenibile. CAP.6 LA FORMAZIONE DEI DOCENTI PER L’EDUCAZIONE AMBIENTALE. L'educazione ambientale risulta formativa innanzitutto perché fornisce notizie e informazioni di natura tecnica. le scuole portano avanti in maniera egregia la cultura ambientalista insieme alla digitalizzazione. Quest'ultima viene utilizzata dagli insegnanti non solo per il registro elettronico ma anche per la didattica perché hanno capito come questo può essere davvero un incentivo per una migliore formazione degli studenti. l'educazione ambientale funziona anche come orientamento scolastico. molti studenti già dalla scuola primaria a prendono ad esempio che vi sono degli spazi nell'agricoltura e l'idea che l'educazione ambientale sia una cultura della legalità : imparare a riciclare, imparare a leggere i prodotti della terra come vengono coltivati, imparare a non fare le famigerate tag sui muri, sui monumenti è sicuramente cultura della legalità. questa si può declinare in due modi: John Dewey afferma che la cultura della legalità viene intesa come capacità di coinvolgere il giovane anche attraverso una serie di fatti pragmatici e poter esprimere la propria insoddisfazione ma rispettando le regole degli altri. Rispetto alle educazioni che guardano alla necessità di intervenire nelle nostre comunità di guardiamo l'iniziativa dell’ANP: l'istituzione di un premio dedicato a Piero romei dal titolo “note di merito”. si tratta di una manifestazione in cui si premiano i migliori studenti, migliori insegnanti, i migliori presidi nonché ai giornalisti, scienziati, medici, scrittori che si sono distinti per la qualità e la dedizione dimostrate nella loro professione. CAP. 7: EDUCARE PER CAMBIARE: IL RUOLO DELL’EDUCAZIONE AMBIENTALE

1. L’educazione ambientale e l’educazione allo sviluppo sostenibile L'educazione, secondo Aguilar e Bize, rappresenta lo strumento attraverso il quale l'uomo si predispone al cambiamento, alla trasformazione, alla critica dello stabilito. L'azione dell'educazione presuppone, infatti, la non staticità ed è applicabile in qualsiasi contesto e dunque anche ai problemi dell'ambiente, al rispetto della natura e alla sua tutela. L'educazione ambientale e educazione allo sviluppo sostenibile mirano a far acquisire ai cittadini consapevolezza ed attenzione verso il loro ambiente come anche la determinazione e la motivazione che li metterà in grado di agire per risolvere i problemi attuali e futuri. Educare i cittadini attuali e futuri alla sostenibilità significa attivare processi virtuosi di cambiamento complessivo dei comportamenti e degli stili di vita. La comunità internazionale, prendendo atto dell'importanza dell'ambiente, con l 'articolo III-233 della Costituzione Europea i principi cardine della politica ambientale che mira ad un elevato livello di tutela, tenendo conto delle diversità delle situazioni nelle varie regioni dell'Unione.

L’UNESCO al termine del Decennio ha lanciato il programma globale d'azione sull'educazione allo sviluppo sostenibile per contribuire alla nuova Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

2. Il rispetto dell’ambiente e il rispetto di sé stessi Il rispetto dell'ambiente è legato sia alla sfera della conoscenza sia quella della sensibilità individuale punto la formazione di base del cittadino e il continuo aggiornamento delle conoscenze, sono di fondamentale importanza per capire quello che può essere l'impatto dell'attività antropica sull'ambiente e quali siano le conseguenze sullo sviluppo sostenibile. Il concetto di ambiente può ricoprire diversi significati:

  • In senso umanistico è l'ambito culturale in cui una persona vive o è stata educata;
  • in architettura è l'ultimo di una stanza o edificio che influisce sul benessere e l'efficienza dei suoi occupanti;
  • in informatica , è il software informatizzazione di specifici programmi applicativi
  • in chimica e biochimica , è la natura chimica di una soluzione nella quale avviene una reazione; In ecologia slash biologia e tutto ciò che può influire direttamente sul metabolismo o sul comportamento di un organismo, di una popolazione o di una specie. Quanto riportato sta ad indicare come tutto sia strettamente interconnesso e come sia importante trasmettere conoscenze alla popolazione in toto e ai giovani in particolare. il cambiamento atteso e dunque modificare lo stile di vita e reintrodurre il concetto di rispetto verso coloro che ci hanno preceduto e per le comunità future. famiglia e scuola devono essere i protagonisti indiscussi di questo processo formativo la scuola è da sempre un luogo in cui i futuri cittadini sono formati e guidati nella conoscenza di ciò che li circonda. In questo senso, oggi sempre di più l'educazione ambientale assume un ruolo chiave all'interno delle aule scolastiche. Insomma, l'educazione ambientale come dice il ministero dell'ambiente stesso, è uno strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini e le comunità ad una maggiore responsabilità ed attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio. L'educazione ambientale diventa quindi promotrice non solo di una maggiore consapevolezza nei giovani studenti ma è anche il motore che genera idee innovative che permettono una risoluzione efficace e nel piu breve tempo possibile delle problematiche ambientali attuali. le future generazioni devono imparare a rispettare il patrimonio ambientale, ad essere responsabili e rispettose nel gestire i propri comportamenti in rapporto agli ecosistemi allo scopo di vivere in modo sostenibile, senza alterare gli equilibri naturali.